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TIFOSI

Derby, stop alle prossime tre trasferte di Lazio e Roma

In seguito agli scontri e le violenze di domenica scorsa, il Ministero dell’Interno ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi di Lazio e Roma per le prossime tre partite in calendario: per i biancocelesti si tratta delle trasferte delle gare contro Genoa, Empoli e Inter, per i giallorossi Inter, Atalanta e Torino. Nel tardo pomeriggio l’Osservatorio a seguito dei gravi episodi di disordine provocati dai tifosi della Roma e della Lazio in occasione del derby capitolino di domenica aveva ritenuto necessario rinviare alle valutazioni del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive l’adozione delle necessarie misure a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, Casms che ha poi deciso per lo stop alle trasferte. 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Il derby lascia buone sensazioni. Bravo Baroni, i tifosi hanno vinto. Dia? Ecco cosa doveva fare…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Con la Sampdoria abbiamo iniziato bene ma si tratta di un’impresa sportiva. Tutto è possibile nel calcio, basta essere uniti.

Derby? Ieri sera ci sono state tante cose buone, che lasciano speranza e positività in vista di giovedì sera.

I tifosi della Lazio hanno vinto. Ho la sensazione che è un decennio che la Nord è avanti, dà un impatto forte. Me l’ha detto anche uno del Pisa che era vicino a me: ‘I tifosi della Lazio hanno stravinto con la scenografia’ e questo, aggiungo, accade ormai da anni.

Per quanto riguarda la partita devo fare i complimenti a Baroni. Piano gara intelligente, abbiamo imparato dall’andata.

Pareggio che nasce da una buona prova, che ci fa ben sperare per giovedì anche se non può bastarci, dovremo fare di più, soprattutto sotto il punto di vista realizzativo.

E’ stata una gara preparata bene, poi quando si parla di gioco del calcio occorre anche la fortuna e loro l’hanno avuto, hanno capitalizzato con poco. Sul colpo di testa di Mancini è stato bravissimo Mandas, complimenti a lui. La Lazio ha fatto tutto quello che doveva fare. Dal punto di vista realizzativo ci siamo consegnati ad un colpo di fortuna.

Dia? Quella palla doveva spingerla in porta con una veemenza disumana; magari è anche il derby di Roma che ti lascia interdetto, è una gara che ti dà molta pressione e ne approfitto per fare i complimenti ai nostri difensori.

Sozza? Ogni derby parliamo di Paredes, meno di Saelemaekers che meritava il rosso. Noi ne parliamo sempre, ma visto che otteniamo poco cerchiamo di essere più forti anche di questo. Al prossimo derby i nostri si devono ricordare chi sono gli altri, ma devo dire che la Lazio è stata matura, anche sotto il profilo disciplinare; complimenti anche a Pellergini, noi siamo stati composti, siamo stati squadra”.

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DICHIARAZIONI

Pellegrini in conferenza: “Ci è mancata la concretezza. Scenografia? Per me sono i tifosi più belli del mondo” (AUDIO)

La Lazio pareggia 1-1 il derby: in gol Romagnoli su assist di Pellegrini. Il terzino, in conferenza stampa, ha così analizzato la sfida:

“Primo derby da titolare come una rivincita? Non ho bisogno di rivincite, sono un professionista. Sono contento di aver fatto l’assist, purtroppo non abbiamo concretizzato tutte le occasioni create. Prendiamoci questo aspetto positivo e miglioriamo, giovedì ci servirà.

Abbraccio col tecnico dopo il gol? Spero non si arrabbi, ma in quel momento non stavo capendo niente (ride, ndr). Contento dell’assist, ma preferivo non farlo e vincere.

La trasferta in Norvegia, stando ai racconti dei miei compagni, è stata complicata. Non abbiamo pensato molto al derby. Ora dobbiamo concentrarci partita dopo partita, non abbiamo tempo di fare troppi ragionamenti: si gioca, servono punti e andare avanti.

Scenografia? Per me sono i tifosi più belli del mondo.

