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Dele-Bashiru esulta: “Vittoria bellissima. Ho ancora più fiducia in me. E sul gol…”

Fisayo Dele-Bashiru ha analizzato ai canali ufficiali della società biancoceleste la vittoria per 3-1 sul campo dell’Ajax in Europa League:

Vittoria bellissima contro una squadra forte come l’Ajax. Siamo stati bravi a crederci sempre, ho fatto un gol fortunato. Sono felice di aver segnato ancora, adesso ho ancora più fiducia nei miei mezzi. Quando sono arrivato non mi conoscevano molto i tifosi, sto facendo del mio meglio. Sono un centrocampista box to box, mi trovo bene sia in fase difensiva che offensiva, ma se segno ancora meglio. Preferenze a centrocampo? Indifferente, mi trovo bene con tutti“.

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La gioia di Gigot: “Grande Lazio! Presi tre punti pesantissimi. E su Baroni…”

Dopo la vittoria in casa dell’Ajax, Gigot ha analizzato il successo ai microfoni di Lazio Style Channel:

Grande Lazio. Oggi sono molto felice perché abbiamo vinto contro una squadra forte, abbiamo preso tre punti pesantissimi. Siamo felici, la Lazio difende da squadra e davanti ha tanti giocatori di qualità pronti a colpire. Merito soprattutto del mister.

Tchaouna? Sono molto felice per lui, è giovane ma ha tanta qualità, è sulla strada giusta”.

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Baroni e la sua super Lazio: “Lavoriamo a testa bassa, con umiltà e ambizione. E su Dele, Tchaouna e Isaksen…”

La Lazio batte anche l’Ajax e si avvicina alla qualificazione diretta. Il tecnico biancoceleste Marco Baroni, ai microfoni SkySport, ha così commentato il successo per 3-1 in Europa League:

Sognare? E’ giusto lavorare a testa basta con umiltà, ma con ambizione. Quello che fa la squadra, che può crescere, lo deve fare nel lavoro e con l’applicazione, in partite come questa. Dovevamo aggredirli, togliergli il palleggio, siamo andati alti a prenderli. Sono contento, prestazione matura, di compattezza, di spirito e anche attenta.

Tchaouna e Dele-BashiruSono contento, soddisfatto. Avevo la percezione che questa squadra andasse lanciata, quando l’ho fatto lei mi è venuta dietro nell’applicazione, nella voglia di migliorare. Non mi sorprende, sono ragazzi di qualità, bisogna rompere questo muro sui giovani: devono giocare, sbagliare, gli diamo questa opportunità e la squadra è brava perché li sostiene. Devono crescere andando in campo in questo tipo di partite.

Tchaouna dal punto di vista difensivo? E’ migliorato molto, anche in Coppa Italia ha lavorato bene sul terzino che veniva dentro. C’è tanta applicazione, pensiero; fa giocate un po’ istintive, deve capire quando ci sono palle sanguinose da non perdere. Ha tanta qualità, calcia di destro e sinistro, io voglio esterni che si accentrino e tirino, ha un tiro importante.

Dele-Bashiru è un ragazzo che viene da un calcio diverso, con meno applicazione. Lo abbiamo portato in questo ruolo perché ha una fisicità devastante ed è anche tecnico. Deve portare la velocità della testa alle gambe, quando lo fa diventa di livello altissimo. E’ veramente forte.

Isaksen giocava poco perché aveva gente forte davanti, come dicevo bisognava lanciare questi ragazzi, sono contento del gol con il Napoli. Poi quando c’era da fare la giocata giusta, l’ha fatta.

Prima di salutare faccio gli auguri a Sanderra tecnico della Primavera che ha subìto un intervento“.

