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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Tudor via? Non ne sono a conoscenza, se poi fa come Sarri….”

Lotito enigmatico e misterioso, non conferma ma nemmeno smentisce l’addio di Igor Tudor alla Lazio. Nelle ultime ore le voci che vorrebbero lontano da Formello sono insistenti, i motivi scatenanti potrebbero essere molteplici. Per questo Tag24 ha contattato il presidente della Lazio Claudio Lotito che sull’argomento è stato un fiume in piena. Il patron in questa situazione se la prende anche con il mondo dell’informazione, colpevole, secondo lui, di “mistificare la realtà” e “farsi pippe mentali e inventando storie che non esistono. Tudor ha lasciato la Lazio? Non ne sono a conoscenza – continua – . Non so cosa dirvi, il giorno che se ne è andato via Sarri io ero in commissione e mi hanno detto: ma si è dimesso Sarri? Se Tudor fa come lui non so che dirvi, ma io non lo so”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Situazione clamorosa, Tudor carattere difficile. Nesta nome adatto” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “ Se dovesse essere questa la situazione avrebbe del clamoroso. Sarebbe interessante sapere quali fossero gli accordi concordati tra società e allenatore tre mesi fa. Prendendo un allenatore con anticipo era stata fatta una mossa intelligente, ora se dovessero esserci le dimissioni si farebbero tre passi indietro.

Tudor ha un carattere particolare, si vede anche dalle sue esperienze passate. Sarri, ad esempio, ha cambiato 15 giocatori ma in un tempo più lungo. Il tecnico doveva essere più cauto, non pensare di poter smontare tutta la precedente sessione di mercato. Poi comunque non abbiamo la certezza di ciò che allenatore e società si siano detti.

Un ritorno di Sarri? verrebbe a crearsi una situazione ancor di più paradossale, una sorta di controrivoluzione che avrebbe del ridicolo. Io penserei ad un nome come quello di Delio Rossi rispetto a lazialità.

Baroni? Ha fatto benissimo negli ultimi anni, lavorando nel modo giusto, riuscendo ad adattarsi ai vari cambiamenti di rosa, pensando anche all’ultima stagione all’Hellas Verona.

Nesta potrebbe essere un altro nome, ha fatto anche più gavetta del primo Inzaghi. Sarebbe un profilo interessante, suggestivo, le sue squadre giocano un bel calcio: è un allenatore che mi piacerebbe vedere sulla panchina biancoceleste”.

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CALCIOMERCATO

Lazio-Tudor, titoli di coda: “Probabili dimissioni, la Lazio attende comunicazioni ufficiali”

 Igor Tudor e la Lazio si diranno addio. L’allenatore ha deciso di non proseguire la sua avventura a Roma, sponda biancocelste. Tante e troppe le divergenze in chiave mercato che si sono venute a creare con il presidente Lotito e il direttore sportivo Fabiani. La mancata conferma di Kamada è stata probabilmente la ciliegina sulla torta. Il croato, infatti, voleva il giapponese nella rosa del futuro. La Lazio, inoltre, non ha intenzione di smantellare la squadra fatta con Sarri, mentre Tudor voleva giocatori funzionali alla sua idea di calcio. Alla fine le parti non andranno avanti insieme. 

Lazio-Tudor, titoli di coda. Alberto Abbate del Messaggero ai microfoni di Radiosei: “La Lazio non ha ancora ricevuto nulla, non escludo la risoluzione. Igor Tudor sta valutando le dimissioni, ma ripeto, la Lazio non ha ancora ricevuto nulla. Notizia trapelata tramite l’entourage del tecnico. Sicuramente, a minuti, ci saranno novità. La Lazio e il tecnico viaggiavano su binari differenti, troppo. Così non si poteva continuare. Si dovrebbe voltare pagina a breve ed iniziare a pensare al sostituto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio teatro dell’assurdo. Serve accelerare con Tudor: o dentro o fuori, ma subito!” (AUDIO)

La Lazio sembra il teatro dell’assurdo di Beckett… GIANNI BEZZI (RaiSport) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio sembra il teatro dell’assurdo di Beckett. Mi chiedo cosa si sono detti la Lazio e Tudor quando c’è stato il primo contatto. Il croato voleva ripartire da Kamada e il giapponese è stato il primo a saltare,. Una società seria lo tiene.

