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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri: “Dimissioni? Situazioni che non mi piacevano in un momento di fragilità. Immobile-Luis-Felipe? Non sono sorpreso”

Lunga intervista della Gazzetta dello Sport all’ex tecnico della Lazio, Maurizio Sarri. Impossibile non tornare sulle dimissioni in biancoceleste: “Non sono pentito. Per me era un momento di fragilità interiore e personale. C’erano situazioni che non mi piacevano. In quei casi: o rinnovi l’allenatore o lo esoneri, o il tecnico si dimette. E io l’ho fatto. Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson via? Non sono stupito, la sensazione all’interno dell’ambiente è che il ciclo fosse finito”.

Parlando dei presidenti avuti Sarri ha indicato Corsi dell’Empoli come il più preparato tatticamente, mentre su Lotito ha aggiunto: “A cena è uno spasso, poi ci puoi litigare discutendo di calcio”. Per il resto la speranza del Comandante è quella di rientrare prima di gennaio e tutto dipenderà dalle offerte che riceverà e dalle motivazioni. In ogni caso non si vede all’ultimo ballo e la voglia di allenare è ancora forte. Il sogno sarebbe quello di guidare il Boca Juniors alla Bombonera, comunque difficile da realizzare. Quanto al campionato vede ancora l’Inter come favorita, ma vuole vedere l’evoluzione della Juventus di Motta e del Napoli di Conte.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Con Baroni più tiri in porta di Sarri. Lotito? Se non vuole crescere, venda” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio e sull’apporto di Baroni.

Belahyane è un prospetto importante. Il Verona ha delle individualità, ma si equivalgono. Ha cambi ritmo notevoli in partita, ogni palla persa la trasformano in un’azione offensiva. Bisognerà essere umili e pensare bene a noi stessi. La Lazio è la Lazio, gli altri devono pensare a lei: i biancocelesti devono avere umiltà, ma tenendo conto delle proprie qualità, così si costruisce una mentalità vincente.

Gol presi in avvio? Si risolvono parlando e affrontando gli allenamenti con la concentrazione giusta, preparando alcune giocate in cui si è carenti. Serve un giusto equilibrio. Con Sarri a livello difensivo si lavorava bene e davanti sopperivi con alcuni big. Adesso la Lazio crea, è propositiva. Prima creava meno, parlano i numeri; ora che mancano diversi uomini di qualità davanti i problemi sono venuti fuori ma con Baroni si fanno più tiri in porta.

Tempi indietro c’era Milinkovic, soluzione molto importante per la Lazio. Sarri? Si era creato un attrito, è stato poi bravo Tare a ricompattare l’ambiente. Ricordiamoci che inizialmente il tecnico preferiva Akpa-Akpro a Luis ALberto, ma magari lo spagnolo andava spronato diversamente. Tuttavia Sarri, da persone intelligente, tra cene e uscite con la squadra, è riuscito a ricompattare il gruppo insieme a Tare. Non può esserci distacco tra allenatore e squadra. Quando la situazione è tesa si sopporta finché ci sono i risultati, poi alla prima sconfitta esce fuori tutto il malcontento.

Una figura alla Peruzzi per me è improtante, serve per creare il mosaico perfetto. Team manager, o chiamiamolo come vogliamo, ormai i termini nel calcio cambiano, ma ci vuole una figura che sappia già cosa pensano i calciatori prima di parlare o agire. E, al contrario, i giocatori devono sapere che vengono subito sgamati quando qualcosa non va. Serve questo profilo per la società, la squadra e anche per l’ambiente: una figura così farebbe bene anche per riaccendere la scintilla, l’entusiasmo. Ci sono troppe critiche al momento tra presidente e ambiente. Lotito, da persona intelligente qual è, dovrebbe scegliere questa figura che unisce: serve un profilo funzionale per riallacciare il rapporto con la tifoseria.

Ora la Lazio deve lavorare per avere continuità nel campionato italiano. Serve migliorare anno dopo anno, altrimenti viene da pensare che il presidente non ha le capacità o la voglia di lottare per le posizioni di alta classifica. Sono state fatte cose importanti ma serve una crescita continua, altrimenti è bene che il presidente venda“.

