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ESCLUSIVE

Arriva il D-Day di Baroni: lunedì firma con la Lazio

Sperava di arrivare con un clima più favorevole, ma per lo sbarco di Marco Baroni alla Lazio mancano poche ore. Il tecnico fiorentino ha già l’accordo sostanziale con i biancocelesti che prevede un contratto biennale, senza opzione per il terzo anno.

Da Formello non trapela nulla, ma l’ex Hellas Verona avrebbe manifestato grande soddisfazione per la rosa a disposizione. Baroni sarebbe quindi disposto a puntare su una campagna trasferimenti con molti giovani e un paio di “protagonisti” già maturi. Il riferimento all’investimento pesante potrebbe riguardare l’erede di Luis Alberto.

Prima di apporre la sigla sul contratto con la Lazio, Baroni dovrà liberarsi dal contratto col Verona, cui è vincolato fino al 2025. L’ex stopper di Roma e Napoli lunedì sarà a Verona per risolvere con Setti l’accordo in vigore. Nessun intoppo all’orizzonte. Probabile che già entro lunedì sera, la Lazio comunicherà ufficialmente che Marco Baroni sarà il nuovo tecnico, contratto fino al 2026.

Gianluca La Penna

Foto: Hellasverona.it

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CALCIOMERCATO

Lazio-Baroni, accelerata: prima la risoluzione con il Verona

Il tecnico Marco Baroni, in pole position per la successione di Igor Tudor, è ancora legato al Verona. Con la salvezza della squadra scaligera è stattato un rinnovo autometico fino al 30 giugno 2025. L’allenatore non ha ancora risolto il suo legame con l’Hellas Verona: se accetterà l’ingaggio della Lazio dovrà prima risolvere il proprio contratto con i gialloblù. Secondo quanto trapela da Formello, il club vorrebbe risolvere quanto prima la questione allenatore: dopo i primi contatti positivi con Marco Baroni, i dirigenti continueranno a percorrere la strada che porta al (quasi) ex allenatore del Verona

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’attaccante e quel feeling con il Verona: tentativo per Noslin. Rumors su Manaj

La Lazio lavora ancora sul reparto offensivo e tra gli obiettivi resta Tijjani Noslin, attaccante olandese che il Verona ha acquistato lo scorso gennaio dal Fortuna Sittard per 3 milioni.  Questa mattina è il Corriere dello Sport a tratteggiare gli scenari possibili sull’asse Roma-Verona.

Considerato l’ottimo approccio al campionato italiano del 24enne (ne compirà 25 il 7 luglio), grande protagonista della corsa verso la salvezza, adesso i veneti vorrebbero provare a ottenere una plusvalenza importante con la sua eventuale cessione, motivo per il quale hanno fissato il prezzo a circa 15 milioni (più bonus). Troppi per il club biancoceleste, che vorrebbe investire molto meno per l’eventuale operazione. I rapporti tra Lotito e Setti sono ottimi, lo confermano gli affari conclusi negli ultimi anni che hanno permesso alla società biancoceleste di acquistare Zaccagni, Cancellieri e Casale, previo versamento nelle casse dell’Hellas (tra cartellini e bonus) di circa 21 milioni di euro. Un bel tesoretto che potrebbe crescere ulteriormente qualora venisse trovato un punto d’incontro pure per Noslin, giocatore duttile che con Baroni ha giocato in praticamente ogni ruolo del reparto offensivo. I club ne parleranno nelle prossime settimane per capire le rispettive esigenze e valutare se ci sia la possibilità di concludere un altro affare. 

Rumors: accostato Manaj

Sempre per quanto riguarda l’attacco, in Turchia ieri hanno associato un altro nome nell’orbita Lazio: si tratta di Rey Manaj, classe ’97 del Sivasspor, autore di 22 gol nell’ultima stagione. Bülent Uygun, direttore tecnico del club, ha parlato di alcune proposte ricevute: «Dalla Francia e dall’Italia sono arrivate offerte per 6 milioni di euro. Il nostro presidente e la dirigenza hanno fissato una cifra per il trasferimento di 15 milioni di euro». Si tratta di rumors (non confermati) da registrare e aggiungere alla lunga lista.

