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LUTTO

A Dio Suor Paola: il cordoglio di Radioseilazio

Con profonda gratitudine e immensa commozione, Radioseilazio si stringe a chiunque l’abbia amata; nel ricordo di Suor Paola, una donna straordinaria che ha consacrato la sua vita al servizio degli altri, illuminando il cammino di chi si trovava nel buio della difficoltà.

La sua forza, la sua tenacia e il suo amore instancabile hanno rappresentato un faro di speranza per tante persone, in particolare per le mamme che, sole e spesso smarrite, si trovavano ad affrontare il difficile compito di crescere un figlio. A loro Suor Paola ha donato non solo aiuto concreto, ma anche ascolto, conforto e una presenza sicura su cui poter contare.

Ha lottato con determinazione e dolcezza per i più deboli, senza mai risparmiarsi, senza mai voltarsi dall’altra parte. Il suo cuore grande ha accolto chiunque avesse bisogno di sostegno, restituendo dignità a chi si sentiva dimenticato.

Oggi il vuoto che lascia è immenso, ma il suo esempio continuerà a vivere in ogni gesto di solidarietà, in ogni abbraccio donato, in ogni madre che, grazie a lei, ha trovato il coraggio di andare avanti.

Grazie, Suor Paola, per tutto l’amore che hai seminato nel mondo. Il tuo spirito generoso resterà per sempre con noi.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Lazio-Torino sliding door, per i biancocelesti c’è solo un risultato. Rotazioni? Per Baroni…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Credo che l’allenatore e la società debbano sempre confrontarsi, nel rispetto dei ruoli. Soprattutto, la società deve stare vicina al tecnico nel momento di difficoltà. Richiesta esplicita di rotazioni? Sarebbe un problema, perché è Baroni a fare le scelte in base alle sue convinzioni e alle sue idee. Poi ci sta che un DS possa mettere dei dubbi nella testa del tecnico, a livello di scelte. Può essere uno stimolo, anche. Tutti devono avere lo stesso obiettivo. A livello comunicativo, la Lazio non no è uscita bene negli ultimi giorni, su questo non ci piove”.

Contro il Torino per la Lazio è vietato perdere. Non è solo un discorso di classifica, ma soprattutto di morale. La Lazio deve ricostruire le sue certezze con tre punti, davanti al proprio pubblico, per affrontare al meglio il prossimo tour de force. No a giocatori appannati, ci sta mettere un giocatore meno forte, ma in forma. Non si può pensare al dopo, ma solo a vincere la partita. Il Torino ha cambiato tanto, sono solo 3 i superstiti della gara d’andata. Hanno qualità con Elmas e Biraghi, oltre ad esperienza. Sono salvi, giocano liberi mentalmente e possono creare difficoltà con l’entusiasmo. Gli obiettivi sono diversi, ma la Lazio deve avere mille motivazioni in più rispetto ai granata”.

“Tudor? Sono convinto che partirà bene. La Juventus vista nelle ultime gare era una squadra senza alchimie, in grave difficoltà psicologica. Era una squadra povera di intensità, di pulsazioni. Tudor lo conosciamo, vuole dare subito la sua impronta, mi aspetto che parta con 3 punti”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio-Torino, D. Rossi: “Gara fondamentale. Non forzerei Tavares, Pellegrini invece…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Lazio-Torino è una gara che mette pressione, ma la Lazio deve fare il campionato su sé stessa. Il primo obiettivo è far dimenticare il passaggio a vuoto di Bologna. Non è decisiva, ma certamente è fondamentale, vista la classifica corta. Il Toro ha cambiato sistema di gioco, fatto mercato a gennaio e alla fine hanno trovato un assetto più consono alle loro caratteristiche. Ora tutte le squadre, o quasi, si giocano tutto. Ripeto, i biancocelesti devono guardare a loro stessi, anche perché restano più forti dei Granata. Giocare in grande piazze significa imparare a gestire le pressioni, altrimenti meglio giocare altrove. E’ un bel test per tanti giocatori della rosa laziale”.

