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SERIE A

Torino-Lazio, probabili formazioni: poca scelta per Sarri, Marusic-Hysaj sulle fasce

PROBABILI FORMAZIONI

TORINO (3-4-1-2): Milinkovic-Savic; Djidji, Lovato, Masina; Bellanova, Ricci, Ilic, Lazaro; Vlasic; Sanabria, Zapata. All. Juric. 

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson. All. Sarri. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Torino-Lazio, Abbate: “L’emergenza continua. Vecino non recupera, Zaccagni ancora out” E sui rinnovi…(AUDIO)

Torino-Lazio, Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “L’emergenza continua…”

Vigilia di Torino-Lazio, Alberto Abbate a Radiosei: “Facciamo prima a dire chi sarà disponibile. Non arrivano buone notizie da Formello. Vecino non parte, come Patric e Rovella. Non verrà convocato neanche Zaccagni, che rimarrà ad allenarsi nel centro sportivo perché non al meglio. L’idea era quella di fargli riassaporare il campo, ma non ci sono ancora le condizioni per farlo. Oltretutto, la gara di domani sarà durissima anche dal punto di vista fisico. Il match non è importante: è proprio l’ultima spiaggia, per una Lazio in alto mare. Domani bisogna mantenere la speranza viva. Gli scontri diretti questa stagione sono decisamente contro i biancocelesti. Sarri non ha praticamente scelta in vista della gara coi Granata”.

“La questione Provedel era definita da un paio di settimane, ha firmato ieri. Ora tocca a Zaccagni e Felipe Anderson. Non sono ancora stati fissati gli appuntamenti, penso si andrà oltre Fiorentina-Lazio. Il silenzio su Felipe lascia ben sperare solo perché la Juventus non è tornata all’assalto. Non mi sbilancio, se fosse per la sorella sarebbe già a Torino a firmare. Il brasiliano deve ancora mettere nero su bianco il suo futuro”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ventura: “Torino-Lazio, dura e delicata. In alcuni momenti vedo mollezza mentale. Bayern? Conferma Tuchel è una buona notizia…” (AUDIO)

GIAMPIERO VENTURA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Torino-Lazio crocevia”

Torino-Lazio sarà una partita molto delicata per entrambe, per classifica, obiettivi ed aspetti psicologici. Chi fallirà andrà in difficoltà a livello mentale. Questo Toro è la squadra più forte dell’era Cairo, per la squadra di Sarri non sarà facile. E’ difficilissimo fare gol ai granata, per loro il match contro i biancocelesti può diventare una possibile svolta per inseguire l’Europa. Mai negli ultimi anni il Torino ha avuto questa rosa, penso in particolare alla coppia composta da Zapata e Sanabria.

Cairo ha l’ambizione di andare in Europa, è convinto che abbia la squadra per farlo. In parte sono d’accordo. Mi aspetto la solita gara del Torino con l’intento di non far giocare l’avversario. Loro hanno perso punti con le piccole perché hanno difficoltà a proporre gioco. Diverso sarà con la Lazio che invece vuole fare la partita. Sarà aggredita a tutto campo, poi è chiaro che c’è la qualità dei giocatori di Sarri. Sarebbe una follia se la Lazio restasse fuori dall’Europa. C’è ancora la possibilità, ma questo sarà un crocevia.

Quello che salta agli occhi della Lazio è l’alternanza di prestazione anche all’interno della stessa partita. A volte inizia la partita con determinazione feroce e la finisce in modo molto soft. Ho visto degli spezzoni di partita buonissimi, ma ho visto anche momenti in cui c’era una mollezza mentale che va a vanificare il lavoro fatto. Non è una questione tecnico-tattica, ma credo prettamente psicologica.

Io credo di essere stato uno dei primi a fare la costruzione dal basso, ma ha un senso se finalizzata ad ottenere un risultato, non perché la fanno tutti. E’ determinante avere i giocatori adatti per personalità e caratteristiche. La finalità è quella di creare la superiorità numerica, crearsi degli spazi poi da attaccare. Poi è evidente che nel momento in cui viene fatta ti prendi dei rischi. I benefici devono essere superiori ai rischi, altrimenti è inutile farla.

Bayern MonacoLazio? Se Tuchel restasse fino a fine stagione sarebbe una buona notizia per la Lazio. Lui è un grande allenatore, ma credo che da loro oggi ci sia una grande confusione. Contro questo Bayern, in questo momento, credo che la Lazio possa farcela a superare il turno. In alcuni contesti e contro alcune squadre, la qualità e la personalità di alcuni giocatori viene fuori. Penso si possa fare l’impresa, i tedeschi non sono la corazzata degli ultimi anni“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Torino jolly decisivo. Vecino sta meglio per la panchina” (AUDIO)

Zaccagni ieri ha fatto tutto l’allenamento… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Zaccagni ieri ha fatto l’allenamento in gruppo e c’è grande curiosità per capire come reagirà il piede destro che lo ha tormentato. Se oggi la reazione sarà buona, domani sarà in panchina e lunedì a Firenze si potrebbe riprendere il posto da titolare.

