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UFFICIALE – Lazio, rinnovo Vecino: l’opzione per il secondo anno è condizionata

AGGIORNAMENTO 12.15 – “La S.S. Lazio comunica il rinnovo del contratto del calciatore Matías Vecino, che continuerà a vestire la maglia biancoceleste fino al 30 giugno 2026, con opzione per un’ulteriore stagione fino al 30 giugno 2027.
Centrocampista completo e di grande affidabilità, ha messo al servizio della squadra equilibrio tattico, intensità e senso della posizione, risultando decisivo in più momenti della stagione. Con 114 presenze e 13 reti in tre stagioni, si è distinto per professionalità e spirito di sacrificio.
Il prolungamento del contratto rappresenta una scelta di continuità tecnica e di valorizzazione dell’esperienza all’interno del gruppo: caratteristiche fondamentali per affrontare con determinazione e stabilità le sfide della nuova stagione”. S.S.Lazio.it


La notizia era nell’aria da giorni, ma ora è certezza: Matias Vecino resterà alla Lazio anche nella prossima stagione. Il centrocampista uruguaiano, che aveva il contratto in scadenza il 30 giugno, ha trovato l’intesa con il club biancoceleste per il prolungamento di un anno, con opzione di rinnovo fino al 2027 al raggiungimento di un certo numero di presenze. Vecino, che ha quasi 34 anni, guadagnerà 1,8 milioni di euro più bonus nella prossima stagione. Dopo la firma si attende solo l’annuncio da parte del club biancoceleste.

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Via Calhanoglu, Rovella nei pensieri dell’Inter: la Lazio non tratta, conta la clausola

Con l’offerta giusta per Calhanoglu, l’Inter vuole mettere le mani su Nicolò Rovella. Lo garantisce l’edizione odierna del Corriere dello Sport, che spiega anche la consapevolezza dell’agente Beppe Riso di questo interessamento da parte dei nerazzurri, così come la Lazio e il ds Fabiani ne sono stati informati.

Di certo il club biancoceleste non intende nemmeno accomodarsi al tavolo delle trattative e ascoltare la dirigenza di viale della Liberazione senza un assegno da 50 milioni che equivalga la clausola rescissoria inserita nel contratto firmato dal giocatore classe 2001: 17 milioni andrebbero alla Juventus (obbligo d’acquisto per il prestito nel 2023) e 33 invece ai capitolini, riferisce il quotidiano romano.

Non è un’operazione certa, perché come detto tutto dipende dal futuro di Calhanoglu, che è improbabile che lasci l’Inter nel pieno del Mondiale per Club. E al tempo stesso il Galatasaray deve soddisfare le richieste dei nerazzurri che non si scagliano dai 40 milioni, in un vero e proprio prendere o lasciare – a meno di colpi di scena e cessioni clamorose. La Lazio non intende scendere a compromessi, nonostante Rovella possa svincolarsi anche alla fine di agosto qualora venisse attivata l’opzione di uscita da un club e sempre che lui voglia cambiare aria.

In fin dei conti l’inizio della sua storia alla Lazio è nata per suo volere, anche di essere allenato da uno come Sarri, che è tornato sulla panchina biancoceleste e sta bene dov’è e potrebbe ancora crescere verso il Mondiale. Ma le sue origini milanesi e la passione per l’Inter nata quando era bambino, oltre all’idea di rimpiazzare uno come Calhanoglu, potrebbe metterlo di fronte ad un’ardua scelta di cuore e carriera.

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Lazio, un club interessato a Cancellieri: primi contatti

Mercato e non solo: la Lazio deve prendere in considerazione anche i calciatori che tornano dai prestiti.

Tra i rientranti a Formello c’è Matteo Cancellieri. Stando a quanto riporta Gianluca Di Marzio, c’è stato un primo approccio tra il calciatore ed il Cagliari. L’attaccante classe 2002, di proprietà della Lazio, ha raccolto 27 presenze con la maglia del Parma nell’ultima stagione, segnando tre gol. I rossoblù, dopo aver scelto Pisacane per la panchina al posto di Davide Nicola, vogliono dunque rafforzare il reparto offensivo. L’ex Hellas Verona, cresciuto nel settore giovanile della Roma, è stato uno dei protagonisti della salvezza del Parma.