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Rovella: “Lazio speciale, non vorrei mai andarmene. Con Guendo è sempre battaglia”

In un’intervista rilasciata a DAZN, il centrocampista della Lazio, Nicolò Rovella, una delle sorprese di questo avvio di stagione, ha manifestato la volontà di rimanere a lungo in biancoceleste. Le sue parole:

“Un sentimento che va oltre il giocare a calcio. Lo vivi in città, lo vivi a casa, lo vivo con i miei compagni, fuori con gli amici. Una roba veramente speciale. Ho i brividi anche a pensarci perché anche quando entro all’Olimpico e canto la canzone, con la Curva Nord e la Tevere che cantano, ci esaltano, è proprio una sensazione incredibile. Non me ne vorrei mai andare. Trattativa? Mi ricordo quando ero ancora alla Juve in ritiro, mi chiamò Sarri e mi chiese di venire alla Lazio. Sapevo che c’era qualcosa e spingevo per venire qua. Quando ho ricevuto la chiamata ho detto che volevo andare a Roma. Quando sono arrivato ho avuto un infortunio nel ritiro, quindi ho fatto poca preparazione, ero un po’ indietro fisicamente. Quindi il primo mese e mezzo è stato di assestamento fisico, anche per capire cosa voleva Sarri, perché tatticamente è bravo, ha idee chiare e capirle non è subito facile. Quando mi sono adattato ho iniziato a giocare. Sarri è un maestro, quando mi ha chiesto di venire alla Lazio è stato un grande onore, che spero di ripagare e sto cercando di farlo anche ora che non c’è più lui. Ho tanti amici di Roma che tifano Lazio. Quindi quando hanno saputo che potevo venire alla Lazio subito mi hanno iniziato a scrivere e mi hanno iniziato a raccontare molte cose, quindi avevo avuto subito voglia di venire qui. Quando mi ha chiamato Sarri ho detto ‘Vabbè, faccio subito la valigia’. Forse ci misi 10 minuti. Baroni mi sa di brava persona, intelligente. Ci chiede tanto, anche cosa ne pensiamo noi, è aperto al dialogo e questo aiuta noi giovani a crescere e capire gli errori più facilmente. Con le parole ti spiega le situazioni: è stimolante e bello creare un rapporto col mister. Qui ci sono tanti giovani, deve essere bravo a gasarci e a tenerci un po’ più calmi perché è facile quando si è giovani a voler tutto e subito, invece è bravo a tenerci coi piedi per terra e a pensare partita per partita. Quando giochi a calcio la cosa bella è il divertimento. Quest’anno noi ci divertiamo e credo questo si veda. Siamo un gruppo forte, siamo tanto amici nello spogliatoio e questo si vede. Abbiamo un rapporto bello coi nuovi e questa è la forza di questa Lazio. Ci sono tanti francesi e italiani, le due fazioni. Da quando c’è Guendouzi è una battaglia continua da quando siamo arrivati entrambi. Quell’episodio in Nazionale? Voi l’avete vista in Nazionale, ma succede in ogni allenamento, è la normalità. Quando qualcuno sbaglia, l’altro ne approfitta per dire qualcosa, è fatto apposta per ridere. Un grande giocatore Guendouzi, confrontarsi con lui ti fa crescere. Nella chiamata della nazionale ci speravo però non me lo aspettavo. Ero in macchina con la mia ragazza e vedo arrivare chiamate a raffica di papà, dei miei amici. Stavo chiacchierando con lei quindi inizialmente non rispondevo, poi lei ha aperto Instagram e mi ha comunicato la notizia incredibile. Allora ho richiamato mio papà e lui era in lacrime, è stato un momento molto bello. Idoli? Provo un amore assoluto per Modric, ognuno da bambino ha un idolo e lui è sempre stato il mio. Ho sempre provato a imitarlo anche se è impossibile. L’anno del pallone d’oro è stato il massimo della sua completezza calcistica. Faceva gol, assist, recuperava palloni, faceva giocare la squadra. È un giocatore straordinario, la cosa che mi piace di lui è principalmente la tranquillità che ha con la palla tra i piedi. Per il gol annullato a Parma ci sono rimasto molto male. Avevo provato un’emozione incredibile e poi avevo fatto quella corsa sotto i tifosi che sognavo di fare da un anno e mezzo. Sono sicuro però che il gol arriverà presto. Nel mondo del calcio il mio migliore amico è Daniel Maldini, perché siamo cresciuti insieme a Milano e cerchiamo di vederci spesso. Poi c’è anche Luca Pellegrini che è qui a Roma con me ed è uno dei miei migliori amici nel mondo del calcio. Roma mi fa impazzire, mi piace tantissimo. Ovviamente per il lato storico, ma anche per il modo di vivere. Io ho conosciuto anche la mia ragazza qui a Roma e questo mi ha aiutato. La verità è che non me ne vorrei mai andare da qui. Vedere l’Olimpico quando torno verso casa è bellissimo e poi mi piace tantissimo il centro storico, soprattutto la notte. Amo girare per Roma la sera quando ho il giorno libero. Il mio desiderio, anzi il mio obiettivo, è quello di alzare un trofeo con la Lazio. Se non quest’anno, sarà l’anno prossimo.”