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DICHIARAZIONI

Parla Guendouzi: “Alla Lazio per Sarri e Champions, ora sono felice”

Ecco le parole di Matteo Guendouzi ai microfoni di CARRÉ. Il centrocampista ha rivelato i motivi del suo trasferimento alla Lazio.

C’entra Sarri e la qualificazione in Champions League. Ecco le sue parole: “Perché ho deciso di lasciare l’OM? La domanda dovrebbe essere: perché ho deciso di firmare per la Lazio? Il mio trasferimento era legato al fatto che io ero venuto per uno stile di gioco con Sampaoli, che era davvero adatto a me e con cui avrei potuto rendere al meglio in campo, per aiutare la squadra e mostrare tutte le mie qualità. Ho avuto l’opportunità di andare alla Lazio con un grandissimo allenatore (Sarri, ndr.). Si trattava di un grande club italiano che giocava la Champions League. È stata una scelta ponderata, sono felice alla Lazio e sono molto soddisfatto”.

“Sapevo che mi volevano. Mi hanno mostrato davvero un forte interesse. Mentre parlavo con loro, ho fatto alcune ricerche e ho capito che fosse una buona scelta. Il fatto che giocassero in Champions League e con un grandissimo allenatore come Sarri mi ha fatto venire ancora più voglia di andare alla Lazio”.

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ESCLUSIVE

“SVB” – Sala: “Il mondo Lazio ha abbandonato Sarri. Preso Baroni perché…” – (AUDIO)

Il giornalista del Messaggero.it, Cristiano Sala, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”.

“Sono rimasto molto sorpreso dall’atteggiamento del mondo Lazio rispetto all’addio di Maurizio Sarri. Il tecnico andava difeso, anche dalla stampa, perché era l’unico a poter rappresentare l’opposizione alla Lazio così come pensata da Claudio Lotito. Quando venne prese si disse che fu una reazione allo sbarco di Mourinho alla Roma. Io rimasi sorpreso. Senza di lui è una Lazio normalizzata”.

“L’arrivo di Baroni rappresenta un ritorno al passato, questo senza voler giudicare l’operato dell’allenatore toscano. Sarri poco capace di percepire l’umore dello spogliatoio? In realtà, se la società vede che lo spogliatoio non segue il tecnico che ha scelto per un progetto, ha una strada chiara da seguire: rinnovare il contratto al tecnico”.

“Lazio seconda solo per demeriti altrui? Non sono d’accordo e rimane comunque il miglior risultato della gestione Lotito. Sarri poco abile nella comunicazione? Sarri invece era perfetto per la Lazio. Come Mourinho portava l’attenzione su altri fattori, perché certe cose a Roma non cambieranno mai, sono immutabili”.

Gianluca La Penna

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APPROFONDIMENTI

“La pelota siempre al diez”: Luis Alberto e la sua avventura a Roma sulle montagne russe

Luis Alberto all’Al-Duhail, finisce un’era in casa Lazio. Inizia l’avventura di Luis lontano da Roma. Su Instagram ha postato le immagini dei suoi otto anni in biancoceleste: “Grazie di tutto”, il suo saluto. Poi il comunicato della Lazio: “La S.S. Lazio informa di aver ceduto definitivamente il calciatore Luis Alberto Romero Alconchel, con effetti dalla stagione sportiva 2024/2025, al club Al-Duhail affiliato alla federazione del Qatar”.

Quando il 31 agosto del 2016 la Lazio ufficializzò l’acquisto di Luis Alberto, a titolo definitivo dal Liverpool per circa 5 milioni di euro, non si registrarono particolari sussulti. Anzi il colpo last minute dei biancocelesti passò sotto silenzio. Lo spagnolo veniva da due stagioni in prestito in patria. La prima anonima, con 2 gol in 20 presenze totali con la maglia del Malaga, la seconda ha visto lo spagnolo segnare 6 reti in 31 presenze con il Deportivo la Coruna.

