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Magic Luis is back: “Parlo in campo, vorrei giocare di più ma la stagione è lunga”

Al termine di Lazio-Inter, il centrocampista biancoceleste Luis Alberto è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Quello di stasera è certamente uno dei più belli della mia carriera, era da tempo che non segnavo da fuori area, è arrivato nel momento giusto. Tra le big, mi mancava solo il gol all’Inter e così è stato. Lascio parlare il campo, questa estate hanno parlato tutti tranne me. Ora mi sta capitando di giocare meno ma la stagione è lunga, sono felice per il gol e i tre punti. È una vittoria utile per continuare a crescere.

In estate abbiamo cambiato tanti giocatori ma il gruppo è unito e compatto da anni. Siamo solo alla terza partita ma è un ottimo inizio di stagione. Vogliamo continuare così, vedremo tra 15-20 partite se saremo migliorati. Milinkovic da fuori calcia meglio di me, lui segna sempre all’Inter, oggi è toccato a me!

Preferisco essere “matto” ma sempre sincero. Ogni volta dobbiamo dare il 100%, a volte può capitare di non riuscirci ma quello che non deve mai mancare è l’impegno”.

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Sarri: “Segnali importanti, ora gestiamo bene questa vittoria. Rosa più vasta e più energie” (AUDIO)

Al termine del match vinto contro l’Inter, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN: “Stiamo dando dei segnali in questo periodo. Bisogna attraversare i momenti di difficoltà senza rischiare molto. Abbiamo acquisito qualcosa in ordine e compattezza e poi quando esce fuori la qualità che abbiamo nei giocatori offensivi è chiaro che possiamo vincere contro chiunque. Il nostro problema è sempre stata la continuità e dobbiamo gestire bene questa partita e questo risultando prendendo l’inerzia positiva che ci può dare senza pensare che con le altre squadre sia più facile”.

L’inserimento di Luis Alberto e Pedro?
“Che l’intensità del loro centrocampo mi sembrava in calo nonostante avessero pareggiato da poco e che potevo rischiare due giocatori tecnici ma più leggeri”.

La mancanza di continuità è un fattore psicologico?
“Penso che la prevalenza sia dell’aspetto mentale. E’ una cosa che abbiamo pagato molto dopo le partite europee. In campionato avevamo dato segnali di continuità nella fase finale della stagione quando non eravamo più in Europa e ora dobbiamo fare il passo successivo”.

Cataldi?
“Penso abbia fatto una buona partita. E’ uno che spende moltissimo e spesso dopo 50-60 minuti inizia a calare. Questa volta l’ho visto tirare e mi ha chiesto la sostituzione solo a cinque minuti dalla fine. Prestazione importante, in crescita di un ragazzo che secondo me ha buone doti e spero che a 28 anni si ritagli stagioni da protagonista”.

La profondità della rosa può sopperire i cali di continuità?
“Come detto prima, la ritengo una componente mentale. Se un ambiente è stanco ci sono sensazioni che vengono trasmesse a tutti. La rosa quest’anno è più vasta e ci consentirà di fare qualche cambio in più”.

L’esultanza di Luis Alberto?
“Io di solito non le guardo le esultanze ma se fa gol così va bene. Stasera è entrato con una determinazione molto ben visibile. Son contento che si è tolto la soddisfazione del gol ma nel cooling break gli ho detto che stava facendo benissimo e doveva continuare così”.

La conferenza

Quale aspetto la soddisfa di più?
“La sensazione che possiamo passare indenni anche quei momenti in cui non abbiamo in mano la partita, l’anno scorso non c’era. Oggi abbiamo preso gol su una situazione non pulita. Le uniche grandi difficoltà difensive sono venute per la loro fisicità sulle palle inattive. L’ordine è una grande qualità”. 

Un giudizio su Felipe Anderson?
“Penso che abbia preso la strada giusta. A livello offensivo non sarà mai un mostro di continuità, ma ora nella squadra pesa sempre con un bilancio positivo”.

Un commento sul girone d’Europa League?
“Non ci ho neanche pensato. Il Feyenoord lo conosco di più ed è una buona squadra. Vediamo quando sarà il momento, adesso pensiamo alla Sampdoria, che non sarà una partita semplice. Questa vittoria vale 3 punti, non 6. Ci dà un’inerzia positiva per trovare continuità”.

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Felipe Anderson: “Siamo maturati, voglio aiutare la squadra e battere il mio record di gol”

Felipe Anderson al termine del match ai microfoni di DAZN.

