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RASSEGNA STAMPA

Lazio, domani la ripresa. Atteso chiarimento Zaccagni-Tavares

Toni accesi durante la stracittadina. Attesa un confronto tra il capitano ed il terzino portoghese.

Un errore grossolano che ha portato anche al rimprovero da parte di capitan Zaccagni: Nuno Tavares domenica ha commesso una leggerezza che ha indirizzato il sentito derby della Capitale.

Il nervosismo era già quello di un big match e quindi in poco tempo i toni tra i due si sono alzati. Sarri ha già concesso due giorni di
riposo, scadranno oggi, e ha fissato la ripresa domani. Come riporta il Corriere dello Sport, si ripartirà da Tavares e dalla sua sbandata e dalle reazioni furenti dei compagni.

Al di là degli errori in tanti s’aspettavano un atteggiamento diverso, una reazione d’orgoglio. Il caso, si legge, si è protratto negli spogliatoi. C’è stato un primo confronto di squadra, intervallato dalle istruzioni tecniche di Sarri e dai cambi ordinati.


Già dalla ripresa di domani, conclude il quotidiano, la società e Sarri lavoreranno per rasserenare il gruppo: è immaginabile un chiarimento tra Zaccagni, che è anche nelle vesti di capitano, e Tavares.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Perso per errore stupido, ora cerchiamo di ricompattarci. Classifica? Inizia a pesare”

L’analisi di Mattia Zaccagni al termine del derby, ai microfoni di DAZN: “Abbiamo preso un gol per un errore stupido, avevamo la partita in mano e ci siamo abbassati troppo dopo il gol. Abbiamo avuto occasioni per pareggiare, è mancato il gol purtroppo e ci dispiace. Avevamo la partita in mano, tre punti dopo quattro partite inizia a pesare. Ora cerchiamo di ricompattarci e ripartire. Ripartire dall’atteggiamento che abbiamo avuto essendo rimasti in dieci è l’unico appiglio che abbiamo per andare avanti, doppiamo ripartire da questo già contro il Genoa”

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Derby per noi e per la gente. Gestiamo la tensione e seguiamo Sarri”. Su blocco ed obiettivi…

Il capitano biancoceleste a Dazn a due giorni dal derby.

“Il gruppo è quello dello scorso campionato. Abbiamo visto questa cosa del mercato bloccato come un bicchiere mezzo pieno, perché – ha esordito Mattia Zaccagni – abbiamo avuto la possibilità di lavorare già dal primo giorno di ritiro di stare tutti insieme sapendo che non ci sarebbero stati nuovi arrivi o partenze. Di questo siamo contenti”.

Sarri – “È rimasto sempre lo stesso, ha la sua carica e la sua gioia che mette in campo. Siamo contenti che sia tornato, vedo che anche i nuovi stanno apprendendo velocemente quello che vuole. Sarri mi ha cambiato la carriera, soprattutto in fase realizzativa. Mi sprona sempre ad attaccare la porta, da quando c’è lui sono migliorato tanto e ho segnato di più”.

No Coppe – “Sicuramente avremo più energie per il campionato, però questa cosa ci pesa un po’. Eravamo abituati a giocare in Europa e dovremo tornarci il più presto possibile”.

Castellanos – “È un ragazzo serio e un grande lavoratore, si sacrifica tanto per la squadra. La rabona? Lui la fa anche in allenamento e spesso e volentieri gli riesce anche bene. Il gol contro il Verona? Lì per lì neanche me ne sono accorto che l’avesse fatta, poi me la sono trovata perfetta sul piede per controllarla e calciare in porta. Il Taty quest’anno arrivare almeno sopra i 15 gol, io posso garantirgli 5/6 assist”.

Capitano – “Indossare la fascia da capitano è un grande orgoglio. È un obiettivo che ti fissi durante la carriera, magari per dare l’esempio anche ai ragazzi più giovani. Sono molto contento di esserci riuscito e di com’è avvenuto in un lungo percorso di crescita. L’anno scorso credo di aver raggiunto la mia piena maturità”.