Cosa ci è mancato? Concretizzare. Loro sono stati poco pericolosi. Poi le partite sono così: se non le chiudi, rischi di perderle.

Messaggio ai tifosi? Oggi lo hanno dato loro a noi. Rispondere a parole credo sia riduttivo, dobbiamo rispondere giovedì sera.

Alti e bassi? Ci sono sempre nella vita. Io sono l’ultimo della ruota, credo ci manchi il fatto di vincere anche quando non facciamo prestazioni super brillanti. Se c’è una cosa che vorrei ‘rubare’ alle altre squadre è questa.

Al fatto delle reti inviolate un po’ ci pensiamo, ma siamo una squadra offensiva.

Giovedì? Dobbiamo concedere meno gol possibili.

Il mio ruolo? Io sono stato fortunato nella mia carriera, ho disputato finalu e ascoltato calciatori come Bonucci e Chiellini, che ne hanno fatte diverse. Loro ci hanno spiegato che non sai mai se e quando ricapiterà un’altra occasione, quindi credo che vivere il momento con la giusta consapevolezza sia l’arma vincente”.

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TIFOSI

I tifosi della Lazio ci credono: per derby e Bodo biglietti a ruba

Il 2025 della Lazio certo non infonde grande ottimismo in casa Lazio ma questo non ferma la corsa al biglietto. I ragazzi di Marco Baroni, nonostante l’impegno profuso, vedi anche lo sfortunato 1-1 interno col Torino, per ottenere il minimo risultato devono spendersi in maniera importante.

I biancocelesti domani alle 18 sono attesi dalla trasferta di Bergamo, con l’Atalanta in palio, forse, le ultime chance per restare attaccati, in modo credibile, alla zona Champions. La testa dei tifosi della Lazio però sembra già altrove.

Come riporta Il Messaggero, la vendita dei biglietti per le prossime sfide casalinghe, rispettivamente Lazio-Roma e ritorno dei quarti di Europa League col Bodo Glimt, appare in pieno decollo. Per la stracittadina già staccati 32.500 tagliandi, aggiunti ai 25 mila abbonati, tolte le sottoscrizioni non valide per le sfide top (Curva Maestrelli e Distinti Sud), siamo a circa 60mila presenze.

Per la sfida con i norvegesi del 17 aprile, ore 21, i biglietti staccati sono 32.500. Si spera di superare il primato in Europa League di 43mila spettatori datato 5 aprile 2018 contro il Salisburgo. Andò ancora meglio nel 2003, prima di Lotito, nella semifinale contro il Porto.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, i tifosi si schierano accanto alla squadra

I primi fischi sono stati una novità, ma la Nord cantava anche Lucio Battisti e nel passato recente della Lazio ci sono state contestazioni peggiori. Certo la lenta frenata prodotta dai pareggi in serie all’Olimpico e soprattutto la rimonta della Roma hanno prodotto una delusione comprensibile, ma la tifoseria della Lazio non ha mai tradito nei momenti decisivi e di sicuro non succederà nelle prossime settimane: quasi un migliaio di tifosi hanno già acquistato il biglietto per Bergamo e poi arriverà il derby con la Roma. Anche questo gruppo merita di essere accompagnato. Non è mai mancato l’impegno dei giocatori, in un periodo di stress altissimo e dopo 42 partite stagionali, tra campionato e coppe, un calo di forma è fisiologico, inevitabile. L’invito alla compattezza, formulato da Baroni lunedì sera nell’ampio giro di interviste, è stato recepito dai tifosi biancocelesti. La società non aprirà i cancelli di Formello per motivi meramente scaramantici (non portò bene prima del derby d’andata) e perché il gruppo ha bisogno di raccogliere energie mentali e fisiche senza smarrire il focus della partita, ma c’è consapevolezza e l’idea di una reazione da consumare domenica a Bergamo e negli impegni successivi. Il popolo della Lazio, ancora una volta, si schiererà accanto ai suoi giocatori. Può diventare ancora una stagione memorabile, nessuno lo dimentichi. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dal Torino al derby la risposta dei tifosi: il dato sui biglietti

