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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate “Lazio imprevedibile, ma ora è esausta. Marusic scelta obbligata su Leao. In attacco palla a Ciro” (AUDIO)

Alberto Abbate in diretta a ‘NMM’

“A livello di testa, se ci limitiamo agli ultimi 2 giorni, è ovviamente un momento particolare e negativo anche per via della gara con la Fiorentina. Le indicazioni da Formello sono comunque quelle di una squadra carica che non ha mollato le aspettative di arrivare in Europa. Poi però la squadra è fisicamente spremuta, e anche stasera credo che alcuni giocatori scenderanno in campo. Marusic ad esempio non sta benissimo, ma come fai a toglierlo in questo momento dato che è l’unico terzino in grado di marcare Leao? Dovrebbe farcela a giocare, e dall’altro lato dovrebbe andare Hysaj. In attacco c’è il ballottaggio fra Taty e Immobile, ma Ciro dovrebbe essere in vantaggio. A centrocampo è avanti Cataldi su Vecino.

La Lazio di questa stagione è imprevedibile, non puoi dire cosa ti troverai davanti. E’ la squadra che col Torino gioca male e poi trova lo spunto per i tre punti, poi a Firenze fa lo stesso ma cade. A livello di singoli, Gila con il Torino è fra i migliori in campo e poi si prende due gialli in 15 minut; Luis sparisce due partite e poi trova il gol a Firenze. Qui anche i singoli fanno prestazioni super e horror nello stesso tempo, non solo la squadra. E’ impossibile fare pronostici, può esserci un crollo oppure fare la partita della vita come con il Bayern.

Nelle scorse partite c’era un problema mentale: le prestazioni con Lecce e Salernitana erano diverse da quelle di ora. Adesso la squadra è proprio spremuta fisicamente, le sconfitte di adesso sono sconfitte fisiche dove non si ha la forza di reagire. Nella partita con il Bayern è stata messa tutta l’energia fisica e mentale, pagandola successivamente. L’unica partita dove hai messo energie sono i 45 minuti con il Bologna, poi le partite dopo tutto è crollato fisicamente. Zaccagni ha un tempo, se parte dall’inizio non ha chiaramente i 90 minuti ma negli ultimi due allenamenti non ha sentito dolore.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Milan, probabile Castellanos dal 1′. C’è spaccatura profonda Figc-Lega che finirà in tribunale” (AUDIO)

La formazione per stasera, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La formazione per stasera? Provedel, Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini (col ballottaggio Hysaj), poi Guendouzi, Vecino, Luis Alberto, Anderson, Zaccagni e uno tra Castellanos e Immobile col primo leggermente favorito e il secondo subentrante per preservarlo per Monaco. Ma il dubbio ce lo portiamo dietro.

Il Milan ha recuperato tutti. Mancano solo Jovic che è squalificato e il lungodegente Pobega. Rientra persino Tomori… tipico da Lazio

Stasera secondo me è dura, ma il Milan è una squadra che concede sempre importanti occasioni da gol all’avversario perché non ha un centrocampo di mediani veri, come Bennacer e Adli.

C’è una spaccatura profonda tra Lega Serie A e Figc e la prima ha intenzione di adire vie legali nei confronti della Federazione perché pensa di contare troppo poco nelle decisioni rispetto al fatturato che produce ogni anno. Lega Pro e Serie C messe insieme contano di più nelle votazioni per le riforme e questo per la Serie A è inaccettabile. Certo, la mattina di Lazio-Milan un attacco frontale alla Federcalcio da parte di Lotito – anche se non a titolo personale, ma a nome della Lega – fa un po’ paura ai tifosi.

Io sono ancora arrabbiato perché a Firenze si era messa perfetta con grande fortuna ed era l’ideale per stare con le linee strette e andare a fargli male in contropiede”.

Alessio Buzzanca

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SERIE A

Lazio-Milan, probabili formazioni: i dubbi di Sarri e Pioli

E’ il big-match dell’Olimpico tra la Lazio ed il Milan ad aprire le danze in una 27^ giornata in cui spiccano anche Juventus-Napoli ed Atalanta Bologna. Se la squadra di Sarri proverà a ripartire per l’ennesima volta dopo aver perso tre delle ultime cinque gare, quella di Stefano Pioli andrà a caccia di un successo che manca dalla partita con il Napoli. Poi la sconfitta di Monza ed il pareggio a San Siro con l’Atalanta.

