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RASSEGNA STAMPA

Lazio, potere a Sarri: richiesta a Lotito anche un’area scouting

Lotito accontenterà Sarri che avrà più potere decisionale sul mercato. Il tecnico – che neanche oggi parlerà in conferenza stampa – chiede l’allestimento di un’area dedicata allo scouting, con un responsabile che sarà lui stesso a indicare e che collaborerà con il nuovo direttore sportivo Angelo Fabiani. A meno di colpi di scena e ripensamenti, questo è lo scenario, con Tare deciso a lasciare dopo 15 stagioni in quel ruolo: presto gli annunci. Il mercato ispirato da Sarri – che molto si affida nella scelta dei giocatori al suo storico collaboratore Gianni Picchioni – sarà di sicuro più orientato su profili italiani. La Repubblica

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, Juve e Milan ci provano: spunta Milik

Il Messaggero fa il punto sul futuro della Lazio. Tare è pronto a fare un passo indietro lasciar perdere per spazio al nuovo ciclo. Sul mercato, una volta chiarite le situazioni di Milinkovic e Luis Alberto. Sergej può andare al Milan, se metterà 40 milioni sul tavolo. La Juve gioca al ribasso con 25 più bonus, ma può fare uno sconto su Pellegrini e inserire contropartite di sicuro gradimento: i bianconeri possono offrire Rovella, Kulusevski e lascia il via libera su Milik che Sarri riabbraccerebbe volentieri a Formello.

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RASSEGNA STAMPA

Klose: “Lazio, per la Champions ascolta Sarri e rinforzati” E sul 26 maggio…

Klose: “Lazio, per la Champions ascolta Sarri e rinforzati”…

Non il momento più alto della carriera, ma uno di quelli più intensi. Miro Klose ha vinto il Mondiale con la Germania, titoli con Bayern Monaco e Werder Brema. Eppure il 26 maggio del 2013, quando con la Lazio riuscì a imporsi in finale contro la Roma, è un giorno che non dimentica. “Per i tifosi è stata una partita unica – ha spiegato al Corriere della Sera -. Sfidare i concittadini, rivali storici, in finale, è particolare. Contava solo trionfare, come dicono i laziali contava solo alzare la coppa in faccia ai rivali”. Per questo domani, a sette anni dal suo addio alla Lazio, tornerà a Roma in vista della sfida con la Cremonese (si gioca alle 18, diretta tv su Dazn): “Sono tornato solo per la sfida di Champions con il Bayern, perché ero assistente del tecnico bavarese Flick. Da quando ho lasciato la Lazio sono tornato un paio di volte a Roma, ma mai all’Olimpico per vedere la squadra. Sono contento di immergermi nella lazialità, di rivivere l’atmosfera e celebrare la vittoria con i miei ex compagni”.


Cosa ricorda di quella finale?
“In realtà solo i festeggiamenti successivi alla partita. La festa con i tifosi, il giro sul pullman scoperto. Ho vissuto emozioni fortissime. Quando ho vinto il mondiale in Germania ci hanno riservato un’accoglienza particolare, ma il modo di vivere il calcio in Italia, come lo vivono i laziali, è unico. Si percepiva felicità totale”.


Il gol di Lulic come lo ha vissuto?
“Ricordo il punto esatto nel quale ero. Rivolsi lo sguardo al guardalinee per capire se fosse fuorigioco, ma era tutto regolare”.


Molti tifosi della Roma sminuiscono la vittoria, affermano sia provinciale celebrarla 10 anni dopo…
“Credo sia comprensibilmente il loro modo di gestire la sconfitta. In realtà si tratta di un successo gigantesco, è normalissimo ricordarlo”.


C’è un momento in cui ha capito che la Lazio avrebbe vinto?
“In partite così ci sono dei segnali. Anche quando giocai la finale dei mondiali nel 2014, dopo qualche occasione sprecata dagli argentini, pensai che difficilmente avrebbero segnato. Ma il calcio è imprevedibile, non si può mai azzardare”.


Domani si celebrerà anche l’ingresso in Champions League. Come deve strutturarsi la Lazio per affrontarla?
“Credo che Sarri sappia di quali giocatori ha bisogno e in quali ruoli. Credo che la società lo debba ascoltare per rinforzarsi, perché sicuramente per giocare la più importante competizione internazionale per club, si deve essere ben strutturati”.


