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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “E’ un Sarri diverso, ha la Lazio nelle sue mani. Resta il rimpianto del mercato…”

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…

“Tutto sommato abbiamo visto forse la migliore Lazio post Europa. Vanno considerate le assenze e le difficoltà che ha affrontato Sarri. La Lazio ancora una volta in questo periodo ha giocato da squadra, mai come ieri è mancata la punta che concretizzasse la mole di gioco. Segnali importanti per il finale di campionato da parte di Felipe Anderson. Sarà determinante ancor di più se dovesse fermarsi Pedro. Abbiamo visto dei segnali positivi da parte di Cabral. Ieri è stato il suo vero debutto ed ha fatto bene. E’ praticamente certo che dovrà giocare con il Porto, potrà dare una mano.

RIMPIANTI E PROSPETTIVE

Resta il rimpianto di non aver fatto quei due ritocchi che Sarri voleva e che sarebbe stati importanti in questo momento cruciale. Lazio nelle mani di Sarri? Si, la continuità che ha trovato da dicembre ad oggi è evidente. Ripeto, giocare così da squadra è un segnale confortante. Molto del futuro della Lazio in campionato dipenderà dall’esito della gara di coppa con il Porto. E’ comunque un Sarri diverso dal solito”

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SERIE A

Udinese-Lazio, formazioni ufficiali

UDINESE (3-5-2): Silvestri; Becao, Pablo Marì, Perez; Soppy, Arslan, Walace, Makengo, Molina; Deulofeu, Beto.

A disp.: Padelli, Gasparini, Zeegelaar, Success, Jajalo, Udogie, Pussetto, Samardzic, Ballarini, Benkovic, Nestrorovski, Pereyra.

All.: Gabriele Cioffi

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Basic, Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

A disp.: Reina, Adamonis, Akpa Akpro, J. Cabral, Kamenovic, Romero, Radu, Moro, Andrè Anderson.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Luca Massimi (sez. Termoli)

Assistenti: Vecchi – Cecconi

IV uomo: Marcenaro

V.A.R.: Nasca

A.V.A.R.: Margani

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SERIE A

Pre-match Udinese-Lazio, Marusic: “Venire direttamente qui ci ha aiutato, ora la vittoria!”

Il difensore biancoceleste, Adam Marusic, è intervenuto nel pre partita di Udinese-Lazio ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Peccato per giovedì ma oggi abbiamo un’altra partita e dobbiamo pensare all’Udinese. Abbiamo preparato il match nel migliore dei modi e faremo di tutto per provare a vincere. Siamo venuti subito qui ad Udine dopo la gara con il Porto e ci ha aiutato, ci ha permesso di preparare meglio la partita di oggi. Speriamo di poterla decidere anche questa volta (ride ndr). Non conta chi fa gol, è importante vincere. 

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RASSEGNA STAMPA

I numeri della crescita: nel 2022 boom di reti e vittorie

Non c’è Immobile, quindi mancheranno praticamente la metà dei gol della Lazio in questo campionato (19 su 39). Ma soprattutto nell’ultimo periodo i biancocelesti hanno dimostrato di essere in crescita e di saper trovare a prescindere la via della rete con una certa facilità, sia con azioni manovrate, sia sfruttando abilmente i calci piazzati. E a testimoniarlo ci sono i numeri, inconfutabili.

I primi effetti di Sarri cominciano a vedersi davvero, soprattutto in campionato.

E non solo per i quattro clean sheet consecutivi, ma anche perché nel 2022 solo il Verona ha segnato più gol della squadra di Sarri (con una partita in più): 15 i veneti, 13 i biancocelesti. Il leader è sempre Immobile a quota 6. Anzi, 6 e mezzo, considerando pure l’autogol di Biraghi contro la Viola. Nell’ultime 10 giornate di Serie A prima dell’inizio di questo turno, nessuna squadra ha vinto più partite di quella biancoceleste: i ragazzi di Sarri hanno infatti esultato per sei volte, due delle quali senza Immobile. In totale sono stati conquistati 20 punti nel corso di questo lasso di tempo, una cifra inferiore solo a quella della Juventus di Allegri (22 punti). Insomma, la Lazio ha viaggiato alla media di 2 punti a partita, ben superiore a quella di 1,46 delle prime 15 gare. È una squadra in crescita, che sta migliorando gara dopo gara. E proverà a confermarlo anche oggi, pure senza Ciro. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI SERIE A