Obiettivi – “Voglio arrivare in doppia cifra, ma l’importante è che la squadra giri bene”.

Derby – “Una gara particolare, soprattutto qua a Roma. È partita già da inizio anno visto che si giocherà alla quarta giornata. I tifosi ci tengono tanto e anche noi ci teniamo. Non devi arrivare troppo carico perché rischi di fare qualcosa di sbagliato: va gestita la pressione, isolarsi e giocare come ci chiede il mister”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per il derby Sarri punta su Zac: il capitano è alla ricerca del tris

Per il derby l’esterno biancoceleste è chiamato a fare la differenza… e a ripetersi.

L’ultimo derby vinto porta la sua firma: come ricorda Il Messaggero era il 10 gennaio 2024 quando Zaccagni segnò nell’ultimo derby vinto, nei quarti di Coppa Italia, con Sarri al comando.

A 30 anni, sottolinea il quotidiano, deve rimettersi sulle spalle la Lazio, tornare ad essere uomo-derby e arciere di un popolo. Domenica avrebbe potuto timbrare il secondo gol consecutivo, se Muric non avesse compiuto un miracolo. Nella sua prima stagione in biancoce-leste, l’esterno aveva dato forfait in entrambi i derby perché all’andata era acciaccato e al ritorno squalificato, cosi come nel campionato 2023-2024. Ma, nelle cinque stracittadine disputate, può considerarsi quasi un amuleto: tre vittorie – due delle quali con la sua firma – un pareggio e un solo ko. Era stato lui, con una saetta all’angolino, a decidere anche l’ultimo confronto vinto in Serie A sotto lo sguardo del compianto Eriksson. Era il 19 marzo 2023 e un’annata da record, culminata poi con il secondo posto della Lazio. Sarri aveva trasformato Zaccagni in goleador e ora vuole rivederlo attaccare allo stesso modo la porta e lo spazio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Derby indecifrabile, c’è un 1% in più di paura per la Lazio. Zaccagni-Soulé…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Una società si acquista e si vende meglio nei momenti in cui le cose non vanno bene. I fondi non hanno un volto, ci sono dei gestori dello stesso ma non si sa mai di chi è.

Quello di domenica sarà un derby in cui Lazio e Roma scenderanno in campo prima per non perdere e poi per vincere. Può essere definito il derby della paura, con un 1% di timore in più per la Lazio per tutta la situazione ambientale che la circonda. Come tutti i derby è indecifrabile, non mi aspetto una gara con grandi e tante emozioni. In questo momento entrambi difendono bene e segnano poco. Hanno trovato una cerca solidità in fase difensiva, ma stentano in avanti.

Senza Dybala, è probabile che l’uomo più da attenzionare della Roma sia Soulè. Per quanto concerne la Lazio, è Zaccagni l’uomo con maggior spunto e esperienza per mettere in difficoltà la Roma”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Italia, Rambaudi: “Si è sentita l’assenza di Zac. Tra Rovella e Locatelli scelgo…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Risultato importantissimo per l’Italia, partita non giocata bene ma fatta bene sotto il profilo del crederci, del non mollare. Adesso Kean fa la differenza, riesce a giocare negli spazi, l’ha ripresa lui con il pari del 2-2 subito dopo che abbiamo incassato la rete. È una squadra che ci crede ma con tanti limiti, sono stati fatti dei passi indietro rispetto alla sfida di venerdì con l’Estonia. L’assenza di Zaccagni ha tolto tanto in entrambe le fasi.

Gli interisti li ho visti in pessime condizioni fisiche, Locatelli in questo contesto serve a poco, non aggiunge niente né nella fase di non possesso che in quella di possesso; non dà i tempi di gioco. Tuttavia c’è il materiale, dopo 25′ Gattuso ha cambiato qualcosa tatticamente, proprio a sinistra dove si è sentita l’assenza di Zaccagni.

