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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Il mercato non mi interessa. Romagnoli? Gestione in mano della società. E su Ratkov e Maldini…”

Mister Sarri ai microfoni di Dazn ha commentato il successo casalingo contro il Genoa:

“Sono state settimane difficili per diversi motivi. Sono contento che la squadra abbia dato una risposta di questo tipo, in una serata difficile dove abbiamo giocato senza tifosi. Come ho detto anche ai ragazzi: questo lo dobbiamo considerare l’ennesimo gesto d’amore da parte della tifoseria.

Maldini e Ratkov? Sono due attaccanti diversi. Ratkov è più presente in area e Maldini è un giocatore molto bravo a venire a giocare con la squadra, ma deve migliorare nello scaricare il pallone e nell’attaccare l’area di rigore. Ratkov viene da un campionato diverso, non parla la lingua, l’adattamento è più lungo. Maldini fa la Serie A da anni, da lui mi attendo un’evoluzione da quel punto di vista, Ratkov è più da scoprire.

Cataldi è un giocatore sottovalutato, che tirasse il rigore era previsto perché era lui il secondo rigorista dopo Pedro. Poi so che lui queste responsabilita se le prende con freddezza. Con un pizzico di cilindrata in più poteva fare una carriera diversa.

Mercato? Non lo so, non mi interessa il mercato.

Romagnoli? Non lo so, la sua gestione è in mano alla società. lo ci ho parlato con il giocatore, anche lui non sa che dire. La mia era un’indicazione tecnica per un giocatore per noi importante ma avevo fatto valutazioni simili anche su Guendouzi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il Ratkov ‘non conosciuto’ poi titolare: provocazione di Sarri verso la società?

Maurizio Sarri è chiaro che non abbia gradito l’operato della società biancoceleste in questo mercato di riparazione. Le sue parole nel dopo Lazio vs Como 0-3: “L’importante è che non mi si tiri dentro nelle scelte, che non si dica che un giocatore l’ho voluto io” hanno fatto molto discutere ed aggiunto veleni al rapporto.

Secondo quanto riportato dal Messaggero, la società ha il dubbio che Maurizio Sarri abbia schierato Petar Ratkov dal primo minuto in segno di contestazione e provocazione. Il tecnico toscano, infatti, aveva dichiarato di non conoscere il ragazzo fino a due settimane fa. Non una bella figura per la dirigenza che infatti non aveva apprezzato le dichiarazioni. Un chiaro segnale di Sarri però che avrebbe voluto dei rinforzi diversi da un giocatore sconosciuto che giocava nella Serie A austriaca.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Ratkov si presenta: “Pronto per questa sfida. Lavoro per la maglia da titolare”. Fabiani: “Battuta Sarri, lo conosceva al 100%…” (AUDIO)

L’attaccante serbo si è presentato in conferenza stampa.

Lotito:Pensiamo possa essere un valore aggiunto per la nostra squadra, che ha fatto sempre programmazione. Sono giocatori seguiti da tempo, abbiamo l’area scouting che lavora tutto il giorno e Ratkov lo abbiamo seguito anche quando ha giocato a Bologna col Salisburgo. Ha dalla sua età, velocità e capacità di attaccare l’area“.

Fabiani: “Parliamo di un 2003, si inserisce nel contesto di un progetto tecnico della società. Uno ‘svecchiamento’. Riponiamo in lui tante belle speranze ma non deve dimostrare nulla perché lo ha già fatto al Salisburgo, quindi gli diamo il benvenuto. Sarri ha detto di non conoscerlo ma è una battuta, è toscano, lo sappiamo com’è fatto. Il suo staff di lavoro ha studiato il calciatore, lo conoseva al 100%. C’è grande condivisione con il mister. A volte si prendono alcuni nomi altri no, ma fa parte del mercato. Diceva così anche di Castellanos”.

Ratkov:Sono contento di essere qui, sono approdato in uno dei più grandi club d’Italia e di Europa. Mi trovo molto bene con tutti, giocatori e pubblico. Mi sento pronto, ero uno dei più grandi nel mio vecchio club e mi sento pronto ad accettare la sfida“.

I giocatori conosciuti sono tutti di grande livello, anche davanti. Sarri? Farò quello che mi chiede e aspetto di andare in campo.

Sono alto ma gioco bene anche la palla a livello tecnico, quindi posso essere decisivo pure con gli assist e non solo nella finalizzazione: potete aspettarvi molto da me. Do tutto per fare le migliori prestazioni possibili.