Udinese-Lazio, Sarri: “Personalità e determinazione per evitare di ripetere gli errori della terza gara”

Maurizio Sarri ha parlato alla radio ufficiale della Lazio prima del match contro l’Udinese:

“Domani servirà la personalità, determinazione ed applicazione viste giovedì contro il Porto, ma l’Europa League va considerata un capitolo a parte. Noi adesso dobbiamo avere la forza di pensare al campionato, evitando di ripetere determinati errori commessi in stagione dopo le gare europee.

Tornare a Roma per poco tempo sarebbe stato scomodo, così abbiamo preferito rimanere e riposare qualche ora in più, sperando che questo possa darci una mano sotto tutti i punti di vista e ripagarci”.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Non solo Immobile, Sarri in emergenza e senza cambi

La Lazio in emergenza per la partita contro l’Udinese. Oltre la stanchezza post Europa League, Sarri dovrà fare i conti con i tanti giocatori fuori. Immobile, bloccato dalla febbre, è il primo grande assente. Sta meglio, ma non ci sarà alla Dacia Arena. Vedremo se riuscirà a tornare per il ritorno contro il Porto di giovedì prossimo. Ma oltre al bomber, sono cinque i titolari che non saranno della partita. Al conto vanno calcolati anche Acerbi e Lazzari, fermi per infortuni. Leiva e Luis Alberto sono squalificati.

La panchina corta

Le scelte di formazione sono praticamente forzate. Strakosha tra i pali, Luiz Felipe e Patric centrali, Hysaj e Marusic terzini. Centrocampo con Milinkovic, Cataldi e Basic. Davanti il tridente leggero formato da Felipe, Pedro e Zaccagni. La panchina fa impressione: Kamenovic, Radu, Akpa Apro, André Anderson tra difesa e centrocampo. In avanti ci sono il nuovo Cabral con i baby Raul Moro e Romero. In gruppo rimane anche Floriani Mussolini, sempre più vicino al debutto in Serie A. Corriere dello Sport

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FORMELLO

Ripresa portoghese e partenza per Udine: Sarri in emergenza, Immobile verso il forfait

Risveglio in campo per la Lazio dopo la sconfitta col Porto

Stamani come da programma la squadra ha svolto un allenamento in terra lusitana. Così come accaduto ieri i biancocelesti si sono allenati nel centro sportivo del Trofense, club di Trofa – città del distretto di Oporto – che milita nella Segunda Liga portoghese. Come al solito per tutti i titolari all’Estádio do Dragão è stato previsto un allenamento in palestra. Chi invece non ha giocato o al massimo è subentrato nella seconda frazione ha svolto una classica seduta di ripresa con torello, attivazione atletica e partita con le porticine alla quale è stato aggregato anche un collaboratore di Sarri, Marco Ianni, per arrivare a numero pari.

Rischio terza gara ed emergenza

Il Comandante teme molto la famosa “terza gara” del ciclo settimanale. Per questo motivo nelle interviste post gara ha sottolineato più volte l’importanza della sfida contro l’Udinese: «Ora voglio parlare poco del ritorno perché il messaggio è che dobbiamo pensare a Udine immediatamente». Chiaro l’allenatore biancoceleste che stamani ha lasciato il timone al vice Martusciello per iniziare a studiare al meglio il prossimo avversario. Per non stancare troppo mentalmente la squadra con tanti viaggi, in vista di domenica sarà è stato stipulato un programma diverso dal solito. La Lazio ha lasciato Oporto nel primo pomeriggio per raggiungere direttamente Udine. Non si passerà per la Capitale. In Friuli sicuramente Sarri non avrà a disposizione Lazzari. Per il terzino destro è iniziato il percorso di recupero dallo stiramento di secondo grado al flessore della coscia destra che nella migliore delle ipotesi lo vedrà in campo al derby del 20 marzo (se sarà confermata la data). Su Acerbi a dare novità è stato lo stesso Tare a Sky nel prepartita di Porto-Lazio: «Tornerà in gruppo lunedì».

