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SERIE A

Lazio-Cagliari, probabili formazioni

PROBABILI FORMAZIONI:

Lazio(4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni; All.:Sarri

Cagliari(3-5-2): Caprile; Zappa, Mina, Luperto; Palestra, Adopo, Prati, Folorunsho, Idrissi; Esposito S., Borrelli;
All. Pisacane

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, vietato sbagliare: Sarri con poche possibilità di rotazione, ma ora serve il gol

Sarri aveva progettato il colpo a Pisa, da bissare contro il Cagliari. Non è riuscito. Non si può sbagliare stasera, prima di affrontare l’Inter a San Siro. E’ riuscito a rialzare il muro difensivo, a far difendere una squadra che non sapeva più farlo. Ora però non sa fare gol. La Lazio ha centrato nove
punti nelle ultime cinque partite. Sono tre i clean sheet di fila. Ma in 5 gare su 9 non ha segnato. Più si va avanti e più diventa dura. Il trittico di partite Juve-Pisa-Cagliari non permette a Mau di cambiare mezza squadra, neppure di fare due-tre cambi. Pensa solo alla sostituzione di Pellegrini con Lazzari, piazzando Marusic di nuovo a sinistra.

Sarri fa e disfa, smonta e rimonta, usando il poco che ha. I fantasmi tornano puntualmente a visitarlo e ad accompagnarlo: «Sono partite in cui dovresti cambiarne 4-5. Stiamo pagando una serie di cose, ma stiamo
rimanendo a galla. Non perdiamo da 5 partite, per il momento va bene così. L’obiettivo lo conosciamo, creare 6-7 giocatori da tenere in una squadra competitiva», un altro passaggio delle dichiarazioni di Pisa. Alla squadra chiede più qualità, ma non si inventa: «Dobbiamo diventare più qualitativi». A Pisa, con il doppio tridente, prima Isaksen-Dia-Zaccagni e poi con Pedro falso nueve e Noslin, c’è stata poca pericolosità: «Nel finale ho visto i nostri difensori che non andavano a farsi dare la palla, non avevano più energie da spendere, e si sentivano al limite dell’errore. Lanciavamo lungo, con tre piccoletti. Un controsenso». Il paradosso nel quale Sarri è impigliato. Corriere dello Sport

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SERIE A

Lazio-Cagliari, i convocati di Sarri: torna solo Hysaj

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani della Lazio contro il Cagliari (ore 20:45).
Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Guendouzi, Vecino;
Attaccanti: Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Zaccagni.

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STATISTICHE

Lazio, terzo clean-sheet di fila: due anni fa Sarri arrivò a sei…

Verso Lazio-Cagliari, Dati Opta

La Lazio ha mantenuto la porta inviolata in ognuna delle ultime tre gare di Serie A (contro Atalanta, Juventus e Pisa) e potrebbe collezionare più clean sheet di fila nella competizione per la prima volta dal periodo tra febbraio e aprile 2023: sei in quel caso, sempre sotto la guida tecnica di Maurizio Sarri. Caccia ad un altro clean-sheet

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Sarri ha sistemato la difesa, l’attacco dipende dalla qualità. Ha ragione, non ci si può aspettare di più” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Ancora una volta si è dimostrato come è il calcio. Tutto quello che riguarda addestramento e tattica, la fase difensiva, un tecnico può prepararlo e migliorarlo. L’aspetto, invece, che chiama in causa la fase offensiva passa dalla qualità dei giocatori. Sarri è molto bravo a fare la prima fase, a dare un’organizzazione, e sta tirando fuori il massimo dalla propria squadra. Per il resto bisogna fare i conti con il livello di qualità che ha a disposizione. Il sunto, secondo me è questo. Grande organizzazione difensiva data dall’allenamento e dalle conoscenze di Sarri, dopodichè per vincere le gare serve la giocata e l’indvidualità. Alla difesa c’ha pensato Sarri, alla qualità ci pensi la società sul mercato? Si, si può dire così.

Ieri alla Lazio è mancata anche gamba ed intensità. Non è stata una questione di volontà, ma di energie. Sono convinto che abbia pesato anche avere due giorni in meno dell’avversario per recuperare. L’unico appunto che posso fare a Sarri, magari, è aver sostituito Basic. Forse il suo momento poteva essere ulteriormente sfruttato. Ma non è stato questo a determinare il risultato.

Sarri ha detto che chi si aspetta di più da questa squadra ha sbagliato stagione? Sono d’accordo con Sarri. Faccio un esempio ed ammetto che faccio fatica a dire che Dia sia migliore di Nzola, ossia l’attaccante del Pisa. Questo fa riflettere”.

