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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Big-match, Champions e calendario, ora capiremo se la Lazio ha davvero alzato il livello” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “La Champions ed i big match per…”

“Non pensavo che la Lazio potesse fare una partita di questo spessore a Napoli. Pensavo soffrisse molto, come in realtà è stato nel primo tempo e devo dire che è stata molto brava farlo. Poi nella ripresa la squadra di Sarri ha legittimato, ha meritato ed ha messo in mostra la qualità di alcuni singoli. In particolare dei nuovi arrivati come Guendouzi e Kamada, oltre che di Luis Alberto e Anderson. Ora la speranza e l’obiettivo è che la squadra riesca a mantenere continuità di rendimento.

La Juventus da questo punto di vista è un altro test. Le prime due partite sono state un disastro, il ritardo in classifica resta. Con la squadra di Allegri sarà una grande occasione per capire se la squadra è cresciuta mentalmente, se sarà in grado di sostenere impegni ravvicinati contro squadre top. La Champions toglie tante energie mentali, ma se un club vuole crescere deve confrontarsi a questi livelli, con le big, e con questo ritmo di gare così serrato.

Credo di interpretare il pensiero di tutti i laziali quando sostengo che Basic possa accettare un trasferimento in Turchia. E’ un ragazzo giovane, la sua carriera può avere uno sviluppo, evidentemente Roma è un ambiente complicato per lui. Mi auguro che non faccia la scelta di rifiutare a prescindere dallo spazio che avrà. La Lazio, credo, manchi di un centrale difensivo di riserva che possa alzare il livello della alternative.

La Lazio deve stare in Champions, deve sempre lottare per questi traguardi per introiti, esperienza e immagine. Se in questa stagione la Lazio dovesse arrivare terza nel girone lo capiremo, ma la cosa importante è restare sempre tra le prime quattro del campionato. Questo deve essere il nostro obiettivo primario”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Marelli: “Ammetto gli errori, quello di Cataldi non era rigore, su Loftus a Roma sì. Gol di Guendouzi giustamente annullato” (AUDIO)

Rigori su Danilo Cataldi e Loftus Cheek, LUCA MARELLI in diretta a ‘SVB’

“Su Danilo Cataldi ammetto serenamente di aver sbagliato. Durante la partita devo valutare le immagini in pochissimo tempo e fare delle scelte. Mi sono fidato del mio istinto: il contatto non l’ho rivisto e ho solo guardato il fuorigioco che effettivamente c’era. Mi spiace solo che si arrivi a criticare in malo modo chi fa questo mestiere arrivando a usare termini non consoni, ma capisco che siamo anche molto esposti. Rettificare subito? Forse sì, ma ci sono dei tempi televisivi da rispettare e contingentati. Diciamo che un’escoriazione alla mano me la sono fatta a causa di questo errore.

Per quanto riguarda il rigore di Rui Patricio su Loftus Cheek è una questione di interpretazione e la mia visione era che non ci fosse rigore. Poi mi sono reso conto che sulla mia posizione il 90% delle persone la pensa diversamente e che l’Aia stessa lo ha ritenuto calcio di rigore. Ergo evidentemente ho sbagliato e non ho problemi ad ammetterlo.

Per quanto riguarda il gol annullato a Guendouzi, si è introdotto erroneamente il concetto di giocata o deviazione che non c’entra nulla con la fattispecie perché avrebbe rilevato solo se il pallone fosse finito a Zaccagni. E comunque da luglio 2022 secondo l’IFAB quella è una deviazione e non una giocata, ma – ripeto – non c’entra nulla con questa situazione.

