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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, dubbio Maldini per la Dea: Ratkov occasione bruciata, Noslin in pre-allarme

“Le chance in attacco di Ratkov sono state cancellate con i 45 minuti di ieri. Noslin si tiene pronto da centravanti”. Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” con l’articolo dal titolo “Senza sosta ora una Dea da sbendare”. Sembrano quasi nulle quindi le possibilità di vedere Ratkov titolare mercoledì per la semifinale di Coppa Italia, vista la prestazione di ieri non considerata all’altezza. In caso di forfait di Maldini, che verrà valutato con attenzione nelle prossime 48 ore a causa dell’infortunio, è pronto Noslin come prima punta che al momento ha siglato 3 reti in 15 partite giocate in stagione.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Male tutto, dall’atteggiamento alle idee. Si sono rivisti tutti i limiti della squadra. E su Ratkov…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ieri male tutto, nell’atteggiamento, sotto ritmo, senza idee. Il primo tiro in porta lo hai fatto tardi. Questo campionato dovrebbe essere allenante per la Coppa, così no. Magari inconsciamente pensavano alla semifinale, a non farsi male, però prestazione negativa e non è la prima. Mi sono trovato a vedere la partita annoiato, come è successo altre volte. Mercoledì ti dirà la verità su questi due mesi che rimangono.

Io guardo sempre la mia squadra e al momento, per quanto visto, non ho grande fiducia. Però nell’Atalanta può influire il ko contro il Sassuolo, perché potrebbero pensare che nonostante siano su più fronti, possono finire la stagione con un pugno di mosche.

In questo momento della stagione contano anche le forze fisiche. Io credo che De Roon stia un po’ calando e penso che lui e Ederson siano il punto di forza della Dea. Ripeto però, parliamo degli avversari, ma va analizzato il momento della Lazio.

A livello tecnico, ho visto i limiti di questa squadra. Indipendentemente da chi c’è davanti. L’idea, l’atteggiamento, il creare poco e la mancanza di coraggio di questa squadra mi preoccupano. Poi nella partita da dentro o fuori può essere una strategia difendersi bene e attaccare con i giocatori di gamba; in questo caso i tuoi esterni dovranno fare la differenza.

Ratkov? Vedo un giocatore normale. Gli è arrivata una palla e l’ha aperta di mancino bene: quella è una cosa normale, si fa in Promozione. In questo momento il giudizio è negativo, è in difficoltà in una squadra che in generale è in difficoltà, ma aspettiamolo”.

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RASSEGNA STAMPA STATISTICHE

Lazio sempre più, attacco sempre peggio: 14 volte senza segnare e peggior cannoniere

Il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna evidenzia il problema del gol in casa Lazio all’indomani dal ko in casa del Torino per 2-0. 

Salgono a quota 14 su 27 le partite nelle quali la Lazio non è riuscita a trovare la via del gol in campionato. La Lazio ha il peggior cannoniere della Serie A (3 reti) e non va a segno da tre giornate consecutive, un dato che non si vedeva dal 2021 quando in panchina sedeva Simone Inzaghi. 

Nelle ultime tre gare inoltre sono arrivate due sconfitte, tante quanto nelle precedenti 11 giornate messe insieme. Al di là dell’occasione da titolare sprecata da Ratkov, il problema è collettivo e sta compromettendo anche i buoni risultati ottenuti fin qui da Sarri per quanto riguarda la fase difensiva. Il tecnico biancoceleste deve trovare una soluzione e in fretta, perché tra due giorni contro l’Atalanta in Coppa Italia la sua squadra si gioca un’intera stagione.

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SERIE A

Torino-Lazio, formazioni ufficiali: occasione Ratkov, conferma Belahyane

Le formazioni ufficiali di Torino-Lazio, positicipo pomeridiano della 27^ giornata di Serie A in programma all’Olimpico Grande Torino alle 18,00:

TORINO (3-5-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Lazaro, Vlasic, Prati, Gineitis, Obrador; Simeone, Zapata. 

A disp.: Israel, Siviero, Ilic, Maripan, Anjorin, Pedersen, Kulenovic, Adams, Casadei, Nkounkou, Biraghi, Marianucci, Tameze, Njie.

All.: Roberto D`Aversa


LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; Belahyane, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Ratkov, Zaccagni.

A disp.: Motta, Furlanetto, Patric, Dele-Bashiru, Noslin, Nuno Tavares, Isaksen, Dia, Przyborek, Lazzari, Farcomeni. 

