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Lazio, Dott.ssa Mezzaroma su Lotito: “Sta benissimo, lo faranno campare 2500 anni”

“La Lazio ha a disposizione un centro sportivo che nessuno ha, un centro di eccellenza, e questa di oggi è una bella occasione per far vedere una realtà concreta”, ha detto Cristina Mezzaroma, moglie del presidente della Lazio Claudio Lotito e presidente della Fondazione S.S. Lazio 1900, nel corso dell’open day del centro sportivo di Formello organizzato dalla Lazio per la stampa. Sulle condizioni del numero uno biancoceleste ha poi tranquillizzato tutti: “Sta benissimo finché non smetteranno di dargli contro lo faranno campare 2500 anni”, ha aggiunto Cristina Mezzaroma. Adnkronos

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Lazio, presentazione Sarri senza stampa: la protesta di Odg e Fnsi: “Libertà di informazione non garantita”

La Lazio ha annunciato la presentazione del nuovo allenatore, Maurizio Sarri, con una conferenza stampa che si terrà senza la presenza dei giornalisti. La decisione ha provocato una dura reazione da parte dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio (Odg) e della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi), che hanno definito la scelta “inaccettabile” e un grave attacco alla libertà di informazione.

La protesta di Ordine dei Giornalisti e Fnsi contro la scelta della Lazio

Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del LazioGuido D’Ubaldo, ha espresso forte critica verso questa modalità: Non è questo il modo di garantire la libertà di informazione, già da tempo messa a dura prova anche nel mondo dello sport. Purtroppo sono tanti i tentativi che ledono la dignità dei giornalisti e che impediscono di fatto il diritto-dovere di informare”. D’Ubaldo ha invitato la Lazio a rivedere “questa assurda decisione”, sottolineando che il presidente del club, Claudio Lotito, iscritto all’Ordine, dovrebbe essere sensibile a questa protesta civile.

Parallelamente, il presidente della Fnsi, Vittorio Di Trapani, ha definito l’assenza dei giornalisti alla conferenza stampa “uno schiaffo all’informazione, ai giornalisti e alla libertà di stampa”. In un post su Facebook ha chiamato alla protesta civile, invitando i giornalisti a non partecipare allo “show” organizzato dalla società biancoceleste. Di Trapani ha inoltre ringraziato l’Unione Stampa Sportiva Italiana (Ussi) per il “pronto e deciso intervento in difesa della dignità dei giornalisti sportivi”.

Un problema diffuso nel calcio italiano

La decisione della Lazio segue un trend già evidenziato in altre società sportive italiane. Un caso recente riguarda il Napoli, dove l’allenatore Maurizio Sarri ha adottato una politica di conferenze stampa “solo su invito”. Il club partenopeo ha annunciato infatti che alle conferenze stampa potranno partecipare solo i giornalisti delle testate espressamente invitate, suscitando dure critiche da parte di Odg e Fnsi, che hanno parlato di “attentato al diritto dei cittadini di essere correttamente informati”.

Questi episodi evidenziano una crescente tensione tra società sportive e giornalisti, con implicazioni rilevanti per il diritto di cronaca e la libertà di stampa nel mondo dello sport, un settore tradizionalmente molto seguito e influente nel panorama mediatico italiano.

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Pedro sempre carico: “La mia carriera di successo al servizio della Lazio”

Intervista a El Pais per Pedro. L’attaccante della Lazio ha raccontato la sua carriera e come ha visto cambiare il calcio in questi anni, tra club e nazionale. Lo spagnolo, che in biancoceleste, soprattutto nella scorsa stagione, è sembrato aver trovato una seconda giovinezza ha spiegato quale sia il suo segreto: “L’ambizione e la voglia di vincere. Sono consapevole di non avere più l’energia di quando avevo vent’anni. Non posso fare quattro partite di fila per 90 minuti perché poi sarò stanco e con dolori, perché ho avuto anche molti infortuni. È un dato di fatto. Ora gioco 25 minuti e mi diverto, mentre prima giocavo 25 minuti e mi sentivo vuoto. Volevo aiutare di più. Volevo fare tutta la partita ed essere sotto i riflettori. Ora voglio godermi ogni momento con i miei compagni di squadra e i tifosi”.

