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Salernitana, Sousa perde due titolari per la Lazio

Come riportato da Il Mattino, il nuovo tecnico della Salernitana Sousa perde in un sol colpo Troost-Ekong e Boulaye Dia per infortunio, che vanno ad aggiungersi a Fazio e Maggiore. Più grave quello del difensore centrale che ne avrà per almeno due mesi (frattura al piatto tibiale per il capitano della nazionale nigeriana). Dia, invece, lamenta un problema al polpaccio (ematoma) che lo costringerà certamente al forfait dopodomani. In pratica, il tecnico dovrà fare a meno della spina dorsale della squadra.

Magra consolazione il rientro – solo pro forma – di Mazzocchi, reduce dal lungo stop per l’operazione al ginocchio. Sousa non si è perso d’animo e non deroga dal suo credo tattico per provare a invertire la rotta che vede la Salernitana all’asciutto di vittorie casalinghe dal 22 ottobre scorso (successo di misura sullo Spezia). La squadra granata scenderà in campo con un modulo camaleontico (3-4-2-1), in linea con il credo dell’ex centrocampista della Juventus. Il banco di prova è importante. Esordio all’Arechi con la Lazio, davanti a circa 20mila spettatori (la prevendita fino a ieri non ha fatto registrare grosse impennate).

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Juve, Allegri recupera quattro big: out Milik e Bonucci

Sotto con la Coppa Italia. Dopo il pari interno con la Fiorentina in campionato, la Lazio fa visita alla Juventus per i quarti di finale di coppa. Allegri dovrà fare a meno privo di Milik, ko alla coscia contro il Monza non rientrerà prima di 45 giorni, e di Bonucci, out da dicembre e che dovrebbe saltare anche le sfida con la Salernitana del weekend. Rientrano, invece, Chiesa e Cuadrado. Il tecnico bianconero tornerà ad affidarsi di nuovo a Vlahovic e a Pogba, pronto a giocare i suoi primi minuti stagionali. 

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Milan, Pioli chiede il rilancio: “Con umiltà e voglia. Ecco come ci opporremo alla qualità della Lazio”

In merito al momento difficile del Milan, Stefano Pioli ha spiegato oggi in conferenza stampa a Milanello: “Dobbiamo affrontarlo e superarlo. Le critiche ci stanno in questo momento, siamo tornati ad essere una grande squadra, le aspettative sono alte, ma abbiamo basi solide. Affrontiamo questo momento con umiltà, compattezza e voglia di reagire. I miei giocatori sono forti e meritano la mia fiducia”.

Come riabilitare la squadra?
“Ci è servito resettare. Le situazioni da migliorare sono tattiche, tecniche e mentali. L’aspetto più importante è quello mentale. È bene ricordarsi come siamo riusciti a vincere l’anno scorso a Roma, passando dalle difficoltà, ma mantenendo equilibrio e lucidità fino a vincere la partita alla fine”.

L’anno scorso a Roma fu il bivio Scudetto. Che titolo si può dare domani?
“È importante, vogliamo superare questo momento delicato facendo una partita da Milan”.

Ultimamente anche l’approccio non è stato corretto…
“Stiamo lavorando sui nostri principi. Sappiamo quello che dobbiamo fare, dobbiamo solo rimetterlo in campo”.

Ci sono problemi che si stanno trascinando più a lungo rispetto al passato?
“Quando alleni una squadra così forte, è normale che anche le mie aspettative siano rivolte al massimo della prestazione e del risultato. Dalla mancata vittoria contro la Roma al derby: dovevamo fare di più. Ora due possibilità: o continuare a piangerci addosso o reagire. Sono sicuro che sia la seconda”.

Hai capito cosa è successo al Milan?
“Certo”.

Sei in grado di risolvere i problemi che hai capito?
“Certo”.

C’è possibilità di inserire un centrocampista fisico?
“No, abbiamo i nostri principi”.

Tomori è in calo…
“Ho un gruppo molto responsabile. Sono state molto positive e ci hanno portato molte energie, ora quelle negative bisogna affrontarle. Non abbiamo mai cercato un colpevole, tutti dobbiamo fare meglio”.

Bisogna essere più cinici in difesa?
“Dobbiamo essere più concreti in entrambe le fasi di gioco”.

Bastone o carota?
“Ho adottato la strategia che ritengo la migliore conoscendo i miei giocatori”.

Che Lazio si aspetta?
“Sta facendo un ottimo campionato, allenata da un tecnico molto capace, con identità ben precisa. Felipe Anderson sta giocando molto bene da attaccante centrale”.

Ibra ha parlato con i compagni al rientro da Riyad? Come procede il suo recupero?
“Il suo recupero procede bene, sta rispettando la sua tabella di lavoro. Ha ricominciato a lavorare a parte sul campo, non con il resto sul gruppo. Il suo recupero resta da valutare giorno per giorno, non so dire quando rientrerà. Poi è presente sempre nello spogliatoio e avrà certamente parlato con i suoi compagni”.

