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RASSEGNA STAMPA

Sarri torna ad Empoli: obiettivo rinascita dove tutto è iniziato

Come riportato dal Corriere della Sera, il 21 agosto 2021 la Lazio iniziò la sua stagione con una sconfitta a causa del gol di Bandinelli al 4′. Nonostante questo inizio negativo, il debutto contro la vecchia squadra di Sarri, l’Empoli, finì bene con i gol di Milinkovic, Lazzari e Immobile. Da allora sono passati 853 giorni e 121 partite, durante i quali la squadra ha subito molte trasformazioni, ma il tecnico è rimasto lo stesso. Attualmente, dieci dei sedici giocatori che hanno preso parte a quella partita non fanno più parte della squadra. Sarri, noto per il suo sistema di gioco 4-3-3, non ha mai perso contro l’Empoli in carriera, con 5 vittorie e 4 pareggi. Ha allenato la squadra per tre stagioni, portandola in Serie A e facendo il suo debutto nel massimo campionato a 55 anni nel 2014-15. In quella stagione, dopo 16 giornate, aveva perso solo 5 volte, due in meno rispetto all’attuale Lazio. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, “Empoli va giocata come una finale”: il martellamento di Sarri e Fabiani per rialzare la testa

Empoli-Lazio è una finale”. Come riporta il Corriere dello Sport, questa è la frase che Sarri e il ds Fabiani hanno ripetuto alla squadra negli ultimi giorni, martellando senza soluzioni di continuità il gruppo. I due temono infatti la solita sindrome con le piccole, i soliti cali di tensione che hanno frenato il rendimento della Lazio che negli ultimi due anni, con Sarri, ha sempre vinto al Castellani. Oggi comunque le scuse stanno a zero, la Lazio è obbligata a vincere: non c’è due senza tre. Non importa poi come, lo ha ribadito anche Lotito alla squadra durante la cena di Natale: vuole vedere un segnale, altrimenti in i biancocelesti sprofonderanno e non ci sarà più senso al campionato.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Romagnoli out, ballottaggio Luis-Kamada. Superlega? Lotito era favorevole, ma…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Romagnoli out, ballottaggio Luis-Kamada. Superlega? Lotito era favorevole, ma…”

“Romagnoli out, ballottaggio Luis-Kamada. Superlega? Lotito era favorevole, ma…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Lotito aveva accolto con favore l’idea della Superlega, vediamo come il tutto si svilupperà dopo questa sentenza epocale. E’ presto per parlarne. In questo momento Lotito non sta pensando a rinnovare il contratto di Sarri. Kamada? La Lazio fa sapere di puntarci ancora, ma sono le logiche del mercato. Il giocatore si sta guardando intorno e per la società l’unico modo per monetizzare è cederlo a gennaio visto che a giugno potrebbe liberarsi a parametro zero”.

“La Lazio deve sfatare il tabù trasferte. Solo 6 punti su 21 a disposizione, troppo pochi per una squadra con ambizioni. Empoli e Frosinone sono veramente le due gare spartiacque. Oggi provato Marusic a destra, quindi è probabile la chance per Pellegrini a sinistra. Felipe al centro? No, l’unico dubbio al momento è fra Luis Alberto e Kamada. Romagnoli non partirà per Empoli, ha avuto un indurimento al polpaccio e sarà out per il Castellani. Ha interrotto l’allenamento e per motivi precauzionali, verrà lasciato a Roma”.

“Valeri? Non mi risulta sia stato trovato l’accordo. Non c’è nulla di chiuso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Luis Alberto titolare ad Empoli, ora serve un segnale da parte sua”. Poi su Valeri e Marusic…

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“In vista della trasferta di domani contro l’Empoli, Sarri ha recuperato tutti i calciatori. Dovrà fare a meno solo di Lazzari squalificato. Credo sia possibile il rientro in campo di Luis Alberto da titolare. Lo spagnolo è molto stimato da Sarri, sa quanto ha dato ad inizio di stagione ed ora è lui che deve tornare a dare segnali importanti. E’ vero che, in vista della Coppa d’Asia, andrebbe sfruttato il più possibile ora Kamada, ma va detto che non è così scontata la convocazione da parte del Giappone visto il suo momento.

Valeri spera di andare alla Lazio a giugno a scadenza di contratto, c’è stato un incontro con il club biancoceleste da parte del suo entourage tempo fa. Quello è stato un chiaro avvicinamento. La Lazio ha intenzione di bloccarlo per poi capire se utilizzarlo o mandarlo a giocare in prestito. Anche in quel settore del campo ci saranno dei cambiamenti e dei movimenti. Al di là dell’errore con l’Inter, credo che il ciclo di Marusic sia finito. Questo nonostante il lungo contratto che ancora lo lega alla Lazio, ma penso che dipenderà dalle proposte che arriveranno. Mi sembra che Fabiani sia determinato a fine anno a ringiovanire la rosa”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ventura: “Ho consigliato io Immobile a Lotito, poi consigliai anche Inzaghi. Non il massimo per il gioco di Sarri. La Lazio il mio più grande errore…” (AUDIO)