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Ajax-Lazio, Baroni: “Gara bella e difficile, ma non faccio calcoli. Sentiamo i tifosi dentro, saranno una molla per noi” (AUDIO)

Ajax-Lazio, il tecnico dei biancocelesti Marco Baroni in conferenza stampa, alla vigilia:

Si riparte dopo Napoli

“La consapevolezza è importante, ogni gara ce la dà. Siamo a giocare contro una squadra che ha fatto la storia del calcio, lo ha creato anche con competenza, c’è stata una scuola. Sono partite che noi vogliamo, che poi ci danno quella crescita sia individuale che collettivo. Sappiamo che è una partita difficilissima, ma la bellezza sta proprio in questo”.

Effetto boomerang?

“Non tempo questo. Sono partite talmente belle, talmente difficili, che un calciatore non può sbagliare queste gare. Siamo qui e attendiamo questa partita e il fascino di questa gara. La dovranno interpretare come sempre, con testa e voglia, e anche con una grande gioia”.

Tifosi assenti

“Ci sono due modi di dissentire. È chiaro che ci mancherà la loro voce, ma poi c’è anche quel sentire che noi abbiamo dentro di noi. E lì noi li sentiamo e ci saranno, sarà ancora di più una molla emotiva per fare bene”.

“Non siamo spaventati, siamo concentrati nel lavoro e nella crescita. Ogni minuto che passo con loro li tengo centrati sul percorso nostro e che ha anche dichiarato la società. Se c’è stata un’accelerata lo dobbiamo ai calciatori, sono i principali artefici. Io sono sereno perché li vedo lavorare, con quanta passione vengono al campo. Io oramai sono sempre concentrato su quella che è la crescita, i complimenti ci fanno piacere, ma li giro alla squadra. Però poi c’è il lavoro, la dedizione, quando vedo che non ci sono cali non sono preoccupato”.

La partita

“Difficile perché incontriamo una squadra che gioca, che ha cultura di gioco. Abbiamo guardato, sappiamo chiaramente che in campo ci sono individualità ma anche un ottimo collettivo. Sarà una partita aperta perché si incontrano due squadre che giocano, che si affrontano a viso aperto, penso che ci sarà un bello spettacolo in campo”.

Farioli

“Noi li abbiamo studiati, devo fare i complimenti, sviluppano calcio. Due squadre simili, che si affronteranno a viso aperto, loro solitamente giocano 4-3-3, noi siamo simili anche se abbiamo un trequartista. Hanno terzini che spingono, mezzali di qualità, esterni forti. Sarà una bellissima partita, di questo sicuro. Noi dobbiamo pensare alla nostra partita, alla nostra prestazione, lo faremo conoscendo le nostre qualità. Come ho detto, dovremo vivere questa partita pallone su pallone, con la nostra identità, di mobilità, di attenzione e di grande dedizione”.

