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APPROFONDIMENTI

Lazio, il bicchiere è mezzo pieno: difesa e trasferte, i dati più positivi

All’ultimo step prima della sosta la Lazio si ferma. La doppietta di Kean e il gol di Milik regalano alla Juventus il sorpasso in classifica e il terzo posto, ma per i biancocelesti la prima parte di stagione resta molto positiva: «Siamo in zona Champions – ha rivelato Sarri a fine gara – una posizione di grande livello. Siamo piuttosto soddisfatti, ma non ci dobbiamo accontentare. Secondo me possiamo crescere ancora e migliorare». C’è ancora molto da fare per il Comandante quindi, ma dopo il 3-0 allo Stadium il bicchiere resta mezzo pieno.

I dati incoraggianti tra trasferta e difesa

Il ko contro l’incubo Allegri (l’allenatore che lo ha battuto più volte, 9) ha interrotto una striscia di risultati utili in trasferta per Sarri che durava dallo scorso derby del 20 marzo. Nove gare in cui la Lazio non solo non ha mai perso, ma ha sempre convinto come fatto in molti altri aspetti finora. Nonostante i 3 gol subiti contro la Juventus, in alcuni tratti di questa prima parte di stagione il club capitolino ha ritrovato ritmi che non aveva addirittura dal 73/74, anno del primo scudetto con Maestrelli. Provedel ha ottenuto 10 clean sheet, 9 dei quali in campionato come Donnarumma e meno solamente a Ter Stegen (11). Con 11 gol subiti in 15 gare di Serie A, il dato rispetto alla prima stagione di Sarri è migliorato del 65% visto che a questo punto ne erano stati incassati ben 29.

Terza miglior partenza dell’era Lotito

Meglio anche il rendimento senza Immobile. Nelle ultime cinque gare di campionato (contando anche il Monza nonostante subentrato 5 minuti), la media punti senza Ciro si è alzata da 1,25 a gara a 1,8. Convince tanto pure l’approccio, visto che, giunti alla sosta, la Lazio è l’unica squadra in questa Serie A a non aver subito gol nella prima mezz’ora di ogni partita. Non va dimenticato poi che con 30 punti la media attuale è di 2 a gara, ritmo che soddisfa molto Sarri e che inserisce quella attuale sul podio delle partenze dell’era Lotito a pari merito con la Lazio del 2010/11 di Reja. Dopo 15 turni, meglio è stato fatto solo da Inzaghi nel 2019/20 con 33 punti e nel 2017/18 con 35. A far storcere il naso c’è stata l’eliminazione dall’Europa League, l’unico neo di questa prima fase, ma il tecnico è sicuro che senza il calendario folle dovuto al Mondiale nel gruppo F sarebbe andata in maniera differente. Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Pochi rimpianti, quarto posto oltre le aspettative” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“C’era un po’ di pessimismo prima della gara con la Juventus. Complici le assenze pesanti di elementi che possono dare imprevedibilità e profondità alla manovra, forse la Lazio avrebbe dovuto fare una gara più accorta in stile derby, anche se poi magari sarebbe andata male lo stesso visto il potenziale offensivo dei bianconeri. I rimpianti sono pochi, credo sia giusto ora tirare un bilancio complessivo, tenendo conto che il quarto posto attuale va oltre le aspettative di inizio stagione. Si è parlato molto della discontinuità della squadra di Sarri, ma se ci pensiamo bene la continuità c’è stata. Ci sono state battute d’arresto distanti tra di loro, il cammino in campionato è sorprendente. Sul campo la Lazio ha esattamente i punti che meritava. Non ci stava la sconfitta in casa con la Salernitana, poi però compensata dalle successive due partite con Roma e Monza. Non era scontata, per esempio, la vittoria con l’Inter, se pensiamo all’occasione di Dumfries sull’1-1. Juve e Lazio faranno lo stesso campionato? Complicato dirlo, anche ad inizio stagione pensavamo di no. Poi…”

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Risultato un po’ largo, ma colpa nostra. Siamo in zona Champions, ma se ci mancano 3-4 giocatori… Mercato? Storicamente la Lazio…” (AUDIO)

Maurizio Sarri al termine di Juventus-Lazio 3-0, ai microfoni di DAZN

“Noi per 40′ avevamo fatto bene, senza rischiare, senza mettere mai la partita in mano alla Juventus. Andare ad attaccare una squadra che si rifugia negli ultimi 30 metri, senza un punto di riferimento offensivo, diventa complicato. Il risultato è un po’ largo. Non voglio dire che la Juventus non meritasse la vittoria, ma 3-0 mi sembra un risultato bugiardo. Ma la responsabilità comunque è nostra, con quella palla persa in uscita. Se si perde una palla lì è chiaro che la linea difensiva può andare in difficoltà. Abbiamo sofferto sulle palle perse a centrocampo o dentro la nostra metà campo, non sui lanci lunghi. La sensazione dal campo è che sul primo gol forse eravamo un po’ larghi”.