Pellegrini? Paradossalmente farei leva sul fatto che abbia voglia di dimostrare al tecnico che metterlo fuori è stata una scelta sbagliata. Tecnicamente il piede sinistro aiuta, fermo restando che non è un giocatore per il quale stravedo. Non so mai che tipo di gara possa fare, è un’incognita, ma può essere utile. A livello psicologico, la sua esclusione può essere una molla. Arrivati a questo punto, le scelte devono essere ponderate soprattutto in base allo stato fisico. Io scelgo chi sta meglio, non per forza il ‘nome’. I campionati si decidono ad aprile”.

Tavares? Inutile forzare i tempi se il giocatore non si sente sicuro. Ora serve fare affidamento su giocatori solidi e sani, quindi se lo allenassi io, certamente non forzerei i tempi di fronte a delle insicurezze da parte del terzino.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Col Toro serve la svolta. Cambio Cairo-Lotito? Non ho dubbi…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio non può buttare al vento tutto ciò che ha costruito fino ad ora. Il Torino deve essere una nuova partenza. Incontriamo una squadra storicamente fastidiosa, ma se giochiamo da Lazio, non dobbiamo avere paura di nessuno. Cambio Cairo-Lotito? Assolutamente no. Non è una questione economica, io personalmente con Cairo ci ho parlato una volta sola, per fortuna”.

Lazio-Torino è stata presentata anche da Delio Rossi, nel pomeriggio di Radiosei: “Il primo obiettivo è far dimenticare il passaggio a vuoto di Bologna. Non è decisiva, ma certamente è fondamentale, vista la classifica corta. Il Toro ha cambiato sistema di gioco, fatto mercato a gennaio e alla fine hanno trovato un assetto più consono alle loro caratteristiche. Ora tutte le squadre, o quasi, si giocano tutto. Ripeto, i biancocelesti devono guardare a loro stessi, anche perché restano più forti dei Granata. Giocare in grande piazze significa imparare a gestire le pressioni, altrimenti meglio giocare altrove. E’ un bel test per tanti giocatori della rosa laziale”.

Pellegrini? Paradossalmente farei leva sul fatto che abbia voglia di dimostrare al tecnico che metterlo fuori è stata una scelta sbagliata. Tecnicamente il piede sinistro aiuta, fermo restando che non è un giocatore per il quale stravedo. Non so mai che tipo di gara possa fare, è un’incognita, ma può essere utile. A livello psicologico, la sua esclusione può essere una molla. Arrivati a questo punto, le scelte devono essere ponderate soprattutto in base allo stato fisico. Io scelgo chi sta meglio, non per forza il ‘nome’. I campionati si decidono ad aprile”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Lazio, mancano i gol dei centrocampisti. Mercato? Per il salto di qualità servirebbe…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Provstgaard? Non tutti hanno lo stesso tempo d’adattamento. Se Baroni dovesse inizialmente preferirgli Marusic centrale, in una situazione d’emergenza, sarebbe complicato prendersela con lui. Ora ti giochi la stagione, non c’è tempo per recuperare. Il tecnico deve fare scelte pesanti, non credo che dare poco spazio a dei giovani con poca esperienza sia una manifestazione di sfiducia nei loro confronti. Esistono i momenti e adesso, è difficile scegliere a cuor leggero. Un giovane va inserito in un momento positivo, questa è una legge non scritta che vale praticamente per tutti”.

“La Lazio – prosegue Liverani – ha portato avanti un lavoro importante da agosto ad oggi. Isaksen sta migliorando nell’ultima parte di campo, Zaccagni si conferma estremamente efficace nei dribbling anche guardando i numeri. Gila? Si prende responsabilità, ma è necessario riuscire a portare la palla per la costruzione della manovra. La Lazio sta faticando ultimamente nella costruzione, ma è stato un suo punto di forza, numeri alla mano, nella prima parte della stagione”.

