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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, veto Sarri all’addio di Romagnoli: c’è la minaccia del tecnico…

Per Sarri Alessio Romagnoli è incedibile. Su questo il tecnico toscano non transige e, laddove si dovesse arrivare alla sua cessione, ecco che le dimissioni potrebbero essere presentate subito dopo.

La notizia è riportata da Il Messaggero: se Romagnoli venisse ceduto a gennaio, ecco che il tecnico toscano potrebbe rassegnare irrevocabilmente le sue dimissioni. Per Sarri il centrale biancoceleste dovrà rimanere almeno fino alla fine della stagione per poi, nel caso, con più calma e lucidità, rimpiazzarlo adeguatamente nel mercato estivo. L’Al-Sadd sembra interessata anche se per ora non ha affondato il colpo, ma è chiaro che da qui al 31 gennaio può davvero succedere di tutto.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, scintille sul mercato: Sarri e società sempre più distanti

Frizioni sul mercato in casa Lazio: l’ennesima rivoluzione dopo un anno genera nuove scosse.

Un Sarri inedito quello che domenica a Verona ha messo in campo i nuovi arrivati, con appena una seduta di lavoro con il gruppo. Tuttavia in casa Lazio, riporta Il Messaggero, l’ennesima rivoluzione dopo un anno genera nuove scosse verso Lotito. Mau c’è ricascato a giugno e ora non riesce proprio a nascondere il suo disappunto. Dopo il blocco del mercato estivo, il patron aveva promesso al Comandante che avrebbe avuto l’ultima parola sugli acquisti d’inverno. Da mesi il tecnico invocava Raspadori (in alternativa Giovane) e Loftus-Cheek, o comunque giocatori conosciuti e pronti all’uso a campionato in corso. Le plusvalenze monstre degli ultimi sei mesi (76 milioni in cassa con Tchaouna, Guendouzi e Castellanos) hanno però ridato forza al ds Fabiani, che continua a guardare all’estero, spalleggiato da Lotito: «La società decide chi comprare, l’allenatore deve indicare le caratteristiche di cui ha bisogno». Pronta la replica pungente di Mau: «Taylor lo conosco parzialmente, Ratkov no. In certi ruoli le caratteristiche non si avvicinano proprio». Chiaro il riferimento allo “spilungone” attaccante serbo, scoperto quando ormai era stato acquisito.

Ma quanto potrà durare ancora questo botta e risposta prolungato? La società, si legge, è irritata dalle continue frecciate del tecnico, soprattutto perché non gli ha fatto pubblicamente alcuna pressione per raggiungere l’Europa, in quest’anno così tribolato e disgraziato. Ma Sarri è ambizioso e così non intravede garanzie per il futuro. Non a caso, nonostante un contratto triennale, il Comandante continua a legare la sua permanenza dopo giugno ai prossimi colpi di gennaio: «Io li ho chiari in testa, gli obiettivi. Costruire una squadra che, con un paio di innesti, possa diventare di livello superiore a quello di adesso». Il reale ostacolo è compiere il salto in mezzo alla stagione, oltretutto perdendo pezzi pregiati strada facendo.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Su Toth inserimento del Bournemouth. Romagnoli intoccabile per Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Toth? L’offerta di 12 milioni la stanno valutando, vediamo se si trova l’accordo; sono preoccupato dall’inserimento del Bournemouth. Si è colpevolmente perso tempo, vediamo se nonostante la concorrenza la trattativa andrà in porto.

Perdere Romagnoli per un indennizzo ridicolo sarebbe grave, è stato chiamato da Mancini ma per Sarri è intoccabile e il tecnico lo ha ribadito anche ieri sera.

Cancellieri e Tavares sono giocatori in uscita. Per Cancellieri il Brentford ha mandato osservatori anche ieri, ma l’offerta ancora non c’è. Vorrebbero arrivare a 15 milioni più bonus, la Lazio 15 li vuole fissi ma credo sia una trattativa da monitorare. Nuno riceverebbe di più dalla squadra di Conceicao, ma il Besiktas offre di più alla Lazio, credo comunque che da una delle due parti andrà”.