Si aspettava questa Juve?
“Anche prima si difendevano bassi, però sì, me li aspettavo così. Che l’atteggiamento fosse questo sì, se poi andavano in vantaggio ancor di più ed è stato così”.

Bilancio di questa prima parte di stagione? Troverà nuove soluzioni?
“Come mentalità, a me non piace avere piano A, B e C. Mi piace avere un solo piano che funzioni e portarlo fino in fondo. Poi in partita possono esserci atteggiamenti diversi, ma dipende dal momento della partita. In questo momento siamo in zona Champions, una posizione di livello. E’ chiaro che a noi quando mancano 3-4 giocatori importanti la situazioni si complica di più rispetto alle altre che sono lassù in classifica. Siamo soddisfatti, l’ho detto. E’ chiaro che poi non ci si debba accontentare. Abbiamo ancora margini di crescita”.

Della sosta è contento?

“Fa bene a tutti, siamo arrivati tutti a corto di energie nervose e mentali, con tanti calciatori in infermeria, ma questa è la follia del calendario di quest’anno”.

Per chi tiferà al Mondiale?
“Non lo vedrò neanche con l’incazzatura che ho preso con questo calendario per fare il Mondiale in Qatar”.

A gennaio ci sarà una Lazio diversa negli uomini? Riferimento al mercato.
“Non lo so. Vedendo quello che ha fatto la Lazio negli ultimi anni, mi sembra che i mercati di gennaio della Lazio a volte non siano stati neanche fatti o non numerosi. Dopo la sosta parleremo e vedremo a livello societario quale sarà la volontà, ma storicamente è così”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, è già mercato di gennaio: dal vice Ciro alla questione Luis Alberto

La dirigenza biancoceleste si sta guardando intorno e sta stilandola lista dei possibili candidati al ruolo di vice Immobile: uno dei nomi è quello di Armando Broja, classe 2001 con doppia nazionalità inglese e albanese, attaccante del Chelsea. Una pista non certo semplice da percorrere, più probabile invece che si cerchi una soluzione interna. Restano poi i nomi di Caputo (profilo che piace a Sarri) e Lasagna, che potrebbe dire addio a Verona, con cui sono aperti anche altri discorsi (le rate di Casale e Cancellieri), oltre a Ilic.

Attenzione poi al discorso delle uscite: Luis Alberto ormai è più una grana che non una risorsa per Sarri e a gennaio si cercherà una soluzione per salutarsi a fine stagione. In questi giorni la Lazio continuerà ad allenarsi a Formello. Il tecnico ha deciso di concedere una decina di giorni di riposo solo a partire dalla prossima settimana, in modo da uniformare il lavoro tra chi resta e chi va in nazionale. Oltre Milinkovic e Vecino (che andranno ai Mondiali), la prossima settimana ci saranno altri cinque laziali impegnati con le rispettive rappresentative. Si tratta di Provedel, Cancellieri, Gila, Hysaj e Marusic. Il Tempo

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SERIE A

La trappola di Allegri: Kean e Milik stendono la Lazio, sorpasso Juve

La Lazio chiude il 2022 con una sconfitta. A Torino la Juventus punisce due errori individuali dei biancocelesti e chiude il discorso con la doppietta di Kean e Milik. Grave errore di Milinkovic e Provedel sul primo centro, dove specialmente il portiere si rende protagonista di un’uscita scellerata. Non bene Provedel anche sul secondo: Cataldi troppo morbido, viene scippato del pallone da Milik e l’estremo difensore devia male il sinistro di Kostic. Lazio mai realmente pericolosa, la trappola Juve funziona perfettamente e costringe i biancocelesti ad un fraseggio sterile senza trovare profondità. La vince Allegri, la sua Juve supera la Lazio in classifica e chiude il 2022 al terzo posto a -2 dal Milan. Lazio che invece termina l’anno al quarto posto, a pari punti con l’Inter di Inzaghi.

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SERIE A

Juventus-Lazio 3-0, il tabellino

JUVENTUS-LAZIO 3-0

Marcatore: 43′, 54′ Kean, 90′ Milik

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cuadrado, Locatelli (84′ Paredes), Rabiot, Fagioli, Kostic (64′ Chiesa); Kean (62′ Di Maria), Milik.

A disp.: Pinsoglio, Scaglia, Bonucci, Rugani, Barbieri, Miretti, Soulè.

