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RASSEGNA STAMPA

Lazio, patti chiari e lista lunga: i nomi per l’attacco

Con la Champions centrata, Maurizio Sarri ha chiesto a Lotito 4-5 giocatori top per inforzare la sua Lazio, più 2-3 giovani di valore. Lo si legge sulle pagine odierne de Il Messaggero, che annota anche una serie di nomi fatti e desiderati dal tecnico biancoceleste: aveva indicato Rafa Silva a gennaio, ora invece c’è Arek Milik in pole insieme a Giovanni Simeone, che ha già dato il suo ok al trasferimento – si legge -. Si può scegliere fra una punta esperta o un giovane da 15-20 milioni alla Andrea Pinamonti, gradito. Mentre in quanto agli esterni d’attacco, il pallino di Sarri resta Domenico Berardi (Cancellieri può finire nell’affare), ma è stato ricontattato anche Hudson-Odoi, che il Chelsea potrebbe svendere.

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CALCIOMERCATO

Intreccio Lazio-Inter per Acerbi, Zanotti la nuova idea…

La Lazio si rifà il look in vista della Champions League. Sarri vuole giocatori pronti e profili giovani da plasmare. Il tecnico toscano ha cominciato a stilare una lista di profili sui quali poter lavorare, in varie zone di campo. Uno dei nomi seguiti dalla Lazio è quello di Mattia Zanotti, come riporta Lalaziosiamonoi.it. Il classe 2003 è un esterno basso dell’Inter, attualmente impegnato con l’Italia nel Mondiale di categoria in Argentina. Giovane, di talento, italiano, tutte caratteristiche che fanno gola a Formello. In casa nerazzurra è soprannominato “El Tractor”, il trattore, lo stesso con cui era etichettato Javier Zanetti. Un po’ perché l’ex capitano interista è l’idolo di Zanotti e un po’ perché il giovane Mattia per caratteristiche può ricordarlo. I rapporti con il club nerazzurro sono in piedi da tempo. La liaison si chiama Francesco Acerbi, calciatore di proprietà biancoceleste che il club di Inzaghi vorrebbe riscattare. Una questione di mercato che può tenerne aperte altre. Per ora Lotito resta alla finestra in attesa di chiudere il piano dei rinforzi direttamente con Maurizio Sarri. Idee e spiragli che potrebbero decollare da un momento all’altro. La nuova Lazio è alle porte.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto ed un’altra estate calda: cosa serve per tenerlo

Ecco cosa serve. È stata la giornata della festa e delle pretese. La folle partita con la Cremonese è durata più di 90 minuti, è proseguita nei messaggi lanciati al club e nelle necessità espresse a gran voce. Luis Alberto, da Mago qual è, ha messo alle strette Lotito con un colpo di bacchetta: «Se giocherò la Champions League con la Lazio? Ho ancora due anni di contratto, vediamo come sarà il mercato. La società sa quello che penso, è una questione tra me e il presidente». Et voilà, un’altra incertezza a centrocampo, dove si fanno già i conti con il destino di Milinkovic.

Richieste, ecco cosa serve

Luis Alberto, nel 2023 al centro della Lazio dal punto di vista tecnico, ha già aperto alle riflessioni sul suo conto. Sarri, con il Sergente sull’uscio, punta a ripartire almeno con lo spagnolo. «La prima cosa da sapere è chi resta e chi parte, altrimenti può rivelarsi inutile prendere certi giocatori», ha detto l’allenatore. Il numero 10, poco prima, aveva parlato specificando la propria posizione incerta. Ha interpellato a distanza Lotito, il presidente non gli ha ancora proposto il rinnovo. Cosa serve: una cifra consistente per convincerlo a prolungare: attualmente guadagna 2,8 milioni di euro a stagione, coi bonus si arriva a 3,5 milioni. Non ci sono altre vie che un’offerta sostanziale (vicinissima ai 4 milioni) per placare le sue voglie di ritorno in patria. Uno stipendio da top-player, finora toccato soltanto dai big Immobile e Milinkovic
I suoi procuratori sono attesi nella Capitale a fine campionato. Luis Alberto ha ricevuto offerte dall’estero, una sarebbe arrivata dalla Francia, ma il suo desiderio (mai nascosto) è sempre quello di tornare in Spagna. Aveva faticato fino alla sosta del Mondiale, nel 2023 si è invece preso la scena e la maglia da titolare fisso: 21 partite di fila in campionato dal primo minuto dopo la sfida di Lecce (saltata a gennaio per un problema al ginocchio). In totale 43 presenze stagionali, la quota arriva a 87 contando quelle dall’arrivo di Sarri nel 2021.  

