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Luis Alberto, il messaggio della moglie: “Per noi Roma è casa”

Luis Alberto e la Lazio, il futuro appare chiaro. Maurizio Sarri considera lo spagnolo un perno della squadra e vuole puntarci per la Champions. Ad inizio stagione sembrava ai margini, poi ha conquistato tutti, l’allenatore in primis. È anche vero che il Mago potrebbe portare soldi importanti nelle casse del club: ci sarebbe un’offerta importante dalla Ligue 1 in Francia. Ma la moglie Patricia, su Instagram rispondendo ad alcune domande dei follower, parla chiaro“Sono sette anni che viviamo a Roma, sinceramente non ricordo più com’è vivere in Spagna. Abbiamo la fortuna di poter vivere in una delle città più belle del mondo. Per noi Roma è casa”. Parole che lasciano pochi dubbi: Luis vuole rimanere. La nuova Lazio formato Champions verrà costruita intorno a lui.

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RASSEGNA STAMPA

Quattro acquisti top e due dubbi: la terza estate di Sarri, quella della rivoluzione definitiva

“Champions, è rivoluzione. Quattro acquisti top e due dubbi enormi”. Titola così il Corriere dello Sport che sottolinea i piani della Lazio, che avrà un bel gruzzoletto da spendere per la prossima stagione, soprattutto se dovesse arrivare seconda. Le priorità sono quattro: un regista, un intermedio, un esterno d’attacco e una punta. Poi bisognerà sciogliere il dilemma su Milinkovic, ormai prossimo alla cessione, e Luis Alberto, che ha ricevuto un’importante offerta dalla Francia (Marsiglia con ogni probabilità) ma Sarri spinge per il rinnovo.Il mercato sarà comunque in evoluzione, perché la Lazio vuole cedere anche Maximiano e dunque servirà anche un vice Provedel.

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Confronto notturno Lotito-Tare, verso l’addio: Fabiani fa il salto?

Cena di Lega: confronto Lotito-Tare

Lunedì sera dopo la cena di Lega è andato in scena il confronto tra Tare e Lotito davanti all’hotel Hilton. Un faccia a faccia durato fino alle tre di notte. Il presidente biancoceleste ha preso una decisione ma non ha intenzione di rivelarla fino a fine campionato per non destabilizzare l’ambiente; intanto, il Ds della Lazio – che si sta guardando intorno – ha studiato una doppia exit strategy: resterebbe in caso di clamoroso addio di Sarri oppure farebbe un passo indietro pur di non lasciare Formello. Il giorno dopo Lotito conferma il vis a vis, ma non entra nel merito: “Alla cena di Lega abbiamo chiarito tante cose, ma non abbiamo parlato di altro. Ora tutti insieme dobbiamo remare per vincere le prossime due partite e tenerci stretto il secondo posto, che vale ulteriori introiti, oltre la Supercoppa e la Champions”.

Dopo 15 anni Tare è ai saluti. Salvo colpi di scena difficilmente otterrà la famosa offerta di un triennale (al ribasso) paventata dal presidente a dicembre scorso. Già nell’ultima stagione era rimasto ai margini con l’addio dell’ufficio stampa De Martino e della signora Nastri, da sempre al suo fianco. Fabiani rimane in pole per fare il salto interno. Contatti con Giuntoli promesso sposo alla Juve. Accardi e Foggia sono le altre opzioni possibili. Lo riporta Il Messaggero

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “26 Maggio, Radu e Cremonese, ecco il menù dell’Olimpico”. Poi su Cataldi… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Stiamo lavorando tutti su questa festa di domenica all’Olimpico ed il menù della serata. La speranza è che tutti gli invitati del ‘26 maggio‘ possano aderire. Sono previsti 18 di quegli ex. Gonzalez allena e non potrà esserci, penso ci sarà anche Lulic. Klose ha dato l’ok anche pubblicamente, ovviamente non potrà mancare Stefano Mauri. Poi c’è da salutare ovviamente e nel modo migliore Stefan Radu. Lascerà il calcio, dopo il match ci sarà un momento dedicato a lui. Un’ora prima della gara con la Cremonese ci sarà il momento dedicato a quel giorno. C’è stata anche la comunicazione del club, alle 17,00 tutti i tifosi dovranno essere al proprio posto per godersi la festa, sperando che poi la Lazio batta la Cremonese per avvicinarsi anche al secondo posto e garantirsi la partecipazione alla Supercoppa Italiana. Poi, alla fine della partita, ci sarà una cerimonia per il difensore romeno, il giocatore con più presenze dell’intera storia della Lazio. Questo sarà il menù della giornata.