Per i biancoceleste diversi dubbi di formazione: in difesa l’assenza di Patric sarà compensata dal rientro di Gila. L’idea di Sarri è quella di consegnare Leao a Marusic, ma il montenegrino è ancora alle prese con degli acciacchi che lo mettono in dubbio. A centrocampo spera Vecino, mentre in attacco si valutano le condizioni di Zaccagni che potrebbe permettere ad Isaken di tirare il fiato. Ballottaggio Immobile-Taty.

Modulo confermato per i rossoneri, 4-2-3-1. In porta, ovviamente, Mike Maignan, nonostante non attraversi un momento di forma straordinario. In difesa, ballottaggio a destra tra Alessandro Florenzi e Davide Calabria, con il capitano – rientrato dall’infortunio nella ripresa di Milan-Atalanta domenica scorsa a ‘San Siro’ – che spera di tornare titolare. Completeranno il reparto Malick ThiawMatteo Gabbia e Theo Hernández. Un posto in panchina, quindi, per i recuperati Pierre Kalulu e Fikayo Tomori al fianco di Simon Kjær. In mezzo al campo, titolare certo sarà Ismaël Bennacer: chi giocherà al suo fianco? Per il ‘CorSport‘, Tijjani Reijnders è in ballottaggio con Yacine Adli: in risalita le quotazioni dell’olandese.

Probabili formazioni

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All.: Sarri.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Thiaw, Gabbia, Theo Hernández; Adli, Bennacer; Pulisic, Loftus-Cheek, R. Leão; Giroud.

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RASSEGNA STAMPA

Champions, il confine della Lazio: la storia e i cicli si ripetono

La storia e i cicli si ripetono

La storia e i cicli si ripetono, non cambia solo il copione. Ripensando alla prima Champions dell’era Lotito si torna con la mente alle dimissioni di Sabatini, rientrate solo su invito di Delio Rossi nel settembre 2007. In tempi più recenti, però, Pioli Inzaghi hanno ballato e tremato più di Sarri. Gestire un secondo posto, che mancava dal 1999, partendo dalla cessione di Milinkovic forse imponeva uno sforzo superiore e l’acquisto di giocatori pronti. E’ arrivato Guendouzi e nelle estati scorse Zaccagni, Felipe e Pedro. 

Come scrive il Corriere dello Sport, però, Lotito allungando e ringiovanendo la rosa potrebbe aver inviato un messaggio non troppo ambizioso ai titolarissimi: ha preso Rovella, seppur buono, Isaksen, che si è anche inserito abbastanza rapidamente, e Castellanos, a cui si augura di far parte del gruppo degli “acquisti del secondo anno” come Caicedo e Luis Alberto. Se non alzi subito il livello, è poco comprensibile arrabbiarsi per le dichiarazioni di Sarri.

Bisogna ricordare che il recupero con il Torino è nato dalla Supercoppa a Riyad, fortemente voluta da Lotito. Poi quattro/cinque infortuni concentrati in un ciclo tremendo di partite dal 14 al 26 febbraio ha fatto saltare le rotazioni. Con gli stessi undici o quasi, Sarri ha battuto il Bayern, ha perso immeritatamente contro il Bologna, ha vinto contro il Torino e perso male a Firenze. Si è in ritardo in campionato, ma sono stati centrati gli ottavi di Champions (per eliminare il Bayern e arrivare ai quarti ci vorrà un miracolo) e la semifinale di Coppa Italia battendo la Roma. Non è poco.

Ogni volta che la Lazio raggiunge la Champions poi Lotito cambia allenatore. Inzaghi ha salutato nel 2021 dopo aver sostituito Pioli, appunto, nel 2016. Dopo cinque anni Simone si è reso conto che non sarebbe potuto andare oltre con la Lazio e ora eccolo lanciatissimo verso lo scudetto con l’Inter. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Lazio-Milan, Pioli: “Biancocelesti motivati, serve intensità. Turnover? No, penso solo a domani”

Lazio-Milan, Pioli in conferenza stampa alla vigilia dell’incontro. Il tecnico del Milan in sala stampa: “La Lazio è una squadra con grande qualità, che arriva da una prestazione non soddisfacente, quindi saranno motivati. Possono essere messi in difficoltà giocando con intensità e determinazione per 95 minuti”.

“Credo che il campionato sia chiuso, per il primo posto. L’Inter sta facendo un campionato incredibile e hanno avuto un calendario difficile, in cui le hanno vinto tutte: superando quel percorso in modo così netto credo sia finita”.