Quale il suo futuro dopo l’esperienza da allenatore in Austria, all’Altach?
“Voglio affrontare una nuova sfida il prima possibile. Il club e la squadra devono però avere la mia stessa filosofia di gioco. E non bisogna sottovalutare lo staff…”.


Che intende?
“Ormai questo lavoro è molto complesso, un allenatore deve avere i collaboratori giusti. Non si possono affrontare certe sfide da soli, bisogna avere l’umiltà di saperlo. Proprio in questi giorni mi sto confrontando con alcune persone per mettere su uno staff studiato e adatto”.


Allenerebbe in Italia?
“Sto guardando diverse partite di Serie A e B. Mi reputo pronto a misurarmi con questi campionati, con la Bundesliga o con la seconda divisione tedesca. Sfrutto il tempo a disposizione per essere aggiornato. L’importante è trovare un club che abbia un’identità chiara”.

Fonte: Corriere della Sera

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SERIE A

Lazio-Cremonese, probabili formazioni

Penultima giornata di Serie A, i biancocelesti all’Olimpico contro la neo retrocessa Cremonese per festeggiare l’aritmetica qualificazione in Champions e non solo. La squadra di Sarri ha ancora in testa quello che è l’ultimo obiettivo stagionale, ossia proteggere il secondo posto in classifica. Questo garantirebbe – oltre al prestigio – anche 10 milioni in più rispetto al terzo piazzamento, più di 12 rispetto al quarto. Sarri con pochi dubbi di formazione, verosimilmente riproporrà lo stesso undici che ha espugnato la Dacia Arena. Marusic ha finito la sua stagione in anticipo dopo l’intervento all’ernia del disco: spazio per Lazzari e possibile saluto all’Olimpico per Radu (magari subentrando nella ripresa).

Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

Cremonese, 4-4-2: Carnsecchi; Sernicola, Bianchetti, Lochoshvili, Vasquez; Pickel, Meitè, Castagnetti, Valeri; Okereke, Tsadjout.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Nuovo DS e programmazione, Sarri in pressing su Lotito per definire il futuro. Dopo la Cremonese…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Sarri in pressing”

Sarri in pressing. “Sulla questione del direttore sportivo, lo scenario è quello già tracciato nei giorni scorsi. Credo si cambierà, tra l’altro anche Sarri da diversi giorni chiede un incontro a Lotito per accorciare i tempi della programmazione definitiva. Ci sono degli obiettivi ancora da centrare, ma non credo che si andrà a fine campionato. Già dopo la Cremonese immagino saranno fatti dei passi importanti. Va deciso, eventualmente, il nuovo direttore sportivo che prenderà il posto di Tare. Il presidente Lotito già da tempo ha avviato sondaggi e contatti con alcune figure per ricoprire un ruolo così importante. Si parla, chiaramente, anche di Angelo Fabiani che è già nell’organico. Dubbi sulla sua competenza non ce ne sono. Spero che oltre al nuovo direttore sportivo, possa essere inserito nell’organico anche una figura simile a quella che occupata da Angelo Peruzzi. Magari presto ci sarà un casting anche per occupare quel ruolo che credo sia importante.

La situazione Juventus è abbastanza caotica, credo rischi di perdere entrambe le sue ultime partite. Intanto la Lazio deve battere la squadra di Ballardini, già retrocessa, per assicurarsi la partecipazione alla prossima Supercoppa Italiana e avvicinare ulteriormente il secondo posto in classifica. Il menù della giornata dell’Olimpico si saprà sabato, ma la struttura del pomeriggio implica il pre-gara dedicato al 26 maggio ed il posto che sarà dedicato a Stefan Radu che chiude la sua avventura da calciatore”.

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RASSEGNA STAMPA

Dopo Tare, da Fabiani ad Accardi: il ruolo di Sarri…

Servirà decidere nel minor tempo possibile per iniziare a progettare la squadra per la Champions. Chi al posto di Tare, si chiede il Corriere dello Sport, nel momento in cui sarà certificata la separazione: c’è un profilo dentro Formello e porta il nome di Angelo Fabiani, ex ds della Salernitana e oggi responsabile della Primavera e della Lazio Women.

