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STATISTICHE

Lazio, Zac verso l’Hellas: la vittima preferita per il più ammonito dell’anno

Dati Opta verso Lazio-Hellas Verona

  • L’Hellas Verona è la squadra contro cui Mattia Zaccagni ha preso parte a più gol in Serie A: sette (tre reti e quattro assist). In più, le prime 81 presenze, condite da nove reti, del classe ‘95 in Serie A sono arrivate con la maglia dell’Hellas Verona tra il 2015 e il 2021.
  • Nell’anno solare 2025 nessun giocatore ha ricevuto più cartellini di Mattia Zaccagni in Serie A: sette (tutte ammonizioni), al pari di Álex Jiménez, Lorenzo Lucca e Jaka Bijol. Nello stesso periodo, Zaccagni ha subito 11 falli che sono costati cartellini agli avversari, solo Assane Diao ne conta di più (17).
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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Mercato bloccato come una sfida. Ringraziamo i tifosi in campo”

Dopo un’estate complicata finalmente ci siamo, torna in campo la Lazio. I biancocelesti affronteranno il Como allo stadio Senigaglia la prossima domenica alle ore 18:30. Il capitano Mattia Zaccagni è intervenuto ai microfoni dei canali ufficiali della società per

Zac finalmente ci siamo, torna il campionato, come ci arriva la Lazio?

«Siamo molto contenti che riparta il campionato. Siamo felici del lavoro svolto durante questo ritiro. Abbiamo lavorato molto forte e in modo serio. Siamo contenti del mister e di tutto lo staff, siamo pronti per iniziare»

Cosa vi ha insegnato il finale della scorsa stagione?

«Purtroppo il finale non ci ha dato quello che volevamo e speravamo. Purtroppo il calcio è questo, bisogna rialzarsi e ripartire. E tra due giorni è il momento di farlo»

Tra due giorni affronterete il Como, che squadra è? Che avversario può diventare nel corso della stagione?

«Sicuramente il Como è una squadra in costruzione, è una società che ha speso molti soldi nelle ultime due sessioni. Si stanno formando e vogliono dire la loro, sono molto organizzati, ma noi abbiamo le carte in regola per portare via punti»

Come ti senti? A che punto sei della preparazione?

«Probabilmente avrei dovuto affrontate prima la situazione che si era creata, mi portavo dietro questo infortunio da tre mesi. Ho provato a lavorare per non operarmi ma non è servito, ho deciso di operarmi ed è andato tutto per il meglio, la riabilitazione è andata molto bene. Ho perso sette giorni di ritiro, adesso mi sento veramente bene».

È la tua seconda stagione da capitano, quali sono le differenze che senti rispetto al passato?

«Per me è un grande onore indossare la fascia di capitano della Lazio. Questo era il percorso che volevo fare: affermarmi qui e diventare un punto fermo dello spogliatoio».

Come si sono trovati con Sarri i calciatori che non lo avevano avuto?

«Per chi già lo aveva avuto è stato facile, ma anche per i nuovi è stato un percorso di inserimento molto veloce. Da subito hanno appreso le idee del mister, siamo contenti. Tra poco vedremo un bel lavoro da parte dei nuovi».

Thiago ti vede già in TV, sei il suo preferito della Lazio?

«Per ora sono io il suo preferito (ride, ndr). Mi piace trasmettergli questa passione, anche lui sta iniziando ad amare il pallone come me. Gli piace vedermi in TV e allo stadio, questo mi fa felice».

Che campionato sarà il prossimo?

«Sarà un campionato difficilissimo come tutti gli anni, sappiamo cos’è la Serie A. Ci sono squadre molto forti e organizzate. Il divario tra big e piccole è sempre meno».

Chi è il giocatore che ti intriga vedere quest’anno in Serie A?

«Stravedo da sempre per Modric, sarà un onore giocare contro di lui».

Che Lazio trova la Serie A?

