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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Lazio, Pancaro consiglia Sarri: “Vietato tornare indietro, nelle corde della squadra c’è il 4-4-2. E Tavares lo vedo…” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“A Genova c’è stata una risposta forte da parte della Lazio. Ha vinto e convinto, ha giocato bene, la gara non è mai stata in discussione. Solo spunti positivi, adesso bisogna continuare su quella strada lì. Ed intendo anche dal punto di vista tattico.

Secondo me per caratteristiche deve giocare con due centrocampisti e due attaccanti. Sarri è troppo navigato ed esperto per sbagliare valutazioni. Al di là dei nome dei giocatori,penso che questa squadra sembra sia a più agio nel giocare in quel modo. Ha nelle corde il fatto di dover giocare con il 4-4-2. Guendouzi e Rovella sono due interni, non due mezzali. Lo fanno, ma non si esprimono al meglio. La bravura di un tecnico è proprio quello di mettere i giocatori nelle condizioni di dare il meglio. Penso che continuerà su questa squadra qui. Questo è l’abito giusto per questa squadra.

Tavares? Io non vedo in lui le caratteristiche di quel giocatore che può eseguire i dettami tattici in fase difensiva che vuole Sarri. Va sfruttato per quello che è, cercando di cambiarlo non ci sono stati riscontri positivi. Sfrutterei quelle che sono le sue caratteristiche. Nel 4-4-2 potrebbe tranquillamente fare l’esterno del centrocampo a quattro.

E’ utile per un allenatore non essere molto leggibili. E’ fondamentale saper cambiare, rapportarsi alle carattististiche dei giocatori. Quelli che sono in rosa oggi non sono da 4-3-3. Non ci sono palleggiatori, è una squadra più verticale.

Il Torino verrà all’Olimpico per vendere cara la pelle. Non bisogna fare affidamento sulla possibilità ddi una squadra scarica. La Lazio dovrà sudersi ogni gara in questa stagione”.

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SERIE A

Lazio-Torino, probabili formazioni

Lazio-Torino, match valido per la 6ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Olimpico di Roma sabato 4 ottobre, alle ore 15:00. La Lazio è rimasta imbattuta in 11 (6V, 5N) delle ultime 12 sfide disputate contro il Torino in Serie A, comprese tutte le ultime quattro (3V, 1N); fa eccezione nel periodo, la sconfitta per 0-1, all’Olimpico, del 22 aprile 2023 (rete di Ivan Ilic).

Probabili formazioni

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Hysaj, Gila, Romagnoli, Tavares; Cataldi, Basic; Cancellieri, Dia, Pedro; Castellanos. All. Sarri.

Squalificati: Guendouzi Indisponibili: Dele-Bashiru, Gigot, Lazzari, Marusic, Rovella, Vecino

TORINO (4-2-3-1): Israel; Lazaro, Coco, Maripan, Nkounkou; Casadei, Asllani; Ngonge, Vlasic, Aboukhlal; Simeone.

All. Baroni. Squalificati: nessuno Indisponibili: Anjorin, Ilic, Ismajli, Masina, Schuurs

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Doppio ex Sergio: “Lazio, pensavo che Sarri se ne andasse. Ora si è calato nella parte. Su Tavares…” (AUDIO)

RAFFAELE SERGIO in collegamento a ‘NMM’

“La cosa più importante è che Sarri abbia deciso di restare alla Lazio anche dopo aver saputo del blocco del mercato. I presupposti cambiavano a quel punto, io ero convinto che se ne sarebbe andato. Ha dato prova di grande compattezza con tutto l’ambiente. Ora serve pazienza, sono trascorsi mesi di grande negatività, il resto l’ha fatto la sconfitta del derby. Ora l’andazzo sembra più positivo, la società ha delle difficoltà per la gestione di alcune situazioni, ma sono vinto che ci siano le possibilità che si possa aprire con Sarri un ciclo. Ha preso a cuore la situazione della Lazio, ha sposato a pieno l’ambiente e questo potrebbe essere un inizio di qualcosa di migliore. Vedo un tecnico che sta anche modificando delle cose, si è calato totalmente nella realtà. Per quello che può fare in campo, sta cercando di contribuire per superare questo stato di cose.

