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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Milinkovic sta meglio e potrebbe andare a Cluj. Non capisco perché Napoli-Lazio sia di venerdì” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Milinkovic sta meglio e stanno valutando se farlo partire facendo un consulto anche col giocatore. Ieri sembrava scontato che non partisse, ma oggi la situazione è positiva.

Non capisco perché Napoli-Lazio l’abbiano messa di venerdì, ma comunque sono abbastanza convinto facciano un po’ di turnover contro i biancocelesti.

Felipe Anderson fu ceduto perché Inzaghi non lo voleva per il suo 3-5-2 e Anderson in quel ruolo non voleva giocarci. Fu un’ottima cessione perché 38 milioni era una cifra importante. Se fosse arrivata un’offerta giusta per Milinkovic, sicuramente Lotito lo avrebbe venduto esattamente come De Laurentiis ha venduto Koulibaly”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ferrari (ex collaboratore Sarri): “M. Antonio non migliora, forse i piani erano altri. Alla Juve promisero a Sarri un rinnovamento…” (AUDIO)

Fabrizio Ferrari (ex collaboratore Sarri) a ‘QUELLI CHE…’

“Quando Sarri andò alla Juve, il Chelsea fece un estremo tentativo per convincerlo a rimanere perché erano innamorati di lui. Lui disse di no perché era convinto della Juve e del fatto che gli promisero un rinnovamento e uno svecchiamento che poi non fecero prendendogli solo De Ligt.

Sarri ci ha messo un mese a far diventare Jorginho quello che è. Marcos Antonio sono un po’ troppi mesi che è alla Lazio e non migliora. Vedo anche che i compagni non lo cercano e non gli passano la palla. Probabilmente i piani di Sarri per il centrocampo erano altri”.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Il rodaggio, l’infortunio e l’attesa: è arrivato il momento di Gila

All’andata contro il Cluj è entrato a freddo, al 17’, dopo l’espulsione di Patric. E ha giocato una grande partita, Mario Gila, il centrale spagnolo classe 2000 della Lazio arrivato in estate dal Real Madrid Castiglia per circa 6 milioni di euro. Nessuna sbavatura, puntuale e deciso in marcatura sull’uomo, intesa ottima con Casale. Considerando l’infortunio di Romagnoli e la squalifica di Patric, Gila domani sarà titolare di nuovo al centro della difesa nel ritorno del playoff di Conference in casa del Cluj. 

Sarà una gara diversa, con i padroni di casa che, nel proprio stadio, devono attaccare per tentare di rovesciare l’1-0 dell’Olimpico di giovedì scorso. Per questo, per Gila sarà un esame importante, che arriva dopo mesi in cui non ha mai visto il campo: a novembre ha giocato solo l’ultimo spezzone in casa della Juventus prima della sosta, poi dopo il Mondiale è stato fermo per infortunio ed è rientrato con il Cluj 6 giorni fa. Non dovrà sprecare l’occasione odierna: in generale Gila sta piacendo a Formello, escluso il passaggio a vuoto in casa del Midtjylland quando fece un paio di gravi errori. Tuttomercatoweb.com


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FORMELLO

FORMELLO – Antivigilia senza il Sergente, ma torna Marcos Antonio. Il turnover lo decidono le assenze

FORMELLO – Il giusto equilibrio tra rotazioni e la necessità di non inviare un messaggio sbagliato alla squadra: è con questi principi che Sarri farà le proprie scelte di formazioni per il play-off di ritorno con il Cluj. La pratica non è chiusa, il rischio di farsi condizionare dall’evidente necessità del match di andata va scongiurato con un turnover ragionato. Ma ovviamente determinato anche dalle contingenze.

Sergente ancora out

Milinkovic, per esempio, è ancora alle prese con i postumi della gastroenterite acuta che l’ha escluso da Salerno. Ha saltato anche l’antivigilia, rischia di essere depennato anche dai convocati. Vecino, Basic e Luis Alberto si giocano due maglie, mentre per la regia è tornato a disposizione Marcos Antonio. Il brasiliano, espulsioni permettendo, dovrebbe avere un’altra occasione per mettersi in mostra.