«Noi abbiamo avuto questo problema del mercato bloccato e il mister ci ha detto dal primo giorno di prendere questo come una sfida. Lo spogliatoio ha capito questa cosa e abbiamo visto il bicchiere mezzo pieno in questo. È dal primo giorno tutti insieme per lo stesso obiettivo».

Hai molti obiettivi per questa stagione, anche il Mondiale?

«È logico, quello è un obiettivo importante per me. Il mio obiettivo e il mio sogno è andare al Mondiale».

Vuoi dire qualcosa ai tifosi dopo i tanti abbonamenti?

«Ci dà grande orgoglio e carica, ma un grazie detto qui non è abbastanza. Vogliamo ringraziarli sul campo e farli divertire».

Qualche mese fa è venuto a mancare Diogo Jota, ti ha colpito?

«Sono cose che ci spaventano tanto, ci fa capire che la vita è un attimo. Non vorrei quasi leggere queste cose, sono pesanti, non posso pensare al dolore che ha provato la famiglia. La coreografia dei tifosi l’altro giorno è stata fantastica. La vita è questa, va accettata, penso che abbiano lasciato un grande ricordo».

Solo Pedro ha segnato più di te nella rosa attuale, non sarà facile superarlo

«No, non sarà facile, ma ci proverò (ride, ndr)

Tua moglie è di Napoli, che estate è stata lì dopo il gol di Pedro?

«Ho un sacco di amici napoletani e non so quanti mi hanno scritto per avere un video di saluti da parte di Pedrito. Ovviamente qualcuno gliel’ho fatto fare, ma poi non ho più risposto ai messaggi, erano veramente tanti»

Ti mancano 37 presenze alle 200 in biancoceleste, è difficile ma non impossibile

«È un altro obiettivo che voglio raggiungere quest’anno»

Cosa vuole Zaccagni da questo 2025-2026?

«Ho degli obiettivi in testa, prima di tutto voglio raggiungere quelli che aiutino la squadra, personali e non»

E per la Lazio?

«Vorrei far divertire tanto i tifosi, purtroppo non avremo l’Europa, però vogliamo veramente farli divertire giocando il nostro calcio con intensità».

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: «Ci sono mancati i tifosi. Capitano? Decide il club». Rovella: «Ho ricevuto attenzioni. Daremo l’anima per l’Europa»

La Lazio batte l’Avellino con un rigore di Guendouzi nel recupero e chiude ufficialmente il ritiro di Formello. La partita del “Benito Stirpe” di Frosinone ha dato a Sarri qualche discreta indicazione, ma è stata soprattutto l’occasione per far mettere all’intera rosa qualche minuto nelle gambe. Dopo il rientro nella Capitale, il tecnico spera di recuperare Patric, Dia e Gigot e lasciare a casa il solo Isaksen (mononucleosi). Martedì, infatti, la squadra partirà alla volta di Istanbul, dove è attesa mercoledì dal Fenerbahce di Mourinho e sabato dai campioni di Turchia del Galatasaray.

IL PLAY DI SARRI – Al termine della prima fase di preparazione, dalla zona mista dello stadio hanno preso la parola due dei leader dello spogliatoio: Nicolò Rovella e Mattia Zaccagni hanno ritrovato l’allenatore che li ha voluti a Roma. «Ci siamo chiusi due settimane nel centro sportivo e abbiamo svolto tante doppie sedute, dopo aver smaltito la delusione dell’ultimo anno:l’obiettivo è solo uno, riuscire a riportare la Lazio in Europa», ha esordito senza mezzi termini l’ex Monza. «Il mister mi ha chiamato prima del ritiro, è un maestro. Mi vede vertice basso, io lì mi trovo benissimo, ma devo migliorare sia in fase difensiva che in costruzione, oltre che in fase realizzativa. Sarri predilige un palleggio corto, lavoriamo sul possesso e saliamo tutti insieme. Le sue richieste difensive sono molto più difficili e i calciatori che non hanno lavorato con lui dovranno imparare in fretta», ha ammesso il numero 6, dimostrando di avere le idee chiare. «Il blocco del mercato non è un alibi, anzi: noi dobbiamo essere 26 giocatori umili che seguono il mister e danno anima e corpo in campo. Io ho giocato due stagioni in crescendo, lavorerò per essere convocato al Mondiale dall’Italia di Gattuso. Ho ricevuto attenzioni, ma mi sento un leader qui e sto bene alla Lazio». La chiosa è una carezza ai sostenitori biancocelesti, vicini alle 27.000 tessere. «I nostri tifosi sono fantastici, c’è poco da dire. In un momento complesso, stanno facendo una marea di abbonamenti. I tifosi laziali sono speciali. Noi sappiamo che ci saranno sempre e siamo felici di averli con noi».

