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GIUSTIZIA SPORTIVA

Scommesse, la cerchia destinata ad allargarsi: una decina di calciatori a rischio

Ci sarebbero un secondo giocatore della Juventus (di seconda fascia) e almeno una decina di altri calciatori a rischio, nell’indagine per scommesse su piattaforme non autorizzate. Ai tre che compaiono già sul registro degli indagati – Nicolò Fagioli, Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo – la squadra mobile di Torino ha sequestrato cellulari e tablet, in modo da setacciare i movimenti delle puntate e conversazioni in chat che potrebbero allungare ulteriormente la lista dei giocatori coinvolti. Non sarebbe il filone centrale dell’indagine aperta alcuni mesi fa dalla Procura del capoluogo piemontese: il pm Manuela Pedrotti voleva accendere i riflettori su un giro di scommesse parallele, illegali, attraverso piattaforme online che facevano da sponda al riciclaggio di denaro o a chi – evidentemente – non poteva comparire da semplice scommettitore regolare. Tra questi sono comparsi sulla scena alcuni calciatori, che non potendo puntare sulla propria disciplina (secondo l’articolo 24 del Codice sportivo) ora rischiano multa e squalifica anche sul piano sportivo. 

Fagioli ha già ammesso di aver scommesso nel calcio e si è autodenunciato alla Procura della Figc lo scorso 30 agosto. Tonali e Zaniolo sono stati raggiunti a Coverciano subito dopo l’audizione di Fabrizio Corona, ascoltato dalla Polizia come persona informata dei fatti dopo le anticipazioni per mezzo social e attraverso il suo sito Dillingernews. L’accelerazione delle azioni nelle ultime ore sono dipese dal rischio di una fuga di notizie, per niente utile allo svolgimento delle indagine e degli accertamenti in corso. Come da quelli di Fagioli, anche dai dispositivi dei due giocatori della nazionale – che hanno lasciato il ritiro azzurro perché non in “condizione per affrontare gli impegni in programma nei prossimi giorni” – potrebbero emergere altri dettagli utili alla ricostruzione dei fatti e all’individuazione della rete degli scommettitori. La Juve resta in attesa della conclusione degli accertamenti: per adesso Fagioli si allena regolarmente, nessun altro giocatore ha ricevuto notifiche di atti d’indagine dalla Polizia. gazzetta.it

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Buona prova difensiva, ma Toro scarico. Kamada-Luis, serve tempo. Taty ok” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Buona prova difensiva, ma Toro scarico. Kamada-Luis, serve tempo. Taty ok”

“Buona prova difensiva, ma Toro scarico. Kamada-Luis, serve tempo. Taty ok”. Bruno Giordano a Radiosei: “Vittoria importante che ti da 3 punti preziosi e una bella iniezione al morale. Con i 3 punti si lavora meglio, vale per i giocatori e anche per il tecnico. Buona prova a livello difensivo, meno a livello offensivo, anche se siamo stati bravi ad esser freddi nelle poche occasioni avute. Bene Lazzari senza palla, Vecino da grane opportunista. Vecino sempre bravo a riempire l’area, ad andare senza palla. Prima o poi qualcuno lo trovi libero se attacchi l’area avversaria. Rovella? Ha dimostrato di essere superiore a Ricci. Sono giocatori simili, ma non c’è un abisso fra i due. Buona gara, grande prestazione. Si vedeva la voglia di giocare il pallone, sempre propositivo. Ha personalità. Castellanos anche in pochi minuti ha fatto vedere qualcosa, anche Isaksen. La differenza fa quando e come li inserisci. Quando il sistema funziona, anche per i nuovi è più facile esprimersi. Credo che Rovella sia molto simile a Cataldi. Non credo che possano esserci problemi a vederlo con Kamada e Luis Alberto. Il Torino ieri non ha fatto niente per vincere la partita, palleggiava nella propria metà campo. Con il lavoro vedremo nel lungo periodo anche il giapponese e Luis Alberto insieme, al loro meglio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cruciani: “La Lazio è uscita dall’irriconoscibilità, ma non esageriamo…”