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Lazio, Man o Colpani se parte Tchaouna: più occasioni che ringiovanimento

La Lazio sta prendendo seriamente in considerazione la cessione di Loum Tchaouna. L’offerta del Burnley c’è, la società biancoceleste sta temporeggiando per cercare di capire se può scatenarsi un’asta sfruttando anche l’Europeo Under 21 in corso. Tchaouna a gennaio è stato molto vicino al PSV Eindhoven, squadra che lo vorrebbe ma non alle condizioni imposte dal Burnley. Sicuramente la cessione dell’ex Salernitana avverrà dopo la fine dell’Europeo per la Francia, qualificata ai quarti di finale dove domenica affronterà la Danimarca del compagno di squadra alla Lazio Oliver Provstgaard. La società biancoceleste ha già iniziato a osservare le occasioni che offre il mercato e tra i nomi spiccano quelli di Dennis Man e Andrea Colpani, in uscita rispettivamente dal Parma e dal Monza. PUBBLICITÀ

Lazio, l’equilibrio tra occasioni e progetto giovani

La Lazio non può fare troppa selezione tra quello che offre il mercato, le difficoltà legate all’indice di liquidità obbligano la società ad acquistare giocatori che possono arrivare alle condizioni che possono garantire da Formello. È stato il caso di Belahyane e Provstgaard a gennaio, può essere il caso di Man e Colpani in estate. Il primo è reduce da un girone di ritorno molto negativo a Parma e può lasciare i Ducali, l’ex Fiorentina non è stato riscattato dai viola e non ha alcuna intenzione di giocare in Serie B col Monza. Sono occasioni sicuramente, ma profili che poco hanno a che fare col progetto giovani tanto decantato dalla Lazio. Cedere il giocatore più giovane in rosa e sostituirlo con un giocatore nato negli anni Novanta (Man è classe ’98, Colpani ’99) non rientra in una programmazione finalizzata alla valorizzazione dei giovani. Si tratterebbe di cogliere le opportunità che offre il mercato. Tra opportunismo e programmazione si riassume alla perfezione il mercato estivo che potrà, o dovrà, fare la Lazio. Tmw

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Lazio, convinzioni e necessità, linea dell’estate ribadita: “La squadra c’è”. E Sarri…

Abbiamo parlato di uscite, di programmazione del ritiro e delle amichevoli. Stop. La linea resta la stessa. Abbiamo cambiato allenatore, ma il percorso iniziato un anno fa prosegue. La squadra c’è, non smantelliamo la Lazio“. Così il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani ai microfoni de ‘Il Messaggero’ a commento dell’incontro con Maurizio Sarri andato in scena ieri a Castelfranco. Rotta dell’estate ribadita e necessaria (viste le ridotte capacità di spesa del club): quella del mantenimento dell’ossatura della squadra arrivata settima nella scorsa stagione con l’apertura ad innesti mirati (priorità mezzala) a prezzi accessibili e finanziati dalle uscite dei giocatori considerati esuberi e quelli che Sarri “taglierà” dopo aver valutato durante il ritiro di Formello. Indirizzo modificabile in caso di offerte irrinunciabili per i titolari dai quali si vuole ripartire. Ed in questo caso con un maggior budget per la sostituzione e/o l’aggiunta di tasselli condivisi con il tecnico stesso. “Conosco la situazione, non mi aspetto stravolgimenti ma inserimenti che possano aggiungere caratteristiche ideali per il mio calcio“, l’ammissione del Comandante in una delle interviste rilasciate nei giorni scorsi.

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Tavares, la Juventus pensa ad uno scambio con la Lazio: l’ipotesi

Saranno numerosi, in casa Juventus, i giocatori a partire, che dunque dopo il Mondiale per Club faranno le valigie. Tra di loro potrebbe esserci anche Nico Gonzalez, che non ha convinto nonostante il grande investimento fatto su di lui. E non è un caso, probabilmente, che all’interno del club si inizi a pensare all’argentino come a un giocatore sacrificabile, a una pedina da utilizzare per mettere a segno qualche rinforzo.

