Categorie
APPROFONDIMENTI

Alla scoperta di Marcos Antonio

Marcos Antonio è arrivato in Ucraina era arrivato nel 2019 dall’Estoril Praia, società portoghese. Nato in Brasile, a Poçoes, comune dello Stato di Bahia, nel 2014 viene inserito nelle giovanili dell’Athletico Paranaense. Parliamo di un centrocampista molto tecnico, considerato offensivo, dinamico, bravo ad inserirsi da mezzala. Allo Shakhtar ha fatto il centrocampista centrale nel 4-2-3-1, alla Lazio dovrà fare il regista in un centrocampo a tre. Sarri sogna un bel triumvirato con Milinkovic e Luis Alberto: in tre al comando di una squadra improntata sulla qualità. Qualcuno ha paragonato Marcos Antonio a Ramires. Altri dicono somigli a Marco Verratti. Fisicamente ricorda molto il centrocampista del Paris Saint-Germain: è alto 1,66, peso 63 chilogrammi. Baricentro basso, corsa, velocità, tecnica e visione di gioco. I tifosi della Lazio non vedono l’ora di scoprirlo.

VITA PRIVATA

Marcos Antonio compirà il prossimo 13 giugno 22 anni. É sposato con la sua Julia e hanno un bimbo che si chiama Brayan Phelippe. La vita prenderà una nuova direzione. Vivrà a Roma con tutta la sua famiglia, finalmente un po’ di tranquillità dopo la fuga dall’Ucraina per via della guerra. In questi mesi si è allenato in solitaria in Brasile. Ora non vede l’ora di prendere l’aereo e sbarcare in Italia. La sua nuova avventura calcistica sta per avere inizio.

Fonte: Corriere dello Sport

Categorie
APPROFONDIMENTI

Indice di liquidità: Bologna, Lecce e Spezia ricapitalizzano, la Lazio attende il Collegio di Garanzia

Nel corso dell’assemblea della Lega di Serie A che si terrà oggi formalmente per parlare dei diritti TV relativi ai Paesi del Medio Oriente, si parlerà sicuramente anche dei rapporti sempre più tesi con la Figc e dell’introduzione dell’indice di liquidità a 0,5 per l’ammissione al campionato. Sono 4 i club che non hanno l’indice in regola: Lazio, Bologna, Lecce e Spezia. In tre hanno ricapitalizzato, Lotito invece attende la sentenza del Collegio di garanzia del Coni che dovrebbe arrivare giovedì. A riportarlo è Il Corriere della Sera.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Zaccagni-Lazzari, capitolo chiuso con la Nazionale?

“Italia, Lazzari-Zaccagni via: difficilmente saranno riconvocati” scrive il Corriere dello Sport in edicola quest’oggi. L’Italia affronterà la Germania al Dall’Ara per la Nations League. A un anno dal trionfo europeo Mancini volta decisamente pagina: pronti dieci cambi rispetto a mercoledì contro l’Argentina. In campo forze fresche per provare a riaprire un ciclo. Ma c’è un caso che riguarda Zaccagni e Lazzari: i due hanno chiesto di lasciare Coverciano due giorni fa “per non meglio precisati problemi fisici. E Ieri il Mancio in conferenza non ha fatto finta ma ha fatto capire di essere sorpreso dalla loro scelta: “Al netto del fatto che difficilmente dovremmo rivedere i due laziali convocati, ci siamo dilungati su questo particolare che dà il senso della disillusione, neanche tanto strisciante, anche dentro la nostra fabbrica dei sogni azzurri”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Fabiani direttore generale della Lazio? Una strada percorribile

Una proposta di Lotito a Fabiani c’è stata, ma giudicata non adatta

“La Lazio con Tare, Calveri e Bianchessi ha ottimi professionisti e non vedo come un’altra figura possa inserirsi in questo contesto. Ho ottimi rapporti con Lotito ma non abbiamo mai parlato della Lazio, anche se ci sentiamo spesso”. Queste le parole di Angelo Fabiani oggi a Radiosei.