Ciò che rileva è l’impatto sul difensore: se Zaccagni fosse stato a 3 metri di distanza, quel gol sarebbe stato regolare perché non ci sarebbe stato “impatto” sul difensore. Restando Zaccagni attaccato a Di Lorenzo, ha indotto il difendente a compiere un’azione di gioco completamente diversa da quella che avrebbe fatto se fosse stato tre metri avanti. Molto difficile considerare quell’azione regolare. Il settore tecnico dell’Aia si sta occupando dell’episodio e nel giro di qualche settimana vedrete che ci sarà un chiarimento in merito. Comunque per l’Aia il gol era da annullare”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Wieffer per Vecino e Basic, possibile incastro invernale. Rovella indietro di condizione…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’! “Wieffer per Vecino e Basic, possibile incastro invernale. Rovella indietro di condizione…”

“Wieffer per Vecino e Basic, possibile incastro invernale. Rovella indietro di condizione…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Wieffer rimane in cima alla lista della Lazio. E’ stato individuato in estate, non vuole mollarlo e a gennaio potrebbe tornare alla carica, al limite a giugno. Necessarie però le cessioni di Vecino e Basic per poter preparare l’assalto. Rovella è molto indietro di condizione rispetto agli altri compagni, ha perso tono muscolare alla coscia destra e deve lavorare molto in palestra. Non me lo aspetto in campo, anche dalla panchina a Torino. In questa sosta Sarri farà un mini ritiro per portare avanti la condizione e le conoscenze dei giocatori nuovi. Anche perché quando la sosta finirà, si giocherà ogni 3 giorni e i ritmi saranno diversi. Fares intanto va in prestito al Brescia, dopo aver spalmato il contratto da due a tre anni. Gonzalez resta, sostituirà Balde (infortunato) della Primavera. Basic? Ha detto ‘no’ all’Udinese, anche se poi la trattativa per Samardzic è naufragata per altri motivi. Ha rifiutato anche il Verona e il Trabzonspor”.

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CALCIOMERCATO

Zielinski, il rinnovo con il Napoli non arriva: c’è l’ombra della Lazio

Piotr Zielinski ha rifiutato l’Arabia ed è rimasto a Napoli, ma non c’è ancora accordo per il rinnovo di contratto come scrive La Gazzetta dello Sport: “Al momento non risultano nemmeno in programma degli incontri per mettere tutto nero su bianco. E a questo punto esiste una scadenza anche più preoccupante rispetto a quella del contratto in sé, perché dal 1° febbraio sarà libero di accordarsi con un’altra squadra per l’annata successiva”.

Il quotidiano parla della possibilità Lazio per il prossimo anno: “I biancocelesti gli avrebbero garantito di mantenere lo stesso ingaggio per i prossimi tre anni. Zielinski inoltre ritroverebbe un allenatore che conosce bene e che lo stima, come Sarri”.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio, indagine per cori razzisti dei tifosi contro i giocatori del Napoli

 I tifosi della Lazio presenti al Maradona di Napoli sono entrati nel mirino del giudice sportivo e della procura federale per il loro comportamento. Ci vorranno ulteriori indagini per accertare i presunti cori discriminatori di matrice razziale, religiosa e territoriale. Erano quasi mille i supporter biancocelesti allo stadio per il big match dell’ultima giornata di campionato che ha sorriso alla banda di Sarri.

Tifosi Lazio presenti a Napoli: aperta l’indagine 

“Il giudice sportivo, letto il rapporto dei collaboratori della Procura federale, ritiene necessario che venga acquisita a cura della medesima Procura una dettagliata relazione da parte dei responsabili dell’Ordine pubblico in ordine ai fatti riportati, che coinvolgono l’intera tifoseria della Soc. Lazio presente (nel numero di 983 sostenitori), relativamente alla segnalazione di cori discriminatori di matrice razziale (avverso calciatori avversari in campo) e religiosa (avverso tifoseria di altra squadra), nonché cori denigratori di matrice territoriale (avverso la tifoseria avversaria), intonati in più occasioni durante l’incontro dai suddetti sostenitori in percentuali diverse fino alla totalità, comprensivamente delle iniziative assunte anche ai fini della type=’text/javascript’ identificazione dei suddetti tifosi e la con- ferma circa la loro appartenenza a gruppi della tifoseria organizzata presenti allo Stadio Olimpico durante le gare casalinghe della società biancoceleste″, si legge nel comunicato ufficiale.  

