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RASSEGNA STAMPA

Isaksen, scalata senza sosta: si è preso la Lazio

Gustav Isaksen si sta prendendo la Lazio. L’esterno offensivo ha giocato e convinto a corrente alternata nei primi mesi dt stagione ma poi, con il ko di Zaccagni e la scarsa forma di Pedro, non ha più perso la maglia da titolare. A Cagliari da un suo tiro parato da Scuffet è nato il raddoppio di Immobile. Col Bayern Monaco ha conquistato il rigore decisivo trasformato sempre da Ciro, che col Bologna gli ha restituito il favore con un assist che gli ha permesso di sbloccare il match.Come sottolinea Il Messaggero, ora Isaksen non vuole più fermarsi sia per continuare ad avere minutaggio in biancoceleste che per conquistare la Nazionale danese. Di sicuro sarà titolare giovedì contro il Torino, vista la situazione in attacco. Ancora out invece Zaccagni, che andrà avanti nel suo percorso personalizzato per tentare un rientro a Firenze.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, centra la Champions e poi non si ripete: la costante dell’era Lotito

Ogni volta che la Lazio ha centrato la Champions…

Ogni volta che, nell’era Lotito, la Lazio ha centrato la Champions (preliminare compreso), è crollata nel campionato successivo: dal 3° posto nel 2006/07 al 12° del 2007/08, dal 3° del 2014/15 all’8° del 2015/16, dal 4° del 2019/20 al 6° (a -10 dal quarto) del 2020/21. Non può essere più un caso. Eppure il passato non è servito da insegnamento per avere un cambio di passo e fare il salto definitivo. Per carità, in estate stavolta l’organico è stato allargato, ma forse non ancora abbastanza (dal punto di vista dell’esperienza e qualitativo) per reggere un doppio impegno così dispendioso. La Champions dà fior di milioni e prestigio, ma se li riprende con gli interessi l’anno dopo, senza investimenti adeguati al grande palcoscenico. È successo a Delio Rossi, Stefano Pioli, Simone Inzaghi, sta succedendo a Maurizio Sarri adesso, dopo un secondo posto da record. Ecco perché non può essere tecnico, il vero nodo, su quelli che vengono definiti evitabili incidenti di percorso. Sono una costante dell’ultimo ventennio. In questa stagione la media europea è di quasi due punti a gara, in serie A 1,5 a incontro. È sempre accaduto, quindi andava calcolato che la squadra potesse avere più motivazioni e disperdere maggiori energie nel torneo di maggior fascino (con poca abitudine a giocarlo) a discapito del campionato. Lo riporta Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Champions quasi persa, ma serve crederci fino alla fine. C’è anche l’Europa League. Sull’errore di Provedel…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“La Lazio deve crederci fino alla fine, non deve smettere di farlo anche in considerazione che oltre alla Champions c’è in palio un’altra Europa importante, l’Europa League. Certo se oggi mi dovessero chiedere se la Lazio ha possibilità di arrivare quarta o quinta direi di no, ma non tanto per il distacco da Atalanta e Bologna, quanto per l’instabilità di una squadra che è capace di fare un grande primo tempo con il Bologna per poi perdersi totalmente nella ripresa. E’ questo che non mi fa sperare, commettere un errore di concetto così grave come quello di ieri sull’uscita palla in un momento in cui stai facendo bene fa pensare. Il calcio va in quella direzione, si prendono dei rischi enormi quando basterebbe molto meno per uscire dalle difficoltà. Questo non lo capirò mai.

Nella ripresa il calo fisico ed atletico è stato evidente ed è stato evidenziato dal fatto che non c’erano molti cambi possibili. Credo che da quel punto di vista Sarri abbia fatto un piccolo errore di strategia. Mi sarei aspettato un primo tempo più accorto, di gestione delle energie e dell’avversario, per poi giocarmi tutto nell’ultima mezzora della gara”.