Lazio, chi al posto di Tare: i nomi

Nel panorama italiano piace Pietro Accardi, ds dell’Empoli. Sulle sue tracce ci sono diversi club italiani. In Toscana ha fatto benissimo, è giovane, ma già con esperienza di mercato. Un ruolo importante nella scelta del nuovo direttore sportivo ce l’avrà anche Maurizio SarriIl tecnico sogna quattro acquisti base: due a centrocampo e due in attacco. Non gli dispiacerebbero un paio di rinforzi anche in difesa, magari un centrale e un terzino (se non verrà riscattato Pellegrini).

Dopo Tare, LEGGI ANCHE: Confronto notturno Lotito-Tare, verso l’addio: Fabiani fa il salto?

Lunedì sera dopo la cena di Lega è andato in scena il confronto tra Tare e Lotito davanti all’hotel Hilton. Un faccia a faccia durato fino alle tre di notte. Il presidente biancoceleste ha preso una decisione ma non ha intenzione di rivelarla fino a fine campionato per non destabilizzare l’ambiente; intanto, il Ds della Lazio – che si sta guardando intorno – ha studiato una doppia exit strategy: resterebbe in caso di clamoroso addio di Sarri oppure farebbe un passo indietro pur di non lasciare Formello. Il giorno dopo Lotito conferma il vis a vis, ma non entra nel merito: “Alla cena di Lega abbiamo chiarito tante cose, ma non abbiamo parlato di altro. Ora tutti insieme dobbiamo remare per vincere le prossime due partite e tenerci stretto il secondo posto, che vale ulteriori introiti, oltre la Supercoppa e la Champions”.

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L’attaccante per Sarri “giovane e forte”: spunta Openda

In attesa di sciogliere il caso Tare, il presidente Lotito inizia già a pensare al mercato. La priorità è il vice Immobile. Sarri ha chiesto un profilo giovane e forte da affiancare il capitano. Sono tanti i nomi sulla lista. Come riporta il Corriere dello Sport, l’ultimo uscito è quello di Openda, punta duttile di 23 anni in forza al Lens. Quest’anno ha segnato ben 19 gol nella massima serie francese. Piace sempre Gimenez del Feyenoord, studiato dal Comandante in Europa League. Per l’attaccante messicano però gli olandesi chiedono più di 20 milioni. In orbita Lazio c’è anche Mateo Retegui che però sembra indirizzato verso l’Inter. La società nerazzurra punta forte sul centravanti italo-argentino e quindi la concorrenza non aiuta l’operazione. Un altro nome è quello di Andrea Pinamonti che, nonostante le difficoltà di quest’anno con il Sassuolo, cerca il grande salto. Il classe ’99 scuola Inter è della stessa scuderia di Romagnoli e Pellegrini. Per lui potrebbe esserci una pista preferenziale.

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La difesa a cena: è la certezza anche del futuro. Con Cremonese ed Empoli si cerca il primato di sempre…

Difesa a cena. La retroguardia della Lazio è decisamente più solida dell’anno scorso. La scorsa stagione ha chiuso il campionato con 58 gol subiti, ora ne ha subiti solo 28 a due giornate dalla fine. Merito dei nuovi innesti Casale, Romagnoli e Provedel, ma anche del rapporto solido che c’è tra i tutti componenti del reparto arretrato, al di là del campo. Infatti, la sera tra martedì e mercoledì, si sono ritrovati a cena a piazza della Repubblica Pellegrini, Patric, Hysaj e i già citati Casale e Romagnoli.

Difesa a cena, futuro e record

In una squadra in cui la difesa sembra essere l’unica certezza, la società si sta muovendo per rinforzare centrocampo e attacco. L’unica operazione che riguarda il reparto arretrato è il riscatto di Pellegrini, che dipenderà da quanto Sarri vorrà trattenerlo e dall’accordo che troveranno Juve e Lazio. Sempre capitolo terzini, se Lazzari verrà ceduto non sarà per una cifra inferiore ai 12 milioni di euro.