Ti ha stimolato Sarri?
“Sì. In settimana ci ha detto che dobbiamo continuare così e credere nel lavoro e in quello che ci dice. Oggi lo abbiamo ripagato con tanta corsa e sacrificio per la squadra”.

Quanto ti eri immaginato questo gol?
“Ogni partita è difficile e oggi lo era. Non pensiamo al passato. Ci sono tante partite e tante cose da conquistare. Io guardo in avanti devo pensare ad aiutare la Lazio ed essere concentrato. Non possiamo distrarci neanche un momento perché ci sono dei momenti della partita in cui se tu pensi ad altro non fai bene”.

Il gol?
“La paura degli attaccanti è che se facciamo il taglio abbiamo le spalle al portiere. Quando ho visto che non è uscito, ho avuto il tempo di coordinarmi”.

Squadra più profonda?
“Sappiamo che abbiamo partite ogni tre-quattro giorni e i ragazzi si sono messi a disposizione per imparare il gioco. Ci daranno una grandissima mano. E’ stato un inizio di stagione molto bello perché a volte è difficile capire quando arrivano tanti giocatori ma si sono messi disposizione col loro talento”.

Lazio migliore nelle due fasi?
“Quest’anno la squadra è maturata tanto e nel mese che abbiamo lavorato abbiamo puntato sull’esperienza. Secondo me sarà una grande stagione”.

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Inzaghi mastica amaro: “Brucia, il gol di Luis Alberto ha rotto la partita”

Il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi ai microfoni di DAZN al termine del match dell’Olimpico.

“La sconfitta brucia per come è avvenuta, è stata una partita combattuta contro un avversario forte e di qualità. Il gol di Luis Alberto ha rotto la partita, sull’1-1 abbiamo avuto un’occasione importante e forse dovevamo avere più cattiveria. Queste gare sappiamo che sono tirate sull’episodio, dovevamo metterci qualcosa di più per far venire l’episodio dalla nostra”.

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Pedro: “Champions? Continuiamo così, Sarri simile a Guardiola”

Pedro ai microfoni di DAZN, nel post Lazio-Inter.

Assist e gol.
“E’ sempre bello fare gol e aiutare la squadra e anche il passaggio per Luis Alberto che ha fatto un gran gol. Possiamo combattere con chiunque e giocando così siamo sulla strada giusta”.

La Champions?
“Sicuro che si può fare. Il percorso è lungo, è appena iniziato il campionato. Dobbiamo continuare così, questa è la strada giusta per continuare a giocare”.

In certi tratti di possesso palla, Sarri ti ricorda un po’ Guardiola?
“Vuole sempre giocare la palla, pressare alto e avere il possesso. In questo è molto simile a Guardiola anche se lui è il migliore del mondo in questo senso, ma Sarri ha una sua idea. La squadra l’ha capito, dobbiamo crederci e continuare giocando così”.

Tuttomercatoweb.com

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Lazio-Inter, Tare: “Cambiati 15 giocatori in un anno. Terzino? Tutto può accadere, ma…”

Il Ds Tare ai microfoni di DAZN nel pre partita di Lazio-Inter: “Io penso che il meglio non abbia una fine. Abbiamo cambiato quasi 15 giocatori in un anno solare, penso sia più che sufficiente per aver delle pretese, o la squadra perfetta. Abbiamo parlato insieme l’estate scorsa, quando abbiamo iniziato questo percorso, di fare un cambiamento sostanziale nel giro di un anno e questo è successo. Ora dobbiamo raggiungere un obiettivo importante, la Champions è importante e dobbiamo dare tutti qualcosa in più per raggiungerla“.

NUOVI E MERCATO

“I nuovi devono ambientarsi, all’inizio servirà più tempo per inserirsi sperando che siano veloci. Nel contempo inziamo settimane dove abbiamo partite ogni tre giorni e ci saranno delle rotazioni. Tutti quanti sono in grado di mantenere l’asticella alta, sono molto fiducioso di Marcos Antonio, Cancellieri e dei due portieri. Anche di Gila che ha fatto una grande preparazione pre stagione, è una grande sorpresa in questo campionato. Tifosi? Abbiamo parlato a a lungo di creare questa atmosfera, ne siamo felici ma dobbiamo essere bravi a mantenerla, vincere aiuta a vincere e il pubblico sarà fondamentale. Se arriverà un terzino? Non ti so rispondere, finché il mercato è aperto tutto può accadere ma non ti so dire se arriverà o meno perché ci sono tante cose da risolvere“.