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RASSEGNA STAMPA

Con Hysaj fasce più protette: Felipe e Zacc ringraziano

Come sottolinea il Corriere dello Sport, le ali della Lazio sono rinate, protette dai terzini. La resurrezione della Lazio, infatti, parte dalle fasce difensive. Marusic e Hysaj, per la prima volta insieme, hanno alzato lo standard ai livelli della scorsa stagione riuscendo a coprire le spalle di Felipe Anderson e Zaccagni. Entrambi hanno vissuto l’estate con problemi fisici: Marusic si era sottoposto a un intervento chirurgico per un’ernia inguinale alla fine della scorsa stagione e i postumi dell’operazione se li è portati avanti per gran parte del ritiro; Hysaj si è allenato a singhiozzo per la gestione dell’infiammazione del tendine d’Achille. Nonostante qualche imprecisione, Marusic ha aperto e chiuso la sfida contro il Napoli con due interventi decisivi prima su Kvaratskhelia e poi su Raspadori. Hysaj, invece, è rimasto in campo per 82 minuti e aveva dato il via all’azione del gol di Zaccagni, poi annullato.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri: dal patto con la squadra al riscatto: ora la sosta benedetta per i nuovi

Forse solo Maurizio Sarri, dopo la sconfitta in casa col Genoa, credeva in una vittoria della Lazio a Napoli, afferma Il Messaggero. E così è stato, con i biancocelesti rimpolpati di fiducia dal tecnico la mattina dopo il ko col Grifone, attraverso un discorso fatto a Formello: “Ho visto l’atteggiamento giusto. Isoliamoci da quello che dicono all’esterno. Se continueremo a giocare così, torneremo alla vittoria”, le parole dell’allenatore alla squadra, riportate oggi dal quotidiano di Roma.

Era stato stretto un patto, Sarri si è complimentato per averlo rispettato di giorno in giorno sino al momento decisivo, il match con i partenopei. La sera prima in albergo, a Napoli, ha guardato negli occhi tutti i suoi giocatori, era sicuro che il calendario da bollino “nero” potesse trasformarsi in prezioso alleato per uscire dalla crisi con una resurrezione sotto il Vesuvio – chiosa il quotidiano -.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Guendouzi è di un’altra categoria, Luis Alberto è il calcio” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“La Lazio l’ha rifatto, ci sono ricascati (ride,ndr). La Lazio a Napoli quello che va fatto. Quando hai la palla devi essere veloce ad andare verso la porta avversaria e se gli altri sono leggermente più bravi devi difenderti in modo organizzato. Certo, poi se hai una squadra talmente forte da dominare meglio ancora, ma buon per noi, per il mister e per tutta la squadra. C’è anche questo nel calcio, non solo quel possesso palla eccessivo che a volte diventa stucchevole. Inizialmente la squadra di Garcia è stata brava a giocare sulle paure e sulle nostre insicurezze, in quel momento c’è stato Provedel ed un pizzico di fortuna, poi alla lunga la Lazio ha capito che il mostro non era così brutto. Grande sacrificio nel primo tempo, poi non c’è stata più partita. Loro si sono allungati, giocando con un fuorigioco pazzesco che la Lazio ha sfruttato. Poi ci sono le belle prestazioni, a dispetto di quei sapientoni che dicevano che senza Milinkovic non si potesse giocare a calcio. Quando giochi da squadra e sei forte puoi farne a meno tranquillamente.

“Guendouzi di un’altra categoria”

Bene Kamada, molto bene Guendouzi che è un giocatore di un’altra categoria. E’ il centrocampista più importante per spavalderia e sicurezza, è un giocatore che sa fare tante cose. Pressa a tutto campo, sa difendere, sa giocare a calcio, non per niente è vice-campione del Mondo. I giocatori bravi sanno stare in campo anche se sono appena arrivati. Guendouzi non lo fa diventare forte un tecnico, se gli dai delle indicazioni ha quel quid del giocatore importante. Sono giocatori aperti, sanno come si fa.