Idolo? Un riferimento è stato Lewandowski, l’ho guardato molto e mi sono ispirato a lui. Quanti gol conto di fare? Sarei contento di farne ma soprattutto sarei contento di andare in Europa.

L’azione di Cancellieri? Ero finito in fuorigioco, va bene così. Mi sto preparando per il Como, anche per essere titolare se il tecnico lo vorrà.

L’esordio di domenica? Mi sono divertito, non soltanto perché abbiamo vinto. Mi sono sentito bene, ho avuto sensazioni positive anche se chiaramente servirà altro tempo. Debutto all’Olimpico? Ieri ha fatto un giro allo stadio per prendere confidenza, non vedo l’ora di essere davanti a questi spettacolari tifosi.

Immobile? Qui avete avuto lui che è una leggenda, per me è come una sfida da tenere a mente. Voglio che mi si conosca.

Non ci vorrà molto per adattarmi. Quando ero in Serbia si faceva un gioco molto simile, quindi penso di averlo nelle corde.

Quando ho saputo dell’interesse della Lazio non ci ho pensato molto, ho parlato con Milinkovic che mi ha detto che è il club migliore in Italia e anche la città migliore. Quanto penso di rimanere? Spero a lungo.

Sono un attaccante che sa fare tante cose diverse, non sono solo il numero 9, quindi ho anche il tiro da fuori. Le parole di Sarri? Giuste, ma ora mi conoscerà“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ultima chiamata per Noslin. Ratkov si mette in mostra, Dia a breve rientrerà dalla Coppa d’Africa

L’attaccante è ancora in vantaggio, ma intanto il serbo sta facendo bene in allenamento.

Lunedì all’Olimpico arriverà il Como di Fabregas, squadra in vantaggio al momento sulla zona Europa. La Lazio quindi è chiamata a fare bene per tentare la rincorsa ai piani alti della classifica e Sarri studia le mosse migliori per battere i lariani. Come evidenzia Il Messaggero, potrebbe essere l’ultima chiamata per le competizioni europee, così come potrebbe essere l’ultima chiamata per Noslin, se vuole tenersi stretta quella maglia da titolare, ritrovata dopo l’addio di Castellanos.

La prossima settimana, si legge, rientrerà Dia dalla Coppa d’Africa per rimettere in discussione le gerarchie dell’attacco. Sarri non vede l’ora di riabbracciarlo, ma un gran timbro di Ratkov, ieri in allenamento, gli ha fatto strabuzzare almeno un occhio. Tj ripartirà comunque dal 1′, ma ora deve ritrovare il gol. La Lazio ne ha bisogno per cancellare una serie di record negativi, messi uno dietro l’altro: in 17 gare su 21 non sono arrivati timbri degli attaccanti, mai così male nell’era Lotito. Dal 13 dicembre sono solamente quattro i punti regalati da chi di ruolo dovrebbe segnare (appunto Noslin a Parma e Pedro con la Fiorentina, ma dal dischetto). Cancellieri è il primo della squadra per aspettative di gol (2,67 per appena 3 esultanze): per questo è preferito da Sarri a Isaksen, eppure è il 41esimo in campionato. A Verona il successo è arrivato solo grazie a un rasoterra sporco di Lazzari, svirgolato da Nelsson. Mancava capitan Zaccagni, miglior marcatore del 2025 con 8 reti, ma a secco comunque dall’11 novembre scorso (2-0 col Cagliari all’Olimpico).

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FORMELLO

FORMELLO – Sarri verso il Como: Basic ancora out, Vecino a parte. Noslin in vantaggio su Ratkov, Taylor mezzala sinistra

FORMELLO – Entra nel vivo la settimana di lavoro della Lazio a quattro giorni dal match con il Como. Sessione prevalentemente tecnica nel pomeriggio con tanto di partitella undici contro undici a campo ridotto: ancora out Basic, alle prese con un’infiammazione alla zona adduttoria. Ma non solo: a centrocampo con ha svolto la sessione in campo con il resto del gruppo neanche Vecino. Ancora nessun allarme per l’uruguaiano, ha effettuato solo la parte atletica iniziale, ma assenza da verificare per Sarri che nel frattempo approfondisce la conoscenza dei due neo arrivati. Taylor si è mosso da mezzala sinistra (con Rovella ed il giovane Farcomeni), mentre Ratkov ha guidato (con un bel gol in diagonale) uno dei due tridenti con Isaksen a destra e Pedro a sinistra. Cancellieri, Noslin (con il quale il serbo si gioca una maglia da titolare) e Zaccagni nella formazione opposta. Una prima indicazione a favore di TJ il suo utilizzo con i due esterni offensivi titolari (Isaksen permettendo). Sempre ai box Patric, al suo posto come centrale di destra è stato utilizzato Hysaj.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Lazio, Diddi presenta i nuovi: “Taylor da top club, mezzala sinistra ideale di Sarri. Ratkov prospetto ancora non pronto” (AUDIO)