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Lazio-Inter, Marotta: “Acerbi? Stiamo Valutando…”

Beppe Marotta nel pre partita di Lazio-Inter, ai microfoni di DAZN, ha rilasciato una battuta su Acerbi, vicino ai nerazzurri: “E’ un profilo che ci è stato proposto, valuteremo fra di noi quali saranno i profili“.

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Juric ripensa a Torino-Lazio: “I biancocelesti? Impressionanti…”

Durante la conferenza stampa di presentazione di Cremonese-Torino, Juric è voluto tornare sulla prestazione della Lazio contro la sua squadra: “La Lazio ha corso 10 chilometri più di noi, ecco perché abbiamo creato poco. C’era un grande sacrificio da parte loro, poche volte abbiamo messo Radonjic uno contro uno con Patric. E’ l’unica squadra che ho visto ad aver fatto questi metri, è stata una roba impressionante” – poi continua su Immobile – “Immobile fa 25 gol all’anno ed è una sicurezza”.

Alessio Buzzanca

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Felipe Anderson prima di Lazio-Inter: “Lavoro per segnare di più. Abbiamo un pubblico meraviglioso”

Prima di Lazio-Inter, ecco le parole di Felipe Anderson per il match program biancoceleste: “Sarà una stagione diversa dalle altre. Conosciamo la difficoltà del campionato italiano, tutte le squadre di vertice, compresa la Lazio, punteranno a vincere più partite possibili da qui alla sosta per i Mondiali. Puntiamo a fare bene soprattutto in casa, dove abbiamo sempre il supporto del nostro meraviglioso pubblico. Loro sono la nostra forza, insieme possiamo fare grandi cose. Contro l’Inter sono sempre gare difficili, però siamo in crescita dalla seconda metà dello scorso campionato ed in questo siamo partiti bene e compatti. Dobbiamo puntare sempre a vincere ogni partita. Ovviamente possiamo ancora migliorare soprattutto in fase offensiva. Ricordo a cui sono più legato? Il secondo gol nella doppietta realizzata a Milano nel dicembre 2014, ero in un momento fantastico. Il gol arrivò dopo uno slalom in velocità, mi piace sempre rivederlo. L’importante però è che vinca la Lazio, per questo lavoro per segnare di più e aiutare la squadra. Rispetto al passato partecipo di più alle due fasi di gioco e sono contento di questo. Il calcio ogni anno cambia in molti aspetti, così bisogna adattarsi per cercare di migliorare. Nel calcio impari sempre, non importa l’età che hai. Sono fiero di portare in alto la bandiera del Brasile con la maglia della Lazio. Questo è un sogno per me e per la mia famiglia, ringrazio Dio perché abbiamo ancora molta strada da fare insieme”.

Alessio Buzzanca

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Immobile si racconta a Parolo: “Scarpa d’Oro, Nazionale e Sarri. Tutta la mia Lazio”

Ciro Immobile e Marco Parolo si sono ritrovati in una lunga intervista a cura di DAZN. Parolo, nelle vesti di intervistatore, ha sollecitato l’ex compagno di squadra su diversi argomenti. La chiacchierata ha sempre mantenuto un tono estremamente confidenziale e goliardico.

I GOL

“Ne ho fatti tanti di istinto soprattutto quando ero più giovane. Tanti gol so dove va a finire la palla, so dove voglio metterla. Già immagino il gol durante l’azione. Pressione? La partita in cui l’ho sentita di più, per segnare, è stata a Brescia. Ero a 34 gol insieme a Leandowski che però aveva giocato una partita in meno. Volevo fare gol per forza e la palla non entrava. Ci stavano Correa, Luis, Sergej che mi passavano sempre la palla e mi volevano far segnare per forza. Poi alla fine ci sono riuscito, ho superato Lewandowski e ho giocato l’ultima partita a Napoli un po’ più sereno”.

CALCI D’ANGOLO

A volte litigo con Sarri, lui vorrebbe che attaccassi il primo palo e invece, mi metto sempre sul secondo”.

NAZIONALE

“Ci sono varie opinioni di alcuni non di tutti che a volte mi fanno pensare, a volte mi ci faccio una risata, a volte mi ci arrabbio. Credo che poi alla fine di tutto tutte le persone che mi vogliono bene mi dicono che quando smetterò di giocare si renderanno conto veramente“.