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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Lecce, rebus spettatori all’Olimpico: la situazione

Tifosi laziali in protesta: il dato dei sostenitori in vista della sfida di domenica.

La Nord ha diramato un comunicato nei giorni scorsi spiegando la sua posizione in merito alla vicenda-Paparelli (mancato ingresso di Giulia sulla pista d’atletica in occasione di Lazio-Cagliari, quando la Curva aveva preparato una coreografia dedicata al ricordo di suo nonno Vincenzo) e annunciando che non sarà presente a Lazio-Lecce di domenica pomeriggio. Al momento, riporta il Corriere dello Sport, sono 3.000 i biglietti venduti per il match; una cifra che la società conta di vedere almeno raddoppiata da qui a domenica.

A questi numeri, poi, si dovranno aggiungere almeno in teoria i 29.918 abbonati e un altro migliaio di sottoscrittori del Pack 3 che comprendeva anche le precedenti gare casalinghe con Juventus e Cagliari. Sommando tutto si arriverebbe a circa 34.000 spettatori, ma la proiezione non tiene conto della protesta dei gruppi organizzati biancocelesti (la maggior parte dei quali abbonati).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, battere il Cagliari per restare agganciati al treno europeo: in 35 mila all’Olimpico

«Poco più di 4.000 biglietti venduti per stasera. Contro il Cagliari ci sarà un Olimpico da 35mila spettatori circa, abbonati compresi». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport. Questo quindi il dato dei biglietti venduti per la sfida di stasera, che porterà la cornice ad attestarsi attorno alle 35mila presenze. C’è tempo fino a questa sera per acquistare il biglietto per una gara che può consentire alla squadra di Sarri di non staccarsi dal treno delle zone europee. Battere la squadra di Pisacane per agganciare l’Udinese all’ottavo posto a -3 dal sesto della Juventus. O la Lazio resta a galla o il rischio di una classifica sempre più anonima diventerà realtà. Tre punti in palio, dunque, per non alzare bandiera bianca e dare continuità ai nove punti collezionati nelle ultime cinque giocate.

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STATISTICHE

Lazio, subito il Cagliari: striscia record contro i sardi. Ma nel 2025 mai due vittorie di fila all’Olimpico

Verso Lazio-Cagliari, dato Opta

La Lazio ha vinto ben 11 delle ultime 12 sfide contro il Cagliari in Serie A, con un punteggio aggregato di 25-9; l’unica eccezione nel periodo è un pareggio per 2-2 il 19 settembre 2021, con le reti di Immobile e Cataldi per i biancocelesti, João Pedro e Keita Baldé per i rossoblù.

● Il Cagliari ha subito gol in ben 15 delle ultime 16 trasferte contro la Lazio in Serie A, per una media di 2.1 reti subite a incontro; l’unico clean sheet dei sardi contro questa avversaria nel parziale risale al 28 ottobre 2009, vittoria per 1-0 firmata Alessandro Matri.

● La Lazio è imbattuta da 20 gare contro il Cagliari in Serie A (17V, 3N): è la serie più lunga senza sconfitte per i biancocelesti contro una singola avversaria nella competizione.

● Dopo il successo per 1-0 contro la Juventus nell’ultimo match all’Olimpico, la Lazio potrebbe vincere due gare casalinghe di fila in Serie A per la prima volta nel 2025; l’ultima volta risale al periodo tra settembre e novembre 2024 (cinque successi interni consecutivi in quel caso).

● Il Cagliari è imbattuto da tre trasferte di campionato (1V, 2N), l’ultima volta che ha registrato quattro match fuori casa senza sconfitta in Serie A risale all’aprile-maggio 2021 (2V, 2N in quel caso con Leonardo Semplici allenatore).

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SERIE A

Ruggito Lazio, Basic affonda Tudor: cuore e carattere, Sarri ha trovato la strada

Termina 1-0 Lazio-Juventus, gara valida per l’ottava giornata di Serie A: ci pensa Basic nel primo tempo a regalare la vittoria ai biancocelesti.