Rapporti

A bocce ferme, per proseguire in modo convinto e senza le continue sirene del mercato, servirà un incontro. Un nuovo accordo, con adeguamento annesso, allungherebbe il rapporto fino al 2027 o al 2028. «È bello tornare in Champions, quando l’abbiamo disputata siamo andati abbastanza bene. Ora dobbiamo capire cosa fare, ci manca qualcosa e qualcuno per fare bene sia in Serie A sia in Europa. Vediamo che succede…». Lotito, chiamato in causa all’Olimpico, è costretto a un rilancio contrattuale per il Mago. Di fronte alla sua bacchetta, meglio non illudersi di vivere un’estate tranquilla senza un’intesa prima. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Centrocampo, prima il futuro di Milinkovic e Luis Alberto

A prescindere dal quadro dirigenziale restano le richieste di Sarri di accelerare: i tifosi sono tutti col comandante, in pratica l’allenatore pretende il salto di qualità che la Lazio attende da anni. Le parole dell’allenatore di domenica, ovviamente, erano dirette oltre che a Lotito anche ai giocatori, ai big soprattutto che devono avere chiaro il loro futuro. Il tecnico non vuole passare l’estate a correre dietro alle voglie di fuga di Luis Alberto piuttosto che al rinnovo di contratto o cessione di Milinkovic. Anche perché, oltre all’attacco, proprio il cuore alla squadra va rifondato con due terzi dei titolari se sarà ceduto (come sembra) Sergej da trovare sul mercato per creare un reparto che sappia ben interpretare lo spartito sarriano. A centrocampo dovrebbero restare in tre CataldiVecino e Luis Alberto, cessione in vista per Marcos Antonio e Basic. Obiettivi Frattesi(difficile), ZielinskiGedson Fernandes (24 anni portoghese del Besiktas) e il giovane Fazzinidell’Empoli. Sarri accelera, Lotito deve decidere perché ogni giorno è prezioso per impostare il progetto futuro. Il Tempo

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Sarri sente di poter dettare le condizioni, ma il club non può finire nelle sue mani”. Poi su Klose-Tare… (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Il pensiero va ai calciatori che dieci anni fa hanno fatto la storia e a Stefan Radu che non ha mai amato, come me, indossare la fascia di capitano, ma è stato un grande riferimento. Per un giorno la gente si è riappropriata del calcio, dei sentimenti e della propria squadra. Dovrebbe essere sempre così, quanto è accaduto ieri all’Olimpico dovrebbe essere la normalità. Abbiamo visto la bellezza di una domenica piena di emozioni, non deve essere un fatto isolato. La gente laziale è speciale in questi momenti, per una volta il tifoso di oggi mi ha ricordato la partecipazione dei miei tempi”.

Klose-Tare

“Quello che ha detto Klose mi trova d’accordo. Ma un club deve rispetto sempre non sono ai grandi calciatori, ma anche ai ragazzi che poi dopo aver lasciato la società portano in giro quei colori. Serve normalità. Se io non voglio fare il contratto a Klose vado da lui, gli ricordo quanto sia stato importante e gli spiego il progetto della società. Penso a lui, ma anche un ragazzino della Primavera. I comportamenti giusti fanno fare le cose grandi. Serve essere normali ed essere uomini. La risposta di Tare? Ci mancava anche che non venisse invitato alla festa di ieri (ride, ndr). Credo sia stato sbagliato da parte di Tare andare sul personale mettendo in dubbio l’uomo e non il calciatore. Poi se non ha risposto il presidente non capisco perché l’abbia fatto lui. Probabilmente entrambi potevano evitare ieri, anche perché l’ex attaccante della Lazio già aveva espresso il suo pensiero in passato”.