All.: Maurizio Sarri


Arbitro: Rosario Abisso (sez. Palermo)

Assistenti: Imperiale – Cavallina

IV ufficiale: Tremolada

VAR: Mazzoleni

AVAR: Paterna

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Lazio, sorpasso Ratkov. Convocazione a rischio per Maldini

Sarri studia le mosse in vista di Torino-Lazio di domani.

Sorpasso di Ratkov, per cedimento di concorrenti. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, è in pole per Torino. Maldini è affaticato, le ha giocate tutte dall’arrivo, ieri era fermo, si deciderà oggi se convocarlo o no. Dia è convalescente dopo la febbre. Resta solo Noslin da sfi dare per il serbo, ma Sarri ha cucito addosso all’olandese il ruolo di spaccapartita in corsa. Quando funziona. Ratkov dunque può davvero giocarsi una carta per domani. Buona hance, improvvisa, anche se da terza scelta.

Ratkov, prosegue il quotidiano, s’è trovato in mezzo a Lotito-Fabiani e Sarri. Preso dalla società, arruolato solo una volta da titolare da Mau contro il Como. Il centravanti s’è trovato schiacciato nella morsa di una diatriba di mercato insolubile, compresso tra il rinnovamento imposto dal club e le esigenze denunciate dal tecnico. Sarri vuole intensità e palleggio a uno due tocchi in allenamento. Ratkov ha sofferto l’impatto fisico e tecnico. Lo staff di Mau sta lavorando per portarlo sui livelli standard richiesti, prevedendo allenamenti specifici. Che Sarri volesse un centravanti di opposte caratteristiche è noto. In qualche modo l’ha sfruttato, più che altro nei finali.

Col Genoa, si legge, l’impatto di Ratkov era stato decisivo per strappare il rigore del 3-2. A Cagliari s’era fatto trovare pronto su un tracciante di Tavares, sempre agli sgoccioli della partita; è stato anticipato sul più bello. Ci riprova per Torino o quantomeno spera di poterci riprovare.

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Lazio, a Torino non ci sarà Dia: staffetta Maldini-Ratkov

L’attaccante non partirà per la trasferta, Sarri conta di riaverlo in Coppa.

Ora pure l’influenza. Altro momento negativo per Boulaye Dia, un solo gol in 16 presenze stagionali con la Lazio. Prima e dopo la Coppa d’Africa con il Senegal, vinta giocando appena 37 minuti, delusioni in serie per il centravanti che dovrà essere riscattato in estate versando 11,3 milioni alla Salernitana. Sarri lo considerava un titolare, era arrivato a preferirlo a Castellanos nel derby, ora nelle gerarchie è stato superato dai due attaccanti approdati in biancoceleste a gennaio, Daniel Maldini e Ratkov.

Come riporta La Repubblica, Dia sperava in un’occasione domenica a Torino, ma è a letto con la febbre e a questo punto rischia di saltare la sfida con i granata. Al momento si profila una staffetta proprio tra Maldini e Ratkov, come a Cagliari: stavolta però potrebbe essere il giovane serbo a partire dall’inizio. Se recupererà in fretta, Dia parteciperà comunque alla corsa per il posto di centravanti nella semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta. Maldini e Ratkov cercano ancora il loro primo gol in biancoceleste, mentre il senegalese è a secco addirittura da sei mesi: il 31 agosto l’unica rete stagionale, con il Verona all’Olimpico.

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Lazio, Sarri verso Torino pensando alla Dea: le possibili rotazioni

Maurizio Sarri ha davanti a sé il doppio impegno con Torino e Atalanta, ma è chiaro che la sfida di Coppa Italia con i nerazzurri è l’appuntamento più importante della stagione biancoceleste. L’infermeria sta bloccando le rotazioni e sta obbligando Mau a delle scelte forzate: ecco le idee del tecnico toscano.

Come scrive il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, l’infermeria sta complicando e non poco i piani di mister Sarri e soprattutto sta cancellando le possibili rotazioni. Rovella si è operato e resterà fuori almeno 3 mesi, obbligando quindi Cataldi a un tour de force nei prossimi 180 minuti. Gila e Basic sono out, come anche Pedro, riducendo così ulteriormente le alternative in difesa, centrocampo e attacco.

Per quanto riguarda davanti, ora le soluzioni sono numericamente di più. Maldini potrebbe partire dalla panchina per la prima volta dal suo arrivo, spingono invece per una maglia da titolare sia Ratkov che Dia. Anche Cancellieri e Noslin, quest’ultimo utilizzabile sia al posto di Zaccagni che come prima punta, scalpitano per partire dal primo minuto. 