In realtà le cose non stanno esattamente così. Una proposta di Lotito a Fabiani ci sarebbe stata, ma giudicata troppo al ribasso: occuparsi della Lazio Woman e con Bianchessi della Primavera, in attesa di sviluppi futuri. Proposta rispedita al mittente. Tutto finito dunque? Non è così: la Lazio ha un disperato bisogno di coprire un ruolo importante, ruolo che sembra perfettamente ritagliato sulle caratteristiche di Fabiani, quello del direttore generale. Ruolo che Fabiani ha già ricoperto e che in questa fase della sua carriera sembra assolutamente il più adatto.

La Lazio necessita di un tassello così importante anche perché i molteplici impegni di Lotito lo tengono troppo spesso lontano da Formello. Un uomo di fiducia della famiglia Lotito-Mezzaroma e di esperienza come Fabiani potrebbe garantire al Presidente quella presenza, competenza e attenzione che servono da tempo per riportare un po’ di ordine. Fabiani accetterebbe sicuramente questo ruolo se messo nelle condizioni di poterlo svolgere a 360 gradi, ma come ama dire spesso il presidente Lotito: “I matrimoni si devono fare in due”.

Alessio Buzzanca

Categorie
APPROFONDIMENTI

Ferrari (ex coll. Sarri), “Ecco cosa ha detto Lotito sul rinnovo del tecnico…”

Fabrizio Ferrari, giornalista ed ex collaboratore di Maurizio Sarri, ha riportato sul suo profilo Twitter un virgolettato sul futuro del tecnico. A margine del ‘Premio Cesarini’, il presidente della Lazio Lotito avrebbe dichiarato: “Sarri avrà un percorso molto lungo con la Lazio, aveva un anno di contatto e in queste ore sono diventati tre“. Indiscrezioni che si rincorrono da quasi una settimana: fra il patron e il tecnico c’è intesa per il fatidico rinnovo e per un mercato all’insegna del cambiamento. Un rinnovo che dovrebbe prevedere delle ‘exit strategy’ per entrambe le parti. Potrebbero esserci novità entro il fine settimana, ma Sarri ha scelto ancora la Lazio.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Non solo Muriqi, in 18 rientrano dal prestito: tra esuberi e potenziale tesoretto

Diciotto giocatori con il biglietto in mano, pronti ad atterrare di nuovo a Roma. Da Vavro a Muriqi, da Fares e Durmisi, passando per Kiyine e Jony: in tanti, dopo un anno in prestito, ora aspettano di capire cosa ci sarà nel proprio destino. Di questi, a parte Kiyine e Maistro a cui potrebbe essere data un’occasione in ritiro, nessuno ha possibilità di far parte del progetto della Lazio, che spera quindi che qualche squadra possa esercitare il diritto di riscatto per poter monetizzare sulle cessioni. In particolare, le attenzioni sono rivolte su Muriqi e Vavro, che hanno ben figurato negli ultimi 6 mesi: il loro prezzo per il riscatto è rispettivamente di 12 e 7 milioni di euro, cifra trattabile se Maiorca e Copenaghen volessero comprarli. 

Di seguito una panoramica generale con il rendimento dei singoli giocatori: 

Portieri e difensori:
Alia (Monterosi) – 27 presenze;
Vavro (Copenaghen) – 16 presenze da gennaio, 1 gol e 1 asssist;
Armini (Piacenza) – 20 presenze;
Fares (Torino) – 9 presenze e 2 gol con il Genoa fino a gennaio, poi il passaggio al Torino a la rottura del legamento crociato: stagione finita subito;
Durmisi (Sparta Rotterdam) – Da gennaio 9 presenze;
Ndrecka (Teramo) – 14 presenze e 1 assist;

Centrocampisti:
Casasola (Frosinone e Cremonese) – 20 presenze, 1 gol e 1 assist;
Cicerelli  (Frosinone) – 31 presenze, 3 gol;
Djavan Anderson (Cosenza e Zwolle) – 22 presenze e 2 assist;
Morrone (Monopoli) – 28 presenze e 3 assist;
Kiyine (Venezia) – 28 presenze, 1 gol;
Escalante (Alaves) – Da gennaio 18 presenze, 5 gol e 1 assist;
Maistro (Ascoli) – 32 presenze, 3 gol e 6 assist;
Marino (Piacenza) – 22 presenze, 1 assist;
Jony (Sporting Gijon) – Da gennaio 6 presenze;