Infortunati

“Provedel è con noi anche se ha avuto un attacco influenzale, anche a Napoli iè andato in campo con qualche linea. Romagnoli e Vecino contiamo di recuperarli con l’Inter, ma ora pensiamo a chi è qui e andrà in campo domani”.

E Noslin…

“Ha avuto un impatto devastante quando è arrivato a Verona. Qui a Roma aveva i parametri per essere preso e noi abbiamo deciso di dargli questa possibilità. Ha qualità, è un giocatore da Lazio. Non ho dubbi che continuerà così, perché ha una professionalità incredibile, deve solo pensare a lavorare e andare in campo. Noi andremo in campo in 16, chi non parte entra. Se non sarà titolare entrerà a partita in corso, farò delle valutazioni anche sul fatto che Taty è squalificato in campionato. Non faccio formazioni che vadano oltre a quello che dovremo fare domani sera”.

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Lotito: “Lazio, vietato esaltarsi. Continuiamo a dare risposte alla gente. A De Laurentiis…”

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha parlato a Sky Sport direttamente dalla sede della Lega Serie A, dopo la vittoria contro il Napoli che ha lasciato ancora di più i biancocelesti: “Non voglio dare obiettivi. Gli obiettivi non si annunciano, si centrano. Non ho mai fatto proclami ma ho cercato sempre di parlare attraverso i risultati. Dico sempre che bisogna dare risposte alla gente. Abbiamo una delega in bianco e dobbiamo restituire qualcosa al tifoso, che deve essere orgoglioso.Nella mia vita ho sempre preferito parlare coi risultati. Ne parlavo oggi col mio amico Aurelio De Laurentiis: il risultato di ieri conta zero. Le due squadre hanno combattuto fino alla fine tecnicamente e tatticamente, dando il massimo. È stato un vero spettacolo di calcio. Arbitri? Non parlo mai di arbitri perché non voglio dare alibi ai miei giocatori. Io di carattere sono uno che combatte contro le ingiustizie. L’importante è che il campo sia galantuomo e produca risultati in funzione del merito e delle potenzialità espresse”.

Baroni è un combattente?
“Sì, ho posto un problema estetico edonistico. La cosa importante è non esaltarsi mai e restare umili sempre. I successi arrivano grazie a quattro prerogative: spirito di gruppo, spirito di sacrificio, umiltà e determinazione. Ci deve essere ferocia agonistica, tutti insieme dobbiamo raggiungere l’obiettivo”.

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Baroni in conferenza: “Personalità e gioco, la sfida con noi stessi continua”. Su Dele e gli infortunati…

La Lazio lo fa ancora! I biancocelesti battono il Napoli al Maradona, per la terza volta consecutiva. In terra campana la squadra di Marco Baroni supera quella di Antonio Conte 1-0, grazie alla prodezza di Gustav Isaksen al minuto 79. Altra vittoria dunque contro il Napoli, dopo il 3-1 di giovedì sera in Coppa Italia. Al termine della gara Marco Baroni, allenatore della Lazio, ha avuto modo di commentare la gara in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:

-Vittoria che proietta la Lazio a nuove ambizioni?

“Noi siamo ambiziosi ma bisogna passare dal lavoro e da queste prestazioni. La prima sfida la dobbiamo lanciare a noi stessi. La squadra ha giocato con grande personalità, tolti forse 15 minuti del primo tempo. Devo fare i complimenti ai ragazzi, Simao venuti qui con personalità. Abbiamo ottenuto ciò che volevamo con il gioco”.

-Sul Napoli?

“Napoli squadra forte e allenata bene. La sua classifica è figlia di lavoro e giocatori importanti. Siamo contenti, quinte gare ci misurano e danno valore al lavoro che stiamo facendo. Abbiamo fatto un cambio generazionale, sono arrivati dei giovani che stiamo cercando di fare crescere tramite il lavoro”.

-Noslin giocatore ritrovato. Sono pochi i giocatori che stanno rimando fuori? Situazione infortunati?