La finale persa al Mondiale sta condizionando Theo e Giroud?
“Stanno bene, lo dicono anche i nostri dati. Parlo con loro tutti i giorni. Poi ci può stare un leggero contraccolpo psicologico dopo la finale persa”.

Che cosa le ha fatto capire che il Milan non ripeterà le partite contro Lecce e Inter?
“Stiamo preparando bene la partita. Non ci siamo mai allenati male. Mi aspetto una squadra pronta. L’approccio è importante, è importante anche giocare da squadra per tutta la partita”.

Che partita sarà domani?
“Sono due squadre che provano a dominare la partita. Dovremo essere più dominanti di loro. Loro hanno giocatori di qualità, lasciare alla Lazio il pallino del gioco vorrebbe dire permettere a questi giocatori di metterci in difficoltà”.

La squadra è un po’ lunga…
“I dati che abbiamo non sono così distanti da quelli dell’anno scorso, ma i nostri avversari stanno concretizzando molto di più rispetto all’anno scorso. Può significare anche che stiamo concedendo qualche occasione in più…”.

Cosa si aspetta dalla Lazio?
“Vuole palleggiare, vuole uscire con la palla rasoterra e con azione manovrata. Stanno bene in campo, dovremo contrapporci con le nostre qualità”.

Ha trasformato la squadra da una in difficoltà a una di entusiasmo. Dopo la Roma…
“Una squadra non perde la sua identità in 2-3 partite negative. Noi abbiamo faticato a sviluppare le nostre situazioni, ma l’identità c’è e riusciremo a metterla in campo già da domani”.

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Roma, Mou: “La Lazio cinica, ha capito che in noi c’è mancanza di creatività” (AUDIO)

 La Roma esce sconfitta dal derby. La squadra di José Mourinho è stata battuta dalla Lazio 1-0 con la rete di Felipe Anderson propiziata dal brutto errore di Ibanez. Nuovo sorpasso dei biancocelesti in classifica e Roma adesso al quinto posto. Al termine del match Mourinho è intervenuto ai microfoni di Dazn per commentare il risultato. 

È mancata lucidità negli ultimi 25 metri?
“Sì, sono d’accordo. Troppa emozione e poca consapevolezza dell’obiettivo e dell’organizzazione di gioco. Non è facile giocare contro una squadra tutta bassa. Loro hanno giocato molto bene anche con il tempo. Noi senza quella luce di qualità che ci portano i giocatori speciali ci è mancato. Senza Paulo e Lorenzo negli ultimi 25 minuti serviva lucidità, sono d’accordo. C’è stato un dominio. La Lazio ha difeso il suo vantaggio e ha voluto giocare il meno tempo possibile. Ci è mancata lucidità e quella luce di qualità che trova lo spazio, l’assist, l’azione individuale che può decidere. Ho provato a mettere Volpato, che non ha fatto male”.

Queste le parole di Mourinho in conferenza stampa

Si aspettava che la Lazio avrebbe giocato questo tipo di partita?
“Penso che la partita che hanno fatto sia anche la conseguenza di stare 1-0. Blocco basso, compatti, tutti assieme, nelle nostre culture si dice che è stata una partita cinica, intelligente, in Inghilterra la gente va a casa dopo 20 minuti. Il tempo utile di gioco è sicuramente bassissimo, l’intensità e la continuità del gioco sono bassissimi, loro hanno capito che noi dominavamo ma c’era mancanza di creatività negli ultimi 20 metri. Si è parlato di Savic e Immobile, non si è parlato di Dybala, penso che sia più importante perché è la luce che ci dà assiste gol. Senza Lorenzo poi è ancora più difficile, ma quando è entrato Volpato ci ha dato creatività. Poco tempo di gioco, penso che gli ultimi 8 minuti di recupero siano stati effettivamente un minuto e mezzo, prendono loro i punti e vanno a casa”.

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Feyenoord-Lazio, Slot: “Ciro? Meglio non ci sia. Gruppo equilibrato”

Conferenza stampa pre-gara per l’allenatore del Feyenoord Arne Slot che ha ammesso le difficoltà nella gara d’andata contro la Lazio. Queste le sue parole: “Abbiamo provato a vincere anche all’andata, la Lazio è stata più forte. Abbiamo giocato il nostro peggior primo tempo, ma abbiamo imparato molto sul tema tattico. Mai mi sono sentito così senza potere come nel primo tempo. La colpa è stata mia, abbiamo iniziato male. Adesso abbiamo imparato che cosa dobbiamo migliorare. Troppo caldo, fra l’altro, quando tutto è andato storto ed anche correre era troppo. Sono curioso di vedere come sarà la differenza tra l’andata e domani sera per capire se ci è servito da lezione. Con l’appoggio del pubblico la partita sarà più bilanciata. Abbiamo imparato che l’intensità deve essere più alta. La Lazio gioca con la combinazione corta, dobbiamo migliorare la nostra pressione. L’intensità è più importante della tattica. Il nostro atteggiamento farà la differenza”.