Orfana di Immobile

L’attesa principale però riguardava Immobile. L’unico recuperabile per la Dacia Arena sarebbe stato lui dopo la febbre alta degli ultimi giorni, ma al momento il capitano sembra procedere verso il forfait. Molto probabile che si riveda il tridente leggero con PedroFelipe Anderson e Zaccagni. Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio con personalità, manca la ricerca rabbiosa del gol. Difesa? Colpa anche di Sarri…” (AUDIO)

Bruno Giordano ‘NMM’

“Ho visto una Lazio di buona personalità nel primo tempo. Organizzata, sapeva quello che doveva fare. Purtroppo la ricerca del gol non è stata ‘rabbiosa’, mi da la sensazione di essere una squadra ‘bella che non balla’. Nella ripresa è venuto fuori il Porto, noi siamo rimasti sullo stesso livello. Soliti problemi individuali e di riparto, anche il centrocampo è calato di rendimento. Peccato, si poteva sfruttare meglio il momento favorevole”

DISATTENZIONI DIFENSIVE E RESPONSABILITA’


“I loro gol sono casuali, non riempivano mai l’area di rigore. Nei cross siamo sempre stati in superiorità numerica in area, ci vorrebbe più attenzione. Dicono che Sarri lavori ossessivamente sulla linea difensiva, ma se i difetti sono quelli e vediamo sempre le stesse cose, credo sia anche responsabilità sua. Non possiamo incensarlo per la fase offensiva e assolverlo per gli errori dietro. Chiaro che se a Napoli hai giocatori come Koulibaly la differenza la fanno loro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Poca intesa fra Luiz Felipe e Patric. Istruzioni sbagliate di Sarri? No, manca l’interpretazione corretta dei singoli” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

PORTO-LAZIO, L’ANALISI DIFENSIVA

C’è poca intesa fra i due centrali, Patric e Luiz Felipe. Sul corto c’è Patric, sul lungo dovrebbe esserci Felipe. E’ inutile guardare il pallone, deve guardare l’uomo in area di rigore. Marcare a zona in area rende la vita facile agli attaccanti avversari. Sono situazioni che si ripetono nel tempo, solo in questa stagione potremmo trovare tanti esempi, situazioni analoghe. Disposizioni tattiche? No, manca l’interpretazione corretta del singolo. Uno dei due giocatori deve marcare il giocatore che può ricevere il cross”.

SARRI MANIACALE CON LA DIFESA

“Infatti dipende dalla qualità dei singoli, la battibilità della Lazio. Nonostante ci sia stata una crescita ultimamente, si ricasca sempre sulle stesse lacune. Luiz Felipe? Certamente non vale i soldi che prende adesso, ne meriterebbe qualcuno in più. Se la Lazio si fosse mossa prima, forse avrebbe risolto anzitempo la situazione. Non è un fenomeno certo, ma ci vuole equilibrio”.

UNA PROVA CONVINCENTE

Il primo tempo mi lascia ben pensare. Quando abbiamo palleggiato abbiamo mandato il Porto in tilt. La Lazio usciva bene dalla difesa, ma l’assenza di Immobile è stata decisiva. Mancava il riferimento, ma complessivamente la squadra mi è piaciuta. Pedro e Zaccagni hanno giocato un’ottima partita, il gol dell’ex Hellas bellissimo. A Felipe cosa possiamo chiedere? E’ in un ruolo non suo, la la sua gara l’ha fatta. Sono rimasto un po’ deluso da Luis Alberto e Milinkovic, onestamente. Mi aspettavo facessero la differenza”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “La Lazio è cresciuta, con Immobile e Acerbi avrebbe vinto. Difesa, così non si può…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’

“Primo tempo davvero ben giocato, dopo la rete di Zaccagni si è sentita molto l’assenza di Immobile, Si erano creati molti spazi per raddoppiare, sono convinto che non Ciro e Acerbi la Lazio l’avrebbe vinta. Serviva un risultato diverso per capitalizzare il giusto atteggiamento della Lazio. I gol subiti lasciano perplessi, la Lazio è migliorata davvero tanto, ma non si possono concedere questi cross e farsi anticipare così in area di rigore. La prestazione di Luiz Felipe è stata davvero insufficiente, non è possibile prendere gol così a difesa schierata. Marcare a zona in area di rigore non significa non prendere l’attaccante come riferimento”.