L’idea potrebbe essere proporlo alla Lazio come contropartita per arrivare a Nuno Tavares. Il portoghese è stato appena acquistato a titolo definitivo dai biancocelesti, ma non sparisce dai radar di mercato della Juventus e di altri club di rilievo.

Naturalmente, come prevedibile, Lotito spara piuttosto alto e non intende certo lasciare andare il laterale mancino a cuor leggero. Ecco perché servirebbe, secondo la ‘Gazzetta dello Sport’, un argomento importante, come potrebbe esserlo Nico Gonzalez, per convincere i biancocelesti a siglare l’affare. Il cartellino dell’argentino potrebbe fare almeno da parziale contropartita. Per il momento, solo una ipotesi, ma da seguire con attenzione.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Situazione Lazio bloccata, difficile parlare di Oyarzabal. Sarri e Fabiani hanno condiviso che…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Juventus continua a pensare ad Osimhen per rinforzare l’attacco. Sarà il tormentone dell’estate, una trattativa tra Napoli e Juventus non si preannuncia facile, ma è l’obiettivo dichiarato dei bianconeri.

Per quanto riguarda la Lazio, non so cosa dire su Oyarzabal. Sono cose che vengono scritte da colleghi, ma pensare al centravanti della Spagna mi sembra complicato visto budget ed indice di liquidità che bloccano il club. Certamente, lo spagnolo come Raspadori, sono attaccanti che rappresentano le caratteristiche della punta che vorrebbe Sarri.

L’Inter, per ora, smentisce anche l’ipotesi di pagare la clausola per Rovella, figuriamoci uno scambio con Frattesi. E’ presto, sono tutte cose che nel corso dell’estate potrebbero cambiare, ma ora non ci sono i presupposti. Emerson Palmieri con Sarri sarebbe titolare a fronte di una cessione di Tavares.

Nell’incontro di ieri tra tecnico e Fabiani è venuto fuori il fatto che Sarri è d’accordo con questa politica di mantenere i giocatori anche di contorno. Lui ha la necessità di valutarli e studiarli in ritiro, Tavares come altri giocatori. Isaksen, Noslin, Tchaouna, Dele-Bashiru, tutti giocatori per i quali si vuole capire se possono far parte del proprio calcio. Se arrivasse un’offerta di 15 milioni di euro a titolo definitivo per Tchaouna è chiaro che partirebbe. Fino a quel momento, però, questa è la valutazione condivisa.

Gli acquisti sono il sale ed il pepe del mercato, è questo quello che interessa. Quando dobbiamo raccontare le cessioni il rilievo è diverso. Per un cronista, però, è molto importante dire la verità piuttosto che creare empatie finte con il pubblico. Ho maturato, anch’io, dei dubbi su mosse e strategie. Oggi la situazione è bloccata e va raccontato. Dopo la metà di luglio, sono certo che cose accadranno. Ora si vive di scenari ipotetici, il divertimento è un’altra cosa”.

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Lazio, Romagnoli e Marusic aspettano i rinnovi: Sarri in pressing sul club

Cessioni, rinnovi e mercato: la Lazio studia le prime mosse.

Se per le entrate c’è da attendere le cessioni, i rinnovi potrebbero essere firmati prima. I due senatori con i riflettori puntati addosso sono Romagnoli e Marusic, entrambe pedine preziose per lo scacchiere di Sarri.

Stando a quanto riporta Il Messaggero il montenegrino è deluso ma il tecnico toscano sta spingendo affinché venga accontentato a livello contrattuale. Il numero 77 non vede l’ora di ripartire agli ordini del Comandante, come Romagnoli (promesso l’intervento di Lotito in ritiro). Marusic, attende ancora il prolungamento di almeno due anni con adeguamento promesso in passato dal club, che però fa muro per il limite al monte ingaggi dovuto alle regole del FFP. La Lazio lo ha bloccato esercitando l’opzione sino al 2026 (senza chiamarlo), motivo per cui c’è chi sta sondando il terreno, Fiorentina su tutti, forte sul suo malcontento.