GIUSEPPE CRUCIANI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il primo tempo di ieri con il Torino è in linea con l’horror delle prime partite. Ha fatto fatica, era noiosa, poi nella ripresa per fortuna è successo qualcosa. La cosa buona è che siamo stati compatti per tutta la partita, poi trovando qualche colpo dei campioni che ci sono. Senza esagerare, la Lazio è ripartita. Abbiamo rivisto una luce, anche se Sarri dice che non eravamo in crisi. C’era un anonimato, un limbo, forse giusto non definirla crisi. Era in una situazione di irriconoscibilità, mentre ieri abbiamo rivisto quelle verticalizzazioni e quegli sprazzi della scorsa stagione. Questa cosa del calendario mi urta, ogni volta che si riparte c’è sempre una gara complicata. Serve il filotto, ma con il Milan non vinciamo mai e ci sono sempre partite assurde”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Applicazione ed intelligenza, così la Lazio è ripartita. Rovella la nota più lieta” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Lazzari nella scorsa stagione zero gol e zero assist nell’anno del secondo posto. Era un’anomalia e sono felice che ieri Sarri l’ha scelto, è un giocatore fondamentale per creare superiorità numerica. Le due due parole che fotografano la partita di ieri sono applicazione ed intelligenza. Ieri la priorità, il primo interesse era ritrovare compattezza e la squadra è stata brava a capire che poi con un guizzo poteva risolvere la partita. Così è stato.

Era fondamentale ritrovare la qualità di Zaccagni e Felipe Anderson, ma credo che in prospettiva la nota più lieta sia stata Rovella. é un regista che ha passo, intelligenza, letture, qualità. Rappresenta una variabile importante, un titolare vero. Il lavoro di Luis Alberto è molto importante, in questo momento è difficile che possa coesistere con Kamada. Vecino assicura maggiore equilibrio, poi è chiaro che con il lavoro le cose possano cambiare. E’ difficile trovare la quadratura giusta, ma quello di qualche partita fa era un centrocampo troppo offensivo. Ha funzionato con l’Atletico Madrid perchè davanti alla difesa è stato scelto Vecino che ha caratteristiche più difensive di Rovella e Cataldi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Felipe l’uomo della scintilla, non può essere discusso. E con Lazzari…” (AUDIO)

STEFANO DE GRANDIS (Skysport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La Lazio in questa stagione ha il problema di non riuscire ad accendere la scintilla. Uno dei pochi giocatori che ha nei piedi la possibilità di farlo è Felipe Anderson. Lui non può essere discusso, è l’uomo delle scintille. Ieri ne fa due ed arrivano due reti. E’ un giocatore imprescindibile e viene ulteriormente valorizzato quando ci sono le sovrapposizioni di Lazzari.

Soprattutto nelle gare in casa, la Lazio non può permettersi di giocare con due terzini prettamente difensivi. Quando finalmente è arrivato un terzino mancino ero contento. Devo dire che mi ha un po’ deluso Pellegrini, ha tutto per fare bene ma le scelte spesso sono sbagliate. Marusic ed Hysaj hanno dei limiti nelle proposta, ma sono molto bravi nelle letture difensive. Far coesistere Lazzari e Pellegrini è possibile, ma non sono del tutto affidabili dal punto di vista tattico.

Rovella mi sembra un giocatore sia di sostanza che di qualità. E’ certamente un buon acquisto. Non voglio buttare il lavoro fatto da Cataldi negli ultimi anni, ma un’alternativa un po’ più difensiva serviva. Tra l’altro il suo inserimento nel gruppo dei titolari permette a Sarri di utilizzare Vecino nel suo ruolo di mezzala. Poi c’è Luis Alberto, fortissimo, uno che fa vincere le partite, si è completato, fa benissimo entrambe le fasi di gioco”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Luis Alberto e il compleanno da mago. I tifosi: “Con noi a vita”

Torta da tre punti, Luis Alberto festeggiato a mezzanotte dopo la vittoria con il Torino. Altra partita importante per un giocatore totalmente trasformato in questo inizio di stagione. Decisivo con gol (2) e assist (2) fin qui, vero leader con la fascia da capitano al braccio all’uscita di Immobile. Prima del fischio d’inizio all’Olimpico, durante il riscaldamento, ha caricato i tifosi. Si sente più responsabilizzato, totalmente al centro della Lazio. A 31 anni, nel pieno della maturità calcistica, è diventato l’uomo più importante.

Gli auguri dei tifosi a Luis Alberto

I laziali, orfani di Milinkovic, si sono aggrappati al Mago. Scelto lui come erede del Sergente. “Vederti caricare lo stadio prima del fischio di inizio, con il sangue agli occhi mi ha fatto capire come sarebbe andata. Te amo mago”, commenta un tifoso sotto il post Instagram dello spagnolo. La foto scelta sui social lo ritrae abbracciato con Zaccagni sotto la Curva Nord. Un’immagine bellissima. “Ti amo più di Sergio”, sentenzia una tifosa. E ancora: “Sei poesia in movimento, buon compleanno Mago Luis. Con noi devi restare a vita”. E ora c’è il Milan, una bella occasione per continuare lo spettacolo.