Lazio-Milan, Pioli e il pensiero Europa League: “Lo Slavia è molto importante, li abbiamo visti ieri e li vedremo domenica contro lo Sparta. Ma per noi domani c’è solo la Lazio, non ci saranno cambiamenti in ottica di far riposare qualcuno perché la squadra sta bene; abbiamo recuperato tanti giocatori e siamo motivati. Poi dopo la Lazio avrò bisogno di tante possibilità di scelta”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Segnali positivi Sarri-squadra. Frasi Lotito? Manca responsabile comunicazione…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Cena di squadra programmata da giorni, ci sono segnali positivi. Frasi Lotito? Manca responsabile comunicazione…”

Abbate a Radiosei: “La cena di squadra era stata programmata dopo l’Atalanta. Sarri ha annullato tutte le doppie sedute, la squadra si allena solo oggi pomeriggio. Segnale di una squadra a corto di energie e dell’avvicinamento di Sarri alle richieste del suo gruppo. Arrivano segnali positivi, fin dal primo confronto di martedì mattina. I giocatori credono di poter sfruttare l’ultima parte del calendario per potersi giocare gli ultimi gettoni in ottica Champions”.

“La formazione? E’ una parola. Marusic dovrebbe partire dalla panchina. Mi aspetto Hysaj a destra su Leao, con Gila e Romagnoli centrali con Pellegrini a sinistra. Penso a Vecino in regia per far riposare Cataldi, con Guendouzi e Luis Alberto interni. In avanti, credo Castellanos sia in vantaggio su Immobile. Felipe Anderson e Zaccagni esterni”.

“Frasi Lotito? Purtroppo il presidente continua a non mettere un responsabile della comunicazione. Ieri poteva uscire un comunicato su questo argomento, invece abbiamo letto un’ANSA. Lotito ovviamente segue tantissimo le vicende della Lazio, ciò che voleva dire ieri è che negli ultimi due giorni è stato impegnato in altre cose. Ne ho parlato col diretto interessato ieri, la mia opinione è che non ci si dovrebbe esporre in questa maniera. Per i rinnovi, Fabiani ha contattato la sorella – agente – di Felipe Anderson. Ancora nessun appuntamento programmato”.

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‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Altro che colpa di Sarri: la Lazio è scarsa! Non puoi dare colpa all’allenatore se non gli hai fatto il mercato che chiedeva” (AUDIO)

Stefano De Grandis (Skysport) in collegamento a Radiosei

Un momento complicato

“Già a Torino la Lazio aveva avuto difficoltà, ma pensavo che la vittoria potesse essere utile a riprendersi un po’. Invece la situazione evidentemente è peggiore di quanto si pensi. La Lazio ha problemi nei terzini, nelle ali e ha difficoltà nel palleggio. Il Milan mi piace: ha valori assoluti, una grande batteria d’attacco. Non mi piace la difesa, ma la Lazio attuale non sembra in grado di poterla mettere in difficoltà”.

Sarri primo colpevole?

“Non sono tanto dispiaciuto per l’andamento della stagione attuale, ma perché leggo attacchi a Sarri come se fosse responsabile, mentre per me la squadra è scarsa. Infatti erano stati chiesti altri giocatori. Non c’è un centravanti che faccia gol, le ali faticano, Zaccagni si è fatto male, Luis Alberto gioca una partita sì e tre no… mettere tutto questo in capo a Sarri mi sembra un’ingiustizia”.

Le discussioni tattiche e delle scelte del mister

“Ci si lamenta di Sarri perché fa giocare dei terzini come se in panchina ce ne fossero di più bravi. Ma non ce ne sono di più bravi. La Lazio ha speso nel totale dei cartellini 40 milioni di euro a fronte di 36 milioni di incassi, poi ci sono i proventi da Champions. Non dico che ti devi rovinare, ma andava fatto molto di più. Andavano presi giocatori che voleva Sarri. Non dico tutti, ma almeno qualcuno. Sarri non sapeva nemmeno chi fosse Castellanos e non è il tipo di attaccante giusto per il gioco del mister. Allora prima gli fai la squadra che chiede e solo poi, se le cose vanno male, lo puoi cacciare. Non puoi rivendicare il mercato e contemporaneamente dare la colpa a Sarri”.