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Lazio, cessioni e IL: il mercato passa da Rovella e Castellanos. Il piano di Fabiani e i desideri di Sarri

Dopo il summit di ieri tra mister Sarri e il ds Fabiani, la Lazio iniiza a programmare la nuova stagione.

L’incontro che si è tenuto ieri a Castelfranco per pranzo ha messo il tecnico e il direttore davanti alle scelte di mercato. Servono almeno un terzino e una mezz’ala ma, evidenzia Il Messaggero, con i 40 milioni già impegnati da Lotito in riscatti e senza gli introiti Uefa (quindi con il solito indice di liquidità bloccato), è impossibile pensare alle entrate a stretto giro.

A questo punto, si legge, la Lazio spera nell’assalto dell’Inter a Rovella. Il sogno di Mau è avere Frattesi in cambio (o Loftus-Cheek sull’altra sponda di Milano) per risolvere la sua esigenza di una mezz’ala col vizio del gol, ma il centrocampista nerazzurro ha una valutazione di 40 milioni e anche un conguaglio di 10 milioni non sbloccherebbe poi l’indice di liquidità (anzi lo stipendio da quasi tre milioni graverebbe di più), per fare il resto.

Ci sono Fabbian e Fazzini fra le alternative italiane, tanti giovani stranieri come Lennon Miller del Motherwell, studiato dalla talent room. In Russia parlano di Eduard Spertsyan del Krasnodar, un fantasista (11 gol e sette assist) già sondato per il dopo Luis Alberto.

C’è un’altra soluzione a cui la Lazio sta lavorando in gran segreto. Riguarda Castellanos, ci sono stati sondaggi da Villareal, Betis, Nottingham Forest, Everton, Burnley, Wolverhampton, Burnley e West Ham, ma manca l’offerta giusta al momento. A 35-40 milioni il Taty può essere ceduto, eccome, perché l’argentino stesso ha titubanze a restare con Sarri.

Se Taty dovesse restare, dovrebbe lottare duramente con Dia per una maglia da titolare in attacco. E Sarri preferirebbe avere lì davanti un jolly completo: è rimasto stregato dallo spagnolo 28enne della Real Sociedad, Mikel Oyarzabal (18 gol e 8 assist nell’ultima stagione), ma ha una valutazione di quasi 30 milioni come Raspadori, più alta del talento Pio Esposito.

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Lazio, estate nuova ma indice di liquidità vecchio: senza cessioni non si acquista

Non sarà un mercato rapido. Anzi. Quello della Lazio sarà una sessione lenta che dipenderà dalle uscite. Come riportato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, nella giornata di ieri c’è stato il vertice a Castel Franco di Sopra tra il diesse Fabiani e Sarri. Senza cessioni sarà dura fare acquisti. Per il ruolo di mezzala piace Giovanni Fabbian del Bologna. Sarri gradirebbe la mezzala sinistra anche se il tecnico ha promesso alla società di valutare Dele a Bashiru durante il ritiro. La Lazio ha promesso a Sarri determinate cose, io mister spera di averle ma senza cessioni sarà un mercato molto duro.

Sessione di mercato nuova, indice di liquidità vecchio. La Lazio, come riportato da La Repubblica, ha il problema con il solito paletto che da anni accompagna i tifosi della Lazio per quasi tutta l’estate. La Lazio prima di fare delle entrate è costretta a vendere e questo Sarri lo sa.

Maurizio Sarri è stato chiaro su quali siano le necessità. Serve un centrocampista per completare il reparto vista la volontà di giocare a tre e se deve arrivare un difensore dovrà farlo entro l’inizio del ritiro. Da qui a un mese arriverà almeno un difensore, da capire se si tratterà del riscatto di Gigot o un investimento diverso. Potrebbe arrivare un secondo difensore, un terzino destro visto che Lazzari e Hysaj sono fuori dal progetto tecnico e la Lazio proverà a cederli. Questi 2-3 elementi servono a Sarri per poter lavorare subito su un’ossatura importante della squadra, prima poi di eventuali cessioni importanti che per Sarri potranno arrivare anche nella seconda parte del mercato, basta che poi la società sappia sostituire adeguatamente i partenti.