LUCA DIDDI ‘Il tattico’ (Allenatore e match analyst) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Ratkov è giovane, ha giocato solo nella Bundesliga austriaca e fino alla scorsa stagione aveva giocato due volte senza mai segnare. Nelle sei presenze fatte in Europa non è andato in rete, non ci si può aspettare che sia un giocatore subito pronto per prendere il posto di Castellanos. E’ un prospetto per il quale serve pazienza. Deve ambientarsi, capire cosa vuole Sarri, non ci si può aspettare un attaccante pronto. Ad oggi c’è un dislivello con l’argentino.

Taylor? Non è possibile paragonarlo a Guendouzi. E’ il suo opposto per caratteristiche tecniche. E’ forte, ha esperienza internazionale con l’Ajax e le nazionali. Ha giocato tutti campionati di altissimo livello realizzativo. Conosco bene Farioli, che l’ha allenato in Olanda, me l’ha sempre descritto come un giocatore da top club. Era un giocatore che aveva mercato, ha pulizia di passaggio e l’inserimento alla Marek Hamsik. Legge lo spazio in modo evoluto, per il sistema di gioco di Sarri è ideale. Rispetto a Ratkov, per modo di giocare e qualità sembra fatto apposta per giocare con questo tecnico. Lui è una mezzala sinistra, ma può giocare in tutti i ruoli del centrocampo. Ho collaborato con Sarri ed immagino che nella sua testa gli inserimenti di Taylor siano funzionali ai movimenti di un falso nueve, una punta di raccordo. Sarà la mezzala sinistra della Lazio perfetta. Come mezzala destra, secondo me, nell’ideologia di Sarri non va bene. Snatureresti le sue caratteristiche principali”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, a Verona già con i nuovi acquisti: in panchina Ratkov e Taylor e possibile esordio per loro

Due nuovi giocatori sono approdati alla corte di Sarrie. già domenica potrebbero trovare spazio.

Ieri la presentazione di Ratkov, oggi visite per Taylor e poi anche lui si presenterà ai canali ufficiali del club. In vista della partita con il Verona (si gioca al Bentegodi domenica alle 18) mancherà Zaccagni in attacco, ma a centrocampo la coperta sarà cortissima: senza Guendouzi e Dele-Bashiru (domani giocherà i quarti di Coppa d’Africa, oggi tocca invece a Dia), oltre a Basic che dovrà essere valutato nelle prossime ore, Sarri rischia di avere solo Belahyane, Cataldi e Vecino a disposizione. Come riporta il Corriere della Sera, per questo Taylor potrebbe esordire subito.In ogni caso andrà perlomeno in panchina, come Ratkov.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Ratkov: “I miei gol per arrivare nelle prime sei. Ancora non ho parlato con Sarri, Milinkovic mi ha detto…”

Petar Ratkov, nuovo acquisto della Lazio, ha rilasciato una prima intervista ai microfoni ufficiali del club biancoceleste.

Le sue dichiarazioni:

“Per prima cosa, grazie. La prima sensazione è incredibile, sono arrivato in un club davvero importante. Uno dei più grandi d’Italia con giocatori incredibili e un ottimo allenatore. È tutto perfetto. Non vedo l’ora di iniziare a giocare e allenarmi”.

“I miei obiettivi? Sono quelli di stare bene fisicamente, segnare tanti gol, aiutare la Lazio a migliorare e a finire tra le prime sei in classifica”.

“Sarri? Non l’ho ancora sentito, ma spero di farlo oggi o domani. È un ottimo allenatore e per un giocatore giovane è davvero importante”.

“Serie A? Quando ero piccolo la guardavo sempre perché c’erano i migliori attaccanti del mondo. Vengo qui anche per migliorare il mio calcio, la mia personalità e per segnare tanti gol. Per un giocatore giovane che vuole crescere e segnare la Serie A è uno dei migliori campionati al mondo”.

“Milinkovic? Ho parlato con lui ieri: mi ha detto che qui è tutto fantastico, che la città è perfetta e che sono in grande club che per lui è il migliore in Italia. Ero davvero felice quando l’ho sentito”.

