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Lazio, Sarri: integralista a chi? I dati confermano l’adattamento alla rosa…

Il tecnico si sta adattando alla rosa a disposizione e punta sulle ripartenze.

Tre gol in contropiede, primato in Italia per la Lazio, sottolinea il Corriere dello Sport. Dietro a Siviglia (cinque), Bayern Monaco e Real Madrid (quattro) in Europa. In ripartenza si continuerà ad andare per quanto gli infortuni continuino e si spostino di reparto in reparto.

La Lazio di questo Sarri camaleontico, si legge, per obbligo non è solo la squadra che sta colpendo di più in contropiede in Italia, è anche quella che ha effettuato più passaggi in verticale (956). Ripartenze e verticalizzazioni fulminee, è così che Mau sta raccogliendo punti, pur se pochini. Non ha altra scelta, spera che
la modalità “contropiede” continui a funzionare. Può essere utile a Bergamo, contro la solita Atalanta fisica, rimasta tale con Juric.

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Lazio, Cancellieri ad un passo da un record personale

L’esterno è in crescita e vuole migliorare i suoi numeri in Serie A.

Il mercato bloccato non ha permesso alla Lazio di cambiare in estate e così il rientro dai prestiti di alcuni giocatori si è rivelato provvidenziale. Il ritorno di Cancellieri infatti è stato importante, visto anche lo stop estivo di Isaksen.

L’esterno, evidenzia il Corriere dello Sport, tre gol li ha siglati in cinque presenze e sono gli stessi segnati a Parma l’anno scorso, ma in 27 partite. Cancellieri si sta superando, è a meno uno dal numero massimo di reti segnate in A, 4 in 36 presenze con l’Empoli nel 2023-24. In tutto in campionato ha colpito 11 volte, un gol di questi l’ha subito l’Atalanta il 23 novembre 2024 a Tardini di Parma.

Cancellieri, si legge, tra i giocatori nati dal 2002 in poi è l’unico, insieme a Soulé della Roma, ad aver segnato tre gol in ciascuna delle ultime tre stagioni di Serie A. In Europa può dividere il primato con Barcola del PSG, Güler del Real Madrid e Hugo Ekitiké del Liverpool.

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Lazio, si ferma Zac e Pedro è pronto. Lo spagnolo punta il record di Klose

Il capitano si ferma per un problema muscolare lo spagnolo potrebbe partire titolare.

Si ferma sul più bello Zaccagni, bloccato da un fastidio muscolare. Stando a quanto riporta Il Messaggero, ieri subito i primi disperati esami, ma a questo punto va considerato out per la sfida col Torino. Altra tegola per Sarri, già costretto a rinunciare per infortunio a Marusic, Pellegrini e Vecino, che sperano di farcela per l’Atalanta, quando rientrerà anche lo squalificato Guendouzi. Un’emergenza senza fine quella dei biancocelesti, con Mau che ora riflette se
mantenere il 4-4-2 visto col Genoa oppure cambiare di nuovo passando al 4-2-3-1 o addirittura al 4-3-3 nonostante solo tre centrocampisti a disposizione, ovvero Basic, Cataldi e Belahyane. In tal caso il posto sull’out mancino del tridente lo andrebbe a occupare Pedro, con Cancellieri a destra e Castellanos in mezzo, con Dia quindi escluso per causa di forza maggiore. L’ultima spiaggia per mantenere il senegalese in formazione invece sarebbe lo schieramento di Pedro come esterno sinistro di centrocampo o a sorpresa Isaksen nonostante una forma fisica carente.

Il forfait di Zac ha scombinato i piani di Sarri, ma avere Pedro a disposzione è sicyramente una buona notizia, vista anche la duttilità dello spagnolo. E intanto Pedrito, sottolinea il Corriere della Sera, cerca un altro gol, l’ennesimo, che lo porterebbe a infrangere un record: con la prossima rete Pedro supererebbe Miro Klose e diventerebbe il calciatore più anziano a segnare con la maglia della Lazio.

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Lazio, Sarri e il legame con l’ambiente biancoceleste: tecnico ad un passo dal record

Non ha mai nascosto l’affetto per il popolo laziale ed è tornato a Roma anche per questo: ora Sarri può superare un suo traguardo personale.

Ha fatto il suo rientro nella Capitale in un’estate in cui il mercato è bloccato ed ha ereditato una Lazio che non giocherà le coppe europee, queste sono ulteriori dimostrazioni di quanto il toscano sia legato al popolo biancoceleste.

Un ambiente con il quale può centrare un obiettivo: Sarri, riporta Il Tempo, è a 10 partite di distanza da un primato personale; si è seduto sulla panchina del club biancoceleste in 139 occasioni e una volta toccata quota 149, infrangerà il suo primato stabilito con il Napoli, guidato in 148 gare. Il 9 novembre, quando la Lazio andrà a San Siro per vedersela contro l’Inter, il record stabilito in azzurro verrà eguagliato, mentre il weekend del 23 novembre avverrà il sorpasso, in occasione della sfida contro il Lecce. Quel giorno, conclude il quotidiano, sarà rinforzato ancora di più il legame tra la Lazio e il tecnico toscano, una storia d’amore destinata a restare nella storia del club.

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Lazio seconda pelle, Sarri ad un passo dal record personale

Maurizio Sarri sta per battere il record personale su una panchina di una squadra: il tecnico toscano, tra poche giornate, toccherà quota 149 panchine in biancoceleste. Come riportato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, si tratta del record personale del tecnico.

Le presenze con il Napoli sono state 148, 132 con l’Empoli (di cui 88 in Serie B), 63 con il Chelsea, 52 con la Juventus. La Lazio sta diventando la seconda pelle del tecnico toscano. In un anno difficile, Sarri spera di condurre la squadra alla qualificazione europea anche se non sarà facile visto il blocco del mercato subito nella sessione di mercato appena conclusa.