Obiettivi? Ci sono squadrwe più attrezzate, serve trovare il giusto equilibrio. Nel girone d’andata le sue squadra hanno sempre più faticato rispetto al ritorno. Non so se come primo anno può raggiungere zone europee importanti. Con la giusta mediazione e magari con l’aiuto del mercato di gennaio può fare bene.

Tavares? In questa stagione sta facendo male, ma ha grandissima qualità e soprattutto deve ritrovare freschezza atletica. Secondo me non è al top, ma è stato sostituito da un giocatore importante come Pellegrini. Penso che la Lazio abbia due titolari in quel ruolo. La titolaarità dipende dal portoghese”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Gila: “Ora pensiamo positivo, faremo grandi cose. Affezionato a questi colori”

L’intervista di Mario Gila al match program ufficiale della Lazio alla vigilia della gara con il Torino in programma domani all’Olimpico alle 15,00:

Cosa ha lasciato la vittoria di Genova?

“Tante cose, perché venivamo da una settimana difficile. Vincere su un campo come quello del Genoa era fondamentale e ora ci permette di affrontare la gara contro il Torino in modo più positivo”.

Hai sempre speso parole importanti per questa squadra, quanto rimani fiducioso sulle qualità della Lazio nonostante l’inizio non facile?

“Credo molto nelle potenzialità di questa Lazio. Siamo una squadra in crescita con un progetto importante, con il tempo faremo grandi cose. Abbiamo molta fiducia nei nostri mezzi. Cancellieri? Sono felice per lui, abbiamo un bel rapporto Spero che continui così perché sappiamo quanto può darci, abbiamo bisogno del suo talento”.

E il tuo quarto anno qui alla Lazio, ti aspettavi di legarti così tanto a questi colori?

“E impossibile non affezionarsi alla Lazio, sento un grande senso di appartenenza. La Lazio mi ha permesso di diventare un vero calciatore professionista, le difficoltà dei primi mesi mi hanno insegnato molto. Qui ho trovato anche l’amore, sono felice e ringrazierò per sempre chi mi ha dato questa opportunità”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ventura: “Viatico Lazio-Torino, cambierà gli scenari. Più contestato Cairo di Lotito…” (AUDIO)

GIAMPIERO VENTURA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La partita tra Lazio e Torino è importante per la prima e delicata per la seconda. Dopo la sconfitta del derby c’è stata una risposta importante a Genova senza tanti titolari. Cataldi e Basic hanno fatto bene, ora una conferma sarebbe un viatico importante per riprendersi la luce che la Lazio dovrebbe sempre vedere. Cairo ha fatto investimenti mirati per accontentare Baroni, ma risultati e prestazioni di questo avvio hanno fatto storcere il naso a tifoseria e società. Gara bivio, in base a dove va la palla cambieranno gli scenari.

Non si hanno certezze su entrambe le squadre. L’unica buona partita del Toro è stata solo all’Olimpico contro la Roma. Dai granata ci si aspetta una reazione seria, ma domani sarà un passaggio cruciale. Non so se Baroni rischia la panchina. Il presidente Cairo, in relazione da chi è consigliato, può fare qualsiasi cosa. Certo che il match di domani è delicato per l’allenatore, sembra evidente. Un pizzico di rischio lo corre.