“Fiorentina? Ho visto la partita, abbiamo giocato meglio ma non voglio aggiungere altro. Guardavo la partita e mi piacevano le nostre azioni offensive. Mi immaginavo già nella squadra. Sono un attaccante che ha fiuto del gol, un’ottima finalizzazione e intelligenza tattica. Mi piace giocare la palla e sono bravo di testa. Sono queste le mie qualità migliori”.

“Nel tempo libero? Gioco a padel, mi piace molto. E si, sono davvero bravo (ride, ndr)”.

“Momenti difficili che ho vissuto in passato? Non ho mai parlato di questa storia ma è vero perché giocavo nella sesta divisione serba. Ero molto vicino a ritirarmi dal calcio, ma, grazie al supporto della mia famiglia, non l’ho fatto. Oggi sono davvero felice di essere arrivato in un grande club”.

“Tatuaggi? Nella mia famiglia nessuno ha Mio padre e mio fratello non li hanno, mi piace così. Se un giorno mi andrà, lo farò, ma per ora va bene così”.

“Haaland? È uno dei miei idoli. Io dico sempre che il mio preferito in assoluto è Lewandowski. È un attaccante che guardo sempre e cerco di essere come lui. Avrei voluto prendere il numero 21 ma è di Belahyane. Poi mio fratello minore ha scelto il 20″.

“Ai tifosi? Voglio dire prima di tutto grazie per i messaggi ricevuti negli ultimi giorni. Posso promettergli che darò tutto per renderli felici e far diventare la Lazio il club migliore”.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Non stiamo smantellando nulla. Ratkov? Lo seguivamo da tempo, stiamo ringiovanendo la rosa”

Claudio Lotito ai microfoni di DAZN:  “Bisogna fare considerazioni razionali. Voglio tranquillizzare tutti: la Lazio non sta smantellando nulla, la Lazio ha una struttura che lavora h 24 365 giorni all’anno e scandaglia i giocatori in tutto il mondo. Siamo in grado di sapere quali sono i giocatori che ci interessano e li seguiamo passo passo”.

“Ratkov non è improvvisato è un ragazzo che seguivamo da tempo, abbiamo mandato un osservatore nella gara tra Bologna e Salisburgo sappiamo tutto di lui, è velocissimo e ha una serie di caratteristiche che servivano alla Lazio. Quando un giocatore vuole andare via non possiamo trattenerlo, abbiamo accontentato Castellanos dimostrando che è un giocatore che valeva. Il profitto viene però tutto reinvestito, stiamo ringiovanendo la squadra. Stiamo costruendo una squadra che abbia fame, che abbia calciatori che scelgono la Lazio e che hanno interesse a dimostrare il loro valore. I tifosi devono stare tranquilli, nessuno smantella, anzi tutto l’opposto. Stiamo facendo investimenti mirati e ponderati”.

“Sono giocatori che hanno grandissime qualità e lo dimostreranno sul campo. Abbiamo una sala scouting a Formello con otto postazioni in cui vengono visti e studiati i calciatori. Quelli che ci interessano li abbiamo attenzionati e abbiamo selezionato i migliori”.

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CALCIOMERCATO

Lazio-Fiorentina: l’ultima di Guendo e la prima di Ratkov. Per il serbo sbarco e stadio

È arrivato il giorno di Petar Ratkov alla Lazio. Il 22enne serbo, nuovo attaccante biancoceleste, atterrerà all’aeroporto di Fiumicino alle 18.30. Il giocatore sostituirà Taty Castellanos, volato in Inghilterra per 29 milioni di euro. L’incandescente giornata di mercato in casa Lazio non finisce qui perché per un giocatore che arriva (Ratkov) ce n’è uno in partenza. Si tratta di Guendouzi che saluterà i biancocelesti ma solo dopo Lazio-Fiorentina. Sarri intende utilizzare il giocatore stasera, si attende la decisione finale, ci sono dei ragionamenti in corso. La società di Lotito sta riflettendo sulla possibilità di mettere una condizione al trasferimento per consentire al francese di essere in campo. Il francese va al Fenerbahce per poco meno di 30 milioni, circa 26 più 2 di bonus. Accordo chiuso stamattina. Sarri, salvo sorprese, con tutti i rischi del caso, lo utilizzerà stasera, da giocatore ormai ceduto, succede anche questo al mercato della Lazio.Guendo varrà un’altra plusvalenza dopo la cessione di Taty per 29 milioni. Petar Ratkov, centravanti serbo, 22 anni, del Salisburgo, è il suo sostituto, costo 12 milioni, operazione da 14 considerando altre voci. In città stasera, forse allo stadio per vedere la partita