LEGGI ANCHE: Lazio, priorità centrocampo: ultimi rilanci per Toth e Timber. Fabbian sullo sfondo. Belahyane e Dele per fare cassa

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’eterno “anno zero”: il richiamo di Sarri ad una programmazione di crescita senza interruzioni

La Lazio vince di misura sul campo dell’Hellas Verona, ma il risultato non basta a rasserenare l’ambiente. Al termine della gara, Maurizio Sarri sceglie parole nette, tornando su un concetto già espresso più volte: alla Lazio, ogni stagione sembra essere un nuovo inizio.

Il tecnico biancoceleste sottolinea come il lavoro di crescita venga spesso interrotto, tra cessioni, limiti di mercato e difficoltà strutturali. Sarri chiede che la società vada incontro alle sue esigenze, ribadendo la necessità di rinforzi funzionali al sistema di gioco. Nessun ultimatum, ma un richiamo chiaro alla programmazione.

A Verona segnali positivi arrivano dal campo. Romagnoli si conferma perno difensivo e possibile soluzione anche in altre zone del campo, mentre Isaksen mostra progressi importanti in termini di personalità e continuità. Prestazioni che però, secondo Sarri, non possono bastare senza un supporto adeguato dal mercato.

Il club valuta diversi profili per rinforzare la rosa, tra opportunità e sostenibilità economica. Sarri attende risposte concrete, consapevole che la seconda parte di stagione sarà decisiva per classifica e futuro. Il messaggio è chiaro: senza stabilità e investimenti mirati, il rischio è restare intrappolati in un eterno anno zero. Il Corriere dello Sport.

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CALCIOMERCATO DICHIARAZIONI

Sarri: “Alla Lazio è sempre un anno zero. Taylor? Lo conosco parzialmente, dentro per necessità”

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, ai microfoni di Dazn a pochi minuti dal match del Bentegodi contro il Verona:

“Ha fatto un allenamento solo con noi, è la prima volta che butto dentro un giocatore dopo un allenamento, questo dà l’idea delle difficoltà che stiamo affrontando in questo momento”.

“Taylor? Ieri abbiamo fatto un allenamento, per cui non c’erano grandissime indicazioni. Sono necessità e quindi va dentro. Lo conosco parzialmente, l’ho visto in un paio di situazioni e spero possa alzare il livello tecnico”.

“Gli obiettivi li ho ben delineati, quello di costruire un gruppo che con un paio di innesti diventi una squadra pronta per un livello superiore. La cosa che sconcerta un po’ alla Lazio è che tutti gli anni sembra sia l’anno zero”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, una mezzala e altre possibili partenze: da Cancellieri a Tavares, il punto

Un altro centrocampista e occhio alle uscite. Saranno tre settimane bollenti. La Lazio garantirà a Sarri un’altra mezzala, arriverà uno tra Toth, Timber e Fabbian. Il resto dipenderà dalle partenze. Per Cancellieri può arrivare l’offerta del Brentford, la richiesta è 20 milioni. Il Besiktas vuole Tavares, Lotito per adesso non scende sotto i 18 milioni. Su Dele-Bashiru ci sarebbe il Nottingham Forest. Piste arabe per DiaBelahyane è richiesto dal Torino, la Lazio vorrebbe cederlo per 10 milioni, i granata chiedono il prestito. Isaksen è valutato 20 milioni, se arrivassero offerte verrebbero prese al volo. Per ogni partenza è immaginabile un arrivo. Gli allarmi suonano anche per giugno, sulle tracce di Romagnoli ci sarebbe Roberto Mancini, pronto a portarlo all’Al-Sadd. Alessio è in scadenza nel 2027, il rinnovo è sempre fermo alla promessa inevasa di Lotito del 2023. La distanza non è mai stata colmata e Romagnoli non ha mai fatto sconti. In estate sarà un tema bollente. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Lazio, presidente Besiktas conferma: “Stiamo lavorando per ingaggiare Tavares”

Il mercato della Lazio non sembra conoscere tregua, stavolta il reparto interessato dovrebbe essere quello della difesa. Non è un mistero che Nuno Tavares sia fuori dai piani tecnici di Sarri, quindi il portoghese, comunque potrebbe lasciare la Capitale, al massimo a giugno.