Ivan Provedel è indubbiamente uno dei protagonisti di questa stagione, la sua prima in maglia biancoceleste. Al  suo primo anno a Roma, come riporta il Corriere della Sera, avendo collezionato momentaneamente 20 clean sheet, ha migliorato nettamente il record personale in A di Cei e Pulici (16) e quello complessivo di Peruzzi-Berni-Ballotta nel 2006-07. Non solo, ha eguagliato i 20 di Martina in Serie B nell’87-88 ed è ad una sola lunghezza dal record assoluto in serie A per un portiere. I 21 clean sheet sono stati raggiunti da Seba Rossi nel Milan 93/94, poi da Buffon con la Juve 2011/12 e 15/16, e infine da De Sanctis con la Roma nel 2013/14. Il primato di squadra è del Milan con 22 e la Lazio può eguagliarlo in queste due ultime giornate.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Impossibile convivenza Sarri-Tare. Lotito ha preso una decisione, ma…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’: “Impossibile convivenza Sarri-Tare. Lotito ha preso una decisione, ma…”

“Impossibile convivenza Sarri-Tare. Lotito ha preso una decisione, ma…”. Alberto Abbate a ‘NMM’: “Con la Cremonese è importante per continuare a difendere il secondo posto. Arrivare sotto al Napoli, anche a livello economico, comporta una miglioria non da poco. Dovrebbero essere circa 10 milioni in più rispetto al terzo posto. E’ – a tutti gli effetti – un obiettivo da raggiungere dopo la matematica qualificazione già ottenuta. Olimpico verso il tutto esaurito”.

“Lotito ha già preso una decisione riguardo al direttore sportivo, ma aspetta ancora il termine della stagione, la griglia finale della Serie A. C’è stato un faccia a faccia con Tare fino alle 3 di notte. Si sono confrontati, ma si sono dati un ulteriore appuntamento prossimamente. In questo momento non ha voluto dare indicazioni su quello che farà, non vuole turbare la serenità della squadra in queste ultime 2 partite. Credo che si arriverà ad una separazione con Tare, a meno che non debba esserci un passo indietro da parte di Sarri. Una cosa è certa, non esiste la possibilità di convivenza dei due all’interno della Lazio. Tare stesso può fare un passo indietro autonomamente”.

“Fabiani? Potrebbe diventare DG e Sarri alla Ferguson. Potrebbe anche esserci una figura di mezzo come Accardi, ma è tutto in divenire. E’ una delle ipotesi, per adesso Lotito non ha parlato con Fabiani del futuro. Mediazione di Lotito per mantenere insieme Tare e Sarri? Tendo ad escluderla, è ciò che sta facendo da due anni con risultati non positivi. E’ il momento di fare una scelta. Non c’è la volontà da entrambe le parti. Anche fra Lotito e Tare ci sono stati momenti di tensione, il loro rapporto non è più come nei primi 10-12 anni”.

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FORMELLO

FORMELLO – Sarri e Immobile tengono alta la tensione: “Si festeggia solo…”

Sarri e Immobile tengono alta la tensione: “Si festeggia solo…”. “Festeggeremo soltanto alla fine”. Ecco il mantra di queste ultime due settimane di Serie A. Lo dice Sarri, lo ribadisce Immobile. Prima della seduta tutta la squadra in cerchio attorno al tecnico e al capitano. L’obiettivo è raggiunto, la Lazio parteciperà alla prossima Champions League, ma il posizionamento in classifica è ancora da definire. Fra il terzo posto e il secondo ballano circa 10 milioni di euro. Non poco per una squadra che punta proprio la Coppa dalle grandi orecchie per rifarsi il look e proseguire, migliorare il progetto tecnico guidato da Maurizio Sarri. Rush finale per conquistarlo, o meglio, difenderlo da Inter e Milan che inseguono. Niente cali di tensione quindi: oggi a Formello Sarri ha dovuto fare a meno di Cataldi (per il quale non si forzeranno i tempi) e Marcos Antonio, ancora alle prese con il fastidio alla caviglia. Risparmiati – ma disponibili per domenica, ad oggi – Vecino e Marusic. Il tecnico li sta gestendo per averli al meglio nelle ultime due partite. Verosimilmente contro la Cremonese, verrà riproposto l’11 corsaro a Udine. I biancocelesti vogliono chiudere al meglio la stagione, passando per la gara di domenica contro la Cremonese già retrocessa. Obiettivo secondo posto quindi, ma anche regalare ai tifosi un ultima all’Olimpico da incorniciare.