Lotito e Cairo? Li accomuna l’intelligenza, al di là dell’aspetto calcistico. Altrimenti non avrebbero raggiunto i loro obiettivi di vita. Lotito ha preso la Lazio in un momento estremamente delicato, ricreando dei presupposti sportivi europei. Il presidente della Lazio è più fumantino, quello del Torino più pacato ed attendista. E’ vero che sono contestati, certamente più Cairo di Lotito. Ha manifestazioni di dissenso con migliaia di persone che esprimono dissenso tutte le settimane. La realtà è che per un vero cambiamento o ci si affida a proprietà e mecenati con tante disponibilità o è necessaria una programmazione economica-sportiva sostenibile e lungimirante dal punto di vista delle scelte tecniche”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, lo strano caso di Isaksen: la Nazionale per la svolta con Sarri

Un avvio a rilento a causa della mononucleosi, ora il danese cerca di riprendersi il posto.

Sfortunato in estate quando la mononucleosi lo ha fermato, poi l’attesa dell’ok per tornare in campo ed infine il lungo recupero per ritrovare la condizione ottimale: Isaksen ha perso il posto da titolare che si era guadagnato e ora lavora per riprenderselo.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, alla Lazio non trova
spazio, intrappolato tra panchina e recupero condizionato da
una mononucleosi che lo ha tenuto fuori gioco per mesi. La Danimarca, invece, lo convoca e lo aspetta a braccia aperte. È lo
strano caso di Gustav Isaksen. Un paradosso ben rappresentato dagli zero minuti giocati nelle ultime due partite dei biancocelesti contro Roma e Genoa, ma con un ruolo potenzialmente da protagonista nella nazionale di Brian Riemer, che lo considera un’arma importante in vista delle partite di qualificazioni mondiali contro Bielorussia e Grecia.

Il danese, conclude il quotidiano, rimane un giocatore da recuperare, non solo fisicamente ma anche mentalmente. Negli occhi di tutti restano i lampi della scorsa stagione: giocate di talento, gol, accelerazioni che lasciavano intravedere un potenziale da protagonista. Poi il silenzio, interrotto soltanto da un lento percorso di guarigione. Ora la svolta potrebbe arrivare lontano da Roma, nella sua Danimarca, dove non hanno mai smesso di dargli fiducia. Con la Lazio si era conquistato la nazionale. Ora, invece, attraverso la nazionale deve riconquistarsi la Lazio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Torino ed i destini incrociati tra Sarri e Baroni

Lazio Torino è anche Maurizio Sarri  contro Marco Baroni. Presente che sfida il recente passato biancoceleste, sfida tra due allenatori così diversi ma che al contempo credono fermamente nel calcio che fanno e nei valori che promuovono. Due destini che si sfiorano da anni, e si scontrano di nuovo.

Come riporta Il Messaggero questa mattina nella sua edizione odierna, Lazio Torino è anche Sarri contro Baroni. Presente che sfida il recentissimo passato biancoceleste, con l’attuale tecnico dei Granata che ha lasciato Formello appena 4 mesi fa. Una stagione a due facce quella dello scorso anno e sintetizzabile così: da settembre a dicembre top, da gennaio a maggio flop. 

Il passato è passato però ora, c’è una nuova sfida da affrontare e due squadre che vivono situazioni simili anche per quanto riguarda la contestazione dei tifosi ai rispettivi presidenti. Dicevamo di due destini che si sfiorano e si scontrano di nuovo. Non sarà una partita qualunque, l’anticipo di domani pomeriggio. Chi rischia di più però è ancora Marco, fra le forche di un Cairo già sin troppo inquieto. Dopo la seconda sconfitta consecutiva a Parma, sono appena quattro i punti in classifica del Torino.

Il tecnico del Toro cercherà di espugnare per la seconda volta l’Olimpico in questa stagione, ci è già riuscito contro la Roma di Gasperini alla terza giornata di campionato. Sarri, di contro, cerca la conferma dopo la bella vittoria in trasferta a Marassi e soprattutto cerca la prima gioia contro l’allenatore fiorentino che non ha mai sconfitto nella sua prima avventura sulla panchina biancoceleste.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, con il Torino sempre in emergenza: cambiano solo i terzini rispetto a Genova

E’ un Sarri sempre più in emergenza quello che affronterà il Torino all’Olimpico sabato 4 ottobre alle ore 15:00. Le defezioni sono tante e importanti, il numero dei giocatori indisponibili cresce e contro il Toro le scelte sono obbligate o quasi. Basic sarà di nuovo titolare, mentre Lazzari sarà portato in panchina.