La prima voce riguardava l’Al Hittiad, allenata da Sergio Conceicao. L’affare appare tramontato, ma ora una strada sembra decisamente più percorribile. La conferma arriva direttamente da Serdar Adali, presidente del Besiktas.

“Siamo al lavoro per ingaggiare Nuno Tavares”, ha affermato Adali. Il giocatore accetterebbe subito la destinazione, ora manca l’accordo tra i club. Il Besiktas avrebbe messo su piatto circa 15 milioni, a fronte dei 18 richiesti da Formello.

Se la distanza fosse realmente questa, il gap appare certamente colmabile. Laddove Tavares lasciasse Formello, la Lazio cercherebbe di anticipare l’arrivo di Pedraza, mancino in scadenza a giugno col Villareal. Diversamente la Lazio continuerebbe con la rosa attuale, avendo a disposizione Lazzari, Marusic, Hysaj e Pellegrini.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Iucca: “Mercato Lazio? Cessioni giuste. Un’altra mezzala se parte qualcuno. E su Isaksen…” – (AUDIO)

Francesco Iucca, redattore di Sportitalia e calciomercato.it, è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei per parlare di mercato e delle scelte della Lazio.

“Io credo che nessuno sia incedibile, fatico a pensare che qualche giocatore, se venduto, mi faccia soffrire. Sono operazioni che la Lazio avrebbe già dovuto fare per sanare un bilancio e migliorare i risultati in campo”.

“A meno che tu non abbia dei veri Campioni, il player trading non è un scelta basata. Chiesi già a Lotito perché non avesse venduto e ricomprato prima, lui mi rispose “Sì, ma io avevo fatto delle promesse” (a Inzaghi probabilmente, ndr). Pensiamo in tal senso a Milinkovic”.

“Giustissimo vendere Castellanos, su Guendouzi avrei fatto un’eccezione perché rappresentava un leader, anche se in questa stagione mostrava nervosismo. Essendo ambizioso ha sofferto questa cosa. Ci sta sostituirlo, con i soldi del francese magari arrivano due centrocampisti e quindi ci sta come operazione”.

“Obbiettivi prossimi della Lazio? Credo in primis sia un centrocampista e un terzino se dovesse uscire Tavares. Il portoghese, anche al meglio, dimostrava di non avere certe qualità per giocare in Italia. Anche nel caso dell’eventuale mediano, servirà una cessione, se non due. Un’altra punta? Hai Dia e Raktov, mi sorprenderebbe arrivasse un altro attaccante come Rayan del Vasco. Un altro giocatore in bilico credo sia Isaksen, anche lui potrebbe partire”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Lazio, girone di andata altalenante. La celerità di Lotito sul mercato mi fa fare due considerazioni…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il girone di andata è stato altalenate: partenza brutta, poi la Lazio si è ripresa e le ultime tre gare, dopo la splendida vittoria di Parma, ci siamo arenati nuovamente. Per le potenzialità credo che la Lazio dovrebbe arrivare in Europa. La cosa che mi sta sorprendendo è la celerità, che non ricordo, che Lotito sta mettendo nel mercato: è tutto molto strano e questo mi fa riflettere. I dubbi che mi vengono sono: abbiamo abbandonato i sogni di lottare per il ritorno in Europa o già si sta partendo per la rifondazione? In questo secondo caso potrei essere d’accordo con la società.

Raktov e Taylor non li conosco in maniera approfondita come piace a me ma li conosco abbastanza e li reputo due ragazzi da monitorare, c’è da capire se Sarri avrà la pazienza di poterci lavorare. A lui piacciono calciatori già affermati per poter centrare degli obiettivi, questi innesti sono di prospettiva e necessitano di un momento di assestamento e inserimento. Il mio pensiero in questo momento va alla pazienza di Sarri. Il tecnico credo abbia perso un po’ di entusiasmo e da qui a giugno capirà se l’entusiasmo può tornare.

Le parole di Lotito? Non condivido quando dice che lui prende i calciatori e il tecnico li allena; con l’allenatore ti ci devi confrontare, quando non puoi prendere chi ti chiede, dovresti provare a prendere qualcuno con le caratteristiche richieste.

