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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Sarri non farà a meno di Immobile dall’inizio. Occhi sull’arbitraggio di La Penna…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“La Lazio alla gara di questa sera con il Torino arriva bene pensando a quanto bene ha giocato il primo tempo con il Bologna, ma anche con il paradosso di una sconfitta molto pesante in chiave Champions. Ci arriva dopo il grave errore che ha permesso al Bologna di pareggiare e con gli errori clamorosi di Maresca. La speranza, in tal senso, è che questa sera la prestazione dell’arbitro La Penna sia positiva. L’unico precedente con il fischietto romano è nel match di andata di Bologna, quando non venne concesso un calcio di rigore su Castellanos.

In termini di infermeria, purtroppo, Romagnoli a parte Sarri non recupera nessuno. A parte il suo rientro e quello di Hysaj, non mi aspetto cambiamenti di formazione. L’unico ricambio a centrocampo in questo momento è Kamada, mentre in regia non ci sono nuovamente alternative a Cataldi. Non credo che in una gara così decisiva in cui è necessario segnare, Sarri possa far a meno di Immobile. Avrebbe un senso dal punto di vista tattico scegliere Castellanos, ma non mi sembra ci siano possibilità che Immobile possa partire dalla panchina”.

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SERIE A

Torino-Lazio, i convocati di Sarri: out Patric, Rovella, Vecino e Zaccagni

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Torino (ore 20:45) allo Stadio Olimpico ‘Grande Torino’ di Torino.

Portieri: Mandas, Provedel, Sepe;
Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Pellegrini, Romagnoli, Ruggeri;
Centrocampisti: André Anderson, Cataldi, Coulibaly, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto;
Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Sana Fernandes.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora ti giochi tutto. Sarri carica: “Tutta la rabbia sul Torino, crediamoci!”

Piove sul bagnato in casa Lazio

Piove sul bagnato in casa LazioPatric ha subito un nuovo infortunio alla caviglia dopo 10 minuti con il BolognaRovella ha la pubalgia che lo tormenta, così come a Vecino che è ancora i box. 

Zaccagni, nonostante i due allenamenti in gruppo, ha nel mirino la sfida di lunedì con la Fiorentina. L’infortunio al piede, che lo sta tenendo out da un mese e mezzo, è quasi del tutto smaltito. Ma l’esterno ha preferito dare forfait per la trasferta di Torino cercando di ritrovare il ritmo partita a Formello.

Giocherà quindi la solita Lazio che, spremuta disputerà oggi la sua quarta partita in dodici giorni. Tornano a disposizione Romagnoli e Hysaj in difesa, queste le uniche novità. Quest’oggi (20:45) con il Torino è imperativo vincere, non esistono altre opzioni.

In caso di non vittoria, la Lazio potrebbe dirsi quasi definitivamente out dalla corsa ChampionsBologna e Atalanta distano 8 punti, con entrambe la squadra di Sarri ha lo scontro diretto a sfavore. Servirà un vero e proprio miracolo da parte di Mau(dopo il secondo posto in classifica dell’anno scorso) che ieri ha caricato così la squadra a Formello: “Siamo in crescita, ripartiamo dal primo tempo col Bologna, da quel gioco. Convogliamo la rabbia di quella sconfitta ingiusta. Crediamoci sino in fondo, non molliamo un centimetro adesso, decidiamo noi il nostro destino”.

I prossimi incontri della Lazio, oltre la trasferta di Torino in serata, saranno Fiorentina e Milan. Scontri decisivi, che indirizzeranno definitamente l’annata biancoceleste. Dopodichè, sarà il turno di Bayern-Lazio, ottavo di ritorno di Champions League: ieri confermato l’addio a fine stagione di Tuchel, il tecnico tedesco siederà sino al termine della stagione sulla panchina dei bavaresi, presente quindi il 5 marzo contro Immobile e compagni. 

