Categorie
RASSEGNA STAMPA

Interregno flash per il Martusciello riabilitato: no alla proposta di Fabiani

Martusciello, appena quattro giorni di interregno

Appena quattro giorni di interregno rapido e solitario, ma ugualmente iconico. Giovanni Martusciello saluta la Lazio da imbattuto ed esce meglio di chiunque altro da Formello. Sollevato dall’incarico a stipendio pieno (400mila euro) e riabilitato dalle sue stesse parole agli occhi della squadra e del tifo: «Mi auguro di aver dato la scossa e che la Lazio torni a fare la Lazio. Questo è un gruppo di bravi ragazzi, non c’è stato nessun tradimento. Io sono nato con Sarri e ora me ne torno a Ischia, perché avevo dato la mia disponibilità finché non fosse arrivato il nuovo tecnico. Ora tocca a Tudor». Non farà il suo vice, Fabiani gli ha offerto un ruolo da dirigente al suo fianco per ringraziarlo, ma Martusciello ha detto no perché è legato al campo. Magari ci sarà un ripensamento, ma Giovanni spera di poter fare ancora il secondo di Mau, tornato ieri a Castelfranco. Lo scopriremo presto perché la diplomazia di Giovanni non è stata invece gradita dal resto dello staff tecnico, finito in cattiva luce pur avendo dato altrettanta disponibilità, ma soltanto per obblighi di contratto, senza più nessun entusiasmo. Questo il motivo per cui Fabiani, una volta risolto il contratto, ha deciso di non far entrare nessuno giovedì mattina a Formello. In allenamento e a Frosinone, era rimasto Sepe a dare consigli a Martusciello. Il Messaggero

Categorie
SERIE A

Frosinone-Lazio, le formazioni ufficiali: Martusciello alla Sarri, Gila out, dentro Casale e Pellegrini

Le formazioni ufficiali Frosinone-Lazio

FROSINONE (4-3-3): Turati; Zortea, Okoli, Romagnoli, lirola; Brescianini, Barrenechea, Mazzitelli; Soulé, Cheddira, Gelli. A disp.: Frattali, Cerofolini, Baez, Seck, Kaio Jorge, Cuni, Reinier, Garritano, Kvernadze, Ibrahimovic, Ghedjemis, Monterisi, Valeri. All.: Di Francesco.

LAZIO (4-3-3): Mandas; Marusic Casale Romagnoli Pellegrini; Guendouzi Cataldi Luis Alberto; Felipe Immobile Zaccagni. All.: Martusciello. A disp.: Sepe, Renzetti, Vecino, Kamada, Pedro, Isaksen, Castellanos, Hysaj, Andre Anderson, Lazzari, Gila. All.: Martusciello.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Teodori “Lazio, gestione crisi imbarazzante. Tudor il migliore fra quelli disponibili” (AUDIO)

Gianluca Teodori a ‘NMM’ parla della situazione in casa Lazio.

“Penso che in una ipotetica scala di valori e sentimenti terribili in quanto a mancanza di lucidità, credo che questo sentimento sia molto radicato in chi dovrebbe agire con raziocinio. Spero che questa sera arrivi un risultato, c’è un solo risultato da fare, è l’unica cosa che può far passare in sordina quanto successo. Credo che Sarri con la sua uscita di scena abbia innescato involontariamente tutto quello che è successo in questi giorni, la sensazione è che la Lazio dal precampionato vada avanti a comparti ben definiti: squadra, allenatore, società.

Alla Lazio manca un fondamento, che è il fattore comunicazione: non c’è. Si comunica come capita, probabilmente in questa settimana è diventato imbarazzante con le varie dichiarazione. Quando si parla di ricompattare l’ambiente è esattamente l’opposto di quello che è successo questa settimana. Che potesse esserci la crisi si capiva già dopo la partita con l’Udinese, ma non a questa portata. Speriamo che stasera il campo parli bene, anche perchè un fatto è certo: se Sarri si fa da parte per il bene della Lazio spero che almeno la squadra dimostri di aver subito la scossa.

Quella di Immobile è una situazione che non ha avuto testimone, poi per il clima che c’è in città non mi stupirebbe nemmeno fosse stato qualcuno dell’altra sponda di Roma a punzecchiare. I Social hanno un valore relativo, ma evidentemente Immobile è molto sensibile. Il modo di proteggere un tesserato però non è quello di Lotito, che parla di 500 minacce al giorno.