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CALCIOMERCATO

Lazio, caccia ad una punta giovane: piace Noslin

La Lazio sta cercando nuovi Luis Alberto, o perlomeno giocatori che possano sostituirlo. E’ quasi impossibile la caccia a un numero 10 che garantisca immediatamente numeri da record e di nomi per la trequarti ne sono spuntati pochi, tutti con caratteristiche più fisiche che tecniche. In tal senso la società ha lavorato maggiormente alla sostituzione di Felipe Anderson puntando a prelevare Tchaouna dalla Salernitana. E’ un ragazzo di 20 anni che viene dalla sua prima stagione di serie A. Piace a Tudor per la sua esplosività e la Lazio è pronta a pagare la clausola di 8 milioni, anche se potrebbe arrivare a 10 per aiutare la Salernitana che deve riconoscere il 40% della rivendita al Rennes. Come riporta il Corriere dello Sport, oltre a Fabiani anche Lotito è attivo sul mercato. Con Setti si sono incontrati in Senato, è possibile che continui l’asse di mercato Lazio-Verona anche nel mese di giugno. Sono spuntati due nomi: il difensore Coppola, già allenato da Tudor, e l’attaccante Noslin, rivelazione della seconda parte di campionato. Sempre per ciò che riguarda l’attacco, è stato valutato anche Samed Bazdar, centravanti di 20 anni del Partizan Belgrado. Nelle ultime 9 gare della massima serie serba ha segnato 5 gol ed è gestito dalla scuderia Raiola, la stessa di Romagnoli e Pellegrini.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Vittorie e prestazioni, grande lavoro mentale di Tudor”. Poi lo sfogo sugli arbitri… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Quella contro il Verona è stata una bella vittoria, assolutamente meritata attraverso una grande prestazione. Mi piace il lavoro mentale che sta facendo Tudor sulla squadra, c’è motivazione e convinzione, non a caso sono arrivate cinque vittorie in sette partite. I risultati sono importanti, soprattutto perché sono arrivati con prestazioni di livello. Non era scontato battere il Verona e dare continuità, molto bene tutto, nel gioco e nei singoli. Stiamo vedendo una squadra molto aggressiva che abbia la capacità di mettere costante pressione all’avversario.

Dal punto di vista della costruzione dal basso, la scelta di Tudor è stata calcolata, finalizzata anche a non mettere in difficoltà Mandas. Con il ritorno di Provedel, probabilmente, si tornerò a farlo maggiormente.

La direzione dell’arbitro Massa è stato inaccettabile. Per me è una ferita aperta, ricordo che nell’autunno del 2017 fece un chiaro errore nel rigore assegnato alla Fiorentina per il contatto Caicedo-Pezzella. Anche contro il Verona è stato paradossale che nella prima ora di gioco gli unici ammoniti sono stati solo quelli della Lazio, malgrado fossero gli avversari a fare una gara di contenimento. Poi spiegatemi come è possibile non ammonire per la seconda volta Cabal per quel fallo su Pedro al limite dell’area di rigore. Poi mi chiedo perché quando segna la Lazio, nessun direttore di gara indica il centro del campo. Ci spieghino qual è il problema.

Corsa Champions? Monza è veramente molto importante, se vinci lì ti mancherebbe pochissimo per avere la certezza dell’Europa League. Poi vedremo cosa farà la Juventus con la Roma, non credo che quella sarà una partita scontata. Passo dopo passo, c’è una buona atmosfera ed una settimana intera di lavoro a disposizione. Vedendo il calendario e la forma dell’Atalanta, penso sia molto difficile da riprendere”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Finalmente la Lazio bella da vedere. Massa non mi è piaciuto” (AUDIO)

LUIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ora vedere la Lazio è piacevole. Anche Kamada sembra un altro calciatore. Ha dimostrato soprattutto sabato di essere un giocatore che potrebbe esserci utile per il futuro.

Parlando di arbitro ho avuto la sensazione – magari da tifoso – che anche facendo mezzo fallo arrivava subito il cartellino giallo contro la Lazio. L’arbitraggio proprio non mi è piaciuto.

Dopo tanto tempo ho avuto la sensazione che la squadra avversaria non avesse alcuna possibilità di metterci in difficoltà. Sempre aggressivi, sempre uomo su uomo. Finalmente ci siamo sulle seconde palle. Non dico sempre e continuamente, ma almeno ci proviamo”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Mancini: “Con Tudor aumentata la produzione offensiva. La Champions è ancora possibile” (AUDIO)

RICCARDO MANCINI (DAZN) in collegamento a ‘SVB’

“Tudor ha iniziato testando nelle prime due partite i giocatori, facendo una difesa a tre ibrida. In realtà era più un 4-4-1-1 e piano piano ha trovato il bandolo della matassa creando la difesa a tre.

