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INFERMERIA

Lazio, Zaccagni stop confermato: out con Atalanta e Juventus

Problema confermato con sospiro di sollievo. Si temeva il peggio o comunque tempi di recupero più lunghi per Mattia Zaccagni dopo lo stop accusato alla vigilia del match tra Lazio e Torino. Gli accertamenti strumentali svolti ieri hanno evidenziato una lesione di primo grado, scongiurando così il pericolo di problematiche più importanti. Il numero 10 dovrà comunque restare fermo per circa tre settimane, saltando quindi sicuramente le sfide con l’Atalanta e la Juventus: proverà a tornare in tempo per la partita successiva con il Pisa.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zac e Rovella out almeno un mese. Insigne? Possibile cortocircuito società-allenatore” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il bilancio delle due partite, considerando come la Lazio le ha affrontate, è positivo. Il bilancio generale, invece, è pessimo: 7 punti in 6 partite, non avendo incontrato fino ad ora nessuna grande squadra, eccezion fatta per il derby. L’allarme continua perché per almeno un mese sarai senza i titolarissimi Zaccagni e Rovella. Sicuramente recupererai qualcuno, ma la situazione resta difficile.

Taty poco concreto. Detto questo, è l’ultimo dei problemi della Lazio. La Lazio ha segnato in questo avvio, quanto si temeva che si potesse creare poco. Io sabato ho notato errori nella gestione del secondo tempo.

Zaccagni questa mattina fa ali accertamenti, speriamo che la lesione sia di primo grado, con annesso stop di 20 giorni. Il giocatore pensa a qualcosa in più ma ancora non si ha il responso. Questa resta l’assenza più pesante; anche Rovella mancherà molto ma il Cataldi che ho visto nelle ultime due partite è a livello del campionato del secondo posto.

Insigne? La Lazio non vorrebbe un altro over 30, lui ha 34 anni, ma il procuratore ha avuto un incontro con Lotito, Insigne ha rifiutato tutte le altre offerte, Sarri stima il giocatore. L’allenatore lo vuole, la società vorrebbe rilanciare Noslin: se il cortocircuito non si è creato, c’è possibilità che si crei.

Non può essere colpa di Sarri quello che sta succedendo; lui, secondo me, deve fare il possibile a livello mentale, psicologico”.

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INFERMERIA

Lazio, ansia Zaccagni: oggi gli esami, rischia un mese di stop

Lazio in difficoltà, di risultati, classifica ed in infermeria. Il capitano biancoceleste Mattia Zaccagni è stato obbligato a fermarsi per un problema fisico nell’allenamento di rifinitura prima della partita contro il Torino: come riporta il Corriere dello Sport, nella giornata di oggi si sottoporrà agli esami strumentali che serviranno a evidenziare il tipo di infortunio, nella speranza che la sosta nazionali possa bastare per riportarlo in campo.

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ESCLUSIVE

‘PB’ – Bianchini: “Zaccagni out col Torino? Ecco cosa potrebbe essere accaduto” – (AUDIO)

L’osteopata Riccardo Bianchini è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Passione Biancoceleste’, soffermandosi sul ko di Zaccagni, indisponibile con il Torino.

“Zaccagni out col Torino? Il lavoro anomalo di un muscolo o di altro, crea un sovraccarico a danno di tendini e muscoli. Si infiamma ulteriormente, si crea la fibrosi e a quel punto di devi operare. Il problema è capire l’origini del problema. Parlo anche a livello posturale. Ricordo che Zaccagni ha avuto un problema al flessore lungo dell’alluce e questo è direttamente collegato all’adduttore.”.

“Tutti i movimenti sono legati dalla sincronizzazione delle catene muscolari. Queste devono essere performanti. Se nelle catene muscolari un muscolo è in difetto, ne interviene un altro per sopperire e qual punto il sovraccarico di quest’ultimo potrebbe accusare un danno. In questo caso, se l’adduttore dovesse compensare il lavoro del flessore lungo dell’alluce”.