Teodori: “Con Tudor la Lazio ha preso il migliore disponibile”

Fra gli allenatori disponibili per aprire un ciclo credo si sia scelto il migliore, ho visto Tudor di recente e l’ho visto parlare con alcuni ex juventini ed è un personaggio con una personalità e carisma fuori dal comune. Poi sul fatto che giochi con la difesa a tre e abbia litigato con Guendouzi è qualcosa che andrà valutato col tempo. Avevamo un allenatore titolato e riconosciuto, ora bisogna ripartire ma non mi sembra sia stato scelto un allenatore da giovanili: c’è uno di tutto rispetto. Io non mi starei a preoccupare della difesa a tre ora. Spero che sul mercato l’allenatore venga assecondato e ci sia la coscienza da parte della società che esistono dei vuoti incolmabili. Devono esserci delle figure di collegamento con la squadra. Non sarei così catastrofista.”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Gianluca-Teodori-16032024-e2h5iv4
Categorie
RASSEGNA STAMPA

Colonnese non ha dubbi: “Tudor la scelta giusta. Gioca per segnare un gol in più degli avversari”

Lui lo conosce bene, l’ha affrontato sia da avversario, quando Igor Tudor vestiva la maglia della Juventus, sia come compagno di squadra nel Siena, ultimo anno da calciatore per Francesco Colonnese.

«Abbiamo condiviso lo spogliatoio a Siena nel 2005-06. Abitavamo nello stesso palazzo. Abbiamo quindi passato tanto tempo insieme e apprezzai subito l’umiltà con la quale arrivò a Siena dalla Juventus. Igor ha sempre avuto la testa sulle spalle», spiega l’ex difensore al Corriere della Sera.

«Tudor è cresciuto con i metodi di lavoro della Juventus di fine anni ‘90, è esigente e ambizioso e punta molto sul lavoro quotidiano”, continua il centrale lucano che poi rivela un aspetto importante a livello tattico.  «È convinto che non essendoci più giocatori del livello di Nesta o Thuram, non abbia senso impostare le gare difensivamente. Gioca quindi  per segnare sempre un gol in più degli avversari», rimarca l’ex di Roma e Lazio.

Questo infine il pensiero di Colonnese sulle prospettive per l’erede di Maurizio Sarri. “Credo sia la persona giusta per la Lazio, la ritiene la piazza giusta perché se non fosse stato convinto non avrebbe accettato. Ha tutte le carte in regola per fare bene. Ma dovrà riportare serenità nello spogliatoio e capire cosa cambiare nella prossima stagione», conclude.

Foto: profilo FB Lazio Club Milano

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – La Lazio di Martusciello a Frosinone nel solco di Sarri: tocca a Mandas, Gila non al meglio

Sarà la prima e probabilmente l’ultima partita di Martusciello sulla panchina della Lazio che intanto si prepara a Formello. La squadra recupera gli squalificati Marusic, Pellegrini e Guendouzi. Restano indisponibili Patric e Rovella. Assente anche Provedel, che verrà sostituito da Mandas. Nel pomeriggio non si è visto sul campo Gila che è affaticato. Si gioca quindi il posto con Casale. Resta aggiornato seguendo il sito Radiosei.it.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “Sbagliato dare la colpa ai giocatori. Lotito deve avere maggiore responsabilità, così scarica le colpe e basta” (AUDIO)

Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’

“Si è chiuso un capitolo, ora se ne riapre un altro. Dare la colpa di tutto ai calciatori mi sembra un po’ sbagliato, non sono i calciatori ad essere andati dal presidente a dire che l’allenatore non andava bene. Ci sono state delle dimissioni, per cui ci sono tante responsabilità condivise. Non c’è stato un esonero, può essere sia sfuggita di mano la situazione ma poteva anche tranquillamente tenere la squadra in pugno fino a fine stagione. E’ l’allenatore che ha dato le dimissioni, anche perchè dopo tre anni non c’era più quel feeling. Poi le parole di Lotito aggravano la situazione, ma questo è il gioco delle parti. Tutte e tre le parti hanno mancato fra cui i giocatori per le brutte prestazioni.

In una stagione disgraziata basta una partita con il Bayern per pensare che sia sistemato, ma non è così. Lo dice Lotito stesso nelle sue parole, la sconfitta con l’Udinese viene dopo la vittoria con il Bayern. Ma questa è una debolezza che viene da lontano, già ai tempi di Inzaghi. Quello che ha detto potrebbe essere anche all’interno di Formello, un magazziniere o un massaggiatore. Uno spirito allegro aiuta i calciatori. Vai a Formello, parli con tutti e fai capire il tuo credo: parlare così è come scaricare le colpe sugli altri. Il presidente è il capo della società, deve avere maggiore responsabilità e maggiore equilibrio.

Per come sono fatto io non avrei lasciato a 10 giornate dalla fine, così mi sembra una sconfitta anche del mister. Ci sono cose che vengono da lontano, forse l’aria di Formello non permette di annusare tutte queste problematiche. Poi ci saranno anche delle scelte che andranno fatte per far capire alla squadra come stanno le cose. All’interno di Formello è difficile captare cosa viene detto. C’è sempre quel gioco delle parti da stare a vedere. Adesso l’importante è che l’ambiente stia tranquillo, facendo 13 partite che potrebbero salvare la stagione anche da parte dei calciatori.