In Inghilterra, al momento della cessione di Luis Alberto, i tabloid evidenziavano come alla fine il club di Anfield non ci avesse rimesso più di tanto, avendo incassato soltanto 3 milioni in meno rispetto a quelli sborsati nell’estate del 2013 per prelevarlo dal Siviglia.

Il Liverpool non ha aspettato Luis Alberto, la Lazio, e Inzaghi, invece si. Il fantasista, passato nel volgere di pochi mesi da mera comparsa a indispensabile trascinatore tecnico. Uno di quei giocatori per cui vale la pena pagare il prezzo del biglietto. Un ambientamento comunque complicatissimo, durato molto più del dovuto con allegata crisi psicologica ” A febbraio avevo pensato di lasciare il calcio , ma ho lavorato sulla mia testa, anche con il mio mental coach, e adesso non voglio fermarmi più”. La forza di Luis è stata indubbiamente la versatilità. Nasce trequartista, ma con la possibilità di giocare esterno offensivo, mezzala, seconda punta e nei momenti di emergenza anche centrocampista centrale.

Repertorio tecnico di prim’ordine, intelligenza tattica, visione di gioco, maestria nel dispensare assist e vizio del gol. Alla Lazio ha vissuto i momenti migliori della sua carriera, scaldando il cuori dei tifosi biancocelesti.

307 presenze, 52 gol e 79 assist, due Supercoppe e due Coppe Italia con la maglia biancoceleste. Con Simone Inzaghi l’apice. L’attuale allenatore dell’Inter sapeva come prenderlo e difenderlo.

Da mezz’ala nel 4-3-3 di Sarri ha giocato con una continuità mai avuta prima. Con Tudor invece è arrivato subito allo scontro, tanto da chiedere la cessione pubblicamente. Il rimpianto più grande del centrocampista spagnolo, quello di non aver giocato neanche un minuto nell’ultima gara con la maglia biancoceleste davanti ai propri tifosi. Forse anche quello di non aver mai segnato in Champions.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri: “Alla Lazio ambiente appiattito e squadra intorpidita”

Maurizio Sarri, ex allenatore di Napoli, Juventus, Chelsea e Lazio, è tornato a parlare al Corriere della Sera a distanza di pochi giorni delle etichette gli si sono state attribuite: “Calendari affollati e terreno di gioco spesso non all’altezza? Sì lo ribadisco. Il punto è che lo hanno detto anche Klopp e Guardiola ma nessuno ha commentato, se è Sarri a lamentarsi e allora apriti cielo. Faccio io una domanda a lei: si farebbe operare da un chirurgo che ha il bisturi arrugginito? Bene, un calciatore non può giocare in un campo non idoneo”.

Lascia la Lazio e i soldi.
“Ambiente appiattito, squadra intorpidita”.

Conte è l’uomo giusto dopo una stagione così deludente?
“Il Napoli dovrà fare un percorso, stravolgere il modo di giocare. La fortuna è che Conte è molto veloce in queste situazioni a trasmettere la propria mentalità. Non li vedo fuori dalle prime tre, il lato positivo dello scorso anno è che hanno perso terreno ma erano e sono una squadra forte”.

Come valuta a distanza di tempo il suo periodo alla Juventus dopo l’esperienza al Napoli?
“Fu un percorso di grande sofferenza, con tanto di discussioni in famiglia. Diciamo che da tifoso del Napoli ho fatto fatica. Non avrei dovuto lasciare il Chelsea, ecco”.

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APPROFONDIMENTI

Caos Lazio: il “no” della piazza a Baroni, il silenzio dei giocatori, la speranza Sarri. Intanto in Germania rilanciano Klose

La notizia di un imminente arrivo di Marco Baroni alla guida della squadra biancoceleste ha innescato la reazione di alcuni tifosi della Lazio che – delusi per le voci che si stanno inseguendo in queste ore – stanno manifestando la propria contrarietà sull’eventuale scelta societaria: sui social è stato pubblicato l’hashtag #NoBaroni