CAPITAN ZACCAGNI – Negli ultimi giorni si comincia a parlare della fascia di capitano: all’arrivo di Baroni molti senatori dello spogliatoio votarono per Cataldi, poi finito alla Fiorentina. Per stessa ammissione di Sarri in conferenza stampa, Zaccagni dovrà essere confermato capitano dallo spogliatoio. In attesa della decisione definitiva, il numero 10 ha parlato ai cronisti presenti. «Siamo arrivati molto imballati dal lavoro di queste settimane. Oggi è passato un mese dal mio intervento, non pensavo di poter giocare un tempo. In ritiro ci è mancato l’affetto dei tifosi, ad Auronzo di Cadore li sentivamo vicini. D’altra parte, lavorare a casa ci facilita molte cose». Dopo un anno e mezzo, l’ex Verona ha riabbracciato il “Comandante”. «Mi sono sempre trovato bene col mister, l’ho visto molto carico e gioioso. So che avrebbe voluto lavorare su più moduli, ma per il momento stiamo provando solo il 4-3-3, perché per i nuovi assorbire in poco tempo le sue indicazioni è complicato». La fascia non deve diventare un tema spinoso, Zaccagni lo aggira sapientemente. «Non ne so nulla, leggo davvero poco. Farò quello che mi dirà la società, per me è un onore indossarla e ne sono contento», ha glissato. Il blocco del mercato non sarà un problema, tutt’altro: «Per noi e per tutti è stata una sorpresa, ma il mister ci ha chiesto di prenderlo come una sfida e noi lo faremo».

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Fascia da capitano, Rambaudi: “Zac ha accusato la responsabilità. Ecco chi potrebbe penderla al suo posto…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Zac è stato scelto dallo spogliatoio lo scorso anno e se lo spogliato si identifica in lui, se lo riconferma come leader, non vedo perché dovrebbe cambiare il capitano. Tuttavia è una scelta che spetta all’allenatore in primis, poi è giusto che si parli con lo spogliatoio.

Per me la scelta del capitano non è di basilare importanza perché io l capitano viene scelto naturalmente.

Cataldi e Cristante sono completamente diversi. Cataldi può fare il play a tre, nei 22 giocatori della Lazio ci sta ma non come profilo di prima scelta seconda me visto che c’è Rovella. Tra lui e Rovella oggi  scelgo Rovella, poi che Cataldi sia un buon calciatore per sostituirlo non c’è dubbio.

Zaccagni peer me può essere uno dei migliori nel ruolo, l’importanza della fascia da capitano, la responsabilità, un po’ le ha accusate. Se non dovesse essere lui il capitano, indicherei Romagnoli”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, la fascia da capitano resta a Zaccagni? Sarri lascia la decisione al gruppo

Dopo Immobile è stato Zaccagni ad ereditare la fascia da capitano, ora c’è da capire chi la indosserà.

Baroni aveva dato la fascia a Zaccagni dopo i saluti di Immobile, Sarri nella prima amichevole stagionale, in assenza di Zac, l’ha data a Cataldi.