Adesso certamente rispetto a Sarri è aumentata la produzione offensiva e sta portando molti più uomini in attacco in fase di possesso. Ho la sensazione che la Lazio migliori di partita in partita. E’ vero che è arrivato un solo gol, ma sono arrivati tre pali e altre occasioni clamorose.

C’è stata qualche sbavatura difensiva da cui poteva arrivare il gol del Verona e magari staremmo parlando diversamente. Ma l’importante è la crescita.

Secondo me la Champions è ancora possibile anche a causa degli scontri diretti e dei calendari. Capisco che in palio ci siano pochi punti, ma ci sono tanti fattori che possono far ben sperare. Peccato che la Lazio si sia svegliata un po’ tardi”.

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DICHIARAZIONI

Patric: “Lazio convinta e carica, Champions difficile ma alla portata”

Al termine del match vinto per 1-0 contro il Verona grazie al gol di Mattia Zaccagni, il difensore biancoceleste Patric ha commentato ai microfoni di Lazio Style Channel: “Tre punti importanti – sottolinea Lalaziosiamonoi.it – continuare a vincere è la cosa più importante adesso. Non possiamo sbagliare, aveva una grande importanza vincere oggi. Siamo fiduciosi del nostro percorso. Siamo consapevoli del nostro obiettivo che è difficile ma è lì alla portata.

La squadra è convinta, consapevole, carica e tranquilla. Non mi capite male quando dico tranquilla. Si vede che siamo lucidi soprattutto in attacco nelle scelte. Possiamo fare gol o meno ma creiamo tante azione pericolose. Questo ci dà tranquillità perché sappiamo di poter far gol da un momento all’altro. Siamo contenti per un’altra porta inviolata. Questa è la nostra forza, non dobbiamo sbagliare.

Tudor? È poco tempo che lavoriamo insieme e ci sono tante cose da imparare ancora. Il mister mi aiuta e mi dà fiducia. Sono contento di questo. Stiamo vincendo e mi sto trovando bene. Difensori in attacco? Il mister ci chiede di attaccare anche a noi terzi. Ci dà libertà in queste situazioni a poter andare. Ogni volta che lo ritengo opportuno e che c’è spazio mi butto in avanti”.

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SERIE A

Lazio-Hellas, probabili formazioni

Le possibili scelte di Tudor e Baroni per l’anticipo della 34^ giornata all’Olimpico

LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Patric, Romagnoli, Casale; Isaksen, Guendouzi, Cataldi, Marusic; Luis Alberto Felipe Anderson; Castellanos. All.: Tudor

VERONA (4-2-3-1): Montipò; Centonze, Magnani, Coppola, Cabal; Serdar, Duda; Suslov, Folorunsho, Lazovic; Noslin. All.: Baroni

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DICHIARAZIONI

Tudor: “Con il Verona è super importante, non possiamo più sbagliare. Champions? Il club non ha posto obiettivi. Zac dalla panchina” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio, Igor Tudor, in conferenza stampa dal centro sportivo di Formello alla vigilia della gara con l’Hellas Verona:

Come ha recuperato la squadra dalla sfida con la Juve?
“Vediamo oggi, abbiamo fatto due giorni di scarico. Abbiamo un giorno di allenamento per preparare una gara super importante, è la gara più difficile perché chiude un ciclo di tante partite in pochi giorni. Non possiamo sbagliare, tutti i punti sono importanti e domani bisogna fare punti”.

Che partita ti aspetti?
“Il Verona è una squadra tosta e sul pezzo, domani per noi sarà super difficile. Per la loro posizione in classifica è importante, in Italia poi le partite sono tutte difficili. Verona è stata una tappa importante per me come le altre che ho vissuto nella mia carriera. In questo lavoro si cresce step by step, ho iniziato ad allenare tredici anni fa e sono cresciuto in ogni mia avventura, fin dall’inizio agli allievi dell’Hajduk Spalato”.

Dopo un mese di Lazio, qual è la difficoltà maggiore e la cosa che la soddisfa di più?
“Non c’è una maggiore difficoltà, le difficoltà sono legate sempre ai pochi giorni di allenamento e alla conoscenza della squadra che ancora manca. Il bello è la disposizione dei giocatori, li ho trovati tutti molto disponibili a non sbagliare nulla. In questo mese in allenamento non si è sbagliato nulla”.