Giampiero Ventura, ex CT della Nazionale Italiana, in collegamento a Radiosei

Mister, lei ha allenato Immobile al secondo anno di Serie A

Immobile quando è arrivato al Torino era in difficoltà, ha avuto l’umiltà di capire che doveva cambiare modo di vedere le cose e di stare in campo. Diventò capocannoniere della Serie A, il suo attacco alla profondità andava capitalizzato e così va fatto con tutti i calciatori. Vanno messi nelle condizioni di esprimere le proprie caratteristiche. Quelle di Immobile nel gioco di Sarri sono compatibili, ma non sono il massimo. Lui è devastante quando attacca la profondità, meno nel duettare e fraseggiare. Lo consigliai io a Lotito, ricordo che la Lazio stava andando su un altro giocatore. Con grande umiltà, Inzaghi mi chiese dei consigli per utilizzarlo e sfruttare al massimo le sue doti. Poi sappiamo quello che ha fatto”.

Lei vicino a diventare allenatore della Lazio?

“Lotito è stato molto gentile, mi aveva dato la possibilità di allenare la Lazio prima della Nazionale. E’ stato il più grande errore della mia carriera quella scelta. Era la stagione in cui Simone Inzaghi andò a Salerno, poi venne richiamato dalla Lazio e quella è stata una fortuna per il club e per una squadra molto forte. C’erano un’infinità di giocatori di qualità, penso ad un giovanissimo Anderson per fare un esempio. Ho capito due mesi dopo di aver sbagliato, anche in relazione a come venne raccontata la mia esperienza in nazionale. Sarri fu uno dei pochi che si espose in mio favore e lo ringraziai anche in virtù del fatto che in quel momento nessuno fece lo stesso pubblicamente. Era un momento in cui c’era un unico colpevole ed un conseguente fuggi fuggi”.

Dario Cadeddu

21/12/2023

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Lazio, asse Sarri-società per il rilancio. Lotito: “Ha un contratto fino al 2025…”

Nulla è mai come sembra alla Lazio, può cambiare tutto da un momento all’altro. Persino l’undicesimo posto potrebbe diventare il quarto con un improvviso e agognato rilancio. Tutto è ancora aperto (Empoli e Frosinone permettendo), quindi nessuno ha il coraggio di prendere una posizione chiara e netta adesso. Giusto, ma così ormai vale tutto e il contrario di tutto. Lotito scongiurerà sempre l’esonero di Sarri con 10 milioni lordi ancora a bilancio, si è riavvicinato e sa che Mau non farà nessun passo indietro. Da Formello lasciano addirittura strategicamente trapelare un rinnovo del tecnico a febbraio-marzo (beato chi ci arriverà, il presidente cade dalle nuvole: «Ha un contratto sino al 2025. Di cosa stiamo parlando?») per legittimarlo e provare a dare un segnale forte al gruppo, senz’altro più responsabile dei crolli di questo campionato. Dal canto suo, dopo il secondo posto, Sarri mal celava la delusione per il mancato salto con l’ultimo mercato («I rinforzi li avevo chiesti anche a giugno»), ma adesso è sempre più legato al ds Fabiani e accetterebbe addirittura un progetto giovane e ridimensionato per il futuro. Il Messaggero

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Lazio, Immobile torna al centro: c’è un mal di gol da curare ed una squadra da trascinare

[…] Due mesi fa Lotito invocava Castellanos in campo, Immobile confermava e rilanciava ogni offerta estiva dall’Arabia («Sono rimasto solo per la Nazionale e la Champions, vedremo a gennaio»), ma ora Ciro è tornato al centro del progetto, più di Luis Alberto, l’unico a cui è stato rinnovato il contratto («Se l’è meritato», diceva a luglio il patron), salvo ritrovarsi a combattere con certi exploit del Mago banditi da tempo.

LE NUOVE MOTIVAZIONI, IMMOBILE TORNA AL CENTRO

In questo caos auto-prodotto di parole, opere, ritrattazioni e omissioni, comunque andrà, sarà per tutti un successo. Ma bisognerebbe prima ritrovare quello fondamentale in trasferta, dove la Lazio ha incassato 5 ko e racimolato appena 7 punti su 21. Nemmeno a Verona è stato sfatato il tabù con un misero pareggio. Tutta colpa del mal di gol, che Immobile vuole curare al più presto. Questo è vero, Ciro è di nuovo responsabilizzato, ora Immobile torna al centro («Mi ha detto che resterà, ha dato e darà ancora tanto al club», le parole di Fabiani dopo un confronto col capitano) e stra-motivato per risollevare le sorti della Lazio. Lo si è visto nella corsa a perdifiato contro l’Inter, nonostante due occasioni sciupate per un soffio. In Serie A, il bomber ha segnato solo 4 reti e deve ritrovare la porta su azione, non succede addirittura da metà agosto. Al Via del Mare l’ultimo (inutile) timbro, prima dei penalty trasformati contro Monza, Fiorentina e Salernitana dal dischetto.