Dario Cadeddu

29/02/2024

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Lazio, Lotito ed il mercato: investito ciò che Sarri ha garantito sul campo con la Champions

Lotito, da mesi e come un’ossessione, ripete di aver investito 101 milioni sul mercato estivo in entrata. Nel conto inserisce l’Iva pagata sui cartellini (è l’unico presidente così puntiglioso) e le commissioni, altrimenti i comunicati in Borsa renderebbero complicato il calcolo. L’ultima relazione di bilancio della Lazio riferisce l’acquisto di sette giocatori (escluso Kamada, a parametro zero) per un totale di 76 milioni di euro senza Iva. I 101 milioni di Lotito non prevedono e non calcolano i 40 per la cessione di Milinkovic (per l’Iva o le tasse a carico degli arabi chiedere a Riyad). Per essere precisi, ne ha investiti 60. La stessa cifra garantita da Sarri e dalla squadra sul campo attraverso secondo posto e qualificazione agli ottavi Champions. L’Uefa calcolerà a fine stagione la quota relativa al market pool e trascuriamo gli incassi al botteghino, mai comunicati: secondo alcune indiscrezioni, 3 milioni con il Bayern. Il 30 giugno 2023 la Lazio chiudeva il bilancio con un negativo di 30 milioni. Il 7 marzo, la semestrale aggiornata al 31 dicembre dovrà essere approvata dal Consiglio di Gestione, allora saranno ancora più chiari i conti e il disavanzo maturato attraverso il mercato. A gennaio, come risaputo, la Lazio è stata l’unica a non chiudere neppure un acquisto, ma almeno il ds Fabiani ha convinto Lotito a occuparsi dei rinnovi dei contratti, materia scivolosissima all’interno dello spogliatoio. Lo riporta il Corriere dello Sport

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone, due fattori per ripartire: “Sarri ha ritrovato sintonia con la squadra e possibilità di ruotare giocatori” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A Firenze la Lazio ha sicuramente pagato il fatto che fosse la quinta gara di fila in cui hanno giocato sempre gli stessi, in particolar modo a centrocampo e in attacco. Ora ci sono i recuperi molto importanti di Vecino e Zaccagni. Non sono al massimo, ma ci sono, sono rientri che contano,c he permettono delle rotazioni. Diciamo che almeno adesso Sarri ritrova la possibilità di scegliere. Restano fuori il solito Rovella e Patric, mentre gli altri, facendo gli scongiuri, dovrebbero essere disponibili. Marusic è affaticato, avrebbe bisogno di tirare il fiato, ma comunque dovrebbe andare in panchina. Diciamo che contro il Milan ci sono meno attenuanti da questo punto di vista. Vecino, per esempio, potrebbe permettere a Cataldi di riposare inizialmente, mentre Zaccagni potrebbe permettere ad Isaksen di gestire i propri fastidi. C’è stato un giorno e mezzo di riposo prima di una partita che trasmette tante motivazioni. Domani ci sarà una squadra tanto competitiva al netto di una stanchezza innegabile.

La cena che ha organizzato Sarri in un ristorante a Formello è stata importante per ritrovare sintonia, compattezza e quella serenità di cui c’era un gran bisogno. Inutile parlare di patti, ma è emersa dal gruppo la convinzione di poter invertire la tendenza, dando vita ad un finale di stagione positivo. Questo è comunque un segnale che va sottolineato. La Lazio non può essere quella di Firenze, ma il problema è che il Milan visto con l’Atalanta è tornato quello migliore di Pioli. C’è un Leao in grande condizione, è tornato immarcabile. C’è preoccupazione anche per il valore dell’avversario”.

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Sarri porta a cena (che non sia l’ultima) la Lazio, patto per un finale diverso: “Crediamo nella risalita”

Sarri porta tutti a cena

La sua parola è solenne come un giuramento di fedeltà. Sarri porta tutti a cena, sperando non sia l’ultima e, soprattutto, stavolta non ci sia nessun bacio di Giuda. Celebriamo l’eucaristia. Mau lo aveva promesso nella settimana dei confronti e della riconciliazione con il gruppo subito dopo la debacle di Bergamo contro l’Atalanta. Da allora Mau è venuto più incontro alle esigenze dei giocatori (niente doppie sedute) e ieri sera li ha trascinati insieme al suo staff al ristorante l’Invito vicino a Formello per una serata di spensieratezza e allegria. Sfruttando il giorno di riposo, nonostante il ko con la Fiorentina. Non cambia il programma né la strategia: bisogna mantenere l’unità interna per superare la tempesta esterna. Martedì mattina c’è stato un breve confronto, il gruppo è stremato, ma ha dato segnali di vita: «Mancano 12 giornate, mister, crediamo ancora alla risalita con un grande finale in Serie A». È tosta con il Bologna a +8 al quarto posto in classifica, ma Sarri deve cavalcare questa fede e continuare a comportarsi come un pater familias, non più come il Messia. Stringersi intorno alla squadra rimane l’unica via. Dal vecchio “patto dei Parioli” nel 2022 nacque una nuova Lazio. Al di là delle eventuali imprese contro Bayern in Champions e Juve in Coppa Italia, è l’ultima speranza da qui a giugno per riprendersi il campionato. Il Messaggero