CARRIERA – Sulla sua carriera ha detto: “Sono fortunato a poter dire di aver avuto una carriera di successo, piena di bei momenti, ma anche di fallimenti e delusioni. Ho dovuto lavorare con me stesso, con la mia testa, per essere in grado di andare avanti e dire: ‘Andiamo avanti per un’altra sfida, cerchiamo di vivere un altro momento di gloria’. E l’ho ottenuto in Inghilterra con la Premier League, ma anche in Italia con la qualificazione della Lazio alla Champions League”.

RUOLO – Negli anni Pedro ha anche dovuto adattarsi a diversi ruoli e movimenti tattici differenti: “Il mio ruolo più arretrato ho iniziato a farlo perché l’ho imparato da David Silva e Iniesta: non ho mai visto tanta intelligenza tattica per ricevere palla tra le linee, sapere come girarsi e trovare lo spazio per andare in profondità. Ora alla Lazio sono contento di scendere a centrocampo. Sono cambiato ed è stato molto positivo per me a questa età, perché sono riuscito a trovare un altro ruolo”.

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Lazio, Sarri ribadisce la scelta: “Non potevo lasciare il popolo laziale”

“Sarri: “Non potevo lasciare il popolo laziale, il percorso non era stato completato”. E poi una carezza a Napoli: “A Coverciano dovrebbero rendere obbligatorio per gli allenatori un anno a Napoli per quello che la città dà e rappresenta”. Così Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, in un post pubblicato sul proprio profilo IG con tanto di foto insieme a Maurizio Sarri, il quale è in procinto di iniziare la sua seconda avventura sulla panchina biancoceleste a quasi un anno e mezzo dall’addio. 

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Lazio, Insigne allo scoperto: “Tornare da Sarri un onore, ma con il mercato bloccato…”

Lorenzo Insigne è tornato in Italia dopo l’esperienza in Canada. Il 34enne è svincolato e vuole trovare una squadra in Italia che possa permettergli di giocarsi le sue chance per il Mondiale che si disputerà a giugno. L’ex capitano del Napoli ha parlato a Il Messaggero. “Di mercato non so nulla se ne occupa il mio procuratore e fino a che non c’è niente di concreto non mi parla. Lazio? Inutile fasciarsi la testa hanno il mercato bloccato. Sono cose che non dipendono da me anche se tornare a lavorare con Sarri sarebbe un onore. Italia? Con Gattuso ho un grande rapporto, ci siamo sentiti. Spero di poter indossare nuovamente quella maglia ma per farlo mi devo concentrare al massimo per la mia nuova avventura e fare bene”.

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Parla Zaccagni: “Ora in convalescenza, ma torno presto. Poi riscatto con la Lazio e Mondiale”

Riposo totale in vista della ripartenza, che dovrà essere sprint per cancellare gli ultimi mesi di sofferenza. Mattia Zaccagni vive il tempo della convalescenza per prendersi quello del rilancio, dal punto di vista tecnico e atletico. Ha vissuto in affanno il finale della scorsa stagione, la pubalgia l’ha limitato condizionando il suo rendimento nella fase cruciale del campionato. È stato chiuso nel modo peggiore possibile, con la sconfitta all’Olimpico con il Lecce e la mancata qualificazione alle competizioni europee. Il capitano ha sfruttato la pausa estiva per sottoporsi a un intervento chirurgico programmato e risolvere definitivamente i problemi fisici: “Come sto? Bene, sono in convalescenza, però manca poco e inizio a correre – ha spiegato ai microfoni di San Marino RTV Il ruolo della Lazio quest’anno? Sicuramente dovremmo dire la nostra, perché quest’ultima annata non è stata proprio positiva. Però voglio fare una grande stagione e giocarmi il Mondiale”.

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Blocco mercato Lazio, Gravina risponde a Lotito: “Regole chiare da anni”

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato ai microfoni di Sky Sport di molti temi, fra cui i paletti che bloccano attualmente il mercato in entrata della Lazio. Le sue parole a riguardo: “Le regole del blocco del mercato della Lazio sono sancite in maniera molto chiara già da due anni.”. Una risposta indiretta alle dichiarazioni congiunte del presidente Lotito e del direttore sportivo, Angelo Fabiani. “Norme ingiuste, non fotografano la situazione reale della società. L’IDL per quanto mi riguarda (Al Ds, ndr) è abolito”, il loro concetto in estrema sintesi divulgato nel week-end.