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INFERMERIA

Lazio, stop Patric: domani gli esami, Sarri spera per la Fiorentina

Stop Patric. Come riportato dal Corriere dello Sport, in casa Lazio c’è apprensione per le condizioni del Gabarron. Il difensore spagnolo, che era rientrato ieri col Bologna dopo aver risolto dei fastidiosi problemi alla spalla, si è fermato di nuovo per un problema nella zona pubica. Il centrale svolgerà gli esami tra 24 ore: c’è prudenza e un cauto ottimismo anche se ad oggi è difficile ipotizzare la sua presenza nel recupero di giovedì contro il Torino. Più probabile rivederlo lunedì contro la FiorentinaSarri incrocia le dita.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio infuriata, Maresca nel mirino: contestati sette episodi

La rabbia della Lazio

La rabbia della Lazio, furiosa con Maresca e in silenzio-stampa, come era successo a Torino con la Juve a metà settembre, quarta giornata di campionato. Stesso arbitro, medesimo epilogo, neppure è cambiato il risultato. Un’altra sconfitta, questa volta è stata peggiore, si trattava di un confronto diretto per l’Europa e peserà sull’esito del campionato: gli episodi si sono moltiplicati dentro una partita equilibrata, a differenza del caso McKennie (palla oltre la linea laterale sul primo gol di Vlahovic) e ci sono state tensioni fortissime nell’intervallo. Se ne occuperà, quasi certamente, il giudice sportivo: alla fine del primo tempo, quando le squadre stavano rientrando negli spogliatoi, Angelo Fabiani ha lasciato la tribuna Monte Mario ed è sceso in campo a protestare. Marco Gabriele, l’addetto agli arbitri della Lazio, si era avvicinato e camminava accanto a Maresca. Il ds ex Salernitana ha ricordato al fischietto napoletano che la Lazio si stava giocando il campionato: la partita era ancora inchiodata sull’1-1, ma l’elenco delle decisioni contestate dal club biancoceleste si stava allungando. Sono tutti spariti nel sottopassaggio, dove ci sarebbe stata tensione. Vedremo cosa succederà. Di sicuro Fabiani per regolamento non poteva entrare in campo e rischia la squalifica. E’ risalito subito in tribuna nell’intervallo per relazionare Lotito.

Lazio, gli episodi contestati

I precedenti con Juve (fallo su Immobile e azione irregolare per il primo gol bianconero) e Inter a fine dicembre (espulsione di Lazzari all’Olimpico) raccontavano in anticipo lo scarso gradimento della Lazio nei confronti dell’arbitro della sezione di Napoli. Il primo tempo di ieri ha fatto il resto. Abolita la conferenza di Sarri, silenzio stampa, non hanno parlato i giocatori. La società non voleva commentare e alzare i toni, il clima era pesantissimo. E’ stato spiegato chiaramente dall’ufficio stampa il motivo della decisione, legata alla direzione arbitrale. La Lazio ha prodotto e montato velocemente una clip con le immagini degli episodi incriminati, partendo con l’intervento durissimo di El Azzouzi su Patric dopo 3 minuti. Un cartellino giallo risparmiato al marocchino. Sarri ha pagato con l’uscita del difensore spagnolo, costretto a uscire qualche minuto più tardi. Protesta numero due: trattenuta di Posch su Felipe Anderson al 16’, niente ammonizione per l’austriaco. Da qui, la rabbia della Lazio.

Dubbi su Fabbian: sarebbe stato espulso

Si prosegue al 34’ con il pestone di Fabbian su Immobile, non sanzionato, al limite dell’area di rigore del Bologna: l’azione è proseguita e i rossoblù hanno ribaltato il gioco, per la Lazio sarebbe stato fallo e cartellino giallo. Di conseguenza doveva essere espluso. Il centrocampista ex Inter era già ammonito, ha rischiato il rosso: se Thiago Motta, sotto di un gol, fosse rimasto in inferiorità numerica, la partita si sarebbe sviluppata in modo diverso. Andiamo avanti. Il metro di giudizio adottato da Maresca ha indispettito la dirigenza biancoceleste: la Lazio discute l’ammonizione a Cataldi per un intervento al limite su Ferguson. Al 48’, in pieno recupero e dopo il pareggio di El Azzouzi, con il rigore reclamato per il contatto tra Ferguson e Isaksen, in possesso di palla all’ingresso dell’area. Nel secondo tempo, al contrario, non viene sanzionata la gomitata del centrocampista scozzese sul costato a Cataldi (era giallo) senza concedere neppure la punizione dal limite dell’area: poteva essere una buona occasione per la Lazio, senza energie nella ripresa, forse anche convinta che non ci sarebbe stato niente da fare. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Lazio-Bologna, le dichiarazioni degli ospiti. Motta: “Faccio i complimenti a Sarri”. Zirkzee: “Battere la Lazio è un grande risultato”

Da un lato il silenzio stampa di Sarri e dei suoi uomini, maturato anche a seguito delle scelte del direttore di gara in alcuni episodi, dall’altro le dichiarazioni del Bologna. Freschi di vittoria all’Olimpico, Motta e Zirkzee hanno parlato ai microfoni di Sky e DAZN non facendo mancare i complimenti ai biancocelesti.