Per quanto riguarda l’incontro tra allenatore e dirigenza, mi sembra piuttosto singolare che ci fosse il procuratore. Evidentemente non si parlava solo di mercato…

Il tutto è molto preoccupante.

De Laurentiis è un altro che decide tutto per conto suo come Lotito, ma quando ha un obiettivo, chiude in poco tempo. Sulle difficoltà di gestione della Lazio anche le parole di Kamada ci aiutano quando dice che Lotito è risaputo sia uno dei peggiori per negoziare.

Leggo anche che piano piano si stanno accasando tutti gli allenatori che possono interessare e quindi serve un’accelerata: o si conferma Tudor e si fa ciò che il mister croato chiede, oppure si deve virare subito su qualcun altro come ad esempio Baroni.

Forse l’errore di Tudor è stato proprio quello di chiedere di smontare tutta la Lazio costruita nel mercato estivo 2024. Agendo così crei un clima dentro lo spogliatoio non ottimale”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Società, squadra e tifosi, Tudor è accerchiato e stallo preoccupante…” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

L’aria che tira tra la Lazio e Tudor non è buona, nelle ultime ore la situazione è anche peggiorata. Il tecnico croato mi sembra abbastanza accerchiato dalle varie componenti del mondo Lazio. Non c’è condivisione sul mercato con il club, con lo spogliatoio la scintilla non è scoccata e da ieri registriamo anche la presa di posizione della tifoseria organizzata, espressa tramite lo striscione che tutti abbiamo letto. Forse parlare di una situazione da separati in casa è troppo, nell’incontro di ieri le parti si sono lasciate cordialmente con la speranza di trovare degli accordi, ma la situazione di stallo è molto preoccupante. La Lazio non esonera il tecnico per motivi economici e Tudor non ha intenzione di dimettersi. Mi sembra evidente che la soluzione potrebbe esserci nel momento in cui arrivasse l’accordo del croato con un’altra squadra. La Lazio non si aspettava un tecnico così poco elastico sotto tutti gli aspetti. Parlo di carattere, del modo di approcciarsi alle questioni ed al gruppo, anche se poi lo stesso Lotito quando lo ha scelto era certo potesse essere questo l’approccio giusto per togliere alibi alla squadra”.

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Lazio e Tudor in un pericoloso limbo. E l’agente cerca soluzioni all’estero…

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RASSEGNA STAMPA

Okoli, Dorgu, Stengs, Amrabat ed una punta titolare: le richieste di Tudor che la Lazio fatica ad accontentare