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DICHIARAZIONI

Pisa-Lazio, trasferta vietata. Sarri senza mezzi termini: “Scelta vergognosa. Solidarietà ai tifosi”

Una decisione arrivata a poche ore dal match: il commento del tecnico laziale.

A due giorni da Pisa-Lazio è arrivata la notizia della trasferta vietata. Tanti ovviamente i disagi creati ai sostenitori laziali che già avevano organizzato il viaggio e pagato gli spostamenti e/o il pernottamento. Un tema sul quale il club si è espresso attraverso un comunicato parlando di “rammarico” per la decisione presa; ieri in conferenza stampa dopo la sfida di Pisa Maurizio Sarri è stato molto più schietto. Il suo legame con il popolo laziale è evidente ed il tecnico non perde occasione per dimostrarlo: “A proposito dei tifosi: mi vorrei scusare con quelli che avevano comprato il biglietto e sono stati fermati a quarantotto ore dalla partita. La ritengo una scelta vergognosa, come sempre per le punizioni collettive. Non riuscirò mai ad accettare le pene collettive, tra i 1200 magari c’erano 1.150 persone che non hanno mai fatto nulla di sbagliato nella vita. Nessuno lo farà mai, ma io dò la mia solidarietà a queste persone. Siamo ai limiti dell’anti-costituzionale“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Il problema ha un nome ed un cognome: Claudio Lotito. Sarri è la soluzione” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sapevamo sarebbe stata una partita difficile, arrivata dopo una grande impresa. Con la Juve la Lazio aveva speso tanto dal punto di vista fisico e psicologico, ieri era scarica. Ed erano stanchi i giocatori che potevano fare la differenza.

Ieri la Lazio non aveva i titolari, che sono infortunati da tempo, e le sostituzioni non hanno assolutamente cambiato il volto della partita. D’altronde non puoi pensare di affrontare una stagione senza cambi e infortuni. Questa è una rosa è improvvisata. Non mi sembra Fabiani abbia avuto grande intuito, eccezion fatta per Provstaard che sembra interessante; gli altri non sono pervenuti.

La Lazio è da 8°-12° posto; ha giocatori con un anno in più. Ricordiamo che Pedro lo scorso anno ha fatto 10 gol. Quest’anno non è lo stesso.

Non si può sempre fare le valutazioni guardando il bicchiere mezzo pieno. Alla Lazio c’è molta presunzione ed interesse. I nodi, inevitabilmente, stanno venendo al pettine.

Quand’è che il presidente Lotito si assumerà una responsabilità? Il problema ha un nome ed un cognome: Claudio Lotito. Il problema non è il pari, è che si deve guardare oltre. Sarri ci dice che l’obiettivo di quest’anno è trovare 7-8 elementi per fare la squadra, significa in primis che non ci sono obiettivi di classifica, poi gli altri vanno acquistati. Senza i soldi i problemi non si risolvono e non migliorano.

Responsabilità di Sarri? Lui è la soluzione, non il problema. Qualsiasi allenatore, pure con Klopp che è il più importante in circolazione, sarebbe la stessa cosa. E quando Fabiani ci parla dei gol dello scorso anno, sarebbe da chiedergli perché siamo arrivati settimi.

Isaksen? Parliamo di un buon giocatore ma si accende e si spegne come le lampadine”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri in conferenza: “Situazione chiara, chi si aspetta di più da questa squadra ha sbagliato stagione. Sul mercato…” (AUDIO)

La Lazio si ferma sullo 0-0 contro il Pisa. Nel post partita il tecnico bianoceleste Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa all’Arena Garibaldi. 

“Ci sono delle scusanti, come le condizioni di Isaksen che oggi ha pagato la partita contro la Juventus, così come Vecino che poteva giocare dall’inizio ma avevo il dubbio e ho preferito aspettare facendolo entrare dopo. Questo è il frutto di ciò che ci è successo in questi mesi, è inevitabile. Giocare contro il Pisa è difficile. Non saranno bellissimi esteticamente ma sono complicati. Hanno pareggiato con Milan, Atalanta, Fiorentina, Lazio: è difficile fare punti contro di loro. Noi invece siamo arrivati a cinque partite senza sconfitte e stiamo riuscendo a mettere a posto la difesa, visto che è la terza partita che non subiamo gol. C’è tanto da migliorare, ma da giugno non ci dice bene nulla. L’obiettivo finale è creare un nucleo di 7/8/9 giocatori che possano far parte di una squadra con ambizioni più importanti.