Per quanto riguarda la partita, non credo che Cataldi rischierà di forzare i tempi del rientro. Non è stato fortunato con quella storia dell’infortunio con l’Inter. Dobbiamo essere equilibrati nel giudicare anche le questioni mediche. Vecino, per esempio, ha recuperato bene in tempi brevi. Sulla diagnosi di Cataldi hanno magari minimizzato, ma non c’è stata una ricaduta. Il versamento causato dalla ginocchiata di Lukaku non gli avrebbe comunque permesso di tornare in campo. Bisognava dire subito che fosse una cosa grave, è solo quello che ha creato l’equivoco”.

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Dal 26 Maggio alla Champions, sarà anche la festa di Radu

Il Tempo: numeri record per la festa della Coppa in faccia…

Come riportato da Il Tempo, numeri record per il decennale della vittoria in Coppa Italia contro la Roma e per festeggiare l’ingresso ai gironi di Champions League: si punta a raggiungere quota 60.000 ma deve arrivare l’ok della Questura domani per spostare i circa 100 cremonesi nei pochi posti rimasti liberi in Monte Mario lato Sud.

Sempre secondo Il Tempo, La Nord chiede ai tifosi di portare una bandiera allo stadio. A due anni dal divorzio tornerà a Roma Senad Lulic, autore del gol decisivo, con lui molti dei giocatori guidati da Petkovic (non ci sarà) che vinsero quello storico trofeo contro i rivali cittadini. Tra loro sicuramente Ledesma e Mauri, forse Klose, ma molti stanno confermando la loro presenza in queste ore. Lo stadio potrà festeggiare Radu: il difensore rumeno, il giocatore con più presenze nella storia del club biancoceleste, darà l’addio al calcio al termine della stagione. La società invita i tifosi a presentarsi almeno alle 17 allo stadio perché i festeggiamenti cominceranno un’ora prima del calcio di inizio della gara contro la Cremonese.

E intanto per la sfida con la Cremonese sono 25mila biglietti venduti e gli spettatori sfiorano i 52mila (sommano gli abbonati). La società ha comunicato di aver aperto anche la Curva Maestrelli. Il dato crescerà.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Orientamento Tare è non rinnovare, ma serve chiarezza. Anche Sarri attende incontro con Lotito” (AUDIO)

L’orientamento di Tare è… Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“L’orientamento di Tare dopo quindici anni di permanenza nella Lazio è quello di non aspettare decisioni di Lotito, ma di arrivare a scadenza e non rinnovare. L’idea dunque è quella di seararsi.

Poi però sono arrivate le parole di Lotito di ieri sera che fanno capire che la stima per Tare resta, anche se la situazione con Sarri è talmente difficile da gestire che non penso che rimarrà un altro anno.

Ma nel calcio è tutto possibile e finché non ci sarà l’ufficialità tutto può cambiare. Io non vedo cose scontate nella Lazio: tutto è aperto e non c’è nulla di definito. L’orientamento di Tare è quello di chiudere con la Lazio, ma vedremo. Lo stesso Sarri preme per un incontro con Lotito che spera si svolga in settimana o al massimo lunedì prossimo dopo la partita contro la Cremonese, proprio per avere risposte su molti temi che sono sul tavolo. Vuole sapere se ci saranno nuove figure dirigenziali di raccordo tra area tecnica e proprietà e ovviamente anche fare il punto sul mercato.

Insomma non c’è ancora chiarezza.

Tra l’altro nel nuovo contratto sottoscritto da Sarri non ci sono nemmeno clausole di rescissione automatica che invece erano presenti nel precedente. Con l’allenatore toscano è stato fatto un programma sino al 2025 almeno e non è pensabile che possa finire qui il rapporto. A meno che non arrivi chissà quale progetto, magari dall’Inghilterra e allora si aprirebbero nuovi scenari. Ecco perché occorre chiarezza adesso