Attaccanti:
Muriqi (Maiorca) – Da gennaio 17 presenze, 5 gol e 3 assist;
Adekanye (Crotone) – Da gennaio 4 presenze e 0 gol;
Rossi (Monopoli) – 15 presenze, 0 gol;

Tuttomercatoweb.com

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio dalla marcatura precoce: 10 partite in gol entro il 15′

Ben 12 gol in 10 partite realizzati entro il 15′

Dopo aver registrato il dato negativo delle 10 partite con gol subiti entro i primi 15 minuti, va segnalato all’opposto il dato positivo assolutamente speculare: la Lazio nel 26,32% delle partite disputate è riuscita ad andare in gol entro il primo quarto d’ora, segnando in due partite (Lazio-Spezia 6-1 e Salernitana-Lazio 3-0) ben due gol nei primi minuti.

Sono ben 12 infatti i gol realizzati entro il 15′, miglior bottino della serie A.

In sette delle dieci partite in esame la Lazio ha portato a casa i tre punti, due le ha perse pur essendo passata prematuramente in vantaggio (Sassuolo-Lazio 2-1 e Lazio-Milan 1-2) e una l’ha pareggiata (Lazio-Empoli 3-3).

In tre occasioni però il gol entro il 15′ era stato già anticipato dal gol degli avversari.

Ecco la statistica completa:

Empoli-Lazio 1-3 – 6′ Milinkovic (1-1)
Lazio-Spezia 6-1 – 5′ Immobile (1-1) e 15′ Immobile (2-1)
Lazio-Roma 3-2 – 11′ Milinkovic (1-0)
Sampdoria-Lazio 1-3 – 7′ Milinkovic (0-1)
Sassuolo-Lazio 2-1 – 7′ Zaccagni (0-1)
Venezia-Lazio 1-3 – 3′ Pedro (1-0)
Lazio-Empoli 3-3 – 14′ Immobile (1-2)
Salernitana-Lazio 0-3 – 7′ e 10′ Immobile (0-1 e 0-2)
Lazio-Bologna 3-0 – 11′ Immobile (1-0)
Lazio-Milan 1-2 – 4′ Immobile (1-0)

Alessio Buzzanca

Categorie
APPROFONDIMENTI

Campionato 2021-22: Lazio disastrosa nei primi 15 minuti

In 10 partite su 38 la Lazio ha preso gol nei primi 15′

Impietosi i numeri della Lazio nella stagione appena conclusa relativi all’approccio alla partite. Numeri che sicuramente faranno riflettere Sarri per capire le motivazioni alla base di questi blackout.

In ben dieci partite di campionato su 38 – pari al 26,32% – la Lazio ha incassato gol nel primo quarto d’ora. In due occasioni (contro il Napoli al San Paolo e contro il Verona in casa) i biancocelesti hanno addirittura subito due gol entro i primi 15 minuti, mentre in otto occasioni il gol è arrivato nei primi 10 minuti.

L’unico dato positivo è che nonostante il gol preso a freddo, la Lazio ha perso solo 3 delle 10 partite, raccogliendo addirittura 4 vittorie e 3 pareggi, uno dei quali partendo dal doppio svantaggio (2-0) contro il Verona in casa all’ultima di campionato.

Questo il quadro completo:

Empoli-Lazio 1-3 al 4‘ Bandinelli (1-0)
Lazio-Spezia 6-1 al 4‘ Del Verde (0-1)
Bologna-Lazio 3-0 al 13‘ Barrow (1-0)
Lazio-Inter 3-1 al 12‘ Perisic (0-1)
Napoli-Lazio 4-0 al 7‘ Zielinski e al 10‘ Mertens (1-0 e 2-0)
Udinese-Lazio 1-1 al 5‘ Deulofeu (1-0)
Roma-Lazio 3-0 al 1‘ Abraham (1-0)
Spezia-Lazio 3-4 al 9‘ Amian (1-0)
Juve-Lazio 2-2 al 10‘ Vlahovic (1-0)
Lazio-Verona 3-3 al 6‘ Simeone e al 14‘ Lasagna (1-0 e 2-0)