Oltre a campionato e Champions però, i biancocelesti restano in corsa su tre fronti: il 2 aprile torna la Coppa Italia, semifinale fissata contro la Juventus all’Allianz Stadium. Insomma, stop ai disfattismi e tenere alta la guardia, la Lazio si gioca tutto. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, serve la magia di Luis Alberto: va ripagata la fiducia di Sarri

Maurizio Sarri e tutto l’ambiente Lazio attende un numero di magia. E da chi se non da Luis Alberto, orma a secco da 4 mesi. Come ricorda Il Messaggero, infatti, il centrocampista spagnolo non segna nel campionato italiano dalla trasferta di Reggio Emilia del 21 ottobre contro il Sassuolo. Una striscia negativa che riporta al 2018-19 considerando solo il campionato, ma che allargando la valutazione a tutte le competizioni diventa addirittura la peggiore da quando è nella Capitale. Nonostante il rendimento in calo – anche per dei fastidi agli adduttori figli del fitto calendario – Sarri gli ha sempre dato fiducia con 27 maglie da titolare su 29
presenze, ma adesso pretende un segnale. Insistere su Luis Alberto ha comportato il mancato ambientamento di Kamada e lo scarso utilizzo (che non è piaciuto a molti) di Vecino. E’ dunque arrivato il momento che l’ex Liverpool ripaghi questa fiducia.

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SERIE A

Torino-Lazio, probabili formazioni: poca scelta per Sarri, Marusic-Hysaj sulle fasce

PROBABILI FORMAZIONI

TORINO (3-4-1-2): Milinkovic-Savic; Djidji, Lovato, Masina; Bellanova, Ricci, Ilic, Lazaro; Vlasic; Sanabria, Zapata. All. Juric. 

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson. All. Sarri. 

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DICHIARAZIONI

Torino-Lazio, Juric: “Sarri sa quello che vuole, ha una squadra piena di talento. I miei dovranno fare…”

Il tecnico del Torino presenta la gara contro la Lazio in conferenza stampa, alla vigilia del match: “I ragazzi sono a posto e vogliosi. Dal punto di vista fisico è stata una settimana bruttina con tanti giocatori influenzati e con tanti problemi. Oggi in allenamento vedremo come siamo messi perché è stata veramente una settimana particolare da questo punto di vista”.

“La Lazio la conosciamo, vengono dalla vittoria in Champions contro il Bayern e contro il Bologna, secondo me, hanno fatto un’ottima gara anche se gli è andata male. Sono pieni di giocatori di talento e Sarri è un allenatore che sa esattamente cosa vuole fare. Tra noi ci sono state sempre partite abbastanza belle anche per il pubblico, speriamo che anche domani sia così e di riuscire a prevalere”.

“Vojvoda ieri ha avuto mal di schiena e sicuramente non ci sarà, ha avuto un brutto colpo. Ci sono stati tanti ragazzi influenzati, l’ultimo è stato Tameze non è riuscito ad allenarsi e vedremo oggi se è riuscito a recuperare. Djidji ha avuto un problema alla caviglia e anche lui ieri non si è allenato, vediamo oggi. Sicuramente ci vuole uno sforzo da parte dei miei ragazzi, uno sforzo superiore di voglia di esserci e di dare tutto e andare anche oltre al dolore per esserci domani”.

“In passato mancavano le pressioni e la mia conclusione è stata alla fine che mancasse la pressione addosso alla squadra e voglio crearla. Loro la vivono bene, si allenano bene, ma mi preoccupa l’emergenza e senza Vojvoda non si hanno campi sugli esterni. Mancano Rodriguez e Buongiorno e vedremo per Djidji e Tameze. Per questo sono preoccupato, però voglio che ci sia pressione e che sappiano che possono regalare una grande gioia e devono sentire questo,  Non voglio che subiscano le pressioni, ma che le sentano. Anche domenica con i tifosi al Fila è stato bello e i ragazzi percepiscono un appoggio enorme. Spero che domani a livello psicologico ed emotivo facciano una grandissima prestazione e che diano il massimo. Senza lo stress per cercare di vincere e andare oltre, ma siamo arrivati a questo punto e dobbiamo giocarcela bene”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ventura: “Torino-Lazio, dura e delicata. In alcuni momenti vedo mollezza mentale. Bayern? Conferma Tuchel è una buona notizia…” (AUDIO)