Per quanto riguarda la penalizzazione della Juve, onestamente non mi sembra ci siano molti margini per un eventuale ulteriore ricorso della Juventus, comunque vedremo. Tra l’altro la Lazio quasi certamente farà parte delle quattro squadre che disputeranno in Arabia Saudita la Supercoppa Italiana. E accadrà sia se arriva seconda che se arriva terza dietro l’Inter”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Champions centrata, ora Lotito decida chi dovrà costruire la prossima Lazio” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Lotito decida. “Per quanto riguarda la questione Juventus non commento la sentenza, ma credo che siano stati sbagliati i tempi. Penso anche alla serata di ieri, alla penalizzazione che ha condizionato anche il match con l’Empoli. Il tracollo mentale è inevitabile. Non credo che sia falsato il campionato, il Napoli ha vinto in modo più che meritato, ma certamente è stata una stagione anomala. Certo che il calcio italiano dal punto di vista dell’immagine non ne esce benissimo.

La Lazio ma anche le altre concorrenti per la Champions hanno dimostrato di essere tutte squadre non perfette. Sono due anni che questo accade. A volte le energie vengono a mancare, devi essere sempre motivato. La Lazio ai nastri di partenza non era tra le più accreditate. Certamente, era più quotata la Roma dopo gli arrivi di Dybala, Matic e gli altri. La squadra di Sarri è stata brava ad inserirsi ed ora deve utilizzare questo obiettivo centrato per dare una svolta definitiva di crescita. Lo scopo ora è quello di costruire una squadra che non sia costretta a fare delle scelte, che possa tornare competitiva anche in Europa, un organico forte e completo”.

Lotito decida

Le parole di Tare ed il futuro del DS? Fino a ieri non c’era la certificazione della Champions. Giustamente Lotito doveva mandare le cose per il verso giusto anche in termini di rapporti. Da oggi si programma, da oggi si deve decidere. Le squadre si fanno in questo momento, le squadre vanno costruite. E’ il momento di chiudere questo discorso e che Lotito decida chi sarà il suo direttore sportivo. Tare o non Tare, adesso si deve costruire il futuro. L’obiettivo è stato raggiunto, adesso non c’è più tempo da perdere”.

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Pioggia d’oro con la Champions: ora Sarri spinge per costruire una Lazio completa

Sarri spinge. La Lazio torna in Champions due anni dopo l’ultima partecipazione peraltro funestata dall’assenza di pubblico per il Covid. I tifosi, quindi, torneranno a vedere una partita della coppa europea più importante dopo otto anni (preliminare perso contro il Bayer Leverkusen), quindici se consideriamo la fase a gironi. Un traguardo importante per il club, arriveranno almeno una cinquantina di milioni tra incassi e diritti televisivi, fondamentali per accontentare le richiesta di Sarri che vuole 5-6 rinforzi di qualità. Migliorare e allungare la rosa senza soffrire i tre impegni in settimana come accaduto in entrambe le stagioni con il tecnico toscano alla guida. Un difetto emerso, peraltro, anche con gli allenatori del passato segnale chiaro che la Lazio non ha mai avuto disponibilità tali per competere a grandi livelli in più competizioni. Già in settimana l’allenatore vuole confrontarsi col presidente Lotito per pianificare le strategie (ritiro fissato ad Auronzo dall’11 al 28 luglio). Inutile temporeggiare o perdere altro tempo: progetto giovani o giocatori più anziani? Questa è la prima domanda ma non l’unica con Sarri pronto ad incalzare il suo presidente su temi fondamentali per il progetto futuro.

Dal punto di vista economico c’è un altro obiettivo che ingolosisce il club: il secondo posto che vale almeno altri trenta milioni, forse qualcosa in meno. Qualificarsi in Champions da secondi consente di prendere dalla Uefa una quindicina di milioni in più tra diritti e market pool e almeno 12-13 per la partecipazione alla Supercoppa che si giocherà il prossimo gennaio in Arabia Saudita con finale a quattro (in caso di arrivo in finale la cifra potrebbe salire). Soldi importanti a cui si aggiungerà quasi sicuramente l’incasso della cessione di Milinkovic a un anno dalla scadenza di contratto. La richiesta è di quaranta milioni, ne entreranno meno ma alla fine Lotito avrà un tesoro da poter gestire di oltre 100 milioni, non pochi visti gli investimenti sempre molto misurati del passato. Tare medita l’addio, scenario sempre più probabile, a quel punto ci sarà un nuovo diesse che il presidente deve scegliere in fretta perché, ormai, non c’è più tempo da perdere (Accardi, Foggia o la promozione di Fabiani, i nomi più gettonati anche se è difficile capire le mosse del proprietario del club).