Sarri forte, sente di poter dettare le condizioni

“Quest’anno gli esterni offensivi hanno fatto un grande lavoro anche a livello difensivo. Normale arrivare con il fiatone a fine stagione. Sarebbe stato meglio avere più ricambi. Mi auguro che la società possa ascoltare le richieste del tecnico, ma anche che le cose possano combaciare. Seguire le indicazioni del tecnico in modo che poi tutti si prendano le proprie responsabilità se le cose vanno male. Mi sembra che Sarri si sente di poter dettare le condizioni, evidentemente ha la forza per farlo o pensa di averla. Non vorrei che la società passasse nelle mani di Sarri. Se poi le richieste del tecnico non sono giuste, il danno lo subisce la società. Sono portato sempre a parlarne all’interno delle quattro mura e non farlo pubblicamente. Come mettere le mani avanti per scaricare poi le responsabilità”.

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DICHIARAZIONI

Sarri sul futuro: “Ora servono giocatori forti. Non ho intenzione di lasciare, ma neanche di fare cose che non mi stanno più bene” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa: Mi sono stati sui coglioni per ventuno anni i voti a scuola e li lascerei perdere. Abbiamo fatto un campionato di altissimo livello, nessuno lo ammetterà e i giornali non ci davano il settimo posto. O fanno ammissione di incompetenza o siamo andati oltre le previsioni. Siamo cresciuti, ma non siamo maturi. Queste partite vanno a finire sempre così che devi soffrire, 2 a 0 con una squadra retrocessa, smetti di difendere e fai il 2 a 2. Era una storia scritta”

EMOZIONI – “C’è da finire. Ora bisogna passare una partita difficile contro l’Empoli, un compito difficile. Sarebbe brutto mollare a un passo da un traguardo importante per tutti. Il gusto è che quando sono arrivato due anni fa allo stadio ci stavano ventimila persone, oggi era pieno e ti rendi conto di quanto amore può darti il popolo laziale. Spero che il prossimo anno sia come oggi, significherebbe che la squadra sta facendo bene. Dall’esterno non re ne rendi conto, poi quando vivi la lazialità da dentro ti rendi conto che le etichette messe a questo popolo sono tutte false”

MERCATO – “L’aspetto più importante è che arrivino giocatori forti, poi anche il modo di giocare. Gli attaccanti ti danno tanto a livello di caratteristiche. Sicuramente sta diventando una squadra che quando riesce a palleggiare, come a Udine, attraverso il possesso riesce a trovare gli spazi per rendersi pericolosa. L’importante è che arrivino giocatori forti, determinati e solitamente sono gli attaccanti”

LOTITO“Io sono venuto di mio, lo stipendio che ho accettato qui non lo avrei accettato da nessun altra parte. Qui ho avuto l’impressione di tornare a fare calcio in maniera pura, negli ultimi due anni ho fatto fatica in questo. Sono venuto perché avevo voglia di trovare il gusto del campo. Sapendo che vincere qui è difficile, se poi per trofei si intende una Coppa Italia o Super Coppa non è che mi interessi. Serve a me per curriculum e basta. La macchina vediamo, a volte è buona. Vediamo che macchina si può avere. Parliamo col presidente. Sentiamo le type=’text/javascript’ idee e se siamo tutti con le stesse come lo scorso anno, si va avanti tranquillamente. Non ho intenzione di lasciare la Lazio, ma neanche di fare cose che non mi stanno più bene. Questa eventualità al momento è estremamente remota, so che non farà follie ma questo fa parte della storia della Lazio. Se Lotito desse retta a me si spenderebbe uno o due miliardi. Il primo assalto De Bruyne poi Haaland. Il primo passo è avere la certezza su chi rimane, se non si fa questo per andar dietro al mercato si rischia di prendere giocatori inutili alla causa. Noi in certe zone di campo siamo corti o forti ma carenti in alcune caratteristiche”

CHAMPIONS – “La partita unica e vittime predestinate non esistono. Nessuno ci metteva dentro. Il confine sottile per noi, come dico al presidente, è farla la Champions ma per tre anni consecutive. Allora li è la pretesa. Se inizi a creare un percorso in cui ci vai consecutivamente, allora fai il salto di qualità”

MILINKOVIC – “Futuro? Non lo so in questo momento. Il ragazzo è a scadenza e la società dovrà prendere delle decisione oltre a lui. Se si va a un prolungamento ha un senso, se dovesse andare a zero sarebbe pesante. Bisognerà capire se sarà disposto lui a prolungare. Io non l’ho visto assente, ha avuto momenti di appannamento ma è sempre uscito da momenti no. Ci ha tirato fuori dai guai”