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DICHIARAZIONI

La regia di Rovella prende forma: “Con Sarri si ragiona di più. Sto iniziando a migliorare” (AUDIO)

In sala stampa dopo il successo della Lazio sul Torino, ha parlato il centrocampista biancoceleste Nicolò Rovella: “Sono al 100%, ho recuperato dal problema in ritiro con la Juventus. Le scelte le fa il mister, a me va bene giocare con tutti, siamo molto forti. Il Torino gioca a uomo, è normale avere sempre l’avversario dietro. Questa vittoria è importante, ripartiamo da qui per affrontare sabato il Monza”.

I suoi movimenti?
“Nel secondo tempo ho trovato più spazio. Sarri mi dice da quando sono arrivato che per lui è importante il posizionamento del mediano in fase di non possesso: sto imparando a farlo come vuole lui. Il gioco di Sarri è diverso rispetto a quello di Palladino, che era più a uomo che di posizionamento. Bisogna ragionare di più, sto lavorando tanto e mi sento già migliorato. Fino a oggi pomeriggio non mi aspettavo di giocare titolare, ma non vedevo l’ora di farlo davanti ai tifosi. Mi sentivo molto gasato e felice”.

Il rapporto con Cataldi?
“Ho un bellissimo rapporto, ci siamo scritti anche prima che venissi qui. Mi sta aiutando, è un bravo ragazzo, mi spiega alcune cose che vuole Sarri. Nel ritiro non è successo nulla di speciale, ci siamo parlati e guardati in faccia. Ci siamo raggruppati e si è visto in campo. Il mio primo mese qui? E tutto molto bello, sto cercando di ambientarmi nel miglior modo possibile. Formello è un centro sportivo pazzesco, abbiamo tutto”.

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DICHIARAZIONI

Zacc torna arciere: “Sbloccati dopo i confronti, ora non fermiamoci”

Mattia Zaccagni, autore del secondo gol nel 2-0 della Lazio sul Torino, ha così commentato ai microfoni ufficiali del club il successo: “Stasera era importante portare a casa i tre punti, venivamo da un momento particolare. Il mister ci ha chiesto di ritrovare la solidità. Abbiamo parlato tanto tra di noi e con il mister in questi giorni e abbiamo trovato la giusta via”.

Quindi si sofferma su alcuni singoli: “Rovella ha fatto una gran partita, Vecino può fare bene sia da mezzala che davanti alla difesa e per noi queste soluzioni sono importanti. Provedel meritava il clean sheet, sta facendo tanto per noi, quindi è giusto così”.

Conclude tracciando il cammino: “Sono molto contento di essermi sbloccato, ma la cosa importante era ottenere la vittoria. Il 2-0 ci ha aiutato a dare un colpo all’avversario e a non rischiare nulla nel finale. Adesso dobbiamo continuare così, soprattutto a Milano. Andiamo ad affrontare una squadra di grande valore, ma andremo lì a fare la nostra partita”.

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SERIE A

Lazio-Torino, i convocati di Sarri

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Torino (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Mandas, Provedel, Sepe;
Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli;
Centrocampisti: Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Rovella, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Zaccagni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Cambiare modulo smentirebbe il mercato. La Lazio ha un serio problema tattico” (AUDIO)

Lazio in ansia da prestazione, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio soffre di ansia da prestazione come ha detto Sarri dopo la partita col Monza. Anche il fatto che il giorno di risposo sia stato trasformato in un giorno in più di lavoro in cui si è fatta una approfondita analisi tattica, è un elemento che speriamo aiuti. Oggi riposerà Zaccagni che non sta benissimo, ma in una partita bloccata come sarà Lazio-Torino, avere quello che salta di più l’uomo in campo, sarebbe stato utile. Al suo posto ci sarà Pedro.

Casale-Patric saranno coppia centrale, Kamada in campo con Luis Alberto. I ballottaggi sono Pellegrini-Hysaj a sinistra e Cataldi-Rovella-Vecino al centro. Certo, rinunciare a Vecino per me sarebbe un errore. La Lazio fatica nei colpi di testa e avere tempi e centimetri in più sarebbe importante in partite come immagino sarà questa sera.

Secondo me il problema tattico della Lazio è molto importante. Non è un problema di uomini, va ritrovata compattezza tra reparti che sono troppo slegati tra loro. Sarri è un grande maestro di calcio ed è il momento per lui di trovare soluzioni alternative per uscire da questa situazione.

Se la Lazio cambiasse modulo andrebbe a snaturare il mercato. Tutti i giocatori sono stati pensati per il 4-3-3. Ad esempio Isaksen non troverebbe collocazione. Ciò che va cambiato è l’organizzazione in campo e i tempi del pressing che spesso è fatto in maniera asimmetrica e mette in crisi la nostra linea difensiva”.

Alessio Buzzanca