GIAMPIERO VENTURA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Torino-Lazio crocevia”

Torino-Lazio sarà una partita molto delicata per entrambe, per classifica, obiettivi ed aspetti psicologici. Chi fallirà andrà in difficoltà a livello mentale. Questo Toro è la squadra più forte dell’era Cairo, per la squadra di Sarri non sarà facile. E’ difficilissimo fare gol ai granata, per loro il match contro i biancocelesti può diventare una possibile svolta per inseguire l’Europa. Mai negli ultimi anni il Torino ha avuto questa rosa, penso in particolare alla coppia composta da Zapata e Sanabria.

Cairo ha l’ambizione di andare in Europa, è convinto che abbia la squadra per farlo. In parte sono d’accordo. Mi aspetto la solita gara del Torino con l’intento di non far giocare l’avversario. Loro hanno perso punti con le piccole perché hanno difficoltà a proporre gioco. Diverso sarà con la Lazio che invece vuole fare la partita. Sarà aggredita a tutto campo, poi è chiaro che c’è la qualità dei giocatori di Sarri. Sarebbe una follia se la Lazio restasse fuori dall’Europa. C’è ancora la possibilità, ma questo sarà un crocevia.

Quello che salta agli occhi della Lazio è l’alternanza di prestazione anche all’interno della stessa partita. A volte inizia la partita con determinazione feroce e la finisce in modo molto soft. Ho visto degli spezzoni di partita buonissimi, ma ho visto anche momenti in cui c’era una mollezza mentale che va a vanificare il lavoro fatto. Non è una questione tecnico-tattica, ma credo prettamente psicologica.

Io credo di essere stato uno dei primi a fare la costruzione dal basso, ma ha un senso se finalizzata ad ottenere un risultato, non perché la fanno tutti. E’ determinante avere i giocatori adatti per personalità e caratteristiche. La finalità è quella di creare la superiorità numerica, crearsi degli spazi poi da attaccare. Poi è evidente che nel momento in cui viene fatta ti prendi dei rischi. I benefici devono essere superiori ai rischi, altrimenti è inutile farla.

Bayern MonacoLazio? Se Tuchel restasse fino a fine stagione sarebbe una buona notizia per la Lazio. Lui è un grande allenatore, ma credo che da loro oggi ci sia una grande confusione. Contro questo Bayern, in questo momento, credo che la Lazio possa farcela a superare il turno. In alcuni contesti e contro alcune squadre, la qualità e la personalità di alcuni giocatori viene fuori. Penso si possa fare l’impresa, i tedeschi non sono la corazzata degli ultimi anni“.

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FORMELLO

FORMELLO – Finalmente Zac: rientro parziale in gruppo, il calvario sta finendo

Finalmente Mattia Zaccagni: Sarri sorride, il calvario del suo attaccante sta terminando. Oggi il segnale più atteso: scarpini, ancora un lieve fastidio e lavoro parziale con il gruppo. Il problema al piede è stato importante, urge cautela, serve un ulteriore riscontro nella giornata di domani quando si valuterà la reazione al rientro con conseguente possibilità di aumentare ulteriormente i giri del motore. Coltiva anche la speranza di rientrare tra i convocati per la trasferta con il Torino. Questa, almeno, è la tabella di marcia stabilita. Fiducia massima per Firenze e possibile rientro tra i titolari con il Milan.