All.: Massimiliano Allegri

LAZIO (4-3-3): Provedel; Hysaj (69′ Gila), Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic (77′ Marcos Antonio), Cataldi (58′ Vecino), Basic (58′ Luis Alberto), Romero (69′ Cancellieri), Felipe Anderson, Pedro.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Radu, Kamenovic, Bertini.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Davide Massa (sez. Imperia)

Assistenti: Bindoni – Tegoni

IV ufficiale: Cosso

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Paganessi

NOTE. Ammoniti: 25′ Gatti (J), 27′ Bremer (J), 28 Milinkovic (L)

Recupero: 1′ pt

Serie A TIM | 15ª giornata

Domenica 13 novembre 2022, ore 20:45

Allianz Stadium, Torino

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DICHIARAZIONI

Juventus-Lazio pre match, Sarri: “Serve coraggio stasera. Romero? E’ un premio”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN: “Serve coraggio per battere la Juventus perché giocare qui è difficile, in uno stadio come questo non è difficile solo per noi ma per tutti, ci vuole una bella dose di coraggio. Luka Romero titolare? E’ un messaggio, per premiare il ragazzo. Contro il Monza ha fatto un ingresso di gran livello e ho ritenuto giusto premiarlo con una esperienza forte. Centrocampo con Rabiot e Milinkovic? In tutte le partite avere predominio lì è sempre un grande vantaggio, sono due giocatori forti”

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SERIE A

Pre-match Juventus-Lazio, Marusic: “Qui per dimostrare che meritiamo il secondo posto”

Nel pre partita di Juventus-Lazio, il difensore biancoceleste Adam Marusic ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio, 233 Sky:

“Abbiamo il grande desiderio di dimostrare che meritiamo il secondo posto in classifica. Affrontiamo una grande squadra come la Juventus, dovremo avere l’atteggiamento giusto fin da subito; solo in questo modo avremo la possibilità di portare a casa un buon risultato.

Oggi chi scende in campo dovrà dare più del cento per cento perché avremo qualche assenza. I nostri tifosi ci hanno sempre offerto un grande aiuto, volgiamo ringraziarli. Dobbiamo continuare così per raggiungere tutti uniti i nostri obiettivi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, assenze pesanti: a Torino per una prova di resistenza: Felipe-Sergej devono trascinare

La Lazio alza un muro a difesa del secondo posto. Quella di stasera sarà un’altra prova di resistenza e maturità. Dopo Patric, Lazzari e Zaccagni, anche Immobile si ferma, di nuovo, ai box. L’infortunio rimediato contro l’Udinese è smaltito, è la gamba destra a dare fastidio stavolta. Si era arreso già dopo la partitella di venerdì pomeriggio, ecco perché il ct Mancini non lo ha convocato per le amichevoli della Nazionale.

Toccherà dunque di nuovo a Felipe Anderson, che trova nella Juve la sua bestia nera: affrontata 13 volte, 0 vittorie, 0 gol e 0 assist. Il nuovo Pipe cercherà di infrangere anche questo tabù con Pedro e uno fra Cancellieri e Romero.

Dovrà pensarci Milinkovic a prendere per mano la Lazio e a far passare ai tifosi un felice Natale. Anche in caso di sconfitta, la Lazio arriverebbe alla sosta comunque in zona Champions, ma Sergej deve dimostrare che ora ha in mente solo la Lazio e che al mondiale ci penserà da domani. Oggi potrebbe esserci un nuovo contatto tra il suo agente Kezman e la Juventus, ma in ogni caso Milinkovic stasera non tradirà la Lazio e cercherà il gol come l’ultima volta. Luis Alberto spera nel posto da titolare, potrebbe essere la sua ultima dal primo minuto prima dell’addio a gennaio.

Per quanto riguarda la difesa, Radu e Hysaj ci saranno anche se ieri avevano ancora la febbre. Senza di loro, Marusic sarebbe rimasto l’unico terzino disponibile e i ruoli da coprire sono due. Sarri si prepara al peggio, ma può anche sorridere perché la Lazio ha imparato a vincere “di corto muso”, per citare il suo avversario di stasera: Casale e Romagnoli reggono l’urto, Provedel fa il suo, e sono già arrivati al nono clean sheet stagionale (proprio come la Juve). L’unico gol fuori casa l’hanno subito dalla Samp, da Gabbiadini al 92′.

Il Messaggero

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SERIE A

Juventus-Lazio, probabili formazioni

Il vero, grande dubbio per Sarri è Ciro Immobile. Il capitano ha svolto l’intera seduta in gruppo nella giornata di ieri, come secondo allenamento post infortunio. A questa vanno aggiunti gli ultimi minuti di Lazio-Monza. Sta recuperando la forma, ma il tecnico potrebbe comunque optare per un suo utilizzo a gara in corsa. Buone possibilità quindi di rivedere lo stesso tridente di giovedì (Cancellieri, Felipe e Pedro) dal primo minuto. A centrocampo Cataldi e Milinkovic sono sicuri del posto, mentre Vecino e Basic si giocheranno l’ultima casella (Luis Alberto verso la panchina). In difesa, con il forfait di Lazzari e Patric, la linea sembra scritta: Hysaj, Casale, Romagnoli e Marusic. Il dubbi può essere l’eventuale inversione dei terzini.

Lazio (4-3-3): Provedel; Hysaj, Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Vecino; Cancellieri, Felipe Anderson, Pedro.

Juventus (3-5-2): Szczesny; Bremer, Bonucci, Danilo; Cuadrado, Fagioli, Locatelli, Rabiot, Kostic; Miretti, Milik.