E su Immobile: “Credo che anche senza Ciro la Lazio giocherà nello stesso modo, ma è vero che è bravissimo e di alta qualità. Hanno anche altri giocatori forti, per noi è sicuramente meglio che non ci sarà. Turno di riposo in campionato? Anche prima della finale della finale della Roma abbiamo avuto la sosta, ma conoscete il risultato. È fondamentale l’atteggiamento”.

Poi passa ad analizzare il girone: “Tutti pensavano che la Lazio fosse la più forte del girone, ma gli altri erano solo meno conosciuti. Giocandoci contro, abbiamo notato che il nostro è stato un gruppo equilibrato. Comunque tutt’ora la Lazio è al primo posto. Gara tra Midtjylland e Sturm Graz? Io non mi informerò ma il mio manager sicuramente si. Il gruppo? Siamo equilibrati, tre eccezioni, come la gara tra Feyenoord e Lazio. Per i tifosi la più brutta è stata quella a Graz, persa nonostante le occasioni. Accade questo perché quando giochi così ci sono quattro ragioni, calci piazzati, l’arbitro, errori personali e due giocatori che possono determinare la partita”.

Infine, una battuta sul Napoli: “Mi piace tanto come giocano, contro la Lazio ha vinto ma non è stato facile. Da questo si può vedere che la Lazio è davvero forte”.

Alessio Buzzanca

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Feyenoord, Kokçu: “Tutto nelle nostre mani. L’ambiente di casa farà la differenza”

Orkun Kokçu ha parlato ai canali ufficiali del Feyenoord proiettandosi alla decisiva sfida di domani contro la Lazio: “Tutto è ancora nelle nostre mani” e si affida al pubblico del De Kuip: “L’ho notato soprattutto nelle ultime due trasferte. Ti rendi conto di come l’atmosfera possa incidere sulla partita. Con lo Sturm Graz avevamo vinto 6-0 all’andata e in Austria abbiamo perso. Sono curioso di sapere cosa proverà la Lazio da noi”.

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Salernitana, Iervolino: “Lazio straordinaria. Lotito? Non ho rapporti con lui…”

Il presidente della Salernitana Danilo Iervolino ha parlato agli studenti della Luiss nel corso dell’incontro ‘Rivoluzione strutturale e culturale dello sport in Italia’. Il presidente del club campano s’è soffermato sulla prossima gara di campionato e sull’assenza dei tifosi granata: “La Lazio è una squadra straordinaria, ma ce la giocheremo a testa alta. Lotito? Non ho rapporti con lui, ma non mi dispiacerebbe averne. Non entro nel merito delle decisioni delle Forze dell’Ordine sul la limitazione della trasferta, non conosciamo i dettagli delle criticità. Sono dispiaciuto dell’assenza dei nostri tifosi. Il calcio perde sempre, se non si possono seguire i propri beniamini”, le sue parole riportate da ‘Il Mattino’.

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Sturm, Ilzer ammette e attacca: “Espulsione Lazzari non corretta, ma Immobile ha provocato”

Christian Ilzer, allenatore dello Sturm Graz, in conferenza stampa all’Olimpico dopo il 2-2 contro la Lazio. 

Inizia la conferenza: “La partita oggi ha avuto tutte le caratteristiche del calcio europeo. Nel primo tempo la Lazio è stata è più forte, poi siamo usciti anche noi, anche perché eravamo in superiorità numerica. La vittoria oggi era possibile”. 

Un commento sull’arbitraggio? Sarri si è lamentato…
“A mio avviso è stato eccellenze, c’è stato molto dialogo con gli arbitri. L’unica cosa che non è stata corretta l’espulsione di Lazzari, siamo andati oltre lo sport per quanto nervosismo c’era. Immobile ha provocato i nostri giocatori tutta la partita, poteva subire decisioni diverse dall’arbitro”. 

Le proteste per il rigore?
“Il nostro giocatore dice che il tocco con Zaccagni è stato fortuito”. 

È orgoglioso del punto guadagnato oggi?
“Potevamo fare di più, ma la prestazione è stata ottima. In alcuni momenti pensavamo di poter vincere”.

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Udinese: Sottil recupera Walace e Becao

Andrea Sottil ha recuperato i due brasiliani Becao e Walace. Perni di difesa e centrocampo, tra i migliori in questo straordinario inizio di stagione dei friulani. Oltre ai due big, il tecnico ha ritrovato anche Leonardo Buta. Il portoghese (classe 2002) sarà disponibile per il match di domenica all’Olimpico.

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Juve, Lesione di primo grado: Di Maria può recuperare per la Lazio

“Gli esami diagnostici ai quali si è sottoposto Di Maria questa mattina presso il J|Medical hanno evidenziato una lesione di basso grado del bicipite femorale della coscia destra. Saranno necessari circa 20 giorni per il suo completo recupero”. Con questo comunicato del club bianconero, si certifica l’entità dell’infortunio di Angel Di Maria. L’argentino può sperare nel rientro prima di Juventus-Lazio del 13 novembre, alle 20.45.