Passando a centrocampo, invece, ci sono due maglie da assegnare tra Dele-Bashiru, Taylor e Belahyane. In aggiunta, non va dimenticata la presenza del giovanissimo Przyborek, che si auspica l’esordio in biancoceleste magari a gara in corso. In difesa, con Gila ai box, il Corriere parla della coppia  Patric-Provstgaard se Romagnoli dovesse riposare, anche se così verrebbe meno la guida della linea. A sinistra continua il ballottaggio Tavares-Pellegrini; a destra Marusic è l’unico senza un vero cambio, a meno di un rilancio di Hysaj o del rientrante Lazzari.

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Lazio, Przyborek e Ratkov la sfida di Sarri costata 20 milioni a gennaio

Due calciatori ancora da scoprire: il tecnico ci sta lavorando.

Venti milioni (commissioni e bonus compresi) in sospeso: Przyborek e Ratkov, due degli innesti del mercato invernale di Fabiani, sono ancora un mistero. Sarri, riporta Il Messaggero, considera il centrocampista tecnicamente valido ma non a livello tattico: per questo non gli ha ancora concesso nemmeno uno spezzone, ma potrebbe accadere presto, magari proprio a Torino. L’attaccante invece oltre al lavoro con la squadra sta facendo delle sedute sulla tecnica di base (quel pallone lisciato contro l’Atalanta a due metri dalla porta ha fatto il giro del web) e sull’intensità delle giocate.

Due diamanti grezzi, conclude il quotidiano, che il Comandante deve lavorare per portarli a sua immagine e somiglianza. Una sfida. Chissà chi la vincerà.

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Lazio, Ratkov e Dia provano ad insidiare Maldini: Sarri oggi scioglierà i dubbi sull’attacco

Sabato la trasferta di Cagliari: nel giro di 48 ore il Comandante deciderà su quale Lazio puntare

Sarri studia le mosse in vista del match della Lazio in casa dei sardi. Maldini, sottolinea il Corriere dello Sport, è stato eletto centravanti. Ratkov e Dia inseguono, provando sorpassi e controsorpassi solo tra di loro. A sinistra c’è un buco. Va scelto il vice Zaccagni se non sarà lanciato subito titolare. Noslin ha giocato e fallito contro l’Atalanta. Pedro è fermo. Confermando Maldini centravanti non c’è altra opzione che Cancellieri. Dunque Noslin potrebbe essere confermato; è tutto rinviato agli ultimi due allenamenti.

Nel giro di 48 ore il Comandante deciderà su quale Lazio puntare. Naviga a vista da inizio anno dentro l’odissea più difficile, quella personale. Il rischio è che fi nisca naufrago senza colpe. Deve salvare se stesso, non solo il futuro della squadra. Il tecnico è stato solo dal primo giorno, il rischio è che a fi ne anno la Lazio resti sola, senza di lui.

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Lazio, il nove è Maldini: Ratkov insegue, Pedro jolly

La Lazio si avvicina alla sfida contro la Juventus con un dubbio importante in attacco. Dopo l’assenza di Castellanos, lo spazio al centro del reparto offensivo si è aperto e ora la corsa al ruolo di riferimento vede protagonisti Ratkov e Daniel Maldini. La squadra ha diverse soluzioni offensive, ma solo una punta verrà schierata dal primo minuto, rendendo il ballottaggio particolarmente acceso.

Il centravanti serbo è stato chiamato in causa nelle ultime settimane per sostituire Castellanos, mostrando disponibilità al lavoro di squadra e presenza fisica in area. Non ha trovato la via del gol, ma le prestazioni sono positive anche se deve ancora migliorare nella continuità e nella capacità di incidere con regolarità durante la partita. Lo staff tecnico apprezza la sua attitudine e la capacità di attaccare la profondità, ma il percorso di crescita è ancora in corso.

Maldini favorito per una maglia da titolare

Daniel Maldini, invece, sembra oggi leggermente avanti nelle gerarchie. Più mobile e abile nel dialogo con i compagni, offre soluzioni diverse tra le linee e consente una manovra più fluida. Le sue caratteristiche si sposano meglio con il gioco richiesto e potrebbero spingere l’allenatore a puntare su di lui dal primo minuto.

Pedro falso nove e alternative offensive

Resta comunque viva l’opzione Pedrofalso nove, soluzione che permetterebbe maggiore movimento e imprevedibilità in avanti. In generale la Lazio dispone di più opzioni, ma la scelta finale dipenderà dall’equilibrio tattico necessario contro un avversario di alto livello. Il Corriere dello Sport.