[…] Eppure Igor vuole il massimo per il suo 3-4-2-1, ma la Lazio (con i soli 20 milioni dell’Europa League) non può certo accontentarlo. Servono le uscite per fare un mercato top, oltre ai 12 milioni (anzi meno, col 25% del Liverpool) di Luis Alberto. Igor ha chiesto Okoli in difesa, Dorgu sull’esterno, Amrabat a centrocampo, Stengs (la società ha proposto Deli-Bashiru a basso costo) e una punta centrale perché non considera titolari né Immobile né Castellanos.Vanno bene sia Dia (ma l’affare è in bilico) che Noslin per renderlo contento, è troppo acerbo il giovane 20enne Bazdar, sondato da Fabiani con il Partizan Belgrado. Tudor è rimasto male per l’addio di Kamada, ha capito le difficoltà della Lazio, ma pretende comunque un sostituto. Non è vero, lo ribadiamo, che pretende le cessioni di Rovella e Isaksen, portato tra l’altro dal suo entourage a Formello. Sul primo colpo Tchaouna c’è il suo ok. La società è pronta a cedere Hysaj e lavora ancora – nonostante falsi rumors – alla rescissione di Pedro. Il destino di Guendouzi rimane il nodo più controverso, se non arriveranno offerte da 30 milioni a Lotito. Lunedì e ieri si è parlato davvero di mercato, ma le parti hanno capito di viaggiare su mondi differenti e la Lazio non può fare troppi passi col pericolo di ritrovarsi col cerino in mano e dover scegliere più avanti fra una margherita di allenatori ridotta a qualche petalo. «Klose? Non ci pensiamo proprio. Teniamo Tudor», continuano a giurare Fabiani e Lotito. Perché in effetti, sia pure con poca convinzione, stanno proseguendo le mosse per provare ad accontentare Igor, nei limiti delle possibilità economiche della Lazio. Basteranno per scongiurare terremoti subito, ad agosto o, peggio ancora, durante il prossimo campionato? Un matrimonio non può essere solo un contratto, nemmeno nel calcio. Il Messaggero

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TIFOSI

Lazio, “Tudor uomo di m***a”: striscione contro il tecnico da parte della tifoseria organizzata (FT)

“Come allenatore da valutare, come uomo Tudor uomo di m***a”. Duro attacco della tifoseria organizzata della Lazio a Igor Tudor: nella notte tra martedì e mercoledì è apparso uno striscione fuori all’Olimpico firmato dal tifo laziale che sembra una vera e propria presa di posizione rispetto allo stallo che si è venuto a creare tra il club, parte dello spogliatoio ed il croato.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio e Tudor in un pericoloso limbo. E l’agente cerca soluzioni all’estero…

Matrimonio forzato o divorzio, siamo in un pericoloso limbo d’inizio giugno con un ritiro già programmato dall’11 al 22 luglio. Un filo sottile lega ancora la Lazio e Tudor, ma ora può davvero spezzarsi da un momento all’altro. Dalla notte di lunedì all’alba di ieri non sono rientrate le divergenze sul mercato e, con queste premesse, è difficile ripartire con un nuovo ciclo e un piano condiviso. Figuriamoci parlare di rinnovo, argomento ancora mai toccato. La Lazio al momento va avanti perché non vuole ammettere lo sbaglio del 18 marzo e perché c’è un contratto pesante come il cemento. Solo Tudor può frantumarlo, se il suo manager troverà offerte più allettanti e fondamenta più solide in giro all’estero. Al momento sembra esserci solo il Besiktas sullo sfondo. Ieri Igor e il suo agente Seric sono tornati a Spalato dopo pranzo, hanno lasciato Formello a mezzogiorno da un’uscita secondaria, dopo un altro confronto col ds Fabiani a colazione, successivo a quello della sera a cena con Lotito. La stessa società teme – o spera in fretta – che il tecnico croato continui a guardarsi intorno. Ecco perché Fabiani non si è sbilanciato la scorsa settimana con quell’avverbio di tempo: «Oggi è l’allenatore della Lazio». Il club non può permettersi di esonerarlo e accollarsi quasi 5 milioni lordi più gli 800mila euro di Martusciello fino al 2025 e l’ultima mensilità di Sarri e del suo staff fino al 30 giugno.

Una soluzione sarebbe richiamare Mau, che ieri ha rifiutato il Panathinaikos, ma Lotito non ama i cavalli di ritorno. Discorso valido anche per Pioli, libero in questo momento. Palladino si è accasato ufficialmente alla Fiorentina, Italiano è da tempo in attesa, ma ora è un passo dalla firma col Bologna perché non può attendere all’infinito le mosse di Tudor. L’outsider Baroni si è preso tre giorni per il sì al Monza, Allegri resta un sogno. A meno che non arrivi un improvviso esonero, l’attesa delle dimissioni di Tudor (meditate, ma tutt’altro che certe) rischia di generare un’inquietante fase di stallo. Ieri sera la contestazione della Curva Nord con un duro striscione nei pressi dell’Olimpico: «Come allenatore da valutare… Come uomo…». Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Lazio-Tudor, l’esito: “Si prosegue insieme, ma entrambe le parti studiano le alternative per la possibile separazione…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE in collegamento a ‘NMM’!