Gli epidosi, anche con la Fiorentina, hanno condizonato il risultato ma la Lazio qualche passo inditro lo ha fatto. Era da uscire dallo stadio, vanno dati dei segnali: il Var aiuta o sta facendo danni? Se non ci mettono le mani, si perde il motivo per cui hanno istituito la tecnologia”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dal mercato di gennaio passa il futuro di Sarri: il punto sulle trattative

Rimarrà o meno il tecnico al termine del campionato? Sarà il mercato a deciderlo.


Sarri è stato chiaro: fino a giugno non farà un passo indietro. Il tecnico, come evidenzia Il Messaggero, è uscito allo scoperto, legando ai colpi di gennaio la risposta sul suo futuro: «Ho dato la mia parola al popolo biancoceleste che resterò sino a fine stagione. Il mercato non è finito e la società può fare ancora molto altro». Sembra quasi un avvertimento dopo aver ingoiato l’affare Ratkov: «Non lo conosco perché non seguo il campionato austriaco». L’allenatore voleva Raspadori, la sua alternativa era Giovane del Verona, ma aveva anche dato l’ok a un eventuale baby talento, pur di essere poi accontentato su un top player a centrocampo.


Fabiani e Lotito, si legge, sono irritati (eufemismo) dall’atteggiamento poco diplomatico di Sarri sul 22enne serbo, sulle uscite di Guendouzi e Castellanos, specie dopo averlo accontentato subito dopo su un nome concordato. Se il sogno di Mau in mediana era infatti Loftus-Cheek, Kennet Taylor era l’alternativa segreta di Fabiani, un colpaccio da 15 milioni più 2 di bonus (era in scadenza nel 2027 con l’Ajax, che ha conservato il 15% sulla rivendita, ma in estate costava il doppio).

La Lazio, conclude il quotidiano, ha aperto trattative simultanee per portare nella Capitale uno fra Fabbian (il Bologna non scende sotto i 15 milioni), Timber in scadenza a giugno (ma il Feyenoord ha rifiutato 4 milioni) e il preferito Toth (l’offerta biancoceleste è di 10 a fronte dei 16 richiesti dal Ferencvaros). A differenza di Ratkov, Sarri ha visionato il 20enne ungherese e sembra essersi convinto del suo talento. Ora però serve altra liquidità per affondare un altro colpo e Fabiani sta cercando di ricavarla dalla cessione di Belahyane al Torino. La Lazio pretende 10 milioni, c’è anche il Nizza interessato. Baroni insiste anche per Mandas in prestito, ma a Formello non hanno intenzione di spendere poi per un altro vice-Provedel, a meno che non si concretizzi uno scambio legato a un altro gioco a incastro. Isaksen non è affatto intoccabile, ma devono arrivare proposte da almeno 20 milioni per cederlo. In quel caso potrebbe tornare di moda Ngonge per l’esterno destro in un baratto con Christos. Persino Ilic avrebbe chance di rientrare in questo puzzle, ma solo se dovesse sfumare Toth e tutte le altre piste a centrocampo. Il 2 febbraio è la data cerchiata sul calendario. Sarri attende l’epilogo del mercato, e quindi il nuovo volto della Lazio, per decidere il suo futuro. Da sciogliere anche il nodo sull’esterno sinistro: per Mau non è una priorità, ma alla fine abbraccerebbe volentieri Insigne e ha bocciato Daniel Maldini, per cui Fabiani ha invece chiesto all’Atalanta il prestito secco. Il tecnico vorrebbe anticipare lo sbarco di Pedraza (c’è un pre-accordo con il terzino sinistro a giugno), ma il Villarreal chiede un indennizzo per “liberarlo” subito. La Lazio non vuole riconoscerlo senza aver ceduto prima Tavares a titolo definitivo: sono stati rifiutati due prestiti con diritto di riscatto da Besiktas e Zenit, oltretutto Nuno spera ancora soprattutto nell’Al-Ittihad di Conceicao. Le mosse di questo mese di Sarri e della società decideranno quanto il secondo matrimonio sarà ancora duraturo.