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DICHIARAZIONI

Lazio-Verona, Casale suona la carica: “Mancano 5 finali”

Alla vigilia della partita che la Lazio giocherà con il Verona in Serie A, ha parlato anche Nicolò Casale: “C’è rammarico per il risultato della gara di andata con la Juve in coppa, ma anche orgoglio per aver recuperato una partita difficile, pareggiando i gol presi a Torino. Il nostro atteggiamento è stato premiato”.

Adesso però testa al campionato: “Per noi sono cinque finali, vanno affrontate come fatto martedì contro la Juventus. Dopo una stagione complicata, fatta di alti e bassi, abbiamo la fortuna di poter sistemare la classifica. Ovviamente non dipenderà solo da noi ma cercheremo ugualmente di finire la stagione nel migliore dei modi. Sono rimasto legato al Verona, ogni volta che posso guardo le sue partite. A gennaio hanno cambiato molto ma sono una squadra solida e forte fisicamente, come dimostrano i tanti duelli vinti. Per questo servirà essere ancora più compatti e incisivi per vincere la partita. Ho vissuto dei momenti difficili che fanno parte della carriera di un calciatore, bisogna sempre essere in grado di acquisire gli aspetti positivi per crescere. La nascita di mio figlio e l’arrivo del mister mi hanno dato una carica in più: Tudor ha capito il periodo che ho passato e mi è stato vicino. Ce la sto mettendo tutta per tornare ai livelli dell’anno scorso”.

Infine sul quartetto difensivo formato, oltre a lui, da Patric, Romagnoli e Gila: “Abbiamo fatto bene in molte partite. Su Mario non ho mai avuto dubbi, è uno dei calciatori più completi in squadra e lo sta dimostrando. Ovviamente i 21 clean sheet dello scorso campionato sono arrivati anche grazie al lavoro di tutti, siamo dei buoni difensori ma si può fare ancora meglio”.

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AVVERSARIO

Verso Lazio-Verona: tutti i dubbi di Baroni

Marco Baroni arriva a Roma per affrontare la Lazio con una striscia di gare esterne importante. L’Hellas Verona infatti non perde da tre gare lontano dalle mura amiche (ultimo ko il 23 febbraio scorso, 2-0 al Dall’Ara col Bologna). Il record più recente riporta a tre anni fa, con sette gite fuoriporta senza ko, inclusa una vittoria all’Olimpico con Ivan Juric in panchina.

In merito alla formazione, il dubbio principale riguarda chi affiancherà Magnani nella coppia di difensori centrali nel 4-2-3-1 del tecnico scaligero. Il favorito resta Coppola, match-winner con l’Udinese, in vantaggio su Dawidowicz che resta lontano dalla migliore forma a causa del problema muscolare che l’ha messo recentemente ko.

Altro ballottaggio sulla fascia destra con il francese Centonze in vantaggio su Tchatchoua. Il transalpino, pescato a gennaio scorso dal ds Sogliano tra le riserve del Nantes, soprattutto in fase offensiva sembra poter garantire qualcosa in più. I due mediani dovrebbero essere Duda e Serdar, con Dani Silva retrocesso in panchina.

Baroni e la Lazio: tutte le opzioni in attacco

Contro la Lazio, i dubbi per l’ex allenatore del Lecce non risparmiano neanche la trequarti e il centravanti. Bonazzoli potrebbe partire da punta centrale, Noslin slitterebbe quindi a destra con uno tra Folorunsho e Suslov sottopunta – con l’ex Bari in vantaggio sullo slovacco – mentre sulla fascia sinistra potrebbe toccare a Lazovic. Occhio però a Noslin che partendo dal versante mancino potrebbe accentrarsi e scaricare il suo potente destro, senza tralasciare che lo stesso venga schierato da finto 9.

Gianluca La Penna

Foto: hellasverona.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, Champions una montagna da scalare e con il Verona non si può abbassare la guardia. Ora bisogna sfruttare il Taty…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

La posizione Champions per la Lazio è una montagna da scalare, i punti di distanza a cinque gare dalla fine sono tanti, c’è anche l’Atalanta e ci sono gli scontri diretti a sfavore. Si è complicato, ma lo sarebbe stata anche con un pareggio della Roma ad Udine. Le partite sono poche e c’è anche lo scontro diretto tra Roma ed Atalanta, quello è un aggravante perché c’è il rischio che una faccia tre punti. In tutto questo, la Lazio dovrebbe vincerle tutte e cinque e di mezzo c’è l’Inter a Milano che anche se scudettata è dura. Noi facciamo il nostro, poi vediamo, se non dovesse bastare per la Champions, in Europa League ci dobbiamo stare. In quel caso siamo artefici del nostro destino.

