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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Inutile cambiare per cambiare: Tare era meglio di Fabiani. Catastrofismo laziali esagerato” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio manca di sogni e di progetto. Tutto questo disfattismo e catastrofismo lo trovo però esagerato. Con tutti gli infortuni e gli errori, la Lazio era agli ottavi ben figurando contro il Bayern che meritava di vincere contro la squadra che forse vincerà la Premier. Noi non dobbiamo fare da specchio a quello che fanno a Trigoria, non ci deve interessare. Tra l’altro seguendola, la Roma sta ottenendo più di quello che merita, non è una squadra che possa ambire ad arrivare terza in campionato o a vincere l’Europa League.

Al derby ad esempio ho visto solo una squadra al livello della Lazio che ha approfittato della nostra poca organizzazione momentanea.

Ciò di cui dobbiamo soprattutto lamentarci è la scarsa organizzazione societaria, è lo stato di abbandono che dà l’attuale gestione.

I romanisti sono anni che soffrono la superiorità della Lazio, di certo non solo le tre settimane tra andata e ritorno contro il Bayern. Come ad esempio l’anno del Covid con la Lazio in rincorsa scudetto.

Il presidente è questo e non lo scopriamo oggi, ma non buttiamo via tutto. Il cambiamento porta sempre qualcosa di positivo? Siamo sicuri che aver cambiato Tare con Fabiani sia stato utile? Per me abbiamo peggiorato e sarebbe stato meglio tenere Tare”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Tutto passa da Immobile, Pohjanpalo unico sondaggio reale. Tesoretto? Senza Europa…” (AUDIO)

Alberto Abbate a ‘NMM’ “Tutto passa da Immobile, Pohjanpalo unico sondaggio reale. Tesoretto? Senza Europa…”

Alberto Abbate a Radiosei: “Ancora non è stata mandata la mail per chiudere la questione Auronzo, quindi la presenza della Lazio fra le tre cime questa estate con opzione per la prossima a 600.000 euro. Dia della Salernitana è un’occasione che Fabiani valuta, ma l’unico per cui è stato fatto un sondaggio reale è Pohjanpalo del Venezia. Tutto passa da Immobile però. Se dovesse restare sia Ciro che Castellanos, l’unico che la Lazio potrebbe permettersi è il centravanti che gioca in Serie B. Certo, non è un nome di grido, ma credo che sia meglio non aspettarselo – il nome di grido – nella prossima finestra di mercato. Tesoretto? Senza le Coppe devi farlo con le cessioni”.

“L’errore grave per me è stato il mercato di gennaio. Una volta presa coscienza che la teoria di Sarri si stava avverando (che i giocatori non avrebbero reso come la stagione precedente) non c’è stata nessuna mossa. Le parole di Patric mi stupiscono. Domani mi aspetto ancora Marusic e Felipe sulle fasce e sulla trequarti, il rilancio di Luis Alberto con Isaksen dietro a Castellanos”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il budget del prossimo mercato dipende dal piazzamento. Allenamenti oscurati, dispiace per i tifosi” (AUDIO)

Se la Juventus senza coppe ha solo 20 milioni di euro… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se la Juventus senza coppe ha solo 20 milioni di euro al netto delle cessioni da spendere sul mercato, pensiamo se la Lazio non dovesse andare in Europa… ecco perché i discorsi sul budget andranno fatti a fine campionato in funzione del piazzamento. L’Europa League sarebbe importante anche per andare per l’ottavo anno consecutivo in Europa, non solo per i soldi.

Quando Lotito a Tudor dice che deve usare bastone e carota, sta dicendo di usare soprattutto il bastone. A lui non piace essere chiamato sergente di ferro, però la situazione con la squadra è questa.

Sul derby ci sta che una squadra che ha il triplo del monte ingaggi della Lazio, il quadruplo dei tifosi e la stampa a favore, dopo tre anni finalmente abbia vinto un derby. Perdendo comunque in stagione quello di Coppa Italia che ha comportato anche la loro eliminazione.

Per quanto riguarda il ritio di Auronzo penso che le cose siano andate in porto e il ritiro anche quest’anno si farà lì. Sulla formazione c’è qualche dubbio: vedremo se davvero Rovella e Vecino giocheranno vicini alla punta. Ma per me Guendouzi e Rovella sarebbero perfetti nel 3-4-2-1 di Tudor davanti alla difesa e non certo nella trequarti. Non mi convince quella posizione soprattutto perché questo modulo sarebbe proprio l’optimum per il lombardo.

