Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pinelli: “Lodevole quanto fatto dalla Lazio in campo, giocare in certe situazioni non è facile. La bravura di Sarri…” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Mediaset) in collegamento a ‘SVB’

“La squadra si è ritrovata nel momento di maggior difficoltà, considerando anche gli infortuni. Si sa che le vittorie poi alzano pure l’autostima. La squadra sta dando anche più del solito. A Bologna la Lazio ha sfruttato gli episodi. Non so quanto queste vittorie potranno servire per il futuro, nell’immediato non cambiano ma migliorano la classifica; tutto sommato credo che la Lazio vada giudicata alla fine, tenendo in considerazione l’intero percorso. Sicuramente buona iniezione di autostima quella arrivata domenica.

Lodevole quello che è stato fatto dalla squadra in campo, giocare in certe situazioni non è facile. La bravura di Sarri è stata quella di isolare un po’ lo spogliatoio dalle polemiche e dai contrasti esterni, cambiando anche un po’ la sua mentalità di gioco.

I tre risultati consecutivi buoni sono accettabili anche dal punto di vista delle prestazioni. Fatico a capire magari perché c’è stata un’altalena e non si è trovata prima una soluzione. Comunque bravi a non cercare alibi, vista la situazione esterna”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Ora è dura giocare contro la Lazio. Per fortuna c’è Sarri in panchina…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Ero convinto che a Bologna avremmo potuto avere maggiori difficoltà. Il rigore parato è stato determinante, diciamo che anche la squadra di Italiano c’ha dato una mano. Abbiamo avuto delle indicazioni positive, con una mezzala che fa due gol e sensazioni positive su diversi singoli. La Lazio ha fatto una prestazione tipica della squadra che può giocarsela con tutti. Adesso è dura giocare contro la Lazio, c’è la sensazione di convinzione, di giocatori che credono in quello che si fa.

Per fortuna abbiamo un tecnico che sta facendo qualcosa di importante, più di un buon lavoro. Patric, per esempio, sta facendo molto bene in un ruolo non suo. E questa è una scelta di Sarri. Quello è un ruolo delicato, strategico, non credevo che lui potesse fare così bene in quella zona. Vanno riconosciuti i meriti a questo tecnico. Mi è piaciuto anche l’approccio che ha avuto sulla questione tifosi, rispettando la loro decisione e responsabilizzando la società.

Le partite si vincono e si perdono per espisodi. Il rigore è arrivato per causa di un errore della Lazio, che poi è stata brava a capitalizzare.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Agostinelli: “Patric scommessa vinta, Maldini non tira in porta, qualità Taylor. Ecco chi mi ricorda…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Il Bologna contro la Roma aveva speso tanto, ero fiducioso. La Lazio ha fatto bene, ha costruito questa vittoria sulla base della sua organizzazione difensiva. Poi chi è entrato l’ha fatto bene e c’erano i presupposti per fargli male.

La scommessa Patric è quasi vinta da Sarri, se non addirittura già vinta. Ha piede spagnolo, ha letture, si sta adattamento bene nel ruolo di regista. Taylor sta iniziando a fare quello che deve fare, il suo score in Olanda parlava chiaramente. Ha inserimenti importanti con i tempi giusti, arriva davanti la porta con continuità. Inizialmente sembrava un po’ timido, ora si sta vedendo la sua qualità. Si muove bene, per capacità di inserimento ricorda un po’ il Koopmeiers dell’Atalanta. Somiglianze con Fiore? Anche, per i suoi inserimenti è simile.

Maldini? E’ un buon giocatore, ma se vuoi avere un centravanti competitivo non puoi avere uno che non tira in porta. E’ un percorso di crescita, senza la garanzia che riesca. Ha qualità, è brava tecnicamente, ma non ha mai avuto i numeri da prima punta. Quando arriva un cross lui non c’è in area.

Non credo che per la corsa europea l’Atalanta possa crollare, poi questo campionato sta dimostrando che tutto sia possibile. I segnali che sta dando l’Inter lo confermano”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Organizzazione ed identità. La Lazio non si può permettere di rinunciare a Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Terza vittoria consecutiva, altra prova convincente della Lazio, da squadra; ha iniziato bene poi ha contenuto bene i tentativi del Bologna. Bravo Motta e la Lazio a sfruttare gli spazi che si aprivano quando i bolognesi stavano accusando la stanchezza. Anche i cambi hanno dato una mano, bene pure l’ingresso di Dia.