Il Verona nell’ultimo periodo ha fatto bene, ha rimontato due gol all’Atalanta, hanno fatto gruppo e sono tanta roba dal punto di vista fisico. Inoltre hanno dei giocatori dalla metà campo in su che sono fastidiosi e bravi nell’uno contro uno. Si giocano la vita e contratti importanti per restare in serie A. Non bisogna abbassare la guardia, non sarà facile domani. Il campionato dice che tutto può succedere anche contro queste squadre.

Domani devono giocare quei calciatori che sono al massimo dal punto di vista fisico, hanno dei giocatori che possono mettere in difficoltà chiunque. Ovviamente se la Lazio riuscirà a ripetere la gara di coppa non la Juventus la gara si vince.

Bisogna sfruttare il momento di Castellanos che è chiamato a confermarsi. Non è un goleador, ma è un giocatore che sa giocare a calcio. Se nelle prossime cinque gare riuscisse a fare altri 3-4 gol diventerebbe anche per il club una sicurezza diversa che ti eviterebbe di essere costretto a prendere un altro attaccante pagando tanto. Cosa che sarebbe controproducente in ambito di trattive con altri club. Ora sicuramente è in fiducia, deve cavalcare l’onda emotiva positiva”.

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STATISTICHE

Lazio-Hellas, i precedenti: veneti imbattuti due volte nelle ultime tre gare all’Olimpico

La squadra di Tudor si prepara ad affrontare l’Hellas Verona. Una partita che vede i numeri a favore dei biancocelesti: su 26 gare di Serie A a Roma infatti, la Lazio ha vinto 14 volte, l`ultima per 2-0 nel settembre 2022. Completano il dato 3 sconfitte (la più recente è l’1-2 del dicembre 2020) e 9 pareggi (manca dal 3-3 del maggio 2022). Sono inoltre 57 i gol realizzati dai capitolini, contro i 29 dei gialloblu.

Precedenti totali: 70 (27 vittorie Lazio, 23 pareggi, 20 vittorie Hellas Verona)

Ultima vittoria Lazio: 2-0 (11.09.2022)

Ultima vittoria Hellas Verona: 4-1 (24.10.2021)

Ultimo pareggio: 1-1 (09.12.2023)

Gol totali Lazio: 107

Gol totali Hellas Verona: 83

Vittorie con più gol di scarto in casa: 4-0 Lazio (1958, 1999) – 0-2 Hellas Verona (1962)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stop Gila pesante, ora servono segnali da Casale. Felipe ok con il Verona, Lazzari out, Zac-Kamada dalla panchina” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sicuramente l’approccio e lo spirito che ho visto nelle ultime partite della Lazio fa ben sperare. Tudor sta facendo un buon lavoro, la squadra lo segue e se si continuerà con lo stesso piglio e approccio contro il Verona vincerà. Certo, rimane ancora un po’ di rammarico per la mancata finale di Coppa Italia, ma ora ci sono le ultime cinque giornate da sfruttare al massimo.

La cosa che mi preoccupa per il finale è l’infortunio di Mario Gila. C’è un sospetto stiramento per quello che è diventato un pilastro. Oggi dovrebbero esserci esami strumentali che chiariranno ulteriormente la situazione, ma in caso di lesione minimo due settimane resterà fuori. Mi preoccupa più in prospettiva, con il Verona in casa devi vincere e basta. Poi però c’è il Monza ed altre gare importante che devi fare tue. Sarà l’occasione per Casale per invertire una stagione negativa. Tudor si fida di lui, hanno lavorato insieme, è il suo momento. Deve dare segnali diversi da qui alla fine.