LE OCCASIONI SCIUPATE

Al Castellani serve il Ciro formato Champions, decisivo contro Feyenoord e, con una doppietta da subentrato, contro il Celtic Glasgow. Immobile ha messo da parte tutto, anche i social e ogni cattiveria sul suo conto: è stato l’unico a non postare le foto della festa di Natale per rispetto della tifoseria, amareggiata per il momento no. Ora deve tornare letale come un tempo, solo lui può cambiare le statistiche della Lazio. Le palle-gol della stagione 2022/23 erano 54,31 (media 1,42 a partita), quest’anno sono 22,01 (media 1,37 a incontro). Praticamente il dato è quasi lo stesso, i biancocelesti creavano poche occasioni anche l’anno scorso. La differenza è che all’epoca le chance si erano trasformate in 60 reti (+5,69), in queste 16 giornate la percentuale realizzativa è di appena 16 timbri (-6,01). Solo l’Udinese ha fatto peggio. Solo Immobile può cambiare questo scenario a Empoli, dopo essere rimasto a digiuno all’andata e al ritorno l’anno scorso: in 8 gare di Serie A, Ciro ha collezionato 3 centri contro i toscani, di testa, su rigore e di destro. Serve un tiro mancino. Se nulla di nuovo è come sembra, lo scopriremo presto. Il Messaggero

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Rinnovo Anderson, niente rilanci: ora il brasiliano deve decidere

Come riporta il Corriere dello Sport, l’ultimo contatto tra la società e Felipe Anderson è stato alla festa di Natale. Lotito è convinto che accetterà il rinnovo, ma la trattativa è in fase di stallo. Il brasiliano si aspettava qualcosa in più, dunque si guarderà intorno prima di decidere. La società confida nella voglia del calciatore di restare nella città che lo ha adottato. Lotito è legato a Felipe da un rapporto profondo. Lo ha fregato la discontinuità, altrimenti, come dice anche Sarri, avrebbe giocato nel Real Madrid. La Lazio ha proposto quattro anni di contratto a 3,5 milioni annui, bonus compresi. Lotito è disposto a trattare gli incentivi e i premi, invece Felipe chiede un rialzo della quota fissa. Ad aprile il calciatore compirà 31 anni e deve firmare l’ultimo contratto importante della sua carriera.

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‘NMM’ – Giordano: “Lazio, meno parole e più fatti. Bisogna avere consapevolezza…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Lotta per il quarto posto, tanta fatica per tutte. Giocatori, meno parole e più fatti. Bisogna avere consapevolezza…”

“Lotta per il quarto posto, tanta fatica per tutte. Giocatori, meno parole e più fatti. Bisogna avere consapevolezza…”. Bruno Giordano a Radiosei: “La Lazio deve pensare prima di tutto a rimettersi in ordine. A Empoli mi aspetto una squadra che non sottovaluti l’impegno. Serve rispetto e consapevolezza che se la Lazio fa una buona partita ha ottime probabilità di vincere. Vedo tante altre squadre che in questa stagione hanno avuto quasi le stesse difficoltà della Lazio, non a caso la corsa al quarto posto – Bologna a parte – vede tante squadre che fanno fatica, anche lo stesso Napoli. Serve invertire la rotta, a partire dal Castellani”.

“Come si critica l’allenatore bisogna criticar ei giocatori. A ognuno le sue responsabilità, ma i principali artefici sono sempre i calciatori ed è giusto che si prendano le loro responsabilità. Non devono pensare ‘in grande’. A volte mi pare che non si rendano conto del momento che stanno vivendo, bisogna pensare partita per partita. L’obiettivo deve essere quello di rosicchiare punti nel giro del prossimo mese. Bisogna capire l’importanza del momento”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Messaggio chiaro di Fabiani, il club legittima Sarri. Con l’Empoli più Romagnoli che Isaksen e Pellegrini…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Messaggio chiaro di Fabiani, il club legittima Sarri. Con l’Empoli più Romagnoli che Isaksen e Pellegrini…”

“Messaggio chiaro di Fabiani, il club legittima Sarri. Con l’Empoli più Romagnoli che Isaksen e Pellegrini…”Alberto Abbate a Radiosei: “Fabiani ha mandato un messaggio chiarissimo alla squadra. Basta egoismi, serve più vivacità e cattiveria in campo e poi un chiaro segnale a chi cerca rinnovi contrattuali. Immobile resta al centro del progetto e su Sarri, quando lo definisce un cavallo di razza, certifica la vicinanza da parte del DS al tecnico. Il centro del discorso riguarda il messaggio di solidità che fa trapelare il club. Il segnale di voler proseguire con Sarri, legittimandolo anche di fronte ai calciatori”.

“Romagnoli e Isaksen ieri regolarmente in gruppo. Il centrale ha molte più possibilità di giocare rispetto al danese. Hysaj rientrato ieri, Sarri ha tutti a disposizione tranne Lazzari squalificato, in vista del Castellani. Pellegrini a sinistra, vediamo se Sarri vorrà dare un’altra possibilità a Marusic a destra o ad Hysaj. E’ chiaro che c’è un fattore psicologico che lo stesso tecnico dovrà valutare, dopo l’errore grossolano del montenegrino contro l’Inter”.

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