Rovella quando gioca un calcio con riferimenti davanti dà i tempi, riesce a mettere la giocata filtrante; insieme a Tonali può formare un centrocampo forte, sia tecnicamente che fisicamente. Tonali lo reputo davvero forte.

Ieri Gattuso l’ha preparata facendo dei passi indietro rispetto a venerdì, coprirsi di più è un messaggio sbagliato per i calciatori. Aveva trovato la formula giusta e doveva continuare, anche se non c’è un sostituto di Zaccagni. Magari avrei messo Dimarco alto, per dare quell’impronta di squadra che vuole fare la partita”.

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NAZIONALI

Italia, i convocati di Gattuso: out Zaccagni, al suo posto Maldini

Venerdì ha rimediato una botta alla caviglia sinistra, ieri niente rifinitura e solo palestra: oggi Zac non è tra i convocati di Gattuso.

Un cambio per il ct Gattuso rispetto alla gara contro l’Estonia: out dai convocati Zaccagni, uscito un po’ acciaccato dalla sfida di venerdì, e spazio a Maldini.

Il trequartista dell’Atalanta nell’ultima gara era in tribuna; confermati invece gli altri tre esclusi di venerdì: Carnesecchi, Leoni e Fabbian.

Questi i 23 giocatori scelti dal commissario tecnico Gennaro Gattuso per la sfida di stasera contro Israele (20:45), valida per il gruppo I delle qualificazioni alla Coppa del Mondo 2026.

  • Portieri: Donnarumma, Meret, Vicario.
  • Difensori: Bellanova, Dimarco, Gatti, Calafiori, Cambiaso, Bastoni, Di Lorenzo, Mancini.
  • Centrocampisti: Locatelli, Rovella, Tonali, Frattesi, Orsolini, Barella.
  • Attaccanti: Politano, Retegui, Raspadori, Kean, Pio Esposito, Maldini.
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NAZIONALI

Italia-Estonia: Zaccagni titolare, Rovella dalla panchina

Questa mattina la Nazionale del neo ct Gennaro Gattuso ha sostenuto l’ultimo allenamento a Coverciano prima della partenza fissata nel pomeriggio per Bergamo, dove domani sera (fischio d’inizio ore 20.45) gli gli azzurri affronteranno l’Estonia nel terzo incontro del girone di qualificazione al Mondiale. Oggi – come comunicato dalla FIGC – ha lasciato il ritiro Gianluca Scamacca, con l’attaccante dell’Atalanta che non ha pienamente recuperato dal risentimento con cui è giunto presso il Centro Tecnico Federale, risultando quindi indisponibile per le gare con Estonia e Israele.

Le ultime di formazione – Nell’allenamento mattutino, il ct Gattuso ha provato quella che dovrebbe essere la formazione titolare domani sera a Bergamo. Donnarumma tra i pali nel 4-3-3, con la difesa formata dalla coppia centrale Bastoni-Calafiori e da quella di esterni Di Lorenzo e Dimarco. In regia confermato Locatelli, col reparto completato da Barella e Tonali. In attacco, Politano e Zaccagni esteri nel tridente, con Kean in questo momento in vantaggio su Retegui per scendere in campo dal 1′ come punta centrale. I due attaccanti, in questi allenamenti a Coverciano, sono stati alternati spesso nell’attacco azzurro, ma mai schierati insieme.

Ecco la prima Italia di Gattuso, provato il 4-3-3 con Kean davanti. Le ultime di formazione

Questa mattina la Nazionale del neo ct Gennaro Gattuso ha sostenuto l’ultimo allenamento a Coverciano prima della partenza fissata nel pomeriggio per Bergamo, dove domani sera (fischio d’inizio ore 20.45) gli gli azzurri affronteranno l’Estonia nel terzo incontro del girone di qualificazione al Mondiale. Oggi – come comunicato dalla FIGC – ha lasciato il ritiro Gianluca Scamacca, con l’attaccante dell’Atalanta che non ha pienamente recuperato dal risentimento con cui è giunto presso il Centro Tecnico Federale, risultando quindi indisponibile per le gare con Estonia e Israele.