“Ovviamente, una volta individuata l’origine del problema poi bisogna dedicarsi alla zona del dolore. In questo caso, ovviamente, serve un lavoro di equipe che deve agire in sincronia con gli altri componenti dello staff medico”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, si ferma Zac e Pedro è pronto. Lo spagnolo punta il record di Klose

Il capitano si ferma per un problema muscolare lo spagnolo potrebbe partire titolare.

Si ferma sul più bello Zaccagni, bloccato da un fastidio muscolare. Stando a quanto riporta Il Messaggero, ieri subito i primi disperati esami, ma a questo punto va considerato out per la sfida col Torino. Altra tegola per Sarri, già costretto a rinunciare per infortunio a Marusic, Pellegrini e Vecino, che sperano di farcela per l’Atalanta, quando rientrerà anche lo squalificato Guendouzi. Un’emergenza senza fine quella dei biancocelesti, con Mau che ora riflette se
mantenere il 4-4-2 visto col Genoa oppure cambiare di nuovo passando al 4-2-3-1 o addirittura al 4-3-3 nonostante solo tre centrocampisti a disposizione, ovvero Basic, Cataldi e Belahyane. In tal caso il posto sull’out mancino del tridente lo andrebbe a occupare Pedro, con Cancellieri a destra e Castellanos in mezzo, con Dia quindi escluso per causa di forza maggiore. L’ultima spiaggia per mantenere il senegalese in formazione invece sarebbe lo schieramento di Pedro come esterno sinistro di centrocampo o a sorpresa Isaksen nonostante una forma fisica carente.

Il forfait di Zac ha scombinato i piani di Sarri, ma avere Pedro a disposzione è sicyramente una buona notizia, vista anche la duttilità dello spagnolo. E intanto Pedrito, sottolinea il Corriere della Sera, cerca un altro gol, l’ennesimo, che lo porterebbe a infrangere un record: con la prossima rete Pedro supererebbe Miro Klose e diventerebbe il calciatore più anziano a segnare con la maglia della Lazio.

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FORMELLO

FORMELLO – Solo guai per Sarri, si ferma anche Zac: riecco il 4-3-3? Pronti Pedro e Belahyane


Guai, sempre guai, fino alla vigilia. L’infermeria è il nuovo tormentone di casa Lazio. Anche quando stai preparando la gara di ipotetica svolta. Quella di domani con il Torino dell’ex Baroni. Sarri non fa in tempo a piangere un assenza che ne rischia un’altra. E che assenza: si è fermato anche capitan Zaccagni nel corso della rifinitura anti-Baroni. È tra i convocati, ma ha accusato un problema muscolare che lo mette seriamente in dubbio per il match dell’Olimpico. E con lui anche il 4-4-2 testato anche nelle ultime ore. Se Zac non recupererà, infatti, le alternative -Pedro e Noslin – sono considerate troppo offensive per sostenere le due punte. Rischia, quindi, anche Dia e torna a sperare Belahyane. Il marocchino nel 4-3-3 in una mediana inedita e spuntata con Cataldi e Basic. Pedro più di Noslin completerebbe il tridente con Taty e Cancellieri. Domani mattina la decisione definitiva. Out Marusic, Pellegrini, Guendouzi, Vecino, Rovella, Dele-Bashiru. Appena recuperato ma con due allenamenti in gruppo Lazzari; non considerato ancora al top Isaksen. Mani nei capelli. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni vuole superarsi: i numeri del capitano biancoceleste

Con Sarri la sua miglior stagione in A e ora Zac vuole ripetersi.

Era stato proprio il tecnico toscano a farlo crescere e ora Zaccagni vuole confermarsi a grandi livelli. Come evidenzia Il Messaggero, il capitano laziale è pronto a superare sé stesso. Il ritorno di Sarri ha galvanizzato il numero 10 della Lazio, che proprio grazie al Comandante ha colmato quel gap che gli mancava con i colleghi di un gradino superiore agguantando anche la Nazionale. II 2022-23 ha sancito, si legge, il salto definitivo di Mattia con 10 centri, tutti in campionato, e 8 assist. Velenosissimo partendo largo a sinistra nel tridente e una tassa nei big match, visto che ha segnato a Napoli, Milan, Juventus, Atalanta, Roma nel derby e Fiorentina, risparmiando solo l’Inter, che ancora è un tabù nella lista delle squadre colpite col proprio arco.

