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SERIE A

Matura e cinica, la Lazio di Zac e Felipe espugna il Mapei: tegola Immobile

La prima vittoria del 2023 coincide con una grande prova di maturità. La Lazio di Maurizio Sarri espugna il Mapei Stadium grazie ai gol dei suoi esterni: Zaccagni (rig.) e Felipe Anderson. La nota negativa è l’infortunio occorso a Immobile (coscia destra, flessore), dopo appena un quarto d’ora di gara. Assenza che condiziona i biancocelesti e stimola i padroni di casa, che si lasciano preferire nel primo tempo. Allo scadere però, Toljan colpisce con il braccio sul tentativo di testa di Milinkovic. Pairetto la rivede (OFR) e assegna immediatamente il rigore. Non c’è Ciro, ma c’è Zac: 1-0. La ripresa è il vero test per la Lazio, che invece di speculare, gestisce magistralmente gli spazi e il palleggio, addormentando la partita e svegliandola improvvisamente con capovolgimenti di fronte. Le occasioni fioccano, Pedro e Felipe ne hanno un paio clamorose non concretizzate. Il Sassuolo si rende pericoloso con il colpo di testa di Frattesi, direttamente da corner. Il sigillo lo mette Felipe Anderson al 94′, su assist di un Milinkovic in grande spolvero, scartando perfino Pegolo. Sontuoso Luis Alberto, brava la Lazio a non farsi trascinare dalla psicosi ‘gestione del vantaggio’ e a portare a casa la prima vittoria da Lazio-Monza. -3 dal quarto posto, nessun gol subito e – purtroppo – la tegola Immobile. I quasi 6.000 laziali presenti al Mapei, possono tornare a Roma felici.

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RASSEGNA STAMPA

Dal Sassuolo al Sassuolo: ora l’arciere trascina la Lazio

Maurizio Sarri riparte da Mattia Zaccagni. L’esterno ex Verona è il vero trascinatore della Lazio quando Immobile resta a secco. Per lui già 6 gol all’attivo, uno in meno del numero 17, e contro il Sassuolo, sua vittima preferita con 3 reti, punta al bis dopo l’illusoria rete messa a segno contro l’Empoli. Come riporta Il Messaggero inoltre, per Zaccagni è aperta anche la trattativa per il rinnovo del contratto attualmente in scadenza nel 2025. L’idea è estenderlo al 2027: i dialoghi sono già in corso all’insegna dell’ottimismo.

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FORMELLO

FORMELLO – Sarri conferma Luis Alberto e Zaccagni: pochi i dubbi per il Sassuolo

A due giorni da Sassuolo-Lazio, Maurizio Sarri lavora con la rosa praticamente al completo. Nel pomeriggio sono andate in scena le prove tattiche. L’unico assente è Mario Gila, che ancora deve bagnare il 2023 con la prima convocazione. In vista di Reggio Emilia, i dubbi sono veramente pochi. Rispetto alla Lazio vista contro l’Empoli lo scorso turno, dovrebbe esserci solamente un cambio (forzato). Manuel Lazzari, squalificato, non prenderà parte alla trasferta, lasciando la fascia destra ad Hysaj (che già aveva messo benzina nelle gambe nel finale). Casale sembra aver recuperato bene ed è in vantaggio sul redivivo Patric, per affiancare Alessio Romagnoli. Marusic a sinistra. A centrocampo Milinkovic, Cataldi e Luis Alberto. Lo spagnolo ha giocato una buona gara contro i toscani e si candida di diritto ad una maglia da titolare. In avanti, Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni (in gol al Mapei la scosra stagione) guideranno l’attacco.

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SERIE A

Beffa totale: l’Empoli agguanta il pareggio all’ultimo respiro, per la Lazio è crisi aperta

Il destro di Marin gela l’Olimpico. La prima in casa del 2023 si conclude con un finale amarissimo, dopo una partita controllata fino al gol di Caputo. Finisce fra i timidi fischi di un Olimpico deluso, la Lazio getta via altri due punti fondamentali per tenere vivo il sogno Champions. Non sono bastati i gol di Felipe Anderson e Zaccagni, a questa Lazio non basta essere sul 2-0 a 5′ dalla fine per dirsi tranquilla. Caputo senga addirittura in contropiede, mentre Marin pesca il jolly con una Lazio ormai in barca da 10′. Imperdonabile passo falso che può costare veramente caro. Danno e beffa, nel prossimo match (Sassuolo-Lazio) mancherà Lazzari, che sconterà la squalifica rimediata oggi. Per la squadra di Sarri è crisi aperta, a maggior ragione visto il livello degli avversari affrontati in queste prime due partite dell’anno. Due punti sanguinosi: 13 totali gettati alle ortiche da situazioni di vantaggio, il sogno quarto posto rischia di rimanere tale.