Sta per cominciare il tour de force dei biancocelesti che nei prossimi giorni avranno gare importanti e ravvicinate. La prima è quella in programma lunedì all’Olimpico contro il Torino: stando a quando riporta il Corriere dello Sport, almeno 35.000 tifosi saranno presenti . Sfida importante in chiave-Chiampions che ha portato la società a creare promozioni ad hoc per rendere più numerosa l’affluenza. 
Al momento, si legge, sono stati venduti 5.500 tagliandi, da aggiungere ai 29.036 abbonati, ma c’è tempo fino al fischio d’inizio (ore 20.45) per approfittare dell’iniziativa e rendere l’Olimpico una cornice adatta a una partita così importante.
 
Dopo il Torino, all’Olimpico ci sarà il derby e poi il ritorno dei quarti di finale di Europa League. Ieri si è aperta la vendita libera per i tagliandi della stracittadina e, sempre da ieri, è possibile acquistare i propri posti per la gara di Europa League contro il Bodø/Glimt.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Gila: “Nove finali più l’Europa, chiediamo ai tifosi…”

Nella giornata di ieri, presso il centro commerciale Rome Est, è stata allestita una mostra a tinte biancocelesti. Nel primo pomeriggio si sono recati all’evento anche alcuni tesserati della Lazio, sia della prima squadra maschile che femminile. Tra loro c’era anche Mario Gila, che ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni ufficiali del club:

 “È molto bello, siamo contenti di essere qui con i tifosi. Abbiamo bisogno di questi stimoli. Siamo felici di sentire la tifoseria vicino a noi e di fargli passare un bel pomeriggio. Il tifo della Lazio sarà importantissimo nelle prossime partite.

Noi chiediamo sempre ai tifosi di aiutarci, ci mancano nove finali più l’Europa League: se ci staranno vicini e ci sosterranno sarà più facile per noi raccogliere punti e giocare il finale di stagione”.

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DICHIARAZIONI

Immobile e il legame indissolubile con la Lazio: “Un amore folle. Mi pesa non aver salutato i tifosi. E su Inzaghi e il sogno scudetto…”

Da qualche giorno ha inaugurato la sua Academy per aiutare i giovani a farsi strada nel mondo del calcio: nel raccontare di questa nuova esperienza ai microfoni di Radio Serie A, l’ex capitano biancoceleste Ciro Immobile è tornato anche a parlare dei suoi anni alla Lazio.

Superare il record di giocatori che hanno fatto la storia della Lazio è stata una soddisfazione enorme. Se mi guardo indietro, se guardo i sacrifici fatti, mi rendo conto da dove sono partito e dove sono arrivato. La Lazio mi ha dato tutto e io ho dato tutto per lei, è stato un amore folle. Non ero visto benissimo all’inizio perché mi ero perso un po’ in Spagna, c’era scetticismo, ma fu spazzato via dopo sei mesi per la grinta che mettevo in campo.

Sogno scudetto? Ricordo l’alchimia pazzesca del gruppo nel 2020, è stata un’annata in cui fino alla gara contro l’Atalanta eravamo quasi a rischio esonero Inzaghi e contestazione per noi. Poi scattò qualcosa che unì tifosi, staff, squadra: c’era un’energia positiva pazzesca. Le partite finivano prima di iniziare, era complicato giocare contro di noi. Poi ripartì un campionato nuovo, abbiamo perso punti e abbiamo perso quel treno. Ricordo la gara col Genoa, avevamo festeggiato i miei 30 anni in settimana. Eravamo tutti insieme e si vociferava dello scudetto, noi eravamo un po’ ingenui ma quando si scendeva in campo era bellissimo. A Marassi segnammo subito con Marusic, un’azione travolgente. Stavamo bene fisicamente, ma la testa quando gira bene aiuta anche il fisico. 

Inzaghi? Riesce ad unire aspetto maniacale della tattica all’unione della squadra e questo per me è fondamentale. I giocatori non si devono voler bene per forza, non devono essere amici anche fuori, ma passi tutta la stagione con i compagni, quindi se non c’è alchimia, voglia di vincere insieme, è dura. In questo Inzaghi è davvero forte.