“Se l’infermeria è aumentata? Non mi sembra. Pellegrini è uscito per scelta tecnica, così come Basic. Gila ha avuto dei disturbi di stomaco, non credo sia un infortunio. Pellegrini a Genova ha avuto un problemino al ginocchio, può giocare ma è costretto spesso a utilizzare gli antidolorifici”.

“La situazione era chiara fin dall’inizio, con il mercato chiuso i giocatori sono questi. Prima cercavo un palleggio più assistito, ora più verticalità perché la squadra ha altre caratteristiche. Lavoriamo per trovare equilibrio tra solidità e pericolosità. Fino a che non mi ufficializzano il mercato aperto, non parlo di mercato. Non siamo una squadra di grandi palleggiatori, ma quando non si sta bene di gambe la qualità viene ancora meno. Anzi, mi sembra che per Cataldi ci fossero grandi spazi per giocare. Prendiamoci questo punto. Se la gente si aspetta di più da questa squadra, sta sbagliando stagione. A proposito dei tifosi: mi vorrei scusare con quelli che avevano comprato il biglietto e sono stati fermati a quarantotto ore dalla partita. La ritengo una scelta vergognosa, come sempre per le punizioni collettive. Non riuscirò mai ad accettare le pene collettive, tra i 1200 magari c’erano 1.150 persone che non hanno mai fatto nulla di sbagliato nella vita. Nessuno lo farà mai, ma io dò la mia solidarietà a queste persone”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la stanchezza porta nervosismo: Sarri, attacco alla Lega

Il pari contro il Pisa fa fare due passi indietro alla Lazio dopo il bel successo ottenuto all’Olimpico contro la Juventus. I biancocelesti sono apparsi stanchi, con un vistoso calo soprattutto nella ripresa, e su questo aspetto è tornato a battere anche mister Sarri nel postpartita. Una chiara polemica contro la Lega, colpevole di aver dato due giorni di riposo in meno ai suoi rispetto al Pisa.

Nel postpartita contro il Pisa, ai microfoni di Sky, mister Sarri ha lanciato una provocazione alla Lega per aver dato due giorni di riposo in meno alla Lazio rispetto ai toscani. Se i padroni di casa hanno avuto infatti 6 giorni di tempo per preparare la sfida e ricaricare le energie, la formazione biancoceleste soltanto 4. Come sottolinea il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, queste sono comunque prime avvisaglie e primi segnali di un nervosismo che sta iniziando a uscire.

Il tecnico toscano ha voluto inquadrare un nemico, la Lega, ed è poi tornato sulla difficoltà di fare “il suo calcio” con una squadra che non ha potuto cambiare in nessuno degli interpreti. Non una dichiarazione di resa, ma di evidente difficoltà del momento e di precarietà dei risultati. Servirà uno sforzo di tutti, ha ribadito il mister, perché è evidente che questa sarà una stagione complicata e piena di insidie. Ora lunedì c’è l’Udinese in casa: non si può più sbagliare.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, la coperta è corta: Sarri ha risolto il problema difesa. Ora palla al club per la qualità…

Lazio a metà. Tre partite consecutive con la porta inviolata, cinque clean sheet nelle prime nove giornate sono un dato piuttosto incoraggiante per una squadra che lo scorso anno ha sofferto tremendamente dal punto di vista difensivo. Sarri ha fatto l’unica cosa che poteva fare in un’estate dove non si poteva fare mercato, lavorare sul grande difetto della scorsa stagione. Risolto il problema dei gol subiti, è però emerso il problema della coperta corta perché tra infortuni e la scelta di togliere un attaccante rispetto al 4-2-3-1 dell’anno passato la Lazio segna sempre meno. Da quando si è fatto male Castellanos sono arrivati quattro gol in quattro partite, tutti segnati da giocatori che non erano a disposizione di Baroni lo scorso anno. La doppietta di Cancellieri e il rigore di Cataldi con il Torino, prima del gol di Basic decisivo contro la Juve. Gli “84 gol della scorsa stagione” citati dal direttore sportivo

Fabiani prima di Lazio-Juventus sono un lontano ricordo e la partita di Pisa è stata la cartina di tornasole di queste difficoltà. “Finché non mi ufficializzano che il mercato di gennaio è aperto, non parlo di mercato” ha detto Sarri, ma a parlare è il campo. Alla Lazio serve qualità e la Lazio avrebbe tremendamente bisogno di poter fare mercato a gennaio.

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