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STATISTICHE

Lazio che combini? Quanti punti persi con le rimonte…

La Lazio perde e cade male a Lecce. Lo fa ancora una volta staccando la spina dopo essersi portata momentaneamente in vantaggio. Non è un caso però che immobile e compagni partono con l’acceleratore pigiato per poi frenare bruscamente e venir sorpassati. In queste prime 16 giornate, infatti, la Lazio ha perso ben 11 punti da una situazione di vantaggio.

Una situazione da migliorare e da risolvere quanto prima per non compromettere ciò che di buono hai costruito nel primo tratto. Non è finita qui perché nella maggior parte dei casi, almeno per quello che riguarda questa stagione, la Lazio ha perso punti contro squadre ampiamente alla sua altezza. Pesano come macigni i due punti lasciati a Marassi contro la Samp in una partita dominata e non chiusa per eccesso di confidenza fino al pareggio di Gabbiadini, arrivato al primo vero pericolo subito. Se con il Napoli c’è anche il grande merito e la forza dell’avversario, non si può dire lo stesso del match con la Salernitana. Anche in quell’occasione, come a Lecce, Zaccagni e compagni hanno smesso di giocare nei secondi 45 minuti subendo la rimonta campana che ha trovato così i 3 gol e portato a casa una vittoria storica. Infine si arriva alla partita di ieri, remake perfetto di un film già visto e rivisto che ferma la corsa europea dei capitolini. Un tira e molla nelle prestazioni e nella corsa verso la vetta che per nulla aiuta e sostiene il progetto di crescita biancoceleste. E’ ora di risolvere la situazione e non cadere nel solito peccato originale. 

L’ELENCO DEI PUNTI PERSI

SAMPDORIA – LAZIO 1-1 (0-1) -2 PUNTI

LAZIO – NAPOLI 1-2 (1-0) -3 PUNTI 

LAZIO – SALERNITANA 1-3 (1-0) -3 PUNTI

LECCE – LAZIO 2-1 (0-1) -3 PUNTI

TOTALE = -11 PUNTI

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FORMELLO

FORMELLO – Ultima del 2022, Cataldi e Luis ancora fuori: tutti i dubbi di Sarri per Lecce

Ultimo allenamento del 2022 nel centro sportivo. Sarri ha strigliato i suoi per qualche leggerezza di troppo proprio all’ inizio della seduta cui non hanno partecipato né Luis Alberto, né Cataldi. Conferme quindi, visto che entrambi non hanno lavorato in settimana. Il primo è alle prese con un versamento al ginocchio, il secondo con la lombalgia. Fra i due, è Cataldi ad avere qualche chance in più di prender parte alla trasferta di Lecce giovedì 4 gennaio. Lunedì 2 invece, si tornerà al lavoro a Formello. Per Sarri i dubbi riguardano la fascia sinistra (Pedro in vantaggio su Zaccagni) e -appunto- il centrocampo. Milonkovic, Marcos Antonio e Vecino sembra essere il trio più probabile. Dietro invece, sarà difesa tipo: Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli e Marusic.

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APPROFONDIMENTI

Il ritorno del Re: Immobile punta ai 200 con la Lazio e non solo…

Il Capitano è pronto a tornare in campo. Nel 2023, punta a raggiungere quota 200 gol con la maglia della Lazio e diventare capocannoniere per la quinta volta, in Serie A. Senza di lui, i biancocelesti hanno vinto 3 gare su 6 in campionato e mancato la qualificazione agli ottavi o sedicesimi di Europe League. Ciro ha smaltito completamente l’infortunio che lo aveva fermato ad ottobre ed ha comunque chiuso il 2022 come miglior marcatore. In vista del Lecce, la statistica dice che Immobile ha sempre segnato nelle prime gare del nuovo anno. Il Capodanno invece, lo trascorrerà in Abbruzzo con la famiglia e Mattia Zaccagni.

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FORMELLO

FORMELLO – Luis, quarto giorno out. Marcos spera, ballottaggio Pedro-Zaccagni

Quarto giorno di fila senza mettere gli scarpini: Luis Alberto continua a lavorare in palestra. La sua presenza in vista di Lecce è sempre più in dubbio; si punta forte sul recupero di Milinkovic e sulla cintinuità di Matias Vecino. Davanti ad una difesa che sembra fatta (Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli e Marusic) coltiva la speranza Marcos Antonio, visto che Cataldi non è al meglio. Il brasiliano cerca continuità per imporsi in cabina di regia. In avanti invece, Sarri ha solo un dubbio: Zaccagni o Pedro? L’ex Hellas è il leggero ritardo, pur avendo smaltito i problemi fisici e quindi Pedro sembra esser favorito. Tornerà ovviamente Ciro Immobile e guiderà l’attacco, con il solito Felipe sulla fascia destra.

Pomeriggio

Confermate le assenze nella seduta tattica pomeridiana di Cataldi e Luis Alberto. Il resto del gruppo si è allenato agli ordini di mister Sarri.

