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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio contro tutto e tutti. Ora la squadra vuole secondo posto e Supercoppa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Contro tutto e tutti”

Lo slogan ‘contro tutto e tutti’ è molto calzante. I toni del post partita di ieri ad Udine è abbastanza sconfortante e non giustificato da quanto è accaduto in campo. Mi chiedo cosa abbia fatto di male la Lazio per meritare questo trattamento. Noi dobbiamo solo elogiare la prestazione della Lazio senza andare dietro a tutte queste cose.

Per il resto, della serata di ieri, mi resta la grande prestazione di Luis Alberto. Davvero fantastico. La vittoria spalanca la Champions, nello spogliatoio si parla della voglia di giocare la prossima Supercoppa Italiana. C’è la volontà di fare più punti possibili a prescindere dalla penalizzazione della Juventus. La scena finale è incredibile. Tutti gli undici che hanno chiuso la partita hanno esultato in modo particolare. E’ un immagine che lascia la sensazione di squadra vera. Mi ha colpito molto quell’istantanea ed ovviamente anche la festa con i tifosi presenti alla Dacia. La Lazio ha vissuto la vittoria di ieri come una liberazione.

Ho sempre insistito sul fatto che quello della Lazio non fosse un problema di natura fisica. Il secondo tempo di ieri è stato uno spettacolo e credo che abbia confermato questa tesi. La Lazio, ad un passo dal traguardo, era un po’ bloccata dal punto di vista mentale. Il famoso braccino del tennista ha condizionato questo momento. Credo che la Lazio abbia attraversato un momento difficile. In particolare contro il Milan si è visto tutto, lì la squadra non ha giocato come sa. Ha attraversato un momento delicato come è accaduto a tante altre squadre. Il secondo tempo di ieri ci ha restituito quella che io definisco ‘Sarrilandia‘. Dobbiamo essere anche onesti nel dire che abbiamo visto l’Udinese fuori fuoco completamente. I biancocelesti sono stati bravi a giocare alla propria maniera, mettendo ancor di più in difficoltà gli avversari”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Immobile, il tassello decisivo è il suo. Acredine esagerata verso la Lazio” (AUDIO)

WALTER GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Acredine verso la Lazio”

Il titolo è ‘grazie Ciro‘. La partita di Udine l’avevo immaginata così, con il ritorno meritato al gol di Immobile. Ha messo un tassello decisivo per quanto riguarda la corsa della Lazio sulla Champions. Immobile è il protagonista da prima pagina, poi voglio sottolineare da parte mia il modo sorprendente in cui è stato criticato questo calcio di rigore. Da parte di Marino mi è sembrato ci sia stato un tono esagerato. Non è certamente Immobile un simulatore, non l’ha mai fatto. Il contatto c’è sul ginocchio nel momento in cui invece le immagine hanno insistito sulla palla e sui piedi. Lui poteva calciare in porta se non fosse intervenuto Masina. Ho notato un acredine un po’ esagerata, quasi acredine. Tra l’altro, sinceramente, non ho notato una direzione di gara di Pairetto così negativa e sbilanciata a favore della Lazio. Penso anche all’ammonizione subita nel primo tempo da Felipe Anderson.

Credo che ieri è stata una partita dai due volti. Nel primo tempo ho visto una squadra ancora un po’ preoccupata dall’ultimo periodo. Nella ripresa è stata da subito estremamente determinata. Ha dato un segnale forte contro una squadra che in casa ha perso soltanto due partite, con Bologna e Torino. Non era semplice, la Lazio ha superato un ostacolo molto importante e Sarri ha superato un tabù personale, visto che non aveva mai battuto l’Udinese da quando siede sulla panchina della Lazio. Quando la Lazio sa che deve centrare l’obiettivo riesce ad avere il giusto atteggiamento. E’ un gruppo che ha bisogno di grandi motivazioni e ieri si sono viste tutte”.

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CALCIOMERCATO

Sarri e Lazio in pressing su Luis Alberto: atteso incontro per discutere il prolungamento

Prolungamento possibile. Nel corso di questa stagione, Luis Alberto è passato da possibile partente a leader della Lazio in grado di garantire qualità e quantità in mezzo al campo. Il suo futuro, però, non è ancora delineato. Secondo quanto riporta Il Messaggero, lo spagnolo ha tra due/tre settimane un appuntamento con Lotito per il rinnovo. Il giocatore è disposto a prolungare, ma alle stesse cifre di Milinkovic-Savic (3,5 milioni più bonus). Sarri gli ha chiesto di restare (desiderio ammesso anche in pubblico) e, sul fronte pretendenti, pare che una big estera si sia fatta avanti.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Penalizzazione Juve non interessa, l’obiettivo è festeggiare all’Olimpico. Luis? Felice se vuole restare…” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri nel post di Udinese-Lazio: mattoncino in più…

Con questa vittoria si aggiunge un mattoncino a una splendida stagione, oggi c’è più di un piede in Champions League:
“Bisogna fare questi ultimi punti, tra fare o no un miracolo c’è una bella differenza. Si deve rimanere sereni senza dare ascolto a nessuno perché errori di questo tipo ne abbiamo già fatti. Dobbiamo restare concentrati per festeggiare un bel traguardo davanti al nostro pubblico”.