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Castellanos ritrova Sarri: “Migliorato grazie alla Lazio”

Il Taty Castellanos è uno dei punti fermi della Lazio nella prossima stagione. L’argentino è carico e non vede l’ora di trovare Maurizio Sarri nuovamente a Formello. Dall’Argentina arrivano alcune dichiarazioni del Taty di amore verso i confronti della propria nazionale ma anche per la Lazio come ha sottolineato il Corriere dello Sport questa mattina in edicola.

”Qui a Roma sono migliorato e grazie alla Lazio ho conquistato la maglia della nazionale. America? Ho giocato lì quattro anni ho avuto la fortuna di vincere il campionato e la Scarpa d’Oro. Mi emoziono ancora nel parlare di New York: un’esperienza unica. Spagna? Non è stato facile arrivare in Europa e abituarsi a tutto. Per fortuna ho avuto compagni di squadra che hanno saputo credere in me e aiutato nei momenti difficili. Nei New York ho avuto la fortuna di giocare con David Villa per sei mesi. Mi ispiro a lui e in tutti gli allenamenti ho appreso qualcosa”.

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Lazio, Bellinazzo: “Inadempienza e blocco mercato? Ora aumento di capitale o cessioni”

Ospite di TMW Radio, Marco Bellinazzo (Il Sole 24 Ore), si esprime sull’inadempienza della Lazio che blocca il mercato estivo per disposizione Covisoc: “Si tratta di parametri introdotti qualche anno fa dalla Federazione. Prima servivano per l’iscrizione al campionato, ora servono solo per il mercato. C’è l’indice di liquidità, che fa capire se un club ha in cassa risorse sufficiente per far fronte agli obblighi per i mesi successivi. Se hai debiti per distanze più lunghe di 12 mesi, quel debito non entra a far parte dell’indice di liquidità. Il tema è quello dell’esposizione nei 12 mesi. La Lazio? Gli altri parametri se fossero stati dentro le regole, avrebbero ridotto di un terzo l’esposizione, probabilmente sfora anche gli altri due parametri e l’esposizione non può essere diminuita e mette il club nelle condizioni di fare un aumento di capitale o recuperare le risorse con operazioni di mercato in uscita. I parametri cambieranno il prossimo gennaio? Sì, in teoria sposeranno integralmente i parametri adottati dalla UEFA, per renderli omogenei in maniera definitiva”.

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Sorriso Pedro: “Alla Lazio rinato, mi godo l’ultimo anno. Poi mi dedicherò…”

Da Tenerife, fresco di rinnovo Pedro ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano El Dia, in cui ha raccontato tutta la sua carriera, dagli inizi fino al rinnovo con la Lazio: “Sono contento, sì, effettivamente si tratta di un altro anno. La verità è che sono felice lì a Roma. La Lazio è una squadra in cui mi sono sentito di nuovo a mio agio. Nonostante l’età sia un handicap e il tempo rimasto sia sempre meno, mi sto godendo molto questo momento. Mi sono sentito di nuovo un calciatore. È un’altra stagione in cui spero di dare il 100%. Ma ogni momento va custodito, perché un giorno molto vicino tutto questo finirà e dovrò dedicarmi ad altro”.

“Forse non ho più quella pressione alta che avevo all’inizio, soprattutto quando giocavo nel Barcellona, dove ero al livello più alto e con le massime aspettative. Ora cerco di godermi il calcio in un altro modo. La preparazione delle partite e degli allenamenti si vive in maniera diversa, ma ciò che è cambiato di più è che ora i miei figli possono vedermi e godersi questi momenti con me. Mi alleno spesso anche con il più grande. È un altro modo di vivere questa professione, ma sai come sono: cerco sempre di dare il massimo. Sono molto esigente con me stesso. Restare nell’élite per così tanti anni non è affatto facile, ed è proprio questo che cerco di gestire oggi”.