Zirzkzee il primo a comprarire ai microfoni, che commenta la partita, il risultato e la figura del proprio allenatore: “Per noi è un momento straordinario, settimana positiva. Noi dobbiamo pensare partita dopo partita, poi a fine stagione vedremo dove siamo arrivati. Il miglior modo per festeggiare è abbracciare il nostro allenatore, lavorare duro in settimana è il vero segreto. Aver battuto la Lazio è un grandissimo risultato. Non segnavo da gennaio, oggi è stato bello poterlo fare e sono contento di aver aiutato i miei compagni. Possiamo essere contenti, non è stato facile battere la Lazio, che è una grande squadra.”

Successivamente ha commentato il match anche l’allenatore degli emiliani, Thiago Motta: “Sono contento, per noi era una prova importante, su un campo non facile e contro una squadra che era in un buon momento. Abbiamo fatto il nostro calcio, difendendo bene contro una squadra forte che ha giocatori importanti”. Il tecnico ha poi avuto anche di sottolineare il proprio rapporto con Maurizio Sarri, nel confronto fra panchine: “Per sua fortuna non entriamo in campo (ride, ndr). Sono sempre due squadre che si affrontano, e mai un allenatore contro l’altro. Oggi il Bologna ha meritato di vincere, ma devo fare i complimenti a Sarri per il suo lavoro, l’altra sera ha vinto contro il Bayern”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Bologna, biancocelesti in silenzio stampa. Scintille Sarri-Maresca

Dopo la sconfitta subita all’Olimpico per 1-2 contro il Bologna, nessun membro della società biancoceleste si presenterà ai microfoni delle varie emittenti per rilasciare dichiarazioni. In casa Lazio si decide quindi per il silenzio stampa, dettato – pare – dall’incomprensione e dai nervosismi sorti a fine primo tempo fra la panchina della Lazio e il direttore di gara Maresca in occasione della gomitata di Ferguson su Isaksen. Non l’unica motivazione, certo, ma da quanto riporta LSC sembrerebbe questo il messaggio principale: un segnale forte per la dinamica dei novanta minuti in senso arbitrale.

Cosa è successo fra Sarri e Maresca

Al termine della prima frazione Sarri ha atteso Maresca all’ingresso del tunnel per parlare con il direttore di gara. Discussione fra i due nata chiarire le proprie posizioni in merito al rigore negato ai biancocelesti agli sgoccioli della prima frazione. Ferguson allarga il braccia e ostacola Isaksen, per il direttore di gara è tutto regolare che porta la mano all’auricolare e lascia correre.

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SERIE A

Isaksen non basta, ora la Champions è un miraggio: la Lazio crolla nella ripresa e il Bologna passa all’Olimpico

Dopo un primo tempo di altissimo livello, la Lazio crolla nella ripresa. Il Bologna trova la seconda vittoria in trasferta della sua stagione usufruendo di un vero e proprio regalo (quello di Provedel e Luis Alberto al 39′) e facendo valere più freschezza nella seconda frazione. La Lazio colleziona 6 tiri in porta nel primo tempo, ma nessuna occasione pericolosa nel secondo. Pagate le fatiche contro il Bayern e una colossale ingenuità. Le rotazioni ridotte all’osso per Sarri poi, non permettono al tecnico di dare respiro ad un centrocampo andato palesemente sotto nella ripresa, a livello di condizione. Bologna a + 8 (più lo scontro diretto a favore). L’occasione per accorciare giovedì contro il Torino, nel recupero della ventunesima giornata. Il rammarico per la gara odierna è per aver concesso il pareggio su una clamorosa amnesia, che alla lunga ha condizionato una partita che la Lazio aveva ben interpretato. Urge recuperare giocatori.