“Mercato? L’assenza di Castellanos è quella che ha creato più problemi in assoluto. Le altre la Lazio è riuscita a trovare un modo per sopperirvi. Senza Taty, la Lazio – chiosa Liverani – si blocca. Salto di qualità? Mi piacerebbe trovare un centrocampista che mi dia 6-8 gol a stagione, per questa squadra. Il Reijnders di turno, tanto per capirci. Vecino in passato era eccezionale anche come realizzatore. Dele-Bashiru? Ci si può lavorare per costruirlo con queste caratteristiche. Oggi, alla Lazio, mancano quei gol dei centrocampisti”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Amarcord Gregucci: “Di Canio? Nei derby era caccia all’uomo, ma uno così…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

Amarcord con Gregucci nel pomeriggio di Radiosei. L’ex centrale biancoceleste ha raccontato di come Paolo di Canio viveva il derby della capitale, soprattutto a livello emozionale: “Di Canio? Quando arrivava il derby diventava letteralmente ingiocabile. La faccia stessa era diversa rispetto ad altri giocatori. Nel derby del Flaminio era una caccia all’uomo nei suoi confronti, 11 contro 1, ma quell’uno si difendeva da solo. 19 anni, ricordiamolo. Noi provavamo a difenderlo, ma lui non voleva. Sono convinto che anche adesso potrebbe far bene nelle stracittadine, figuriamoci”.

Intanto la Lazio torna in campo dopo tre giorni di riposo. In un centro sportivo ancora orfano di molti Nazionali, Marco Baroni comincia a lavorare in vista del Torino (lunedì 31 marzo, 20,45). Oggi, nella prima seduta della settimana, si sono riaggregati solo Gila, Mandas e Provstgaard. Marusic, Dia, Zaccagni, Rovella, Isaksen, Guendouzi e Tchaouna torneranno domani. Patric ha terminato la stagione, mentre restano in infermeria Castellanos (ci proverà per il derby) e Tavares, anche lui in forse per lunedì sera. Molto dipenderà dalla risposta fra domani e dopodomani, quindi se il portoghese tornerà a lavorare in gruppo o meno. Hysaj scalda i motori, ha recuperato, tornerà fra i disponibili. A proposito di terzini, questa dovrebbe essere la settimana dei ritorno di Pellegrini nella lista Serie A.

La buona notizia per Baroni è il ritorno a Formello di Dele-Bashiru. Il nigeriano oggi è tornato a lavorare in gruppo, reduce da due settimane piene di stop con pochi minuti finali contro il Viktoria Plzen. Dele-Bashiru diventa un elemento di indubbia importanza per Lazio-Torino, vista la squalifica di Vecino e l’assenza per infortunio del Taty Castellanos. Si ripartirà da Provedel fra i pali ed una linea a 4 con due certezze (Gila e Romagnoli) e due incognite riguardanti i terzini.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Mazza: “Fabiani su Baroni? Una buona comunicazione non ha bisogno di ribattute…” (AUDIO)

Mauro Mazza in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Se Fabiani ha parlato e poi ha scelto di riparlare per tornare su alcuni punti significa che non c’è stata una buona comunicazione. Una buona comunicazione preparata e concordata non ha bisogno di ribattute. Inizialmente dalla prima versione sembrava che Baroni fosse stato messo in discussione. Precisando che così non è, si torna sulla stessa notizia dandola due volte. E’ la conferma che la Lazio non si è dotata di una buona comunicazione con figure precise e compiti precisi che intervengono a prescindere dai risultati e dai momenti. Il vero problema è che chiunque ricopra il ruolo di responsabile della comunicazione nella Lazio può essere smentito in cinque minuti dalla società stessa.

La stagione da incorniciare sarebbe arrivare al quarto posto e fino in fondo all’Europa League. Se fallisci l’uno o l’altro sarebbe una buona stagione, mentre se dovessi fallire entrambi sarebbe una stagione non soddisfacente, ma senza dimenticare le aspettative di inizio stagione. In tal senso la Lazio squadra ha già fatto di più di quanto si potesse pensare in estate. Le analisi vanno fatte a fine stagione, non in corso d’opera. Da lì il dibattito sulle parole di Fabiani nei confronti dell’operato del tecnico.