Sul mercato sono attese le prime mosse anche perché, come detto, tra un mese e mezzo si parte per il ritiro e Sarri spinge, gradirebbe avere il prima possibile i nuovi giocatori. Un terzino sinistro se non resterà Luca Pellegrini (i tifosi sperano nel riscatto dalla Juve), un secondo portiere (se parte Maximiano per andare a giocare), almeno due centrocampisti se non tre tra cui il regista titolare, il sostituto di Milinkovic e un altro in caso di partenza di Marcos Antonio o Basic. Infine gli attaccanti, almeno un esterno (in cima alla lista Berardi del Sassuolo gradito al tecnico), se non due in caso Pedro andasse via, più il vice Immobile. Una rifondazione che non può più aspettare, Sarri chiede chiarezza e un incontro nei prossimi giorni. È arrivato il momento delle scelte. Il Tempo

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Con la Cremonese per la festa e la Supercoppa: Olimpico verso il pienone

Sarri concede un giorno di riposo ma la mente è già alla sfida di domenica alle 18 contro la Cremonese all’Olimpico (già venduti 20.000 biglietti, aperta tutta la curva Maestrelli e forse si prenderanno anche i distinti ospiti con i tifosi lombardi spostati in Monte Mario). Ripresa fissata domani, ieri seduta post partita col morale alto per la vittoria di Udine. Si sono allenati quelli che non sono scesi in campo domenica più Felipe Anderson uscito nell’intervallo. Gli altri sono rimasti in palestra compreso Marusic, ritrovato soltanto venerdì dal problema all’inguine e protagonista di uno spezzone alla Dacia Arena. Indisponibili ancora Cataldi e Marcos Antonio mentre è tornato in gruppo Luca Pellegrini. Il Tempo

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‘NMM’ – Giordano: “Che questa Champions sia un punto di partenza per la società. A Sarri chiedo solo di essere più camaleontico” (AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a Radiosei.

La qualificazione in Champions è stata raggiunta, è tempo di bilanci

Come hai visto la gara di ieri?

“Testa e gambe vanno insieme, ieri la Lazio nella ripresa ha visto che c’era la grande occasione di chiudere il discorso Champions ed è stata bravissima ad approfittare di un avversario scarico a livello di motivazioni. Ora è più difficile affrontare un Lecce in lotta per la salvezza che una squadra come l’Udinese che tecnicamente è più forte. La Lazio ha capito il momento ed ha vinto meritamente con un’ottima prestazione ed un grande approccio alla ripresa. Mi è piaciuto molto Vecino, ha dato equilibrio e sostanza. Benissimo Romagnoli, nella lettura delle traiettorie è un numero uno. Ha fatto un intervento in chiusura da campione. Mi è piaciuto molto anche Sarri che ha tolto Zaccagni per inserire un giocatore diverso e più funzionale in quel momento come Basic”.

Punto di partenza

“Questa Champions deve essere un punto di partenza. Ora ci dobbiamo mettere in testa che va fatto anche un buon percorso anche in Champions. Non dico di vincerla, ma di iniziare a fare bene anche in Europa. Se manteniamo questa rosa si ripetono gli errori fatti in Europa League ed in Conference. Credo e spero che anche la società voglia fare qualcosa di meglio, di stupire regalando giocatori importanti. La Lazio e di propri tifosi lo meritano. Ci deve essere il rischio dell’imprenditore che va oltre il proprio target. Il modello da seguire è quello del Napoli, ora anche noi dobbiamo fare questo salto. Alla Lazio non manca nulla per farlo, solo qualche giocatore per poter non essere una sorpresa se si arriva tra le prime quattro“.

Un consiglio per Sarri

Sarri è un allenatore importante, l’unica cosa che mi sento di dire è che dovrebbe ragionare più per il risultato e meno per lo spettacolo. Alcune gare devi andare a vincere violentando anche il tuo modo di pensare calcio. Modificando di più, alternando, la crescita della Lazio deve passare anche attraverso l’Europa ed il confermarsi. Il percorso di Sarri non è stato facile, gli va tutto il riconoscimento, ma a volte è importante anche essere camaleontici e concreti. Che sia per tutti un punto di partenza per migliorare”.

Dario Cadeddu

22/05/2023