Per quanto riguarda la preparazione della partita, oltre a non esswerci conferenza stampa, Tudor e Fabiani hanno chiesto di togliere le telecamere a bordocampo, quindi non si vedono più immagini di allenamento sul canale del club. Mi spiace per i tifosi perché comunque i giornali le notizie le trovano, le pagine le riempiono e le cose le scoprono lo stesso”.

Alessio Buzzanca

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AVVERSARIO

Salernitana, Colantuono: “E’ d’obbligo chiudere bene nel rispetto di società e tifosi”

Domani ci attende una gara importante e vorrei che la squadra prendesse esempio dal secondo tempo della partita con il Sassuolo che è stato all’altezza e ci ha permesso di pareggiare dopo che all’intervallo era impensabile una prestazione del genere. Dobbiamo riparte da quel secondo tempo cercando di rendere la vita difficile alla Lazio che è una squadra fortissima, che ha cambiato di recente allenatore e vuole rilanciarsi in campionato. Ci attende un compito difficile che se non interpretato bene ci creerà delle grosse problematiche”. Queste le parole del tecnico granata Stefano Colantuono alla vigilia di Lazio – Salernitana.

“A prescindere dal sistema di gioco che si adotta credo che se non si fa la fase difensiva con almeno otto giocatori di movimento sotto la linea della palla e se non si attacca la porta con almeno quattro o cinque calciatori nell’area avversaria diventa tutto più difficile. Forse cambieremo qualcosa anche negli uomini per dare un po’ di freschezza alla squadra, veniamo da un periodo abbastanza intenso di partite a distanza ravvicinata e ci sono state anche le nazionali che hanno visto coinvolti molti calciatori. Quello che conta non è tanto l’atteggiamento tattico ma lo spirito e la voglia di mettersi in discussione e chiudere il campionato nel miglior modo possibile”.

“Abbiamo ancora alcune defezioni perché non recuperiamo Kastanos e Basic, per il resto sono tutti a disposizione. Ho visto un gruppo motivato che si è allenato bene questa settimana, vorremmo andare a fare una partita di spessore. Quando c’è la prestazione il risultato lo accetti sempre più serenamente, dobbiamo mettere in campo quello che abbiamo preparato questa settimana”.

Il mister ha quindi concluso: “Dopo tanti anni che sono qui a Salerno mi sono legato affettivamente alla piazza, alla città e alla tifoseria quindi il grande cruccio della squadra e il mio è quello di riuscire a regalare in questo finale di stagione qualche soddisfazione ai tifosi che sono sempre stati i più numerosi in trasferta e nelle gare casalinghe non ci abbandonano mai. Questo finale di campionato degno del nome Salernitana deve essere fatto e dedicato in maniera particolare all’affetto della nostra gente e alla Società che ci permette di lavorare nel migliore dei modi. Faccio calcio da tanti anni e quello che si è creato qui a Salerno dal punto di vista organizzativo, della cura del giocatore e del dettaglio è di primissima fascia”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito e la Salernitana, dai 42 milioni versati nelle casse granata all’inizio della crisi di Sarri

Lazio-Salernitana. Di quel vecchio e passeggero amore ormai restano solo le scorie sul bilancio e in campo. In quasi dieci anni Lotito ha trasferito 42 milioni alla Salernitana, sino alla cessione obbligata del club granata per appena un quarto di quei soldi (10 milioni) nel gennaio 2021. Da allora due ko per la Lazio. Il primo all’Olimpico, il 30 ottobre 2022 (1-3), indolore ai fini del “miracoloso” secondo posto. L’ultimo, lo scorso 25 novembre (2-1), ha segnato invece inesorabilmente il declino dell’era Sarri sino alle dimissioni di marzo. Non a caso, quel giorno spuntò sulle nostre pagine per la prima volta il nome di Tudor come sostituto. In autunno era stato offerto, Lotito ha giurato: «Prima non ci avevo mai parlato” […]

Non si è affatto placata la rabbia del patron. Ecco perché i rinnovi di tutti (eccezion fatta per Provedel, è diventata una t-shirt il suo gol con l’Atletico) sono congelati ancora da quella debacle di Salerno. Da allora la Lazio è caduta in altri, troppi incidenti di percorso, e poi nel caos. Difficile persino per il sergente Tudor in poche settimane prendere le redini di questo gruppo. Solo che il nuovo 3-4-2-1 e i suoi esperimenti (gli ultimi Rovella e Vecino sulla trequarti) su chi e come può interpretarlo, hanno generato ulteriore disordine tattico. E si sono tradotti in due sconfitte pesanti – contro Juve e Roma – per le sorti dell’Europa, con un piede fuori dalla Coppa Italia e l’ottavo posto in campionato. Anche alla società le ultime sue scelte nel derby (la formazione e il cambio Isaksen-Pedro) sono andate poco giù […] Battere domani la Salernitana ha un valore simbolico anche per l’ex Angelo Fabiani, ora ds della Lazio. Basic e Sepe sono stati gli scambi in prestito a gennaio, ma non sono esclusi altri affari per giugno. Dia è fuori rosa, è un’occasione per l’attacco. L’amore è finito, ma il legame forse non si è interrotto del tutto. Il Messaggero