A fare chiarezza su chi sarà il nuovo capitano biancoceleste è stato lo stesso Sarri in conferenza stampa: “Nella prima amichevole Cataldi aveva la fascia per una questione legata al numero di presenze, Marusic ci tiene leggermente meno, Danilo ha un passato in biancoceleste. Ora sarà il gruppo a decidere se verrà confermato capitano Zaccagni”.

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FORMELLO RITIRO ESTIVO

FORMELLO, DAY 9 – Mattina: Sarri riabbraccia Zac in gruppo. Dia affaticato, Isaksen ancora out. Patric verso il sorpasso su Gigot (FT/VD)

FORMELLO Il ritorno di Mattia Zaccagni. L’attesa è finita, così come la prima settimana di lavoro personalizzato e riabilitativo post intervento. Da questa mattina, Sarri ha a tutti gli effetti un punto di forza in più su cui puntare (possibile uno spezzone di gara già tra quattro giorni a Frosinone contro l’Avellino). L’uomo che con il Comandante era andato per la prima volta in doppia cifra di gol is back. Ha saltato la prima uscita in famiglia con la Primavera, ha accolto la piccola Emma, la giovane tifosa esclusa da un locale perché vestita di biancoceleste. Oggi ha lavorato per la prima volta con il resto della compagnia: lavoro in palestra prima e tattico dopo con gli altri attaccanti e centrocampisti. Fratinato con Cancellieri e Castellanos, nello stesso gruppo di Guendouzi, Rovella e Dele-Bashiru. Si è chiuso un cerchio per Mattia, ora non vuole più fermarsi dopo aver sofferto molto in chiusura della scorsa stagione. Tra gli attaccanti ancora assente Dia (oltre ad Isaksen), affaticato dopo il test con l’Under 20. E’ stato Noslin a prendere il suo posto nel centro dell’altro attacco (con Pedro e Basic).

La compagnia dei difensori si è alternato il primo blocco squadra. Palestra e campo: spicca il rientro, anche se non in gruppo di Pellegrini. Ha smaltito, come ieri Mandas, l’attacco influenzale. Ha svolto lavoro atletico a parte, a differenza di Patric che quando c’è da fare didattica in campo è presente. Anche il rientro in gruppo dello spagnolo è cosa praticamente fatta. Sarà Gigot a farne le spese e la sola mezzora giocata domenica sera è un indizio.

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RASSEGNA STAMPA RITIRO ESTIVO

FORMELLO, DAY 8 – Mattina: ripresa con Mandas ma senza Dia, Isaksen e Pellegrini. Tavares ok, riposo nel pomeriggio (VD/FT)

FORMELLO – La ripresa della preparazione tra lavoro atletico e addestramento tattico dopo il primo test della stagione. Mattinata di lavoro a Formello per la squadra di Maurizio Sarri. L’unica seduta di giornata (riposo nel pomeriggio), almeno per coloro i quali non devono proseguire la propria tabella personalizzata di recupero. Come Patric e Zaccagni, tra gli assenti di ieri contro la Primavera e vicini al rientro assoluto in gruppo.

Rispetto all’amichevole con la squadra di Punzi, da segnale il rientro in campo di Mandas, ma non ancora di Isaksen e Pellegrini. Il danese ed il terzino sinistro stanno ancora debellando uno stato influenzale che li tiene ai box da quattro giorni. Assente di giornata, invece, Dia che ieri ha giocato l’intero secondo tempo. Annunciata staffetta con Castellanos che nelle esercitazioni di oggi ha guidato un tridente completato da Cancellieri e Pedro. Dalla parte opposta, Noslin prima punta con Sanà e Basic esterni. Regolarmente in campo Nuno Tavares. Dopo aver battuto il primo calcio d’angolo nel test in famiglia aveva dato la sensazione di avvertire un fastidio alla coscia. Solo una preoccupazione, oggi il portoghese era regolarmente in campo.

I due schieramenti della mattinata:

ROSSI: Mandas/Renzetti; Lazzari, Gigot, Provstgaard, Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Cancellieri, Castellanos, Pedro.