Nonostante la pubalgia che lo ha tormentato da marzo in poi offuscando quanto di buono fatto per tre quarti della stagione, con Baroni l’esterno ha raggiunto comunque la seconda doccia cifra in biancoceleste, stavolta considerando tutte le competizioni, e sfiorando addirittura la “doppia-doppia” stile Milinkovic visto che si è fermato a 9 assist. Tra gli alti e bassi di squadra, conclude il quotidiano, a livello personale l’avvio di questo Sarri bis lascia ben sperare per Zaccagni, già a 2 frecce scoccate in cinque presenze, un ritmo mai avuto prima con la maglia della Lazio. Appena arrivato, nel 2021-22, trovò il primo guizzo addirittura il 12 dicembre a Reggio Emilia contro il Sassuolo, al quale aveva già segnato una doppietta alla prima giornata, ma con la maglia del Verona. Nel 2022-23 si sbloccò al 5° turno in casa col Napoli, nel 2023-24 al 6° col Torino, mentre l’anno scorso dopo il gol all’esordio col Venezia rimase a secco sino alla settima giornata contro l’Empoli. Ora l’arciere biancoceleste vuole lanciarsi definitivamente verso la migliore annata di sempre.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, capitano in crescita: il Genoa ancora vittima di Zaccagni

Sarri crede in lui e lui vuole ripetere la bella stagione fatta in passato col tecnico toscano.

Capitan Zaccagni è tornato al gol ieri, nella vittoria per 3-0 in casa del Genoa. Sua la rete che ha chiuso la sfida nella ripresa. Ora l’arciere vuole raggiungere grandi numeri, come ha già fatto in passatoi quando con il tecnico toscano ha vissuto la sua miglior stagione in Serie A.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, Zac è in netta crescita rispetto alla seconda metà della scorsa stagione, infatti nelle ultime quattro giornate ha realizzato due gol, lo stesso numero messo a segno nelle precedenti diciassette. Il Genoa, poi, è una delle sue vittime preferite: sono già tre le marcature contro i rossoblù in campionato, con un bilancio migliore solo contro Hellas Verona (4) e Sassuolo (5).

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Il derby l’abbiamo trasformato in benzina per questa gara, si è visto. E su Cancellieri…”

Dopo il successo di Marassi per 3-0, il capitano biancoceleste Mattia Zaccagni, autore del terzo gol laziale, ha commentato la vittoria a Dazn:

Dopo il derby c’è stato un confronto con la squadra, abbiamo parlato di cosa ci stava succedendo e che volevamo rialzarci. Purtroppo nel calcio le partite ti vanno bene o male, il derby l’abbiamo giocato bene, abbiamo avuto tante occasioni, ma è sempre un derby e rimane la delusione. L’abbiamo trasformato in benzina per questa partita e si è visto.

Che papà sarà Cancellieri? Inizialmente non dormirà la notte (ride, ndr). Da quest’estate l’ho rivisto con un’altra testa rispetto a quando era più giovane e adesso sta dimostrando di essere un calciatore da Lazio“.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Zac e Tavares? Deve intervenire Sarri. A Genova Gila in mezzo al campo. E su Rovella…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Ai miei tempi, quando si perdeva il derby si cercava di dimenticarlo il prima possibile. Siamo stati fortunati e abbiamo commesso degli errori, abbiamo permesso agli avversari di vincere.

Tavares? Deve intervenire l’allenatore, deve parlare con lui e Zaccagni e farla finire lì altrimenti diventa pesante la situazione. Il portoghese titolare a Genova? Non lo so, ma i titolari devono giocare perché abbiamo delle mancanze incredibili; non so come faremo a mettere una squadra.

Rovella? Già nell’ultima partita l’ho visto in difficoltà quando camminava, doveva uscire prima. La pubalgia è micidiale, io ci ho sofferto. Prima si opera e prima torna, gli auguro di passare presto questo momento, è dura.

Centrocampo di Genova? Gila ci può stare”.