È rimasto sorpreso dal modo di giocare della squadra martedì?
“No, sorpreso no. Di questo mese non rimpiango nulla, ora non posso dire che abbiamo fatto una partitona martedì al contrario della prima vittoria sulla Juve. Tra le due per me è migliore la prima vittoria, fatta con 5-6 allenamenti e senza molti nazionali. Per me era più difficile la prima, ma la cosa importante è sempre la strada che si sta percorrendo. Parliamo di tattica, di numeri, ma la cosa su cui bisogna martellare tutti i giorni è la mentalità, dagli allenamenti agli atteggiamenti in partita”.

Il gol di Cristante riduce le speranze di quinto posto?
“La partita ieri non l’ho vista, in questo momento tutti i punti sono importanti. Non possiamo influire sulle altre partite, è inutile pensarci e perdere energie. Le energie vanno spese per la nostra squadra e le nostre partite”.

Ha qualche rimpianto per la semifinale di andata a Torino?
“Non sono d’accordo su quale partita abbiamo interpretato meglio, ci sono sempre dei rimpianti. Ho rimpianto anche dell’allenamento di ieri, è sempre giusto fare critica e autocritica. Sono consapevole di tutti gli errori fatti in questo mese, mi aiuta a migliorare capire dove si è sbagliato. È come il generale in guerra, bisogna sempre fare un’analisi e capire quello che è successo. Ci sono tante cose che incidono sul rendimento e sul risultato, la chiave è il tempo che utilizziamo per crescere”.

Quali margini di miglioramento può avere Castellanos? Può giocare insieme a Immobile?
“Si possono vedere insieme in un piccolo momento della partita dove bisogna recuperare il risultato, a volte più giocatori che hanno gol nelle gambe aiutano a segnare, ma a volte mettere tutti gli attaccanti non significa essere più pericoloso. Magari se non hai lavorato a questa soluzione non riesci a essere pericoloso”.

Pellegrini è indietro rispetto ai compagni? Può giocare domani?
“Pelle si allena bene, è stato fuori per un infortunio e altri hanno fatto bene mentre lui non c’era. Potrebbe giocare, potrebbe non giocare, ha le stesse chance di tutti gli altri”.

Come vede Zaccagni?
“Zaccagni può fare l’ala larga, può giocare esterno. Come quinto si e no, può fare fatica perché deve sacrificarsi tanto. Può giocare anche dietro la punta, per noi è un giocatore importante e ci è mancato tanto. Ha dimostrato la sua importanza negli anni passati alla Lazio, può darci una mano importante. Non giocherà dall’inizio, ma può entrare dalla panchina”.

Sta crescendo la squadra a livello di mentalità?
“Ognuno vede la mentalità in maniera diversa, la mentalità fa parte di una cosa che è ancora più importante e parliamo dei valori. Valori che un allenatore vuole trasmettere, a questo si aggiungono aggressività, cattiveria e voglia di fare sempre qualcosa in più. Questi valori sono importanti non solo nel calcio ma in tutti gli sport. I calciatori sono prima di tutto uomini”.

Ha posto la Champions come obiettivo?
“Non ho posto obiettivi di classifica e non lo ha fatto neanche la società. L’obiettivo è quello di far bene tutte le partite, di solito ci sono delle differenze importanti tra le squadre, ma nel finale di stagione si annulla la differenza. Non so se è più facile affrontare il Verona che deve salvarsi o una squadra che lotta per l’Europa”.

Un suo giudizio su Mandas?
“Mandas sta facendo bene, io dico sempre che quando un portiere non fa errori che ti portano a subire gol sta facendo bene. Abbiamo scelto di costruire leggermente meno dal basso per non metterlo in difficoltà e rischiare meno, lui ha risposto sempre molto bene”.

Come interpreta i dati di corsa della squadra?
“I dati vanno interpretati sempre nella miglior maniera possibile, c’è il volume di corsa e poi ci sono i duelli individuali. Nel nostro calcio c’è molto più duello, penso che ci sia anche più intensità rispetto a prima, dove c’era più volume che è altrettanto importante”.

Cosa le è piaciuto di più tatticamente e cosa va perfezionato dopo un mese di Lazio?
“Ci vorrà più tempo per parlarne, dal punto di vista tattico mi è piaciuto tutto, mi è piaciuta l’interpretazione tattica della squadra”.

C’è possibilità di vedere Isaksen qualche minuto in più?
“Felipe lo valuteremo oggi, ieri ha corso con le scarpe da ginnastica, ha subito un colpo ed è un giocatore fondamentale per noi. Isaksen si allena molto bene, è un giocatore sempre concentrato e lo vedremo oggi al lavoro”.

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