VERDI: Provedel/Furlanetto; Marusic, Gila, Romagnoli, Hysaj; Belahyane, Cataldi, Vecino; Sanà Fernandes, Noslin, Basic.

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni si riprende la Lazio, il capitano è pronto a tornare in gruppo: ecco quando

Il capitano laziale prosegue il suo programma riabilitativo dopo l’intervento subito a fine giugno.

Ieri la prima amichevole estiva della Lazio ha visto diversi assenti, su tutti Zaccagni e Patric che stanno continuando la riabilitazione dopo le operazioni die mesi scorsi. Non sono scesi in campo neanche Mandas, Pellegrini e dISaksen ma il capitano a breve tornerà in gruppo.

Come riporta il Corriere dello Sport infatti, da domani Zac lavorerà di nuovo con i compagni. Con Sarri 10 gol e 10 assist nel 2022-23, record di reti in Serie A e secondo miglior risultato in quanto a passaggi vincenti; considerando anche le Coppe, l’Europa LEague ela Conference League chiude l’annata con 10 gol e 10 assist. L’arciere quindi freme all’idea di tornare agli ordini del Comandante.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Belahyane play, Zac farà bene. Sarri? Ecco il primo obiettivo…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Belahyane ha come prerogativa quella di tenere palla tra i piedi, va allenato per ciò che chiede l’allenatore. Io credo che lui sia un play, poi tutti possono fare tutto; non credo abbia la gamba per fare la mezzala.

Basic per avere una piccola chance di mettersi in mostra non deve mancare mai.

Calcio meno coraggioso quello di Sarri, più equilibrato dietro. Ci sono calciatori che conosce, quest’anno la latitanza societaria fa sì che si debba, a maggior ragione, partire bene.

Quale reparto può far rendere di più l’allenatore? Non parlo di reparti, si deve diventare squadra; tuttavia la fase difensiva farà meglio. Mi aspetto una squadra con idee chiare, coraggio, voglia di far male; mi aspetto un miglioramento generale e non di un settore specifico, soprattutto mi aspetto un miglioramento dei limiti della passata stagione.

Va ben la fase difensiva, ma poi è il gol che diverte i giocatori e i tifosi. Non mi aspetto solo due tiri in porta a partita, si deve migliorare su quello. L’obiettivo primario? Creare 6-7 occasioni da gol a gara. Per me possono essere utili sia Taty che Dia. I dubbi che mi vengono sono su Insigne, quanto serve? Magari a creare entusiasmo, però poi ha la copia di Zaccagni, con qualche anno in più e un po’ di corsa in meno.

Zaccagni? Per me ha fatto bene anche lo scorso anno e farà bene perché è forte. La speranza è che si crei di più e lui faccia qualche gol in più”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni freme: ecco quando tornerà a lavorare in gruppo

Il capitano della Lazio lavora per tornare il prima possibile a completa disposizione di Sarri.

Un fastidio fisico gli ha impedito di giocare al meglio negli ultimi mesi, poi l’operazione e ora Zaccagni si prepara a tornare al top della forma. Il 24 giugno si è sottoposto ad intervento mini-invasivo a Villa Stuart per curare una sorta di pubalgia.

Per Sarri è uno dei riferimenti di questa Lazio. Non a caso, stando a quanto riporta Il Messaggero, è uno dei pochi con cui il Comandante ha già parlato a tu per tu durante le visite mediche.

Parte oggi, si legge, lo slancio di Mattia per il recupero completo. Era rientrato prima la scorsa settimana a Formello per sottoporsi alle cure fisioterapiche e iniziare in piscina il decorso post-operatorio. Già oggi comincerà a correre e per tutta la settimana lo farà da solo, prima di aggregarsi ai compagni fra lunedì e martedì prossimo. Zaccagni conosce a memoria gli schemi di Sarri, non sarà un problema perdersi la prima parte del ritiro, ma la sua presenza sarà comunque fondamentale dentro uno spogliatoio che va rimotivato.