Alberto Abbate a Radiosei: “ Prove di incontro in un senso o in un altro: o sul mercato o rispetto ad una eventuale rescissione. Ieri si è parlato di mercato, delle strategie da seguire. La Lazio non vuole esonerare Tudor, l’allenatore lascerà solo quando capirà che non potrà essere accontentato. Intanto attenzione alla situazione Italiano al Bologna. Io comunque credo che Tudor non sia corsa per la panchina del Bologna; ma la paura fondata della società biancoceleste è che il tecnico croato si stia guardando intorno nel caso in cui non fosse soddisfatto del mercato. C’è il timore che il tecnico trovi una squadra che possa sposare il suo progetto per poi lasciare.

Ieri sera si sono trovati dei punti di contatto ma persistono ancora dei punti di contrasto. Per ora si va a vanti assieme ma secondo me l’uno non crede all’altro. se non ci sono alternative si va avanti per questioni di contratto e soldi, altrimenti ci si dividerà.

L’esito dell’incontro di ieri, ha portato Tudor a non fidarsi delle promesse fatte dalla Lazio, e la società rispetto al fatto che tudor possa trovare un’altra squadra e lasci. Nel caso lasciasse Tudor l’allenatore più adatto al programma della Lazio ti dico Italiano, dato che c’è stato un contatto tra le parti. Nel caso firmasse con il Bologna prenderei in considerazione l’outsider Baroni, poi Allegri e per ultimo Maurizio Sarri”.

PUBBLICATO ALLE 14,26

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CALCIOMERCATO

Incastri panchine: Sarri rifiuta la Grecia, Baroni incontra il Monza, Italiano…

Tanti i nomi accostati alla Lazio dopo l’esito incerto di questa due giorni tra la società biancoceleste e Tudor. Si è parlato di Italiano, Palladino, Baroni, e persino un possibile ritorno di Maurizio Sarri: ma qual è la situazione di questi allenatori?

Il Bologna ormai da diverse settimane ha scelto Vincenzo Italiano come prossimo allenatore. L’ex tecnico dello Spezia non ha ancora detto sì, ma vuole pensarci bene e prendere la giusta decisione sul futuro. Lazio e Bologna stanno guardando entrambe in casa altrui per capire la situazione dei rispettivi allenatori.

Palladino è ormai il nuovo allenatore della Fiorentina. Parlando con la stampa si è definito orgoglioso e motivato di rappresentare il club viola: “Darò tutto me stesso per questa società e cercherò di raggiungere grandi obiettivi”. Il tecnico sembrava in pole per essere l’allenatore della Lazio nella prossima stagione prima dell’arrivo di Igor Tudor.

L’outsider potrebbe essere Marco Baroni. L’allenatore però è in pole position per diventare il nuovo allenatore del Monza. Salutato Raffaele Palladino che si è legato alla Fiorentina, il club brianzolo ha deciso di puntare su Marco Baroni, che ha lasciato l’Hellas Verona dopo aver raggiunto la salvezza. 

Un ritorno clamoroso potrebbe essere quello di Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio. L’allenatore sembra abbia fatto filtrare che alle giuste condizioni potrebbe valutare un ritorno nella Capitale. L’allenatore toscano aveva ricevuto un’importante offerta dal Parathinaikos, pendendosi qualche giorno per riflettere, con la giornata di oggi come termine ultimo per accettare o meno l’offerta. Alla fine Sarri ha deciso di declinare l’importante proposta economica del club greco, rimanendo senza panchina.