Come scrive il Corriere dello Sport questa mattina, contro il Torino andrà in scena un’altra volta una Lazio formato emergenza. Marusic si è stirato, per lui 10 giorni di stop, proverà per la sfida con l’Atalanta la ripresa. Pellegrini non si allena, è dolorante, trauma distorsivo al ginocchio. In compenso Sarri ha ritrovato Lazzari e può utilizzarlo part-time. Sarà tra i convocati per il match con il Torino, ma andrà in panchina avendo pochissimi minuti nelle gambe. Gli unici terzini di ruolo a disposizione, e che giocheranno, saranno Tavares e Hysaj.

Contro il Torino, insomma, ci sarà la Lazio di Genova ma con due terzini nuovi dal primo minuto: Hysaj e Tavares. Ora la sosta arriva benedetta e mister Sarri la sfrutterà per cercare di recuperare i vari acciaccati, tra cui Marusic e Pellegrini. A questi si aggiunge Vecino, ancora indisponibile. Sarri ha tagliato Dele-Bashiru e non ha a disposizione Rovella. Il nigeriano spera nel reintegro nel giro di 20, massimo 30 giorni, anche se non potrà avvenire al posto di Basic, servirà un altro taglio. Rovella non è convinto di operarsi ed effettuerà un nuovo controllo nella giornata di oggi. 

I medici della Lazio gli hanno consigliato di sottoporsi alla stessa operazione alla quale si è sottoposto Zaccagni, ma lui tentenna. Altri medici avrebbero sconsigliato l’intervento, insomma, la situazione è ancora ingarbugliata. Dalla sua decisione dipenderà molto il futuro prossimo della Lazio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Crollo evitato, ora la Lazio non deve fermarsi. Dispiace per Baroni, ma…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

Lazio-Torino è un passaggio importantissimo. La squadra di Sarri ha avuto la forza di risollevarsi subito malgrado il derby e le difficoltà. Mi è piaciuto vedere subito un approccio importante dal punto di vista caratteriale. Si ricomincia da quello, dalla consapevolezza di potersela giocare alla grande. Dopo la sconfitta contro la Roma ero molto pessimista, mi sbagliavo. Non era scontata come gara, venivano meno giocatori importanti, ma sono arrivate risposte giuste anche dagli altri. Il futuro della Lazio può essere diverso proprio grazie a questa partita. L’emergenza c’è ancora, ma ci sono anche dei rientri come quello di Patric e Belahyane. Incontreremo un Torino un po’ in crisi, dispiace per Baroni che è una bella persona. Servirà un impatto subito giusto, la necessità dei tre punti è chiarissima. Eliminato il rischio crollo si deve dare continuità”.

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RASSEGNA STAMPA

Ottimizzazione Lazio, i “nuovi” acquisti di Sarri: calciatori “rinati” e gerarchie in bilico

Il tecnico ha rilanciato quattro calciatori che nella scorsa stagione erano finiti ai margini.

Mercato bloccato e Sarri ha fatto di necessità virtù. Lavorando con una rosa che a grandi linee già conosceva, il tecnico ha anche rilanciato quattro calciatori che lo scorso anno non erano protagonisti nella Lazio.

Come evidenzia Il Messaggero, Provedel è tornato super e Cancellieri è esploso; Cataldi e Basic convincono in mezzo al campo. Così Provedel, Cataldi, Basic e Cancellieri diventano i simboli del Sarri-bis, i primi quattro uomini rilanciati dal suo ritorno alla Lazio. Prime gerarchie capovolte dopo cinque giornate di campionato.