Tutti in silenzio. Nonostante la notizia sia ormai di dominio pubblico da diverse ore, nessun calciatore della Lazio ha avuto modo di commentare l’addio di Igor Tudor alla Lazio. Nessun giocatore ha speso una parola nei confonti del tecnico dopo il suo congedo: un’ulteriore conferma di un rapporto stentato – un corpo estraneo – all’interno dello spogliatoio

Qualcuno pensava a un ritorno di fiamma, e in queste ore il nome di Maurizio Sarri era stato accostato nuovamente alla Lazio. Ma fin qui, non c’è stato alcun contatto tra le parti nonostante la stima con continua a legare il presidente Lotito, il diesse Fabiani e l’allenatore toscano

La questione della panchina della Lazio invade anche i quotidiani internazionali. Sul quotidiano tedesco Bild il primo nome che viene accostato alla panchina della Lazio è quello di Miroslav Klose, ex attaccante della nazionale tedesca e della squadra biancoceleste.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Tudor via? Non ne sono a conoscenza, se poi fa come Sarri….”

Lotito enigmatico e misterioso, non conferma ma nemmeno smentisce l’addio di Igor Tudor alla Lazio. Nelle ultime ore le voci che vorrebbero lontano da Formello sono insistenti, i motivi scatenanti potrebbero essere molteplici. Per questo Tag24 ha contattato il presidente della Lazio Claudio Lotito che sull’argomento è stato un fiume in piena. Il patron in questa situazione se la prende anche con il mondo dell’informazione, colpevole, secondo lui, di “mistificare la realtà” e “farsi pippe mentali e inventando storie che non esistono. Tudor ha lasciato la Lazio? Non ne sono a conoscenza – continua – . Non so cosa dirvi, il giorno che se ne è andato via Sarri io ero in commissione e mi hanno detto: ma si è dimesso Sarri? Se Tudor fa come lui non so che dirvi, ma io non lo so”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Situazione clamorosa, Tudor carattere difficile. Nesta nome adatto” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “ Se dovesse essere questa la situazione avrebbe del clamoroso. Sarebbe interessante sapere quali fossero gli accordi concordati tra società e allenatore tre mesi fa. Prendendo un allenatore con anticipo era stata fatta una mossa intelligente, ora se dovessero esserci le dimissioni si farebbero tre passi indietro.

Tudor ha un carattere particolare, si vede anche dalle sue esperienze passate. Sarri, ad esempio, ha cambiato 15 giocatori ma in un tempo più lungo. Il tecnico doveva essere più cauto, non pensare di poter smontare tutta la precedente sessione di mercato. Poi comunque non abbiamo la certezza di ciò che allenatore e società si siano detti.

Un ritorno di Sarri? verrebbe a crearsi una situazione ancor di più paradossale, una sorta di controrivoluzione che avrebbe del ridicolo. Io penserei ad un nome come quello di Delio Rossi rispetto a lazialità.

Baroni? Ha fatto benissimo negli ultimi anni, lavorando nel modo giusto, riuscendo ad adattarsi ai vari cambiamenti di rosa, pensando anche all’ultima stagione all’Hellas Verona.

Nesta potrebbe essere un altro nome, ha fatto anche più gavetta del primo Inzaghi. Sarebbe un profilo interessante, suggestivo, le sue squadre giocano un bel calcio: è un allenatore che mi piacerebbe vedere sulla panchina biancoceleste”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Se manca fiducia tra le parti, meglio lasciare subito” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’

Giancarlo Oddi a Radiosei: “ Vediamo come andrà a finire, questo è il mercato degli allenatori. L’esito di questa due giorni non è un bel segnale: Tudor vuole determinati giocatori ma la società difficilmente riuscirà ad accontentarlo. Io penso si debba accontentare, si debba cercare di assecondare le indicazioni dell’allenatore: la società dia segnali in tal senso. Il tecnico croato comunque deve provare a fidarsi della società. Se manca però la fiducia da entrambe le parti, meglio lasciare subito.

Sarri ha lasciato trapelare che se ci fossero le condizioni potrebbe valutare un suo ritorno alla Lazio. Io credo comunque che dopo le dimissioni, Sarri non voglia ritornare: la situazione è la stessa di quando ha lasciato”.

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