Riecco Maximiano e Gila

Scelte quasi obbligate negli altri due settori del campo: Pedro è out, ieri ha ridotto la frattura del setto nasale, dovrebbe rimettersi a disposizione con mascherina protettiva per la Samp. Cancellieri e Romero osserveranno dalla panchina il tridente titolare composto da Immobile, Zaccagni ed Anderson.

In porta avrà la quarta vetrina stagionale Maximiano, mentre in difesa l’unico vero dubbio riguarda le fasce: Lazzari tornerà dall’inizio, Marusic e Hysaj si giocano una maglia a sinistra. Prima da titolare del 2023 per Mario Gila che affiancherà Casale (Patric squalificato, Romagnoli e Radu out).

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APPROFONDIMENTI

Cluj-Lazio, numeri e precedenti: il dato sulle trasferte è allarmante

Due vittorie della Lazio, una del Cluj nei tre precedenti europei. I romeni hanno perso solo una delle ultime 8 partite casalinghe in campo europeo. La Lazio non ha mai ottenuto due successi di fila nelle ultime 33 partite in competizioni europee – l’ultima volta risale al periodo tra l’ottobre-novembre 2018 (entrambe contro il Marsiglia in Europa League). I biancocelesti hanno vinto solo una delle ultime 16 trasferte in competizioni europee (5 pareggi, 10 sconfitte): 3-0 contro la Lokomotiv Mosca il 25 novembre 2021 in Europa League.

Dati: OPTA

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Lazio, sulla carta poche insidie a Cluj, ma sarebbe pericoloso…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Per la trasferta di Cluj, pensando ai valori delle due squadre, vedo poche insidie. Poi però vanno considerate le difficoltà che possono nascere in Europa nella gestione del doppio impegno. La Lazio non deve speculare sul minimo vantaggio dell’andata, deve aggredire la gara e confermare la superiorità che si è vista anche all’andata malgrado l’inferiorità numerica. Chiaro che non deve scendere in campo pensando al divario tecnico, sarebbe pericoloso. Peccato che all’Olimpico non sia arrivata la seconda rete, ora serve consapevolezza del fatto che il CFR vorrà fare la gara della vita. Serve la prestazione giusta, la gara seria. Ci saranno molte indisponibilità per Sarri, non è detto che quelli che ci saranno possano bastare, così come a volte si steccano partite in cui sei al completo. L’approccio alla Conference League da parte della Lazio è stata buona, ma era doveroso dopo la sconfitta con l’Atalanta”.

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DICHIARAZIONI

Tare: “Champions fondamentale, ma senza pressioni. Futuro? Rapporto importante con la Lazio”

A margine dell’evento “United for Ukraine”, a Milano, il direttore sportivo della Lazio Igli Tare ha parlato ai microfoni di TMW: “Immobile tornato al gol? La cosa più importante è che Ciro trovasse la via del gol, poi se anche è mancato il risultato la squadra c’è sempre stata. Ci troviamo lì e dobbiamo cercare di sbagliare il meno possibile da qui alla fine. Sarri che dice che gli attaccanti sono psicolabili? Anche grandi attaccanti non hanno trovato il gol per mesi, poi appena succede esplodono. Spero sia l’inizio di un ottimo finale di stagione. Importante arrivare in Champions? Non solo per la Lazio, vedendo anche come cambierà il format dal 2024. Sarebbe fondamentale per la crescita di questa società, negli ultimi anni sono state fatte le cose bene. Vogliamo arrivare a questo obiettivo ma senza metterci pressione addosso. Il suo futuro sarà ancora alla Lazio? Io ho ancora un contratto in essere, poi il mio rapporto con questa società è importante. Al momento giusto parlerà anche di questo. Acerbi resterà all’Inter? Non lo so, vedremo cosa accadrà ma sono contento che stia facendo un grande campionato. La gara col Cluj? Più che importante, noi abbiamo tanto da perdere e poco da guadagnare. Siamo usciti con rammarico dall’EL, ora dobbiamo arrivare fino in fondo in questa competizione.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Immobile fa 33: “Con Sarri aperto nuovo ciclo. Io nella storia…”

