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NAZIONALI

Lazio, Przyborek da punta con la Polonia U19: Sarri lo studia in attesa dell’esordio

Adrian Przyborek, oggetto misterioso della campagna invernale del calciomercato biancoceleste, è sceso in campo nella partita tra la Polonia U19 e i pari età del Portogallo.

La partita valida per la qualificazione ai Mondiali U19 tra Polonia e Portogallo a visto scendere nel rettangolo di gioco, e da titolare, Adrian Przyborek, arrivato a gennaio alla Lazio ma mai visto in campo. Ieri, nella sconfitta per 1-0 contro i pari età portoghesi, il talentino polacco è rimasto in campo per ottanta minuti, schierato come punta nel 4-4-2 di ct Sosin. Come sottolineato dal Corriere dello Sport, il ruolo ricoperto con la sua Nazionale è stato sensibilmente diverso da quello in cui da mesi lo sta provando il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri.
Durante la sosta Przyborek avrà ancora due occasioni per scendere in campo e mettersi in mostra, nelle partite contro l’Inghilterra (28/03) e la Spagna (31/03).

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Cirillo (Dazn): “È una Lazio che si sta ritrovando nell’emergenza. Sarri uomo di parola…” (AUDIO)

BARBARA CIRILLO in collegamento a ‘SVB’

“La mia intervista a Sarri? È stato bello tirare fuori la sua parte umana, lui non ama parlare e raccontarsi; è stato difficile, ma molto bello, entrare nel suo mondo.

Quest’anno abbiamo ritrovato un Sarri diverso. Io l’ho intervistato prima del mercato di gennaio, lì c’era ancora la sensazione di potersi divertire. Ora sta trovando soluzioni per andare avanti, parlando anche al pubblico, che è una parte che in questo momento alla squadra sta mancando. Chi meglio di lui sa come parlare ai tifosi della Lazio: ha fatto una promessa ed è un uomo di parola, mette i principi davanti a tutto; basta pensare a quando si è dimesso, non è da tutti.

Vista l’annata, avere ancora la strada aperta per l’Europa attraverso la Coppa Italia secondo me è uno stimolo in più per fare bene, al netto anche degli infortuni che coinvolgono continuamente la Lazio. Motta sta dimostrando tanta personalità; la Coppa può essere una spinta in più anche per lui.

Domenica non lo abbiamo visto Sarri, per via del rosso neanche si mai avvicinato alle interviste. Non le ama, lo sappiamo, ma lo fa capire sempre in maniera molto educata devo ammettere.

Le tre gale vinte di seguito e anche la porta inviolata di Bologna possono essere tutte soluzioni utili per la Coppa Italia. Taylor sta diventando sempre più sarriano, è un giocatore che il tecnico sta provando a completare. Isaksen è una garanzia in quel ruolo, Pedro magari non ha 90′ ma quelli che fa li fa sempre bene, Patric si sacrifica e non sta facendo vedere che gioca fuori ruolo: è una Lazio che si sta ritrovando nell’emergenza”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Dossena: “Lazio, Lotito non empatico, Sarri ha avuto più cose da fare. Erano tutte risapute…” (AUDIO)

GIUSEPPE DOSSENA in collegamento a ‘NMM’

“Da Responsabile del settore giovanile della Lazio ho avuto il piacere e l’onore di stare vicino ad una persona straordinaria come Giovanni Cragnotti. E’ stato troppo poco alla guida della società, trasmetteva passione. Quello che alcuni proprietari di oggi non sono in grado di trasmettere e far crescere. Ho la sensazione che il rapporto tra il presidente Lotito ed i tifosi sia impossibile da ricucire. Ai tifosi rimane la protesta e l’assenza dallo stadio, altro non possono fare. Lotito ha tutto il diritto di guidare la società come crede ed in passato l’ha fatto anche bene. La mia sensazione è che abbia poca empatia, un problema non irreversibile, ognuno di noi è fatto alla sua maniera. Non so cosa possa accadere per fare in modo che lo cose cambino.

La squadra, ultimamente, ha dato segni di risveglio. Dico che il tecnico deve caricarsi delle cose che deve fare, ossia del campo. Poi, certamente, ci sono situazioni più o meno facili. Un tecnico dell’esperienza di Sarri può assolutamente guidare la squadra nella giusta direzione. Erano tutte cose risapute, di cui ci si poteva aspettare. Certo, in questo caso lui ha avuto delle cose in più da fare, ma questo ormai è il compito dell’allenatore. I rapporti, la comunicazione, porre vincoli e principi, ormai è così da tutte le parti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri vuole valorizzare tutti: due tridenti per il doppio attacco al finale di stagione

A Bologna Sarri ha stravolto l’attacco durante la sfida. E tornerà a ruotare i suoi attaccanti.