Gila, dunque, out, ma in prospettiva è fondamentale il ritorno di Zaccagni. Domani dovrebbe giocare venti minuti, non credo sia pronto per partire dall’inizio, inizierà a mettere minutaggio nelle gambe per poi essere un’arma in più per l’Europa. Felipe Anderson è stato rimesso in piedi, penso che contro l’Hellas giocherà dall’inizio, mentre Kamada dovrebbe rivelarlo dalla panchina. Il giapponese è tornato a disposizione. Poi c’è il problema al polpaccio di Lazzari. E’ fuori, sta facendo differenziato, non credo sarà in grado di recuperare per domani, penso invece che ci sarà con il Monza”.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Hellas a Massa: i precedenti

La designazione arbitrale della 34ª giornata di Serie A TIM ha assegnato la direzione della gara Lazio-Verona al signor Davide Massa della sezione di Imperia.

Il direttore di gara ligure sarà coadiuvato dagli assistenti Costanzo e Passeri, Tremolada sarà il IV ufficiale mentre Pairetto e Doveri sono stati indicati nei rispettivi ruoli di VAR e AVAR.
Sarà il 28° incrocio per Massa con la Lazio (11 vittorie, 6 pareggi e 10 sconfitte il bilancio), il quale ha già diretto tre gare disputate dai biancocelesti in questa stagione. Si tratta della sconfitta in casa del Milan, il derby di campionato terminato 0-0, mentre lultimo incrocio risale alla semifinale dandata di Coppa Italia in casa della Juventus.

Sono 16 invece i precedenti con gli scaligeri: lo score è di 6 successi, 5 gare terminate in parità e altrettante sconfitte.
Massa ha già diretto un Lazio-Verona: era il 22 marzo 2015 e quella domenica sera all`Olimpico i biancocelesti si imposero per 2-0 grazie alle reti di Felipe Anderson e Candreva.

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INFERMERIA

Lazio, Tudor perde Gila ma ritrova Kamada. E Felipe stringe i denti

La Lazio mette il Verona nel mirino. Sabato sera l’anticipo all’Olimpico contro la squadra di Baroni e per Tudor arrivano notizie contrastanti dall’infermeria.

Lazio, le ultime su Gila, Felipe Anderson e Zaccagni

Partiamo dalla trequarti. Sensazioni positive per Felipe Anderson. Il brasiliano è uscito malconcio dalla semifinale di Coppa Italia con la Juventus dopo uno scontro di gioco con Alex Sandro, un problema all’unghia dell’alluce sanguinante come testimoniato da una foto su Instagram. Domani farà un altro tentativo durante la rifinitura, dovrebbe farcela per essere quanto meno a disposizione.

Confermato il ritorno di Zaccagni, l’ex di turno ha ormai smaltito l’infortunio alla caviglia rimediato sempre in Coppa Italia contro la Juventus, ma nella partita d’andata. Da capire quanto sarà consistente il suo utilizzo, considerato il periodo di stop.

Ci sono però anche brutte novità. Sospetta lesione muscolare per Gila post Juventus: gli esami strumentali certificheranno l’entità del problema, se fosse confermato per lui sarebbero 20 giorni di stop e si rivedrebbe in campo solo per le ultime due di campionato.

Sotto osservazione anche Lazzari e Kamada (ieri in gruppo) per i quali oggi arriveranno aggiornamenti, ancora ai box Provedel che punta il Monza.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per la Champions non puoi più sbagliare. Ma quanti problemi fisici: “Servono giocatori più adatti”

[…] Ora resta solo il campionato: «Cercheremo di arrivare più in alto possibile», assicura anche Tudor, dopo la quarta vittoria su sei gare dal suo sbarco. La sua Lazio sta crescendo, ma resta un paradosso. Le uniche due sconfitte pesano più di tutto il resto: il 2-0 della Juve a Torino ha portato via la Coppa Italia, la seconda nel derby rischia di compromettere lo spiraglio Champions riaperto. La Lazio dovrà affidarsi agli incroci delle concorrenti nel calendario e vincere le ultime 5 partite fino al 26 maggio. Si ripartirà subito col Verona sabato, ma ora preoccupa lo stato fisico. Troppi acciacchi muscolari, c’è il timore che anche il cambio di preparazione stia incidendo. Forse Tudor ha bisogno anche di una squadra con un’altra reazione d’urto al suo duro lavoro: «Il prossimo anno rinforzeremo l’organico con giocatori più adatti al mio calcio». Ci sono già stati dei pour parler, rimandato il vero vertice, la classifica finale deciderà il mercato.