Ciro Immobile festeggia 33 anni. Lo ha fatto ieri sera con una doppietta segnata alla Salernitana e una mega torta condivisa con amici, parenti e compagni di squadra. L’attaccante della Lazio è tornato a vivere momenti magici dopo gli infortuni. Ora non si vuole più fermare: “Al record di gol di Piola mancano 83 reti. Sono numeri pazzeschi i suoi. Per me è bello vedere questa classifica dei più grandi marcatori della storia della Serie A”, ha commentato Ciro a Lazio Style Radio.

L’emozione di Immobile

“Mi fa piacere ricordare Mihajlovic, è capitato a volte di aver festeggiato insieme. Le nostre famiglie erano legate perché erano numerose. È bello ricordarlo oggi più che mai. Questo sport ti lascia emozioni, ricordi e sensazioni. Noi della Lazio abbiamo una storia importante, abbiamo avuto tanti giocatori che hanno fatto cose grandiose, ora li ricordiamo. Quando smetterò, spero più tardi possibile, si ricorderanno di me. A parte qualche rumorino, io non ho mai ricevuto critiche qui dai tifosi veri”.

Verso nuovi obiettivi

“Capisco il tifoso, il derby per noi è importante perché per loro lo è. Dobbiamo essere “sporchi”, lo abbiamo dimostrato in tante partite che siamo belli da vedere, ma quando c’è da legnare lo sappiamo fare pure noi. Siamo stati lucidi nelle ultime settimane. Ci siamo detti di non mollare dopo la sconfitta contro l’Atalanta, mentre oggi ci siamo detti di non esaltarci dopo il successo a Salerno. La classifica è corta. L’attaccamento alla maglia che c’è in questo club è punto di forza e di partenza su cui costruire una base forte e importante. Oggi nel calcio si cambia facilmente squadra, la nostra forza è quella, che siamo una famiglia. Chi si trova bene qui è difficile che voglia andare via. Se qualcuno lo vuole è perché pensa che il suo ciclo sia finito, senza rancore. Con il nuovo allenatore è finito un ciclo e ci sono state nuove motivazioni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “A Salerno una Lazio matura e seria. Con Vecino il centrocampo più equilibrato…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La Lazio ieri a Salerno mi è davvero piaciuta. Ho visto una squadra matura, intelligente, puntuale, seria, malgrado le difficoltà di formazione e la defezione dell’ultimo minuto di Milinkovic. Buon segnale dal punto di vista fisico e mentale, chiaro che ora servono altre conferme. Era evidente che ci fossero delle situazioni insidiose, a cominciare dal cambio di tecnico degli avversari. Sono pesate più le assenze della Salernitana che quelle della Lazio, ma la squadra di Sarri è stata brava a prendersi la partita, fino a dominarla”.

La funzione di Vecino

Una chiave è la composizione del centrocampo, la funzione di Vecino non va sottovalutata. Il vero nodo da sciogliere riguarda la coesistenza di Milinkovic e Luis Alberto, io sinceramente non farei più a meno di Vecino. Tra l’altro è stato decisivo in occasione del primo gol di Immobile: recupera palloni, corre, è bravo negli inserimenti in area di rigore. Credo che il centrocampo più equilibrato, soprattutto in un certo tipo di gare, è quello con l’uruguaiano, Cataldi ed uno tra Milinkovic e Luis Alberto. Devo dire che lo spagnolo lo vedo molto coinvolto, non sarà facile farne a meno”.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Ecco la Lazio costante che mi piace. Bene il centrocampo, Lazzari stanco…” (AUDIO)

La conferenza del tecnico della Lazio Maurizio Sarri:

La Lazio spreca molto sui calci piazzati, state lavorando su questo aspetto?
“Effettivamente noi potremmo avere un potenziale discreto sulle palle inattive. Non le sfruttiamo benissimo, se non per piccoli periodi. Giovedì abbiamo vinto sugli sviluppi di una punizione indiretta e hanno salvato un altro gol sulla linea. Oggi abbiamo battuto dieci angoli con precisione, pur non tirando fuori il massimo. La palla è arrivata bene nella zona prevista, il portiere è intervenuto ed è finita lì. Per quanto mi aspetto e per come lavoriamo è normale aspettarci di più”.