Dopo la sosta recupererà Cataldi, Zaccagni è in dubbio anche per il ritorno di Coppa Italia; sembra che la lesione al quadricipite sia più grave, è uno stiramento pesante. Per Rovella la prognosi inizialmente era di 2-3 mesi, ora si sta allenando in palestra quindi cerchiamo di capire come procede il recupero. La stagione di Provedel invece è certamente terminata. Basic non ha risposto neanche alla chiamata della Nazionale.

Io spero sempre che la tifoseria ci ripensi in vista delle prossime partite; considerando tutto, infortuni e non solo, la squadra merita la vicinanza del suo pubblico

La Lazio non si può permettere di rinunciare a Sarri: il lavoro che sta facendo, unito a quello del gruppo, si sta vedendo. Quando una squadra ha un’organizzazione di gioco come la Lazio, ha un riferimento importante; così anche con le assenze c’è un’identità. Basta guardare Tavares”.

Categorie
SERIE A

Bologna-Lazio, formazioni ufficiali: tornano Romagnoli e Pedro

Le formazioni ufficiali di Bologna-Lazio, match valido per la 30^ giornata di Serie A, in programma alle 15,00 allo stadio Renato Dall’Ara:

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Heggem, Vitik, Miranda; Sohm, Moro; Orsolini, Bernaderschi, Rowe; Castro. All.: Italiano.

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Patric, Taylor; Isaksen, Maldini, Pedro. A disp.: Furlanetto, Giacomone, Provstgaard, Lazzari, Pellegrini, Hysaj, Belahyane, Farcomeni, Przyborek, Noslin, Cancellieri, Ratkov, Dia. All.: Ianni.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Ballotta: “Motta ha superato l’esame ma a gennaio non avrei ceduto Mandas” – (AUDIO)

L’ex portiere di Parma e Lazio, campione d’Italia con i biancocelesti nel 2000, Marco Ballotta, è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei per commentare la stagione della Lazio, con un focus particolare su Motta.

“Noi “Figli delle stelle” ? Sqaudra importante, tanto che poi in molti sono diventati alelnatori. Chi fa quel passo vuol dire che già in campo c’era qualcosa di importante”.

“Con quei nomi che quella Lazio fosse forte era scontato. Un paio di campionati non li abbiamo vinto, poi abbiamo vinto scudetti e coppe. Il rammarico è il 5-2 con il Valencia in Coppa Campioni. La buttammo via all’andata. Questa la vorrei rigiocare, ero in campo. Rigiocandola andrebbe diversamente: quella Lazio non poteva prendere due gol in contropiede. Avremmo dovuto comprare prima el pjoco Lopez”.

“Noi eravamo più forti del Valencia, poi quella partita nacque male ma abbiamo fatto comunque qualcosa di importante. Giudizio su Motta? L’ho visto giocare poco. E’ presto per capire a che livello può essere. Sono conteneto per lui perché lo hanno buttato dentro. L’importante era che partisse bene, spero che abbia superato la tensione del debutto. Devo ancora dimostrare molto ma l’importante era partire bene. Ha fatto un buon debutto, ora serve continuità ed equilibrio giusto per giocare tante gare. Serve anche l’aiuto dei compagni”.

“Pregi e difetti? Deve migliorare tutto, avendo solo 21 anni. Sicuramente se lo hanno scelto avranno visto qualcosa di buono. Se rinunci a Mandas vuol dire che credi a Motta. Non ho capito la scelta di mandare Mandas in prestito, anche se lì ora non gioca. Plusvalenza con il greco? Se non gioca diventa difficile. Io se fossi Mandas vorrei giocare, vedremo se a giugno verrà riscattato o tornerà. Il fatto è che non condivido la scelta di cedere un portiere a gennaio”.

“Più facile con lo stadio vuoto per Motta? Magari per lui non cambia molto, anche perché venendo dalla serie B certi gli stadi nn erano grandi. Per lui è sempre un debutto a livello emotivo, ha passato l’esame positivamente”.

Categorie
SERIE A

Bologna-Lazio, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Bologna-Lazio, match valido per la 30^ giornata di Serie A, in pogramma allo stadio Renato Dall’Ara alle ore 15,00 di domenica 22 Marzo.