Il medico della Lazio Rodia ha parlato proprio delle condizioni di Zaccagni: “Mattia stava effettuando un buon percorso di recupero, i rallentamenti sono dovuti anche alla volontà del giocatore che ha forzato il rientro in campo in occasione di alcune partite a cui teneva particolarmente, come il derby. In questo modo il recupero è slittato. Il problema di per sé non era particolarmente grave, ma i tempi si sono allungati. Sta meglio e stiamo procedendo a rimetterlo in campo come previsto negli ultimi dieci giorni. Siamo cautamente ottimisti”. Resta informato sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE… ‘ – Cardone: “Lazio, con il Bologna una brutta botta al morale. Bravo Fabiani a non creare alibi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Mancano ancora diverse partite, ma vista la discontinuità della Lazio è complicato immaginare una rimonta Champions della squadra di Sarri. La squadra ha preso una bella botta a livello morale, molto pesante, in particolare per quel pasticcio assurdo che ha portato al pareggio di un Bologna al quale io non credo del tutto in chiave quarto posto. Il colpo c’è stato, nel frattempo spero che si siano ripresi. C’era grande entusiasmo dopo la vittoria con il Bayern Monaco, da lì anche le proteste feroci nei confronti dell’arbitro. Non avevamo mai visto il direttore sportivo Angelo Fabiani in campo a contestare l’operato del direttore di gara, anche se poi è molto apprezzabile quando a Radiosei ha detto che non bisogna cercare alibi.

Fatico ad assorbire l’errore di concetto fatto da Provedel. La costruzione dal basso è molto caldeggiata da tutti i tecnici ormai, poi però serve anche l’interpretazione del momento e della situazione. Sull’efficacia ho grossi dubbi. Anche il Bologna, magari in maniera meno evidente, ha preso gol da Isaksen in quel modo. L’obiettivo è chiaro, quello di uscire dalla pressione per poi poter sviluppare con maggiori spazi la proposta offensiva”.

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RASSEGNA STAMPA

La costruzione dal basso, rapporto rischi-benefici e le difficoltà nel gioco aereo per la Lazio. Provedel resta una garanzia di precisione…

Rapporto rischi-benefici della costruzione dal basso dal portiere per una squadra come la Lazio che ha difficoltà nel gioco aereo. Tratta l’argomento questa mattina il Corriere dello Sport in un approfondimento che nasce naturale dopo l’errore di Provedel e Luis Alberto nel match con il Bologna. “Agevola sviluppo della manovra offensiva e garantisce, in certi casi, la superiorità numerica nella parte iniziale dell’azione, soprattutto quando sei sotto pressione. Oggi, alzare la palla, per la Lazio è diventato complicato – continua l’articolo – . Manca un riferimento preciso per il lancio del portiere e tante volte significa buttare il pallone, restituendolo agli avversari. Poi, è ovvio, nel momento in cui becchi gol e rovini una partita, viene spontaneo chiedersi perché Provedel non abbia lanciato e tirato via la palla. Nella circostanza specifica, bisogna dividere le responsabilità: Luis Alberto, più che un passaggio, gli ha sparato una cannonata addosso. Il pallone non era rasoterra, si è alzato e Ivan l’ha colpito (male) dopo un rimbalzo. Da qui l’assist di Fabbian e il gol di El Azzouzi. L’errore di partenza forse è stato servire il numero 10 spagnolo per vie centrali e marcatissimo, ma quante altre volte è successo nelle partite precedenti? Un’infinità e Luis Alberto è il giocatore più tecnico della Lazio”.

Il rapporto che premia Provedel

Come precisione nei passaggi, è il primo portiere italiano (81,2%), secondo in Serie A soltanto a Sommer, lo specialista svizzero dell’Inter. Provedel precede Meret, Maignan, Terracciano, Rui Patricio, Skorupski, Di Gregorio e Szczesny. Si prende dei rischi, ma è una risorsa. Si tratta del primo errore con i piedi in due anni. Per numero di passaggi riusciti è quinto a quota 580 dietro Sommer (621), Maignan (618), Martinez (596) e Terracciano (580). Il rapporto rischi-benefici resta elevatissimo a suo favore”, conclude il focus.