Un suo commento sulla partita...
“Il peggior giorno per affrontare la Salernitana. E’ arrivato un allenatore di livello internazionale, in uno stadio estremamente ostico a cospetto di una Salernitana motivata e determinata. Non avessimo messo in campo le stesse armi avremmo sofferto tanto, qui c’è un terreno di gioco di altissimo livello e questo ci ha permesso di esprimerci con qualità. Ho visto applicazione, attenzione e intensità”.

Un commento su un campionato estremamente altalenante, con l’Atalanta che vince a Roma e perde in casa col Lecce…
“La risposta è semplice. C’è solo una squadra che sta facendo un campionato a parte e che non ha alcun tipo di problema. Non credo debba aggiungere altro”.

Cosa le è piaciuto in particolare?
“In generale dico che abbiamo fatto un buon lavoro. Ho visto scivolamenti nei tempi giusti, movimenti corretti in entrambe le fasi e una crescita continua e costante nell’arco dei 90 minuti”.

Come sta Lazzari?
“Giovedì ha fatto benissimo, i numeri fisici sono stati impressionanti. I metri che ha percorso sopra i 25 orari non li ho ma visti, oggi abbiamo pensato di farlo riposare perchè aveva speso veramente tante energie. Prima di passare in vantaggio stavo per inserirlo, poi l’abbiamo sbloccata e ho fatto scelte differenti perchè non c’era più bisogno della sua spinta”.

Senza Zaccagni e Milinkovic ha temuto un calo generale?
“A me è piaciuto anche il primo tempo. Nei primi 8 minuti e negli ultimi 4 c’è stata qualche situazione della Salernitana, per il resto abbiamo fatto sempre tutto noi. Vecino ha giocato 90 minuti giovedì e oggi l’ho visto su buoni livelli, stesso discorso per Cataldi. Luis Alberto ha permesso di palleggiare con qualità. Tutto è migliorabile, ci mancherebbe, ma sono contento. Vorrei ricordare che mancava pure Romagnoli che è uno che imposta bene, per fortuna pure Patric ha caratteristiche simili”.

Che idea ha della Salernitana, squadra diversa da quella dell’andata?
“Sono dispiaciuto per aver sbagliato il rigore, volevo restituire i tre gol della partita dell’Olimpico in cui facemmo un grande primo tempo e subimmo qualcosa solo per una mezz’ora. Un allenatore non può essere giudicato nemmeno dopo 2-3 mesi, figuriamoci se sono stati svolti appena tre allenamenti”.

Lazio finalmente concentrata dal primo al novantesimo dopo le rimonte subite in trasferta nel recente passato…
“Ho sempre cercato di analizzare le partite con obiettività. Con la Fiorentina avevamo una condizione fisica scadentissima, ci siamo presi il punto con l’intensità. A Verona abbiamo pareggiato contro un avversario che, in questo periodo, le sta vincendo tutte. Oggi ho visto una Lazio di livello, continua nell’arco dei 90 minuti. Ed è quello che vorrei vedere sempre”.

Possiamo dire che è stato il pomeriggio più tranquillo della sua carriera?
“Ricordo vittorie in trasferta anche con 4 gol di scarto. Ero preoccupato solo per qualche palla persa nei primi 20 minuti. Mi sta anche bene l’errore, ma non in costruzione. Devi capire quando preferire la giocata semplice a quella più complicata. Ma fino a quando non chiudi la gara è uno sbaglio pensare che tutto sia facile”.

Con un Immobile così si viaggia a ritmi diversi…
“In alcune circostanze ho visto una buona Lazio anche senza di lui. Certo, meglio averlo che non averlo”.