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SERIE A

Lazio-Bologna 1-2 (18′ Isaksen; 39′ El Azzouzi, 78′ Zirkzee): cronaca e tabellino

1′ fischio d’inizio. Sarri conferma per 9/11 la formazione anti Cagliari e Bayern. Patric sostituisce Romagnoli, Lazzari Hysaj. Motta conferma Orsolini, Fabbian prende il posto dello squalificato Freuler.

7′ doppia opportunità per la Lazio, Skorupski salva su Immobile dopo un errore grossolano di Lucumi. Primo squillo della Lazio

10′ Patric alza bandiera bianca, non era al meglio. Al suo posto entra Casale, primo cambio forzato per Sarri. Colpo alla tibia per lo spagnolo.

18′ ISAKSEEEEEENN! Lazio in vantaggio! Secondo gol del danese, che giostra un break fantastico con Immobile e rifinisce con il piattone sinistro! 1-0 Lazio

30′ Isaksen ancora ispiratissimo. Serpentina su cui fa un autentico miracolo Skorupski, grande occasione e quarto tiro nello specchio per un’ottima mezzora dei biancocelesti.

39′ clamoroso errore della Lazio, pasticcio di Luis Alberto e Provedel che regala il pareggio al Bologna, El Azzouzi. 1-1

45′ un errore incredibile regala il pareggio al Bologna, dopo un primo tempo giocato benissimo dalla Lazio. Propositiva, attenta nel pressing e a muovere velocemente il pallone. La Lazio crea tanto (Isaksen molto ispirato) e risultato stretto.

46′ via alla seconda frazione. Nessun cambio per Sarri, che può disporre di Kamada, Pedro e Castellanos come risorse offensive.

63′ secondo slot per Sarri: dentro Castellanos e Pedro per Immobile e Isaksen.

76′ ultimo slot per Sarri, entra Kamada per Luis Alberto e Pellegrini per Lazzari. Per il Bologna dentro Aebischer, Urbanski e Ndoye. 1-1

78′ gol Bologna, Zirkzeem raccoglie un cross da sinistra e mette alle spalle di Provedel. 1-2

94′ finisce qui, il Bologna rimonta la Lazio all’Olimpico e si aggiudica uno scontro diretto fondamentale per la corsa Champions. 1-2

Lazio (4-3-3) – Provedel; Lazzari, Patric, Gila, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson. A disposizione: Mandas, Sepe, Casale, Pellegrini, Napolitano, Andre Anderson, Kamada, Castellanos, Pedro. Allenatore: Maurizio Sarri.


Bologna (4-2-3-1) – Skoruspki; Posch, Beukema, Lucumì, Kristiansen; El Azzouzi, Fabbian; Orsolini, Ferguson, Saelemaekers; Zirkzee. A disposizione: Bagnolini, Ravaglia, Ilic, Moro, karlsson, Ndoye, Corazza, Aebischer, Odgaard, Lykogiannis, De Silvestri, Calafiori, Urbanski.Allenatore: Thiago Motta.

Arbitro: Maresca (Sez. Napoli).

Assistenti: Mondini – Ricci.

IV ufficiale: Feliciani.

V.A.R.: Mazzoleni.

A.V.A.R.: Di Martino.

Ammoniti: 25′ Fabbian (B), 35′ Cataldi (L), 46′ El Azzouzi (B), 79′ Marusic (L), 90’+2 Aebischer (B)

Espulsi: – 

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DICHIARAZIONI

Lazio-Bologna, Sarri pre match: “Stringiamo i denti, avanti senza alibi. Grazie alla Lega per…”

Le parole di Maurizio Sarri ai microfoni di Sky Sport: “Dobbiamo andare avanti gara dopo gara senza guardare niente e nessuno. La sfida Champions è sempre la partita Champions. Ringraziamo sentitamente la Lega per averci teso un’altra imboscata, ci hanno fatto fare una seconda sfida alle 12.30, una dopo un derby infrasettimanale, l’altra dopo la partita di Champions contro il Bayern. Potrei dire altre cose ma lasciamo perdere. L’obiettivo è la partita, senza passato e senza futuro”.

“Come sta la squadra? Non abbiamo tante possibilità di rotazioni in questo momento, dobbiamo stringere i denti, dobbiamo andare avanti così senza alibi. Il Bologna è la squadra che nel girone di ritorno ha più possesso, anche quando fa lunghe fette di gare in possesso rimane in possesso”.