Bologna (4-3-3): Ravaglia; Zortea, Vitik, Lucumì, Miranda; Sohm, Freuler, Moro; Orsolini, Castro, Cambiaghi; All. Italiano.

Lazio(4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Patric, Taylor; Isaksen, Maldini, Pedro; All. Sarri.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Agostinelli: “Bologna superiore, ma i supplementari si faranno sentire. Ecco dove Tavares si sta completando…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Complessivamente il Bologna ha una rosa superiore a quella della Lazio, ma la variabile stanchezza dopo i supplementari giocati ieri contro la Roma può essere un fattore. Non sarà facile, ma sono fiducioso che la squadra di Sarri riesca a dare continuità di risultati. Per fare risultato devi segnare. Al Dall’Ara se vuoi uscirne indenne deve prenderti anche dei rischi. La squadra di Italiano, ultimamente, in fase difensiva non sta facendo bene. L’assenza di Zaccagni ha un peso, anche se ultimamente non stava al top della condizione. Un elemento che potrà fare bene è Tavares. Se confermarà la sua crescita è uno di quelli che può far male alla fase difensiva felsinea. Il portoghese sta imparando a gestirsi, ora arriva in buone condizioni a fine gara perchè attacca con qualità al momento giusto”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Italiano è stato virtualmente della Lazio. Vi racconto il retroscena… Ora Lotito farebbe bene a tenersi Sarri”

FABRIZIO PATANIA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vincenzo Italiano è stato virtualmente il tecnico della Lazio prima della scelta di Sarri e dopo l’addio di Inzaghi. C’era un accordo con l’ex diesse Tare. Poi c’è stata la possibilità di arrivare ad un tecnico dallo standing superiore dopo l’arrivo di Mourinho a Roma. La Lazio decise di rispondere in quel modo. Tra l’altro Italiano era presente con i suoi agenti nello stesso ristorante in cui Tudor e Fabiani si incontrarono prima delle dimissioni del croato. Quel giorno mi soffermai con lui e mi chiese informazioni sulla situazione della Lazio. Mi chiese anche se Luis Alberto sarebbe rimasto, parlammo anche di Provedel che ha allenato allo Spezia. Il giorno successivo incontrò la dirigenza del Bologna con il quale trovò l’accordo per il post-Fiorentina. Lui già all’epoca era molto ambizioso, ma l’ipotesi Lazio già allora la guardava con attenzione e disponibilità. Tra Lazio e Bologna avrebbe scelto la Lazio, ne sono molto convinto. Oggi, pensare che possa venire a Roma la vedo difficile. Lotito, ora, dovrebbe tenersi stretto Sarri per diversi motivi”.

Ascolta l’intervento integrale:

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, il futuro di Sarri passa da un clima più sereno ed un progetto credibile

Il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna si sofferma sul futuro alla Lazio del tecnico Maurizio Sarri che chiede garanzie in vista della prossima stagione in vista della quale saranno tre le tematiche principali da affrontare. 

Capitolo 1: rinforzare la rosa 

Il campionato attualmente in corso ha messo in luce tutti i limiti di una rosa non all’altezza almeno delle prime della classe in Serie A. Una squadra che almeno ai nastri di partenza si presentava più competitiva con Castellanos e Guendouzi ceduti nella sessione invernale. Sarri ha capito che alla Lazio non avrà voce in capitolo sui nomi in entrata, ma a prescindere dai nomi è chiaro che il tecnico si aspetti un passo in avanti.

Capitolo 2: la questione rinnovi 

Altro nodo da sciogliere è quello relativo ai rinnovi di contratto. Troppi giocatori biancocelesti oggi hanno il futuro in bilico e di fatto sono ben 12 col contratto in scadenza tra giugno 2026 e 2027. Se consideriamo poi che il club a livello finanziario non può permettersi spese folli… 

Capitolo 3: il rapporto tifo-società

L’ultimo dei tre tasselli e senza dubbio il più complicato di tutti. Come già affermato da Sarri pubblicamente è chiaro che prima o poi in un senso o nell’altro si dovrà arrivare ad una svolta tra il tifo biancoceleste e la proprietà. Un’intera prossima stagione con lo stadio sempre vuoto a Formello non se la augura nessuno ma il rapporto con Lotito ormai è compromesso da tempo e dal presidente biancoceleste non è mai filtrata neanche la volontà di risanarlo.