RADU“Ho avuto la sfortuna di conoscerlo come calciatore nella parte finale della sua carriera. La fortuna di conoscerlo come uomo, ha lealtà e correttezza. Spero rimanga nel mondo laziale, un personaggio che è stato sempre di una partecipazione e guida per il gruppo unico. Raro veramente”

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Partita folle, siamo diventati grandi ma non adulti. Radu? Lo vedrei bene in…” (AUDIO)

“Partita folle, siamo diventati grandi ma non adulti. Radu? Lo vedrei bene in…”. Sarri ai microfoni di DAZN nel psot partita: Radu? Mi sarebbe piaciuto allenarlo qualche anno fa, purtroppo l’ho fatto nel finale della carriera sua. Lo apprezzo come giocatore e persona, è una persona di una lealtà e fedeltà unica. Ruolo? Lui caratterialmente è un ragazzo straordinario forse troppo per fare l’allenatore, lo vedrei bene all’interno di una dirigenza o in uno spazio tra dirigenza e squadra perché ha questi buoni rapporti. Abbiamo fatto una partita folle, un primo tempo sotto controllo, e poi siamo riusciti a portare gli avversari in partita da soli. Ci tenevamo molto e volevamo una vittoria in casa e l’abbiamo fatto. Merito mio? Saremo diventati grandi ma non adulti, la partita di oggi lo dimostra, non abbiamo le giuste reazioni mentali per diventare una grande squadra, i passi da fare sono ancora tanti, ma abbiamo margini di miglioramento. Sto pensando ad Empoli ora, sarebbe una soddisfazione straordinaria arrivare secondi”.

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SERIE A

Milinkovic riconsegna il secondo posto: 3-2 alla Cremonese, festa grande per Radu e gli eroi del 26 maggio (AUDIO/FOTO)

Milinkovic salva la Lazio da se stessa: all’Olimpico la festa è completa, 3-2 ad una coraggiosa Cremonese. Il tutto esaurito dell’impianto, la celebrazione degli eroi “immortali” del 26 maggio 2013. Ci sono tutti gli ingredienti per un grande pomeriggio di lazialità. Ovviamente, essendo un pomeriggio da laziali, la sofferenza non può certo mancare. La Lazio passa subito in vantaggio con Hysaj e raddoppia con Milinkovic, su un grande assist di Pedro. Tutto finito? Ma quando mai. Nel secondo tempo la Lazio entra in campo col cronometro in mano, aspettando il triplice fischio di Giua. Subito punita dal gran gol di Galdames e poi, dalla cattiva sorte per l’autogol di Lazzaro. Tutto da rifare, partita da vincere di nuovo per non lasciare i 65.000 ad un ritorno a casa agrodolce. Si scalda Radu, a caccia della 427esmima presenza nel giorno del suo addio al calcio giocato. E’ un segno, forse, che proprio mentre il recordman biancoceleste si sta per mettere la maglia arrivi il 3-2 definitivo di Sergej. Il suo ultimo gol con la Lazio? Vedremo, ma intanto è importantissimo per ritrovare il secondo posto e concedere a Radu la sua giusta, meritata ovazione. Tutto è bene quel che finisce bene. Un pomeriggio da laziali come pochi, dove la sofferenza, come da tradizione, ha fatto la sua compassata. Ed Empoli per chiudere la stagione e difendere il secondo posto.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Cremonese, Sarri: “Dobbiamo blindare il terzo posto e attaccare il secondo, questa è mentalità. Rammarico per Europa, ma in campionato…”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio di Lazio-Cremonese: “L’obiettivo oggi è blindare il terzo posto per attaccare il secondo. La mentalità deve essere questa, porsi sempre un nuovo obiettivo. Siamo andati oltre una stagione complicata, ci rimane il rammarico per le coppe europee, ma in campionto siamo andto oltre le aspettative. Non dobbiamo essere superficiali e pensare sia scontata la gara di oggi”.

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SERIE A

Lazio-Cremonese, i convocati di Sarri: torna M. Antonio, c’è Ruggeri

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Cremonese (ore 18:00) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Patric, Pellegrini, Radu, Romagnoli, Ruggeri;

Centrocampisti: Basic, Bertini, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Gonzalez, Immobile, Pedro, Zaccagni.