Sarri al Dall’Ara è partito con un terzetto e ha concluso la sfida con interpreti completamente diversi. Isaksen, Maldini e Pedro dall’inizio. Cancellieri, Dia e Noslin sganciati nella ripresa. Le sostituzioni hanno portato forze fresche e fatto la differenza nella fase conclusiva della partita. È aumentata la stanchezza del Bologna ed è cresciuta la vivacità offensiva biancoceleste. Le rotazioni, sottolinea il Corriere dello Sport, hanno reso la Lazio più incisiva negli ultimi 30 metri. Dia è stato protagonista indiretto dei go segnati da Taylor.


La Lazio, si legge, ha faticato in trasferta per tutta la stagione, in campionato aveva siglato 8 reti in 14 gare fuori casa, ne ha realizzate 2 centrando così il sorpasso sullo stesso Bologna. Fondamentali gli ingressi dalla panchina. Sei attaccanti utilizzati in novanta minuti. Ratkov l’unico a rimanere tra le riserve per l’intero confronto. Zaccagni, l’ottavo del reparto, è fuori per una grave lesione muscolare.

Nell’attuale Serie A, conclude il quotidiano, Isaksen è il capocannoniere della rosa con soli 4 gol, l’ultimo arrivato nel big match con il Milan. Anche lui era a secco da un mese e mezzo. Maldini ne ha fatto uno in 9 presenze, deve trasformarsi in un bomber più efficace per quanto fuori posizione naturale, Sarri l’ha ribadito più volte in conferenza. Pedro è il campione da sfruttare e gestire allo stesso tempo (a Bologna non era al top della condizione). Il rendimento di Dia era stato insufficiente fino alla partenza per la Coppa d’Africa, il 4 marzo ha sbloccato la semifinale di Coppa Italia con l’Atalanta, in campionato comunque è ancora fermo al timbro rifilato al Verona alla seconda giornata. Noslin è la pedina per più posizioni (2 reti totali contro Lecce e Parma), Cancellieri l’esterno da rigenerare dopo il lungo periodo appannato che ha seguito il breve exploit del girone d’andata contro Genoa e Torino. Sarri proverà a valorizzare tutti: due tridenti per il doppio attacco al finale di stagione.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Sarri e squadra stanno facendo grandi cose. Bravo Patric. Mi aspetto un bel rush finale” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Le ultime tre vittorie di fila sono importanti. Allenatore e squadra stanno facendo grandi cose, compresi i giocatori fuori ruolo che stanno facendo bene. Questa è una cosa molto importante. Poi parliamo di moduli ma servono i calciatori che possono giocarci. Abbiamo avuto importanti infortuni ma chi è rimasto ha dato un grande contributo.

Ora questa Lazio se la gioca con tutti, sono convinto che fa continuerà a fare prestazioni importanti. Grandi meriti al tecnico che è stato bravo, non è facile dover cambiare così tanto. Adesso c’è grossa fiducia. Mi aspetto un rush finale importante.

Patric? Ha fatto vedere belle cose; in un momento di difficoltà si è fatto trovare al 110%, è un professionista serio che conosce bene il calcio. Ha sempre fatto il suo, farlo anche in una altro ruolo significa tanto.

Oltre alle vittorie, ci dobbiamo prendere la prova messa in campo. Nei mesi scorsi ero un po’ preoccupato, ora la squadra sta facendo bene e le prestazioni non mancano”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, la ricetta di Provstgaard: “Il gioco, la fiducia di Sarri e sette chili presi in un anno”

Oliver Provstgaard, difensore della Lazio, è stato convocato dalla Danimarca dopo le ottime prestazioni con la maglia biancoceleste. Intervenuto direttamente dal ritiro della sua Nazionale, ha parlato ai microfoni di Viaplay del suo adattamento con la Serie A: “Ho preso 7 chili in un anno. Non si vedono molti difensori in Italia sotto i 90 chili. Un peso maggiore è uno dei modi per migliorare il mio gioco. Per me si tratta di ascoltare e fare ciò che mi chiedono, perché giochiamo un tipo di calcio completamente diverso da quello che conosco in Danimarca. Tecnicamente e soprattutto tatticamente, cosa su cui abbiamo lavorato molto, i risultati cominciano a vedersi”.