Nazionale? Le critiche social sono fastidiose perché non te le aspetti, ma è successo a tutti. Ora i social danno potere di parola a chiunque, devi stare bene attento a capire la gravità della cosa. Nell’ultimo periodo sono stato male, il calcio dimentica in fretta. Forse non eravamo pronti a questo. Fino alla prima gara dell’Europeo ho vissuto male il non poter esprimermi per le troppe pressioni. Rappresentavamo una Nazionale che ha vinto tanto, è normale che sia così. Dopo la vittoria dell’Europeo quello che dicevano su di me non contava più. Chi vince ha sempre ragione. Quello che c’è stato prima della gara con l’Inghilterra in finale, non ha contato più niente. Non puoi vincere e ricevere critiche anche se non hai giocato un minuto, questo conta. Le chiacchiere stanno a zero. Se perdi la finale e ti hanno criticato 10 poi ti criticano 100. Ora ho la Coppa a casa“.

Sull’addio alla Lazio e il futuro: “Io, Jessica e i bimbi stavamo pensando di andare via perché ogni cosa come inizia finisce. Le difficoltà della fine e il fatto la Lazio stava cambiando identità, sono state tutte componenti. Sono andati via Inzaghi, Felipe Anderson, Leiva, giocatori che hanno fatto la storia con me, ma alla fine nn posso biasimare i tifosi che ci sono rimasti male. Ci sono rimasto male invece di non averli salutati, questo mi pesa. Mi avrebbe fatto piacere fare l’ultimo giro di campo con la mia famiglia per dare il mio amore a loro e per darlo a me da parte loro. Il Besiktas è stata una scelta riguardante lo sport. Ho avuto offerte dall’Arabia che non ho preso in considerazione. Sono nel mood dove posso dare tantissimo, mi alleno due volte al giorno, seguo i ragazzi più giovani, voglio stare bene fisicamente. Futuro? Sto ancora bene di testa e di voglia, poter ritornare in Italia sarebbe bello per finire. Non è detto che poi alla fine smetto dopo la Turchia, anzi sto lavorando per avere un gran finale da un’altra parte“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Pedro: “Uniti e forti per la parte più importante della stagione. Soprattutto l’Europa…” (VD)

A margine dell’evento della Lazio al Centro Commerciale Romaest, Pedro ha risposto ad alcune domande dei giornalisti presenti. “Adesso arriva la parte più importante della stagione. Siamo più forti con i tifosi al nostro fianco, dobbiamo fare bene fino alla fine se vogliamo chiudere una bella stagione. Abbiamo lavorato molto forte e molto bene, ma abbiamo anche riposato per staccare la testa e prendere un po’ di carica per queste partite che arrivano adesso che sono difficili e importanti per finire bene l’annata. È complicato ma anche bello stare in due competizioni, per noi sono molto importanti, soprattutto l’Europa League ma anche il campionato dove possiamo entrare in Champions League. Sappiamo che è difficile ma dobbiamo lavorare uniti, forti, come abbiamo fatto in tutta la stagione. Io sto bene, mi trovo bene ed è la cosa più importante”. 

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Lazio, Patric ringrazia i tifosi: “Amore e sostegno significano tutto, sono grato”

Ieri il messaggio con la notizia dell’operazione, oggi quello con i ringraziamenti ai tifosi. Patric, dopo aver aver accusato un problema alla caviglia a fine ottobre, in queste ore si è sottoposto ad un intervento chirurgico. Stagione finita per lo spagnolo e testa quindi alla prossima.

Dopo l’inaspettata notizia arrivata attraverso i social del difensore, lo stesso Patric con una storia Instagram questa mattina ha rivolto un ulteriore pensiero ai tifosi: “Voglio ringraziare tutti coloro ce mi hanno inviato messaggi di sostegno e incoraggiamento dopo l’operazione. Il vostro amore e sostegno significano tutto per me. Sono sulla strada della guarigione e sono grato per ciascuno di voi”.