Piano piano ora si potrà lavorare in funzione di questo finale di campionato, non è che in 10 giorni uno deve arrivare e imporre le proprie type=’text/javascript’ idee.”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-15032024-e2h4ija
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Izzi: “Pastrocchio Lazio in cui nessuno vince e tutti sono responsabili. Lotito parla di tradimento, ma…” (AUDIO)

FRANCESCO IZZI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE..’!

Alla fine di questa vicenda che sa molto di Lazio non vince nessuno. Chi vuole far apparire le responsabilità solo da una parte sbaglia, c’è stato un concorso di colpe. Tutti devono fare l’esame di coscienza, non solo i calciatori che ora sono diventati capro espiatorio. Ora chi si sorprende di quanto sta accadendo esagera con il buonismo. Mi riferisco anche al presidente Lotito, visto che i segnali dell’intera stagione erano chiari ed andavano colti prima. ù

Quello che ha detto ieri Lotito porterà delle reazioni da parte dei calciatori. Nell’intervista di ieri a Tg1 Lotito parla di tradimento, poi però non va fino in fondo, resta sul generico. Voglio mettere il focus sul fatto che l’ambiente della Lazio non si meritava questo pastrocchio che nasce da lontano. L’allarme parte da questa estate, da una squadra che già da inizio di stagione faticava a tollerare l’allenatore. Poi c’è stata la questione dei rinnovi che ha avuto il suo peso, le frasi trapelate dallo spogliatoio e le considerazioni di Sarri sulla squadra ed il mercato. Stiamo parlando di un concorso di colpa“.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone-e-Francesco-Izzi-15032024-e2h48aj/a-ab2opvv
Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Martusciello aspetta Tudor: a Frosinone c’è l’ipotesi del 4-2-3-1

Sarà ancora Giovanni Martusciello a guidare la Lazio in quel di Frosinone, poi probabilmente la squadra passerà alle mani del nuovo tecnico, Igor Tudor. Come riporta il Corriere dello Sport, l’ex vice di Sarri, avrebbe in mente di optare per un nuovo modulo per la sfida contro i ciociari, ossia il 4-2-3-1, provato in settimana. L’unico vero cambiamento sarebbe legato alla posizione di Luis Alberto, che avanzerebbe sulla trequarti. Da stabile ancora lo staff che assisterà il tecnico croato: non è escluso che la Lazio abbia proposto di tenere in organico Martusciello.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lotito smaschera la fronda: “Sarri è stato tradito dal comportamento di alcuni. C’è qualcosa di strisciante nel gruppo, alibi finiti”

Intervistato dal TG1 il presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato del momento della squadra, dopo le improvvise dimissioni di Maurizio Sarri. “Maurizio è stato tradito”

AGGIORNAMENTO – L’intervista del Presidente della Lazio Claudio Lotito: “Le dimissioni di Sarri un fulmine a ciel sereno, è stato tradito dal comportamento di alcune persone. C’è qualcosa di strisciante all’interno del gruppo. Una squadra che batte il Bayern Monaco e poi perde con l’Udinese porta a farti una domanda e a darti una risposta. Questa squadra ha bisogno di un allenatore che utilizzi bastone e carota. Oggi la squadra non ha più alibi e la possibilità di scaricare su qualcuno le proprie responsabilità”


Categorie
NEWS

Sbarco, incontro ed intesa: a Villa San Sebastiano è nata la nuova Lazio “bastone e carota” di Tudor. I dettagli

L’arrivo a Roma con l’agente )ex terzino biancoceleste) Antony Seric, l’incontro con Lotito a Villa San Sebastiano e l’intesa di massima per gettare le basi di un nuovo progetto fino al 2025 più opzione per la successiva stagione. Igor Tudor è ad un passo dal raccogliere l’eredità di Maurizio Sarri. 

Dopo le prime riflessioni a caldo e la scelta di affidare provvisoriamente la conduzione della squadra a Martusciello, la scelta era subito ricaduta sul croato ex Hellas ed OM. Dai sondaggi delle prime ore si è passati questa sera ai fatti: nel summit terminato poco prima delle 23,00 si è impostato il discorso su cifre, staff e le valutazioni tecnico-tattiche riguardanti la rosa a disposizione. Un organico costruito sul 4-3-3, ma che ora passerà al vaglio di un allenatore dai principi di gioco quasi opposti a quelli sarristi. Dalla zona pura, palleggio e sincronia di reparti all’aggressione a tutto campo con richiesta di ingaggiare duelli uomo contro uomo. 3-4-2-1 di base, ma anche la necessità di un impatto meno drastico in corso d’opera. Ora siamo ai dettagli, a breve dalla stretta di mano si passerà alle cose formali. Dopo Frosinone erediterà la panchina del Comandante e darà vita ad un nuovo inizio di “bastone e carota”.