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Lazio, Sarri oltre le etichette: non solo palleggio, suo un record…

Carico e pronto a tornare: così appare Maurizio Sarri in questi giorni mentre parla del suo rientro nella Capitale.

Si è intrattenuto con i cronisti in più di un’occasione in questi giorni e il messaggio che arriva forte, in maniera chiara, è che Maurizio Sarri voleva chiudere bene alla Lazio e, spinto dall’amore verso tutto l’ambiente, non poteva lasciare il suo capitolo a metà.

In attesa di capire quali saranno le mosse di mercato del club, il toscano intanto si prepara a ripartire dai calciatore che già conosce e proporrà sicuramente i suoi dettami, che nel tempo ha saputo anche in parte modificare.

Proprio in questi giorni ha parlato di verticalizzazioni: “Nell’immaginario collettivo le squadre di Sarri sono squadre di palleggio”, ha evidenziato il tecnico smentendo poi in parte il concetto.

A tal proposito, riporta il Corriere dello Sport, dal 2021 al 2024 è stato della Lazio di Sarri il record di verticalizzazioni in A: da agosto del ’21 a marzo del ’24, in 104 gare totali, la Lazio ha totalizzato 18.167 verticalizzazioni, con una media di 175 a partita.

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Lazio, è la qualità a fare la differenza: Pedro, altra doppietta, record personale in biancoceleste e dopo Muriel…

Andrebbe clonato, ma al massimo sarà possibile trattenerlo per un altro anno. Ancora Pedro, altra doppietta chirurgica, la terza con la maglia della Lazio dopo quella al Parma ed al Monza. Ancora Pedrito alla Scala del Calcio dopo il rigore killer al Milan. Non basterà per la Champions, probabilmente anche per l’Europa League, ma è un chiaro monito alla società in chiave mercato. La qualità fa la differenza, è in quel “reparto” che si deve alzare il livello. Non sempre ci sarà lo spagnolo a salvare la Lazio in corso d’opera: altre due reti da subentrante, nove sui 10 complessivi – record personale in maglia biancoceleste, migliorato lo score del suo primo anno – . Meglio di lui solo Muriel nel 2019-20 con 11 marcature dalla panchina. Infinitamente Pedrito.

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Lazio, Baroni vuole eguagliare Inzaghi: il dato che li accomuna

Una gara che può significare tanto, in un momento in cui ancora tutto è in ballo: la Lazio a San Siro cercherà l’impresa per continuare a sognare un posto in Champions League.

Domenica l’appuntamento in quel di Milano: Inter-Lazio è in programma alle 20.45; da una parte i nerazzurri, finalisti di Champions League, che vogliono tentare fino all’ultimo di prendersi lo scudetto; dall’altra i biancocelesti che sognano di raggiungere il quarto posto.

Baroni, si legge sul Corriere dello Sport, cerca comunque lo sgambetto all’Inter e di raggiungere il primato biancoceleste che appartiene proprio a Simone Inzaghi.

Finora, in questo campionato, il tecnico ha vinto 11 trasferte alla guida della Lazio: con il successo di Empoli è arrivato a -1 dal dato ottenuto dall’attuale allenatore nerazzurro nel 2017-2018, quando chiuse quota 12 concludendo la Serie A sul quinto gradino.

Per ironia della sorte, lo scontro diretto dell’ultima giornata perso all’Olimpico con l’Inter – gol di testa di Vecino – tolse alla Lazio la possibilità di disputare la Champions League l’anno successivo.

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Fuoriclasse Pedro, ad un passo da un record personale: i numeri dello spagnolo

Qualità a non finire, esperienza al servizio della squadra e una carta d’identità sicuramente da rivedere: ha vinto tutto e continua a giocare ad alti livelli, Pedro è sicuramente il valore aggiunto di questa Lazio.

Contro il Parma lunedì ci ha pensato lui a ribaltare la situazione grazie alla sua doppietta, ma più in generale sta vivendo una stagione straordinaria, basta ricordare ciò che ha fatto anche in Europa League.

Che parta titolare o subentri, il suo aiuto è ormai certo e, molto spesso, anche provvidenziale.

Stando ai dati Opta inoltre Pedro, che ha segnato un gol nel match d’andata contro l’Empoli, è soltanto a una rete dal suo record di marcature in una singola stagione in Serie A (nove nel 2021/22); lo spagnolo ha segnato sette gol da subentrato in questa Serie A: nei cinque maggiori campionati europei in corso solo Alexander Sørloth (nove) ne conta di più (sette anche per Cristhian Stuani).

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Lazio-Bodo/Glimt, Pedro mette nel mirino un record personale

Appuntamento a giovedì: la Lazio alle 21.00 ospiterà all’Olimpico il Bodo/Glimt per il ritorno dei quarti di finale di Europa League. Un solo risultato a disposizione hanno i biancocelesti e servirà vincere con due gol di scarto.

Per tentare l’impresa, mister Baroni si affiderà all’esperienza e alla qualità di Pedro. Lo spagnolo ha calcato tutti i palcoscenici da protagonista ed è stato senza dubbio anche uno dei protagonisti che ha portato la Lazio a questo punto del cammino europeo.

L’attaccante della Lazio, sottolineano i dati Opta, ha segnato quattro reti in questa UEFA Europa League; solo due giocatori hanno realizzato cinque gol in una singola stagione nelle grandi competizioni europee dopo aver compiuto 37 anni: Alfredo Di Stéfano nel 1963/1964 e Ferenc Puskás nel 1965/1966.