Ho l’impressione che il mercato della scorsa estate sia stato un onesto punto di incontro tra le esigenze del tecnico e quelle del club. Questo mix ha prodotto di un buon riscontro con buoni inserimenti. A differenza di quanto fatto in inverno in cui è sembrato che qualcosa sia fatto perché qualcosa era necessario fare. Alcuni giocatori vengono poco utlizzati e questo implica che Baroni i nuovi arrivati non li sta prendendo in considerazione per diversi motivi. Tra i quali anche l’equilibrio dello spogliatoio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, niente da rimproverare a Baroni. Quando le cose vanno male…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi il collegamento a ‘NMM’

“Spero che la sosta sia d’aiuto per recuperare le energie fisiche e mentali. E’ importante anche giocare lunedì sera (31 marzo, ndr) contro il Torino. Anche un giorno in più può fare la differenza. Andare alla pausa con il 5-0 di Bologna è veramente pesante. La sensazione è che rivedere quella Lazio dei primi mesi sia molto, ma molto complicato. La squadra ha giocato un bel calcio, credo che le fatiche fatte abbiano un ruolo decisivo nella flessione della Lazio. Se riuscissimo a riprendere un po’ di ritmo e di fiducia, forse potremmo ancora divertirci. Ovviamente me lo auguro, perché questi ragazzi ci hanno fatto vedere cose importanti”.

“Mancano 9 partite al termine del campionato, hai dato tanto fin ora, ma recuperando le forze si potrebbe tornare ad essere protagonisti. Tireremo le somme alla fine, ma al netto della stanchezza, poi dovremmo fare anche dei ragionamenti sul vero valore della rosa. Baroni ha avuto il merito di coinvolgere tutti i membri della squadra, sono tutti importanti adesso, poi sta a loro dimostrare. Dopo la sosta tutte le squadre ripartono alla pari, con nuove energie fisiche e nervose. La Lazio ha subito un calendario tosto, mi auguro che Baroni riesca a rimettere in piedi la squadra”.

Qualcosa da rimproverare a Baroni? Per me ha fatto un grandissimo lavoro, poi si sa, nel calcio quando le cose vanno male i giudizi sono crudeli. Per me è ampiamente sufficiente il suo lavoro, poi sarà la posizione finale a definire il giudizio mio e di tutti i tifosi/addetti ai lavori”.

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‘NMM’ – Liverani: “Lazio, sai vincere anche gare sporche. I tifosi possono essere la chiave per…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“In Europa non ci sono partite semplici. Il Viktoria sono anni che partecipa alle coppe, è una squadra molti fisica e fastidiosa. Nella prestazione, anche negativa, è sempre squadra, sempre unita. Ultimamente non vediamo una Lazio brillante, ma quando non lo sei, devi trovare il modo di fare risultato: questo è riuscita a fare la squadra di Baroni. Ora guai a pensare che sia una passeggiata il Bodo: specialmente da loro, sul sintetico, sarà molto complicata. Fosse per me non esisterebbero i sintetici ad alti livelli. Mi auguro di vedere un Olimpico pieno: adesso più che mai serve”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Fiore: “Lazio, ora ti giochi tutto. Con il Plzen serve intelligenza”. Poi sui nuovi… (AUDIO)

STEFANO FIORE in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Sicuramente non è il momento di miglior brillantezza per la Lazio, ma la stagione è pesante e con tanti impegni. E’ stata sempre protagonista, chi prima o chi dopo tutti affrontano momenti di flessione. Credo che sia abbastanza fisiologico, pensando al momento della stagione.

Il doppio impegno Milano-Plzen si è fatto sentire con una squadra molto pericolosa come l’Udinese. Qualcosa ha pagato, ma comunque ha risposto presente. Ha rimesso in piedi il risultato, ha anche tentato di vincerla. Ora è un momento topico, ti giochi tutto, ma ora la prospettiva di qualcosa di ancora più grande deve essere lo stimolo in più.

La gara di ritorno di Europa League con il Viktoria? Loro sembrano molto più pericolosi in casa, mi aspetto un atteggiamento diverso dai cechi. Dovranno rischiare qualcosa, la Lazio dovrà essere intelligente a fare una gara di grande attenzione. Ha un vantaggio e questo deve essere pesante nella gara. Serve attenzione, ma è più forte e dovrà gestire bene la gara.

La gestione e il non utilizzo dei nuovi acquisti da parte di Baroni? Forse non si sono calati in quello che vuole Baroni, andare a toccare una cosa che funziona bene non è semplice. In particolare a metà campo, se stanno bene giocano sempre i cosiddetti titolari ed in più è tornato Vecino. Baroni è stato il tecnico che ha più di altri ruotato giocatori, poi per chi arriva a gennaio non è mai facile”.