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CALCIOMERCATO

Lazio, agenda rinnovi: Romero, Cataldi, Pedro, Zaccagni e Felipe

C’ è un pokerissimo da blindare il prima possibile, è questa la strategia della Lazio per iniziare al meglio il 2023. Cinque contratti da rinnovare, cinque giocatori importanti che la società vuole legare ancora di più ai colori biancocelesti. Sono Romero, Cataldi, Zaccagni, Felipe Anderson e Pedro, presente e futuro della squadra di Sarri nei programmi del club. Gennaio e febbraio potrebbero essere i mesi giusti, di sicuro ci saranno dei colloqui con i rispettivi agenti per trovare un’intesa e mettere tutto nero su bianco.

Romero

Con il giovane argentino l’accordo era stato già trovato prima della sosta, mancava solo l’ufficialità. Il classe 2004 è in scadenza a giugno, Lotito ha accelerato per evitare di lasciarselo sfuggire e ha trovato un’intesa fino al 2026, con ingaggio che passerà dai 300mila euro attuali a 600mila circa. Luka Romero è felice di restare, nelle settimane prima della sosta ha trovato maggiore continuità di rendimento e pure il primo gol in Serie A (contro il Monza). La società ha aspettato che diventasse maggiorenne per concludere la trattativa, l’annuncio è atteso con l’apertura del mercato. 

Cataldi

Un po’ più di lavoro servirà per trovare un punto d’incontro con Danilo Cataldi (scadenza 2024), anche se la sua permanenza non sembra possa essere messa in discussione. È laziale, dipendesse solo da lui rimarrebbe a vita, ma si aspetta anche un riconoscimento economico dopo la crescita esponenziale mostrata nell’ultimo anno, in cui è diventato un punto fermo dell’undici titolare. Attualmente guadagna un milione all’anno più bonus e i suoi agenti avrebbero chiesto il doppio, a fronte di un’offerta della società biancoceleste di circa 1,4-1,5 milioni. C’è distanza, ma tutte le parti in causa vogliono arrivare al lieto fine.

Zaccagni

Pure Mattia Zaccagni si prepara per rivedere la durata del legame e le condizioni economiche del suo contratto con la Lazio, attualmente in scadenza nel 2025. I discorsi sono iniziati a fine ottobre dopo il suo cambio di procuratore (da Tinti e Pari è passato a Giuffredi), si lavora su un prolungamento fino al 2027 con stipendio che toccherebbe quota 2 milioni di euro (oggi ne percepisce circa 1,5 più bonus), cui si aggiungerebbero i premi. Un modo per valorizzare l’impatto importante che l’ala ha garantito alla squadra di Sarri dal momento del suo arrivo dal Verona nell’estate 2021.

Anderson

Discorso molto simile per l’altra freccia sulle corsie d’attacco, Felipe Anderson, uno dei giocatori più impiegati in assoluto da Maurizio Sarri, che non a caso lo ha voluto fortemente nel momento in cui è diventato allenatore della Lazio. Anche il brasiliano, in scadenza a giugno 2024, dovrebbe presto rientrare nei discorsi per un possibile rinnovo di contratto fino al 2027, con relativo adeguamento dello stipendio, che con i bonus arriverebbe a sfiorare i 3 milioni a stagione: una cifra che lo proietterebbe ai livelli degli altri big della rosa. 

Pedro

Dulcis in fundo, resta da sistemare la situazione relativa a Pedro. Il suo contratto si concluderà al termine di questa stagione, ma la Lazio vorrebbe subito un prolungamento. L’ex Barcellona ci sta pensando, sarà forse l’ultima decisione importante della sua gloriosa carriera. A Roma si trova benissimo e ha sposato gli ideali del club e dell’ambiente, ma sullo sfondo ci sono le opzioni del ritorno in Spagna e di un’esperienza negli Emirati Arabi. Ci vuole ragionare bene Pedrito, per questo ha rimandato ogni discorso a febbraio, quando avrà le idee più chiare e (probabilmente) varie proposte da esaminare. Lotito però spera di anticipare questo passaggio e a gennaio tornerà alla carica.

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FORMELLO

FORMELLO – Ripresa senza Luis Alberto. Assente Kamenovic: altro indizio di mercato

FORMELLO – Meno otto giorni alla ripresa del campionato, poco più di una settimana al Lecce. Sarri e la Lazio ripartono dopo i tre giorni di riposo natalizio e lo fanno con un unico assente. Luis Alberto non si è visto in campo, da chiarire la causa dell’assenza. Nel frattempo, il tecnico toscano ha ritrovato gli acciaccati, Hysaj e Zaccagni, oltre a Casale che prima di Natale aveva sostenuto lo stage azzurro.

Dopo una prima fase di attivazione atletica, i biancocelesti hanno svolto un lavoro tecnico seguito da ampie fasi tattiche. La seduta è, infine, terminata con una partitella a campo ridotto, alle quale non ha partecipato Cancellieri. Non si è visto il serbo Kamenovic: il suo passaggio in prestito allo Sparta Praga è ad un passo.