Luis Alberto può essere un perno anche l’anno prossimo?
“Lui da novembre in poi è diventato un altro giocatore. Oggi sono contento di tutti i centrocampisti, è diventato un giocatore totale, ha grande partecipazione difensiva, con anche le stesse qualità offensive. Se lui vorrà rimanere lo vorrei tenere, il più grande errore che potremmo fare è tenere giocatori controvoglia, sarò felice se rimarrà”.

Il rigore?
“C’era un altro rigore e mezzo per noi, è vero che il tiro Immobile lo fa, ma se torna in piedi può andare alla ribattuta, anche su Pedro c’era un contatto, che io non fischierei mai, ma potenzialmente c’era anche quello”.

La penalizzazione della Juventus può cambiare ancora le prospettive? Il secondo posto?
“Magari al Collegio di Garanzia cancellano la penalizzazione, sono cose a cui non dobbiamo pensare. Dobbiamo guardare un traguardo per volta, prima entriamo in Champions, poi il resto”.

Ancora sul rigore:
“Enfatizzando e guardando solo dalla nostra parte ci poteva anche essere rosso per chiara occasione da gol, ma non lo avrei mai estratto, sto enfatizzando”.

Fisicamente come state?
“A livello fisico non siamo mai calati, oggi abbiamo fatto una partita in crescendo fino all’85’, quando ne ho parlato volevo salvaguardare la squadra, prendendomi le colpe insieme allo staff, ma in realtà i numeri non sono cambiati di molto. Il fatto è che potevamo mollare e qua se molli un attimino è un campionato più difficile rispetto al passato, c’è un differenziale ridotto tra le prime e chi è nono o decimo”.

Che soddisfazione prova a ottenere una vittoria in un campo dove tante big hanno perso punti?
“Provo grande soddisfazione perchè qua tante big hanno perso punti, il timore che fosse una partita difficile c’era, c’era preoccupazione anche perchè conoscendo l’ambiente di Roma si può iniziare a dare un po’ tutto per scontato e poi si aprono le porte per una figuraccia la partita dopo”.

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STATISTICHE

Venti clean-sheet, la difesa della Lazio eguaglia il primato di poche

Con la vittoria di misura ad Udine, la Lazio è diventata la quarta squadra nell’era dei tre punti a vittoria a registrare almeno 20 clean-sheet stagionali in Serie A, dopo la Roma (2003-2004 e 2013-14), il Milan (2010-2011) e la Juventus (2011-12, 2013-2014, 2015-16, 2017-18).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, colpo da 50 milioni: ora un mercato Champions, Berardi il primo desiderio

Undici metri che valgono 50 milioni. Mancherebbero due punti per la matematica, ma con la (probabile) penalizzazione della Juventus, il calcio di rigore conquistato e trasformato da Ciro Immobile a Udine può portare la Lazio in Champions League, con due giornate d’anticipo. Scavalcata anche l’Interal terzo posto, che oggi, in base a ciò che deciderà il giudice sui bianconeri, potrebbe diventare secondo. Anche in questa stagione maledetta per lui, il capitano biancoceleste ha trovato comunque il modo di essere decisivo per il club, che ora avrà le garanzie necessarie per programmare il futuro. L’Udinese non perdeva in casa da gennaio. La Lazio veniva da due ko consecutivi in trasferta. «Proveremo a ripagare con gioia i tifosi dei loro sforzi. Loro sono fondamentali per noi» aveva detto Romagnoli prima della gara. Erano in più di 1000 alla Dacia Arena e hanno rivisto, in particolare nel secondo tempo, dopo l’ingresso di Pedro al posto di Felipe Anderson, una squadra capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Lo stesso Immobile è andato a ringraziarli a fine match, regalandogli maglia e calzoncini per poi farsi prestare una felpa da Casale per non presentarsi quasi in mutande ai microfoni a bordo campo: «Li ho voluti ringraziare per essere arrivati fin qui. Stiamo facendo una cavalcata insieme a loro. Noi alla Champions ci credevamo sin dall’inizio». Neanche la stanchezza e il “braccio da tennista”, di cui Sarriparlava nel prepartita, sono bastati a frenare i biancocelesti. «Ho ricominciato a vedere la mia idea di Lazio» ha detto Sarri. Il 194° gol in A (196 in biancoceleste in totale) del suo bomber di riferimento e il “non mollare mai” del settore ospiti, che si sentiva anche dalla TV, nei minuti finali hanno fatto il resto. È tornata anche la porta inviolata. Sono 20 i clean sheet in campionato: record assoluto nella storia del club. Merito di tutti: «La fase difensiva parte in primis dagli attaccanti», aveva detto sempre Romagnoli. Con un posto tra le prime quattro garantito ora la Lazio proverà a realizzare i desideri di mercato di Sarri. Il primo è Domenico Berardi. Per il classe ‘94 il Sassuolo chiede 30 milioni. I biancocelesti sperano di chiudere a 20, magari inserendo come contropartita il cartellino di Cancellieri, che piace ai neroverdi dall’estate scorsa. Il resto del gruzzolo assicurato dalla Championsservirà per un vice Immobile e per rivoluzionare il centrocampo, dove però molto dipenderà dall’eventuale cessione di Milinkovic. All’estero per ora tra i top club c’è solo il PSG al lavoro sottotraccia per il serbo. In Italia invece al sempre vivo interesse della Juventus si è aggiunto anche quello di Inter e MilanLa Repubblica