PRIMO TEMPO

Infortunati, influenzati, acciaccati. Sarri scegli il suo 11 provando a sopperire a tutte le difficoltà: tra i pali Provedel; a destra Lazzari, con Gila e Romagnoli al centro e Marusic sulla corsia mancina; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con Isaksen, Dia e Zaccagni davanti. Parte meglio la Lazio e nei primi minuti Isaksen serve subito una bella palla in area ma nessuno dei compagni si fa vedere. I padroni di casa continuano a fare bene e vanno presto in vantaggio: Basic con un tiro dalla distanza porta vanti i suoi (9′). Alla mezz’ora la Juve comincia a farsi vedere ma i biancocelesti sono andati vicino al raddoppio con Guendouzi ed Isaksen. A seguire sono i bianconeri a spingere di più: sui piedi di Conceicao e Vlahovic le occasioni migliori; provvidenziale poi Provedel su David.

SECONDO TEMPO

Un cambio all’intervallo per Tudor: fuori Cambiaso, dentro Yildiz. Al 54′ Sarri risponde mettendo in campo Pellegrini, al posto di Lazzari. Nel mezzo una traversa colpita da Vlahovic. Gli animi si infiammano: nel giro di un paio di minuti giallo prima per Locatelli, poi per Mckennie (52 e 54′). Al 65′ Dia prova la conclusione da posizione defilata, Perin risponde presente. Il ritmo della gara si è definitivamente alzato. Il tecnico croato toglie David e Koopmeiners per Kostic e Thuram; in casa Lazio entra Vecino per Basic, osannato dall’intero Olimpico per la rete ma soprattutto per la professionalità mostrata in queste ultime settimane. A 10′ dalla fine Noslin e Pedro subentrano a Noslin e Isaksen, con lo spagnolo pericoloso alla prima palla giocata (terminata alta). Poco prima Tudor ha richiamato in panchina McKenni per Openda e nel finale Gatti per Joao Mario. Ultimi minuti di sofferenza, ma i biancocelesti si difendono bene. La Lazio conquista tre punti pesanti e ora testa all’impegno infrasettimanale: giovedì si giocherà in casa del Pisa.

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Lazio-Juventus, l’Olimpico si prepara al big match: si va verso i 50mila presenti

Domenica a Roma arriveranno i bianconeri ed il pubblico sarà quello delle grandi occasioni.

I tifosi della Lazio hanno risposto presente anche a Bergamo, dove hanno reso sold out il settore ospiti in pochissime ore. E anche domenica all’Olimpico non mancherà il sostegno del popolo biancoceleste: come riporta il Corriere dello Sport, sono già stati venduti 19.000 biglietti, tra tagliandi singoli e “Pack 3 Partite” che includono anche le gare con Cagliari e Lecce. Sommando i circa 26.000 abbonati (esclusi gli abbonamenti Aquilotto), si è già oltre quota 45.000 presenze, con l’obiettivo di toccare e forse superare, come lo scorso anno (60.500) i 50.000 spettatori nel giorno del match.

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Lazio, serve invertire la rotta all’Olimpico: i numeri

Bottino magro in casa per i biancocelesti: la situazione.

Già dallo scorso anno, l’Olimpico non ha regalato grandi gioie: per ora una vittoria ed un pari. Come evidenzia il Corriere dello Sport, 8 pareggi su 13 gare in casa nel 2025: più di tutti nei cinque campionati top d’Europa un Olimpico da “X”, quello della Lazio nel 2025.

Nessuno, si legge, ha fatto “meglio” (o peggio), nei cinque maggiori campionati europei. Un dato particolare, ma anche indicativo di una squadra che fatica a chiudere le partite, a trasformare il dominio territoriale in punti. Il pareggio con il Torino di Baroni è l’ottavo in
tredici partite giocate in casa da gennaio a oggi. Un primato che
non fa sorridere e che racconta con precisione lo stato d’animo di una squadra che si ferma spesso a un passo dalla svolta.

Otto volte su tredici gare interne in un anno solare, conclude il quotidiano, significano più del 60% dei punti casalinghi persi per strada. Un primato tra le squadra in Serie A (seguono Atalanta e Verona a 7, poi il Torino a 6) e pure considerando i Top 5 campionati europei (a 7 ci sono il Wolfsburg in Germania, l’Everton in Inghilterra e il Rayo Vallecano in Spagna): nessuno ha pareggiato così tanto davanti al proprio pubblico.