Le ultime di formazione – Nell’allenamento mattutino, il ct Gattuso ha provato quella che dovrebbe essere la formazione titolare domani sera a Bergamo. Donnarumma tra i pali nel 4-3-3, con la difesa formata dalla coppia centrale Bastoni-Calafiori e da quella di esterni Di Lorenzo e Dimarco. In regia confermato Locatelli, col reparto completato da Barella e Tonali. In attacco, Politano e Zaccagni esteri nel tridente, con Kean in questo momento in vantaggio su Retegui per scendere in campo dal 1′ come punta centrale. I due attaccanti, in questi allenamenti a Coverciano, sono stati alternati spesso nell’attacco azzurro, ma mai schierati insieme.

Ecco l’11 provato da Gattuso: (4-3-3) Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Dimarco; Barella, Locatelli, Tonali; Politano, Kean, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri punta su Zac: il capitano cerca la doppia cifra

Il tecnico confida in lui e l’ex Verona con il toscano aveva già registrato numeri importanti.

In gol domenica alla prima in casa, il capitano biancoceleste vuole prendersi la Lazio sulle spalle anche perché buona parte della qualità di questa rosa passa dai suoi piedi. Come evidenzia il Corriere della Sera, il club, ormai un anno fa, lo ha reso il più pagato della rosa, lusingandolo pure con la fascia da capitano e la maglia numero 10. La scorsa stagione sono mancati i suoi gol (a secco da marzo in poi), così come i suoi assist (l’ultimo addirittura a febbraio).

Sarri gli ha lasciato la fascia, ma in conferenza, prima della partita col Verona, lo ha “pungolato”: «Mattia sa cosa penso di lui, per qualità fisica e tecnica deve raggiungere la doppia cifra tutti gli anni: se non ci riesce vuol dire che sbaglia qualcosa. Attacca poco l’area e deve migliorare in questo».

Detto, fatto. Solo con Sarri in panchina il numero 10 biancoceleste è arrivato a 10 gol in un unico campionato. Non ci è riuscito nemmeno quando giocava ancora nelle categorie inferiori. Un anno fa, con Baroni, è arrivato a 8 (seconda miglior stagione della sua carriera), con due rigori. Con il Comandante ben 9 gol erano arrivati su azione, uno dagli undici metri.

L’ ex Verona deve tornare in doppia cifra, anche per continuare a candidarsi per la nazionale di Gattuso che, per il momento, gli ha dimostrato fiducia convocandolo.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Vittoria essenziale. Un Sarri più verticale per una Lazio più pericolosa. Tavares perfetto nel tenere la linea” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Ieri la Lazio è andata bene in tutto. C’era voglia e fame, prestazioni singole e collettive. Como, in tal senso ha fatto bene. Un’ottima Lazio, soprattutto perchè è riuscita andare velocemente in profondità non permettendo al Verona di difendere meglio. Ha fatto la partita che doveva fare alla grande, ieri sera i veneti hanno fatto una cattiva figura. Ma per merito della Lazio. Dopo un’estate tribolata e Como, i tre punti di ieri erano vitali. Non mi aspettavo di vincere in modo così convincente. Ora c’è maggiore serenità ed anche la predisposizione a vedere le cose positive. Tenendo sempre in mente che l’obiettivo è sempre quello di fare una lotta per Europa League o Conference League. Per me per valore di squadra è da settimo-decimo posto, ma non è quella tremenda di Como

Ho visto la difesa a quattro muoversi benissimo, compreso Tavares. Il portoghese ha tenuto la linea in modo perfetto. I tre centrocampisti erano sempre presenti anche in fase offensiva, Rovella ha retto molto bene le distanze del triangolo mediano.

Sarri è stato sempre tra i migliori nella fase difensiva, mi piaceva meno quel girare troppo il pallone senza verticalizzare nel modo giusto. Ieri, invece, ho visto una squadra molto verticale. Questo permette di essere più pericolosi e di soffrire meno”.