Vecino invece oggi proverà nella rifinitura. Ieri ha fatto accertamenti clinici e non ha nulla di rilevante. Non sta benissimo, ma se non ci sono controindicazioni dalla prova che si sta svolgendo ora, dovrebbe andare in panchina per poter essere utilizzato.

Patric e Rovella sono certamente fuori, mentre ha recuperato Hysaj e sarà a disposizione.

La gara di domani è una gara jolly perché è il recupero e sarebbe fondamentale vincerla. Nelle prossime 5 gare ad esempio l ‘Atalanta avrà un calendario terrificante e la Lazio potrebbe o dovrebbe approfittarne.

Faccio l’esempio del Milan che aveva giocato contro i settimi del campionato francese e per farli riposare ha schierato 4 o 5 riserve contro il Monza e ha perso. L’esempio lo faccio per dire che i problemi li hanno tutti e la Lazio nonostante gli infortuni e l’incrocio col Bayern che non è esattamente il Rennes, aveva fatto una grande prestazione contro il Bologna…”

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Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, festa Immobile con il Toro nel mirino: serve la svolta negli sconti diretti

Un assist a Isaksen e un rimpianto nella gara di domenica scorsa contro il Bologna: ora solo un gol decisivo può far cancellare questa rabbia e far vivere un compleanno felice al capitano della Lazio Ciro Immobile. L’attaccante in realtà aveva anche timbrato prima dell’assist, salvo un fuorigioco che ha però fermato i festeggiamenti sul nascere. E poi è stato fermato due volte dal portiere del Bologna. Da Ciro ci si aspetta sempre il massimo. Tuttavia, nella giornata del suo compleanno Immobile si è conquistato l’affetto dei suoi tifosi, tramite i molti messaggi di auguri nei suoi confronti. A Formello ha organizzato un rinfresco, mentre la sera ha festeggiato in un party top secret chiedendo ai suoi compagno di non postare nulla dato anche il momento delicato che sta vivendo la Lazio. La festa, d’altronde, deve esserci a Torino contro i granata in modo che possa fruttare il recupero della 21esima giornata al meglio. La distanza dalla Champions League conta, ad oggi, 8 punti. Un gap non incolmabile: Ciro ci crede, contro il Torino ha segnato 12 reti e ha propiziato anche l’ultima vittoria in quel rocambolesco 3-4 siglando il rigore al 90esimo prima della rete di Caicedo. 

Il suo sostituto, Castellanos, deve ancora farne di strada: forse ha il veleno, ma sottoporta ci si aspetta qualcosa in più. Sarri vorrebbe alternarli, ma non può permettersi di non rispondere a chiamate fondamentali come quella di Torino, anche se Immobile avrebbe bisogno di alternanza. Il Torino, di fatto, è un punto sotto e ambisce al sorpasso. La Lazio non vince, inoltre, una sfida con una diretta concorrente per un posto in Europa da cinque partite: ko contro il Bologna andata e ritorno, sconfitta contro l’Atalanta e i due pareggi contro la Roma e il Napoli. Il trend deve essere, così, invertito. Ciro Immobile sta tornando in forma, non solo con i numeri, dove nelle ultime gare è andato a segno contro Atalanta, Cagliari e Bayern Monaco. Non è un caso che dal suo rientro il baricentro si sia rialzato, aumentando anche il numero delle conclusioni della sua squadra. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Patric, Zaccagni e Rovella out con il Torino. Lo spagnolo ha un problema all’adduttore. Recupera solo Vecino” (AUDIO)

Rincorsa al quarto posto? ALBERTO ABBATE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ giusto che la Lazio possa credere ancora alla rincorsa al quarto posto, ma la distanza è tanta. L’eventuale vittoria contro il Torino potrebbe portarci a -5 dalla zona Champions, ma la distanza sarebbe comunque importante considerando anche gli scontri diretti.

L’umore nello spogliatoio non è buono. La partita col Bologna andava chiusa nel primo tempo e anche a causa della mancata espulsione di Fabbian i biancocelesti non ci sono riusciti. Poi l’errore dell’1-1 è sotto gli occhi di tutti.

Oggi si pronuncerà il Giudice sportivo e ci sarà la squalifica certa per Fabiani e Bianchi per il turbolento post partita contro i Felsinei.