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SERIE A

Lazio, che fatica. Super Cancellieri non basta, poi Cataldi regala il pari in extremis contro il Torino

Termina 3-3 Lazio-Torino, gara valida per la sesta giornata di Serie A: Simeone porta avanti i suoi, la doppietta di Cancellieri ribalta momentaneamente la situazione e poi Adams pareggia; Coco riporta i suoi avanti e Cataldi chiude la sfida trasformando un rigore.

PRIMO TEMPO

Sarri, in emergenza con i centrocampisti e i terzini, si vede costretto, a poche ore dal match, a rinunciare anche a capitan Zaccagni. Così il toscano sceglie Provedel tra i pali; Hysaj a destra, la coppia centrale Gila-Romagnoli e Tavares sulla corsia mancina; in mezzo al campo Cataldi e Basic con Cancellieri, Dia e Pedro alle spalle di Castellanos. Dopo un’iniziale fase di studio è il Torino a passare in vantaggio con Simeone: crossa Vlasic, Pedersen colpisce a botta sicura ma trova la respinta di Provedel che finisce dalle parti del Cholito (16′). Passano 10′ e Cancellieri pareggia i conti: servito da Pedro, supera prima Coco e poi Maripan e gonfia la rete (25′). Continuano ad esserci timide occasioni da entrambe le parti ma poi sono i padroni di casa ad avere la meglio prima dell’intervallo: Cancellieri sigla la sua doppietta personale con un’azione personale degna di nota.

SECONDO TEMPO

Riparte senza cambi la Lazio. Pronti via giallo a Romagnoli per un fallo su Ngonge. I biancocelesti continuano a provarci, il Toro si va vedere timidamente dalle parti di Provedel. Al 67′ primi cambi per Sarri: fuori Pedro e Basic, in campo Isaksen e Belehyane. Lo spartito della gara non cambia: entrambe le squadre ci provano ed i granata trovano il pari con Adams a pochi minuti dal suo ingresso in campo (73′). All’81’ out Dia e spazio a Noslin. Nei minuti finali la Lazio cerca con insistenza il gol che però non arriva. Nel finale l’ingresso di Lazzari per Tavares (90′). Quando la gara era ormai ai titoli di coda Coco porta in vantaggio i suoi (90+2); subito dopo Noslin viene atterrato nell’area granata, l’arbitro non vede niente. Caos in campo e dopo un lungo check concede il rigore alla Lazio: Cataldi lo trasforma e fa 3-3. Sarri festeggia con un pari la sua 300esima panchina in Serie A e ora la sosta per cercare di recuperare qualche giocatore dall’infermeria (sicuramente a Bergamo contro l’Atalanta tornerà a disposizione Guendouzi che ha scontato le due giornate di squalifica).

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AVVERSARIO

Torino, Baroni: “Lazio grande squadra, noi dobbiamo fare di più”

Il Torino ha aperto il campionato con una crisi di risultati che ha scontentato tifoseria e dirigenza. La posizione di Baroni sembra essere in bilico e legata, inevitabilmente, al risultato di domani contro la Lazio. L’allenatore granata è intervenuto in conferenza stampa affrontando l’argomento: “Dobbiamo fare di più, dispiace se ultimamente abbiamo dato delle delusioni ai tifosi. L’ultima sconfitta è stata immeritata, ma ora dobbiamo fare i conti con la realtà dei fatti. Cairo è il nostro punto di riferimento, lo ringrazio per la vicinanza“.

Sulle voci di un possibile esonero: “L’anno scorso sono cambiati il 90% degli allenatori rispetto all’anno prima e quest’anno il 60%. All’estero, allenatori come Klopp cambiano due squadre in 24 anni, da noi questo è impossibile perché in Italia c’è un sistema diverso. Io resto concentrato sul mio lavoro e sul Torino”.

I giocatori hanno compreso al momento di difficoltà?