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Salernitana a Zufferli: i precedenti

La designazione arbitrale della 32ª giornata di Serie A TIM ha assegnato la direzione della gara Lazio-Salernitana a Luca Zufferli della sezione di Udine.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Berti e Del Giovane: Doveri sarà il IV ufficiale mentre Paterna e Aureliano sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 1° incrocio per Zufferli con la Lazio e con la Salernitana.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Anderson prima di firmare con la Juve, parlerà con la Lazio. Giusto svecchiare, ma sempre con giudizio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) a ‘QUELLI CHE…’

“La Gazzetta ha riportato notizia della proposta ufficiale della Juve ad Anderson e conoscendo i loro canali, penso che sia attendibile.

L’entourage di Felipe vuole essere molto corretto con la Lazio visti gli ottimi rapporti. Quindi prima di arrivare all’eventuale firma con la Juve, la sorella Juliana certamente parlerà con la Lazio. Poi è evidente che a oggi non ci sia alcuna firma, né con la Juve e né con la Lazio.

La logica della Lazio è quella dello svecchiamento e ci sta che lasci andare un giocatore di 31 anni senza svenarsi per rilanciare. Poi è altrettanto ovvio che svecchiare non può voler dire vendere tutti e rifare da zero, ma trovare il giusto equilibrio”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Ringiovanire la rosa è giusto, ma senza esagerare. Tudor? Ancora non giudicabile” (AUDIO)

Felipe Anderson potrebbe anche aver fatto il suo tempo… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Felipe Anderson potrebbe anche aver fatto il suo tempo e quindi potresti non ritenerlo più nel progetto Lazio, ma poi lo devi sostituire con uno che renda quanto o di più. Puoi sostituirlo con un Cambiaghi ad esempio, ma poi chiaramente ci devi lavorare per portarlo a certi livelli.

Le esigenze di Tudor sono quella di non avere due ali, ma due numeri 10. Esattamente come Sarri in tre anni ha portato la Lazio all’assetto tattico attuale, così farà Tudor.

La Lazio il derby lo ha perso per una disattenzione esattamente come la Roma lo aveva perso le scorse volte. Sono tutti derby di livello basso e con poche occasioni, in cui se una delle due va in vantaggio, l’altra poi non ha la forza di pareggiare.

Se la Lazio volesse riprogrammare e fare una squadra giovane a me va bene e la trovo una cosa utile. Ma non una squadra di soli giovani. A Roma non puoi farlo e ai primi stop ci sarebbe malumore. Vanno presi giovani di prospettiva e non a caso e miscelarli con giocatori di più esperienza per fare una squadra competitiva.

Tudor ancora non lo giudico. E’ troppo presto per farlo. Troppi giocatori non sono stati in grado di tenere una forma decente per un periodo lungo. A parte Guendouzi e Gila, nessuno è riuscito a essere continuo durante l’anno”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Lazio, Basic sbarca a Salerno: prestito secco per tentare il rilancio

Toma Basic oggi arriverà a Salerno per svolgere le visite mediche. Il centrocampista ha accettato la squadra di Pippo Inzaghi dopo un lungo corteggiamento. Il croato non ha trovato spazio in questa stagione con la maglia della Lazio, da qui la scelta da parte di entrambe le parti di andare a giocare. Prestito secco fino al termine della stagione. Questo l’accordo tra la Lazio e la Salernitana. Per Basic un’occasione importante, questa volta da non sprecare alla corte di Pippo Inzaghi.

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CALCIOMERCATO

Basic ha scelto la Salernitana: martedì visite mediche?

Secondo Gianluca Di Marzio, Toma Basic sarà a Salerno martedì sera per iniziare la sua avventura con i Granata. Accordo sulla base di un prestito, ancora da capire se con diritto di riscatto. Per la Lazio la possibilità di continuare ad usufruire del decreto crescita, e per i giocatore l’occasione di collezionare qualche minuto. A Roma infatti, in questa stagione, è sceso in campo solo una volta: contro il Genoa in Coppa Italia.