Provstgaard ha parlato inevitabilmente anche del suo rapporto con Maurizio Sarri: “Ho un allenatore di grande talento che mi ha aiutato molto ad apprendere il modo di difendere all’italiana. Ha un modo molto
particolare di difendere. Dedichiamo molto tempo ad allenarci sulla fase difensiva. Abbiamo guardato molti video e, ovviamente, questo mi ha aiutato molto. Per me, l’importante è migliorarmi. Ma è molto positivo
avere un allenatore che si fida di me fin dal primo giorno”

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VIDEO OSPITI RADIOSEI

‘NMM’ – Michele Montesano in versione Sarri ed Oddi (VIDEO)

Lazio, spettacolo ed imitazioni. Vi proponiamo due estratti video della diretta radiofonica della trasmissione ‘NMM’: ospite Michele Enrico Montesano, figlio di Enrico, prima in versione Maurizio Sarri, poi nell’interpretazione di Giancarlo Oddi. Tutto da ridere…

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Testoni: “Lazio, Taylor è la prova. Se sposi pienamente Sarri devi mettergli a disposizione…” (AUDIO)

EDOARDO TESTONI (Dazn) in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio sta cercando in campo di progettare qualcosa in funzione della prossima stagione. Chiaro che Taylor è un calciatore sul quale già sai di poter puntare. Ha una qualità molto sarriana di intendere calcio con dei gol nei piedi. Bologna dimostra anche la facilità con cui segna. Si parte da qui per continuare a costruire. E’ stato un investimento importante e corretto da fare, in linea con le caratteristiche che una mezzala di Sarri deve avere. Poi c’è un investimento come quelle di Ratkov che anche solo per tipologia si fa fatica a vederlo giocare in questo calcio. Se sposi pienamente un tecnico come Sarri poi devi mettergli a disposizione giocatori che in questo contesto possono essere valorizzati. Taylor ce l’ha, Maldini anche, Ratkov no. Era gennaio il momento in cui dovevi costruire per il futuro, poi è chiaro che non si possono azzeccare tutti i giocatori. Si possono sbagliare le scommesse, non puoi sbagliare il centravanti.

Da Sarri si è vista tanta resilienza difensiva che ti hanno permesso di fare dei punti. Nella prima mezzora di Bologna, però, ho rivisto tanto calcio sarriano. Catene esterne comprese. Si sta andando nella sua direzione. Poi, in termini di comunicazione c’è stata sempre la comunicazione giusto. Nel rispetto dei tifosi, in piena comunione con loro. A giugno, bisognerà essere più concreti nel capire quali sono le prospettive, ma non credo che Sarri abbia voglia di lasciare questo popolo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Fabiani quando parla di Sarri difende la sua scelta. Per ambire a grandi risultati…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che con Sarri, Fabiani difenda la sua scelta. Quindi, nelle titubanza di Lotito, si schiera dalla parte del tecnico.

Un imprenditore, per migliorare, deve far crescere il fatturato: Lotito fa il contrario. Le spese aumentano e le entrate scendono. Se vuoi ambire a grandi risultati devi migliorare il fatturato che ti permette certe spese e certi calciatori.

Per gioco, il quarto posto lo merita il Como. A Juventus e Roma, farebbero comodo quei soldi.

Italia? Non sarà facile contro l’Irlanda del Nord ma temo fortemente l’eventuale sfida col Galles in casa loro; lì gli azzurri rischiano”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri nell’emergenza si adegua alla rosa: doppia svolta, mentale e tattica

Niente più Lazio sarriana, padrona del possesso palla, da pressing alto.

Non pensa più a costruire, pensa sempre più a non prenderle e a colpire: Sarri, evidenzia il Corriere dello Sport, si adatta ai suoi giocatori e alle caratteristiche degli avversari. Non è la regola, è l’eccezione, vale solo per questa stagione d’emergenza. Se lo augura lui stesso e se lo augurano tutti i suoi ammiratori. Niente più Lazio sarriana, padrona del possesso palla, da pressing alto. Questo era già chiaro. Ecco una Lazio sorniona, anche da blocco basso, con due linee strette e ripartenze lampo. Ci sono momenti di palleggio, non che siano spariti. Si sono visti nei primi 15 minuti di Bologna. Ma di base si gioca sugli altri. Sarri è stato astuto dopo aver perso tutti i registi.

Era rimasto con Patric play, lo ha adattato alla nuova idea di Lazio. Un’intuizione di Mau. E chissà che non diventi una soluzione permanente e non temporanea. In più ci sono Tavares e Dele-Bashiru (a parte alcune amnesie sciagurate), hanno dato gamba contribuendo a creare la Lazio da «strappo», così definita da Mau. Taylor è la mezzala d’inserimento.

Sarri, conclude il quotidiano, l’ha incartata ad Allegri e Italiano nelle ultime due uscite. Gli ha lasciato il pallino del gioco e ha colpito. Le vittorie sono diventate tre di fila, per un anno la squadra non era riuscita a bissarne una. La Lazio è sempre spolpata, è senza Zaccagni, Cataldi, Basic, Rovella, Provedel e ha perso Gila a Bologna. C’è stata una doppia svolta. Mentale e tattica. Sarri dopo Torino ha riunito la squadra ed è stato chiaro: «Mai più così in basso». S’era superato il limite. Ha compattato il gruppo, ha dato ordine tattico.