“Sicuramente sì, ho visto i loro occhi dopo la sconfitta di Parma. Abbiamo vissuto una settimana corta ma sento che nell’aria c’è quella convinzione di poter uscire tutti insieme dal momento difficile. Ogni gara si gioca per fare risultato, sono consapevole di sfidare una squadra forte che ha giocatori molto forti”.

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CITTA'

Piano sicurezza derby, 1.500 gli agenti e cancelli aperti a partire dalle 10

II piano sicurezza per il derby è scattato ufficialmente ieri in Prefettura con la riunione del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica. E stato approntato un piano di massima che sarà ulteriormente messo a punto oggi con il Tavolo tecnico che si svolgerà in Questura. Il piano prevede il dislocamento di circa 1.500 agenti che dovranno garantire la sicurezza fuori e dentro l’Olimpico (800 gli steward presenti). Già dalla serata di domani lo stadio sarà illuminato e sarà svolta un’opera di bonifica delle aree. (…) I cancelli saranno invece aperti alle 10. Particolare attenzione sarà posta alle zone di ritrovo dei tifosi, Ponte Milvio per i laziali, Villaggio olimpico per i romanisti. E nella serata di domani saranno monitorati pure i pub solitamente frequentati dalle due tifoserie.

(gasport)

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CITTA' RASSEGNA STAMPA

Lazio-Roma a pranzo: il piano sicurezza. E c’è un solo precedente…

Il programma domenicale del 21 settembre da ieri è stato stravolto per i tifosi di Roma e Lazio che si daranno appuntamento all’Olimpico alle 12.30 per il derby della Capitale numero 185. La notizia era nell’aria, ed ha aiutato anche a non calendarizzare troppo la domenica in questione, ieri è diventata ufficiale con la pubblicazione degli anticipi e posticipi delle prossime otto giornate di campionato. Le due squadre si affronteranno quindi nel lunch match (ma chi mangerà tra i tifosi durante un derby?), un orario anomalo e in un certo senso anche intrigante per una partita così sentita. Di certo a seconda del risultato una delle due tifoserie potrà avere tutto il tempo dopo la gara di smaltire l’eventuale delusione, oppure festeggiare tra le vie della Capitale. In caso di pareggio, beh, un pomeriggio in tranquillità e senza squilibri emotivi per tutti quanti. 

La decisione è stata presa dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive in virtù degli incidenti avvenuti lo scorso 13 aprile prima e dopo l’ultimo derby giocato in notturna. Una vera e propria guerriglia tra le tifoserie e le forze dell’ordine che provocò il ferimento di 24 agenti e il malore di un residente della zona Ponte Milvio dopo il lancio dei fumogeni. Ingenti anche i danni a veicoli e locali della zona. Insomma, gli avvertimenti della Questura alle due tifoserie prima della stracittadina non portarono alla quiete sperata. Così il primo provvedimento adottato fu quello di chiudere i settori ospiti di tre partite di campionato: per la Lazio quelle contro Genoa, Empoli e Inter, per la Roma le gare contro Inter, Atalanta e Torino. Inoltre il Viminale annunciò alla Figc che dalla prossima stagione “non sarà più consentito lo svolgimento in orario serale delle partite ad alto rischio, come il derby tra le squadre romane“. E così è stato. Ecco quindi la decisione di anticipare il derby alle 12.30 per garantire la massima sicurezza nel quadrante capitolino e lo schieramento di un migliaio di forze dell’ordine per l’intera giornata, senza quindi problemi di luce.

Il precedente all’ora di pranzo

Sicuramente un derby anomalo ma non da primato. Perché otto anni fa si giocò il primo all’ora di pranzo: era il 30 aprile 2017, la seconda stracittadina senza più le famose (per i tifosi famigerate) barriere all’interno delle curve, e per garantire il massimo controllo e ordine si optò per un derby in tarda mattinata. Nonostante l’allarme per un possibile arrivo di tifosi stranieri gemellati con romanisti e laziali, non ci furono disordini o problematiche nel pre e post partita. E chissà, magari perché tutti optarono per un buon piatto di pasta al sugo piuttosto che cercare gli scontri con la pancia vuota.