Gli incidenti di percorso che portano l’anno successivo alla Champions a fare molto peggio in classifica dovrebbe servire di lezione, ma non accade. Il mercato estivo ha sicuramente ampliato la rosa, ma non hai preso giocatori di esperienza che sappiano gestire le pressioni delle due competizioni. Domenica col Bologna ad esempio Sarri in panchina aveva poca scelta a causa delle assenze. Anche Hysaj e Pellegrini che erano a disposizione, in realtà non stavano bene ed erano lì per il rotto della cuffia. L’unico che non viene mai messo in discussione è Luis Alberto che all’Olimpico non segna da un anno. Ci sono però degli equilibri da salvaguardare e lo spagnolo con Immobile sono personalità molto ingombranti che possono creare problemi di equilibrio nello spogliatoio.

Oggi Patric farà gli esami perché ha sentito tirare l’adduttore destro e giovedì non ci sarà. Zaccagni e Rovella saranno out, mentre Vecino dovrebbe recuperare”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Costruzione dal basso inutile. Sono più i gol presi che i vantaggi” (AUDIO)

Partita contro il Bologna fatta bene per 40 minuti e poi… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Partita contro il Bologna fatta bene per 40 minuti e poi un errore di concetto ha restituito entusiasmo al Bologna che è andato a riposo con un risultato inaspettato. Nel secondo tempo un calo evidente della Lazio ha permesso ai felsinei di trovare la via del gol. Onestamente avere 9 punti reali di svantaggio da Atalanta e Bologna mi sembra per questa Lazio un divario impossibile da colmare.

Non puoi impostare una costruzione dal basso quando hai tutti gli uomini marcati. Non mi piace questo modo di impostare, ma in questo momento va di moda. Poi passerà il tempo e si affermerà qualche altri principio. Tra l’altro in questo modo le squadre diventano prevedibili perché tutti giocano allo stesso modo. Vorrei vedere le statistiche di quanti gol nel mondo vengono realizzati grazie alla costruzione dal basso e quanti invece vengono subiti. E’ un modo di giocare che non porta nulla.

Non capisco perché ci si preoccupi dell’estetica e non più dei risultati. Arrivano troppi gol subiti da questi giochetti e si cercano troppo. Anche contro il Bayern la Lazio stava per subire gol per un giochetto nell’area piccola tra Provedel e Guendouzi”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE… ‘ – Cardone: “Lazio, con il Bologna una brutta botta al morale. Bravo Fabiani a non creare alibi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Mancano ancora diverse partite, ma vista la discontinuità della Lazio è complicato immaginare una rimonta Champions della squadra di Sarri. La squadra ha preso una bella botta a livello morale, molto pesante, in particolare per quel pasticcio assurdo che ha portato al pareggio di un Bologna al quale io non credo del tutto in chiave quarto posto. Il colpo c’è stato, nel frattempo spero che si siano ripresi. C’era grande entusiasmo dopo la vittoria con il Bayern Monaco, da lì anche le proteste feroci nei confronti dell’arbitro. Non avevamo mai visto il direttore sportivo Angelo Fabiani in campo a contestare l’operato del direttore di gara, anche se poi è molto apprezzabile quando a Radiosei ha detto che non bisogna cercare alibi.

Fatico ad assorbire l’errore di concetto fatto da Provedel. La costruzione dal basso è molto caldeggiata da tutti i tecnici ormai, poi però serve anche l’interpretazione del momento e della situazione. Sull’efficacia ho grossi dubbi. Anche il Bologna, magari in maniera meno evidente, ha preso gol da Isaksen in quel modo. L’obiettivo è chiaro, quello di uscire dalla pressione per poi poter sviluppare con maggiori spazi la proposta offensiva”.

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RASSEGNA STAMPA

Isaksen, scalata senza sosta: si è preso la Lazio

Gustav Isaksen si sta prendendo la Lazio. L’esterno offensivo ha giocato e convinto a corrente alternata nei primi mesi dt stagione ma poi, con il ko di Zaccagni e la scarsa forma di Pedro, non ha più perso la maglia da titolare. A Cagliari da un suo tiro parato da Scuffet è nato il raddoppio di Immobile. Col Bayern Monaco ha conquistato il rigore decisivo trasformato sempre da Ciro, che col Bologna gli ha restituito il favore con un assist che gli ha permesso di sbloccare il match.Come sottolinea Il Messaggero, ora Isaksen non vuole più fermarsi sia per continuare ad avere minutaggio in biancoceleste che per conquistare la Nazionale danese. Di sicuro sarà titolare giovedì contro il Torino, vista la situazione in attacco. Ancora out invece Zaccagni, che andrà avanti nel suo percorso personalizzato per tentare un rientro a Firenze.

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ARBITRI

Torino-Lazio, arbitra La Penna: i precedenti

La designazione arbitrale del recupero della 21ª giornata di Serie A TIM ha assegnato la direzione della gara Torino-Lazio a Federico La Penna della sezione di Roma 1.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Scatragli e Bahri: Prontera sarà il IV ufficiale mentre Aureliano e Sozza sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 2° incrocio per La penna con la Lazio: l’unico precedente risale all’undicesima giornata di questo campionato (Bologna-Lazio 1-0).