Luis Alberto è il calcio, rappresenta quelli che amano questo sport. Non c’è tattica, c’è la bellezza del calcio, della giocata, del tacco, di quelle bellezze che ovviamente devono essere organizzate in un contesto. Non impazzisco per i suoi comportamenti, ma chapeau davanti ad un giocatore così. Lui appartiene al calcio e quest’anno è molto più responsabilizzato dalla partenza di Milinkovic“.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Manteniamo questa ferocia. Champions? Così più facile starci dentro”

Al termine di Napoli-Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato la vittoria in conferenza stampa: “Abbiamo saputo soffrire nei momenti in cui il Napoli ci ha messo sotto. Abbiamo poi preso in mano la partita nonostante due episodi del Var che ci potevano mettere in grande difficoltà. Invece abbiamo tenuto la partita in mano, bella prova di mentalità stasera. Ora l’importante è mantenerla anche nelle prossime gare.

Lazio più forte dell’anno scorso?
“Anche l’anno scorso abbiamo fatto una partita simile, forse con meno palle gol. Kamada dà la sensazione di avere grandi capacità tecniche, deve ancora crescere. Purtroppo ora va in nazionale – prosegue il tecnico biancoceleste – e vedremo come tornerà. Guenduozi viene da alcune partite già giocate e sta meglio fisicamente, ha una bella faccia tosta e ci può dare una grande mano”.

La squadra ha avuto la faccia di c**zo?
“Per la mentalità di stasera è stata feroce, la squadra è andata oltre eventi che potevano mettere in difficoltà psicologica. Poi sulla continuità è un discorso difficile, anche se l’anno scorso la squadra ha avuto un atteggiamento discreto per diverso tempo”.

Sorteggi Champions?
“Partite in Champions facili ne ho giocate poche, sarà un girone duro con tre stadi difficile da giocare. Vediamo di starci dentro, se giochiamo come stasera sarà più facile”.

Luis Alberto?
“Ha fatto una bellissima partita anche contro il Genoa, si sta confermando. Quando la squadra difende in blocco come stasera diventa un altro lavoro rispetto a gare come contro il Lecce anche se la fase offensiva del Napoli è enorme”.

Ritmo lento per far andare il Napoli fuori giri? Differenza col Napoli dell’anno scorso?
“E’ troppo presto per capire le differenze. A me faceva paura di questa gara quando il campo si era allungato come verso la mezz’ora del primo tempo, in fase di squilibrio il Napoli ti può devastare. Ho detto di rallentare perché quella fase era troppo favorevole al Napoli”.

In cosa il Napoli è differente rispetto all’anno scorso?
“Si allunga un po’ di più, ma si sta parlando ancora di calcio d’agosto. E’ difficile mantenere l’intensità, quindi può essere una non scelta. E’ ancora un calcio bugiardo”.

Bloccate le linee di passaggio per Osimhen?
“Abbiamo cercato di tirare molto fuori gli attaccanti centrali, se continuavano a innescare Osimhen e Zielinski si poteva andare ancora più in difficoltà. Preferisco andare in difficoltà sugli esterni”.

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DICHIARAZIONI

Magic Luis: “Ecco la Lazio straordinaria che ci libera la testa. Arbitro? Così ammazzano il lavoro…”

Magie laziali al Maradona

Un gol di tacco al Maradona per illuminare la scena e la Lazio. Luis Alberto sempre più protagonista. Decisivo nel 2-1 conquistato contro il Napoli. Una serata da Mago commentata ai microfoni di Dazn: “Una sfida di sacrifico da parte di tutti. Nella prima partita non era la Lazio, un disastro. Alla seconda ci stava perdere in quel modo. Ero tranquillo, ho visto la Lazio che voglio. Oggi ha dimostrato di essere forte contro la squadra già forte, il Napoli. Sono contento per i compagni, per tutti. Hanno detto tante cose alla squadra, ma abbiamo dimostrato di essere forti. Il tacco? Il 50% il gol è di Felipe Anderson, io dovevo solo toccare il pallone e mandarlo in porta. Questa settimana non è stata facile per noi e per me. Questa partita è straordinaria, ci libera la testa prima della sosta, della Juve e della Champions. Poi lavoriamo più tranquilli”.

Le parole di Luis Alberto e la critica agli arbitri

“Il gol di Kamada al Maradona era difficile. La squadra ha fatto una partita magnifica. Poi con questi arbitri non si può giocare, servono arbitri con personalità. Ammazzano il lavoro di una settimana. Lo dico perché abbiamo vinto, altrimenti sembra una scusa. Non dico di più altrimenti mi squalificano”.