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Prestazione seria e applicata. Bilancio? Ci sono mancati Ciro e Sergej al top, ma pensiamo a fare 2 punti” (AUDIO)

“Prestazione seria e applicata. Bilancio? Ci sono mancati Ciro e Sergej al top, ma pensiamo a fare 2 punti”. Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN al termine di Udinese-Lazio 0-1: “Secondo me stavamo giocando una partita seria anche nel primo tempo. Corti compatti e determinati. Gli ho detto di continuare così, con la stessa applicazione. La differenza l’abbiamo fatta. A centrocampo hanno giocato bene tutti e davanti Pedro ho dovuto inserirlo accelerando per l’ammonizione di Felipe. Nel secondo tempo abbiamo messo qualità nelle giocate. Bilancio? Stagione normale per Ciro sarebbe una grande aggiunta, anche un Milinkovic senza Mondiale. Ciro ha abituato la piazza ad oltre 20 gol a stagione, ci è mancato tanto e Sergej ha patito il Mondiale. Qualche punto lo abbiamo lasciato per strada. Vice Immobile? Mi piacerebbe un giocatore più giovane da affiancargli. Giovane o vecchio, la vera distinzione è forte o meno forte. Ne vorremmo uno forte. Dichiarazioni Marino? Nessuno di noi ha parlato con l’arbitro, neanche l’ho visto Pairetto. Rigore? Ti dico che era anche espulsione perché chiara occasione da gol. Centrocampo? Ci sto pensando poco al futuro. La realtà dei fatti è che abbiamo bisogno ancora di 2 punti, poi penseremo al resto. Altrimenti si fa passare un messaggio malato alla squadra”.

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DICHIARAZIONI

Pre match Udinese-Lazio, Sarri: “Abbiamo dato la sensazione di avere il braccino. Udinese? Qui difficile per tutti”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN: “Abbiamo diviso la settimana in due parti. La prima di carattere fisico e l’altra… Abbiamo dato la sensazione di aver avuto il braccino. Se avessimo pensato di averla chiusa in anticipo avremmo fatto un grave errore di valutazione. Gli infortuni a centrocampo ci hanno creato difficoltà. Udinese? Qui hanno perso tante big, è un campo e una squadra difficile per tutti”.

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SERIE A

Udinese-Lazio, formazioni ufficiali: Lazzari titolare, torna Vecino

UDINESE (3-5-1-1): Silvestri; Perez, Bijol, Masina; Pereyra, Arslan, Walace, Lovric, Udogie; Samardzic; Beto.

A disp.: Padelli, Piana, Zeegelaar, Abankwah, Buta, Thauvin, Nestorovski, De Sousa, Guessand, Centis, Russo, Bassi.

All.: Andrea Sottil

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Radu, Marusic, Bertini, Basic, Pedro, Cancellieri, Gonzalez.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Luca Pairetto (sez. Nichelino)

Assistenti: Lombardo – Pagliardini

IV Ufficiale: Baroni

V.A.R.: Guida

A.V.A.R.: Giua

Campionato Serie A TIM 2022-2023 | 36ª giornata

Domenica 21 maggio 2023, ore 20:45

Dacia Arena, Udine

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SERIE A

Udinese-Lazio, i convocati di Sarri: out anche Pellegrini

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l`Udinese (ore 20:45) alla Dacia Arena.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;
Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Radu, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Bertini, Luis Alberto, Milinkovic, Vecino;
Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Gonzalez, Immobile, Pedro, Zaccagni.