Il ds Fabiani sinora ha smentito quasi tutti i rumors: da Sissoko a zero alla corsa a Gosens dell’Union Berlino, passando per Pirola offerto in un’ampia lista dall’agente Riso. A Marsiglia temono un saccheggio: da Rongier a Clauss e Balerdi, ai quali si aggiungerebbe Chancel Mbemba, difensore congolese classe ’94. Servono giocatori di gamba, ma bisognerà sostituire pure la qualità di Felipe e, molto probabilmente, di Luis Alberto. Uno ha già ufficialmente salutato, l’altro annunciato unilateralmente l’addio, entrambi si confermano i migliori e più decisivi a suon di gol e assist visionari – delle ultime tre vittorie di seguito. Tutti vestiranno ancora la maglia speciale per celebrare i 50 anni del primo scudetto contro l’Empoli (quasi certo l’anticipo all’11 maggio): casacca celeste, colletto bianco a V (una scritta dentro), numeri oro, sul cuore – a scendere – sfumati e incisi i nomi (riserve comprese) di tutta la mitica banda del 74. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Lazio, Tudor ed il centrocampo del futuro: torna di moda Ilic

La Lazio, dopo la sconfitta nella semifinale di andata di Coppa Italia, pensa al prossimo derby contro la Roma ma nel frattempo, come confermato anche da Igor Tudor nel post gara dell’Allianz Stadium, alcuni pensieri vanno già alla prossima stagione, con il nome di Ivan Ilic che torna di moda per rinforzare il centrocampo. Secondo quanto riportato da Il Tempo, quello relativo al mediano del Torino rappresenta il primo nome per rinforzare il reparto centrale nelle prossima estate, con il calciatore che era già stato trattato dai biancocelesti ai tempi in cui vestiva la maglia dell’Hellas Verona, quando allenarlo era proprio Igor Tudor. L’assalto della Lazio, però, non ebbe esito positivo e il giocatore si trasferì in granata alla corte di Juric.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Tudor, De Pietro: “Meno frenetico e più riflessivo di Juric. Chiede piena autonomia e niente compromessi” (AUDIO)

Alessandro De Pietro di Radio Verona racconta a Radiosei la figura designata per allenare i biancocelesti

Igor Tudor nel futuro della Lazio.

“Tudor-Seric è un binomio conclamato. Il lavoro di Juric fu un bel solco nel quale lui si insidiò. In quella stagione la rosa era ‘sovradimensionata’ per il Verona. C’era Simeone, Barak e Caprari. Lui ci ha messo del suo, è meno frenetico di Juric, più riflessivo e con una rosa con più qualità. Fece una grande stagione, senza dubbio. Tudor e Juric sono grandi amici, il primo è più completo. Abbiamo visto una mano più morbida e con più varianti, ma ripeto: a Verona rispetto al collega aveva una rosa migliore. Tudor ereditò il lavoro di Juric e la sua strada fu più in discesa rispetto al predecessore”.

Le caratteristiche, l’indole

Tudor ti porta al limite a livello di corsa, di sforzo fisico. L’uomo contro uomo è questo: i rischi sono chiari. Se scegli Tudor devi portarlo avanti per un po’. E’ un calcio diverso. Chiaro che serva disponibilità da parte dei giocatori. Tudor può migliorarli, non solo a livello tattico. Secondo me Tudor ha chiesto massima autonomia. E’ intransigente, ovviamente sto parametrando tutto a una piazza come Roma, che non è Verona. E’ uno che va dritto per dritto, la sua figura si avvicina al ‘manager’ inglese. Non deve essere disturbato nelle sue scelte ed eventualmente, vedremo anche che soluzioni proporrà questa estate. Carattere? Dice quello che pensa. Dopo Verona non voleva andare per forza nel top club, voleva salire gradualmente. Credo che il passaggio dal calcio di Sarri al suo sia graduale, è uno che sposa i piccoli passi in tal senso. Se ha accettato la Lazio, ha avuto sicuramente le garanzie. Non vuole compromessi, se necessario giocano i manovali affamati piuttosto che gli artisti svogliati“.

Dario Cadeddu

15/03/2024