Alessio Buzzanca

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lucas Leiva al passo d’addio: l’Olimpico pronto a ringraziare il perno della Lazio

A meno di clamorose sorprese, quella di sabato -contro l’Hellas Verona- sarà l’ultima apparizione in maglia biancoceleste per Lucas Leiva. Il centrocampista brasiliano chiuderà il quinquennio romano con la 198esima presenza con la Lazio. I numeri sono interessanti certo, i 4 gol (equamente divisi fra Europa League e Serie A) però non raccontano affatto l’importanza del giocatore. Successore di Lucas Biglia, ma con caratteristiche diametralmente opposte rispetto a quelle dell’argentino. Tatticamente fondamentale per dar vita al centrocampo di Inzaghi, per reggere il ‘peso’ di giocatori offensivi come Milinkovic e Luis Alberto. Solido, carismatico. Maestro nel leggere le linee di passaggio e pulito nel gioco corto. E’ entrato nel cuore dei tifosi della Lazio perché è uno che da tutto, che non si risparmia mai, che non toglie mai la gamba. Probabilmente farà ritorno in Brasile, nel ‘suo’ Gremio, dopo una campagna europea straordinaria. Con i biancocelesti ha vinto tre trofei: due Supercoppa Italiana (2017; 2019) e una Coppa Italia (2017) in cui, fra l’altro, serve l’assist a Milinkovic direttamente da corner. L’Olimpico è pronto a tributargli in giusto saluto, saranno più di 40.000 i laziali presenti per l’ultima partita di Lucas Leiva.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Oltre critiche e un non mercato, la rivincita di Sarri: ora tocca alla società

Ne ha passate tante, Sarri. “Alcuni problemi erano previsti, altri no”, ha detto dopo il 2-2 contro la Juventus l’allenatore toscano, che al suo primo anno a Formello è riuscito a raggiungere il traguardo prefissato con una giornata di anticipo. E non basta: perché nell’ultimo turno vuole cristallizzare il quinto posto, che consentirebbe alla Lazio di arrivare sopra alla Roma per il terzo anno consecutivo. “Discorsi da provinciali”, direbbe il Comandante, ma nella Capitale il dualismo giallorossi-biancocelesti è eterno e sarà sempre così. E Sarri, benché non lo ammetta pubblicamente, lo ha capito.

Se qualcuno pensa che fosse scontato qualificarsi in Europa League, davanti alle osannate Fiorentina e Atalanta, si sbaglia. Perché raccogliere la creatura di Inzaghi, abituata in 5 anni a lavorare allo stesso modo con gli stessi principi, e stravolgere tutto era una sfida assai ardua. Che Sarri ha vinto, nonostante le critiche feroci, il costante paragone con Inzaghi, il nullo aiuto arrivato dal mercato di gennaio (Kamenovic e Cabral), una difesa lacerata da addii certi e le assenze per infortunio Immobile, mai così tante da quando è alla Lazio. 

Ora tocca alla società
Non è un miracolo, ma a Sarri vanno riconosciuti gli giusti meriti. Sul campo ha dimostrato di saper lavorare bene, facendo crescere una squadra che, nella prima parte di campionato, ha lanciato pochi segnali incoraggianti: nelle ultime venti partite, la Lazio sarebbe quinta con 38 punti, a -6 dal Milanprimo, con il miglior attacco (41) e la sesta miglior difesa. Ed è un peccato per Sarri che il campionato sia finito. Anche perché c’è il serio rischio che in estate debba ricominciare da capo, visto che 7-8 giocatori potrebbero cambiare squadra nella maxi rivoluzione estiva che avverrà a Formello. Le incognite sono tante, a cominciare dal gioiello Milinkovic, ma la certezza è una e si chiama Maurizio Sarri. Lotito deve accontentarlo, perderlo sarebbe un autogol micidiale. Tuttomercaroweb.com