“Sono contento di lavorare con questi giocatori. Io lavoro su tutti, non su dieci giocatori. Hanno grande potenziale. Dele-Bashiru ha grande qualità, deve solo trovare la testa nella partita: oggi sono contento. Non sono sorpreso però da questi giocatori. Ad Isaksen dico di liberare la testa e trovare la gioia della giocata. Questa squadra deve essere spregiudicata e lanciata. Infortunati? Vecino dovrebbe tornare con l’Ajax. Romagnoli ha sentito pizzicare sul contrasto ma sono fiducioso. Pellegrini solo affaticamento ma con l’Ajax gioca”.

-Potrebbe essere una stagione straordinaria? Sullo scudetto?

“C’è tanta strada da fare. Quando parti devi guardare la vetta ma voi devi vedere il percorso. La squadra è forte, ha qualità morali e di lavoro: deve crearsi il suo percorso per provare a stare tra le migliori”.

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Muro Lazio, Gila: “Clean-sheet a Napoli una gioia, noi con coraggio e nessuna paura”

Finisce con la vittoria della Lazio per 1-0 contro il NapoliIsaksen regala tre punti preziosissimi e porta i biancocelesti al terzo posto con Fiorentina Inter. Al termine del match è intervenuto Mario Gila ai microfoni di Lazio Style Channel: “Molto contenti, la squadra è felice, sapevamo che oggi era una delle partite più difficili della Serie A, ha un ritmo spettacolare il Napoli, abbiamo saputo rispondere al ritmo con grinta, personalità, coraggio. È la cosa più bella per un difensore questo clean sheet, sapendo che loro in attacco hanno giocatori forti, Lukaku Politano, Kvara, anche in panchina. Devi essere molto concentrato, mentalmente era molto difficile ma siamo riusciti a fare una partita molto buona non solo in difesa ma tutta la squadra sulla linea difensiva. 

Emozionato per i tifosi? È vero, loro se la meritavano, purtroppo non sono stati con noi ma questa vittoria la dedichiamo a loro, sapevamo che se fossero stati qua ci avrebbero aiutato tantissimo. Ieri sono stati con noi, ci hanno accompagnato. Io emozionato? Sì, una dedica speciale per loro che se la meritano. Ringraziamo tutti i tifosi, questa vittoria è anche per loro. Era difficile gestire i primi 20 minuti, siamo stati bravi a gestire la palla, gli ultimi 15 del primo tempo dovevamo essere molto compatti abbiamo sofferto. Nel secondo tempo abbiamo sfruttato Isaksen, dopo il gol non abbiamo avuto paura. La squadra è stata molto matura nel gestire la partita, questo ci dà continuità. Zaccagni lo prendo in allenamento, riesco a marcarlo”.

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Lazio, Zacapitano: “Sacrificio, umiltà, unione e la carica dei tifosi. Non ci accontentiamo!”

Mattia Zaccagni, capitano della Lazio, commenta così ai microfoni di DAZN la vittoria di misura sul Napoli: “I tifosi ci hanno dato una carica assurda, facendo sentire il loro sostegno. Sacrificio, umiltà e unione. I ragazzi fuori lista hanno giocato in Coppa Italia e ci danno una grande mano in settimana, siamo molto contenti di quello che stiamo creando. Non ci accontentiamo, guardiamo partita dopo partita. Vogliamo restare aggrappati a quella sopra e toglierci delle soddisfazioni”.

Nel post partita di Napoli – Lazio, il capitano biancoceleste Mattia Zaccagni ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel. Queste le sue dichiarazioni:“Sono veramente felice e orgoglioso della prestazione della squadra. Non era un campo facile, abbiamo vinto con grande umiltà giocando anche un buon calcio. Giocare qui non è mai facile, in casa è diverso. Ieri i tifosi ci hanno caricato alla grande, poi eravamo motivati anche per Flavio e Francesco. È qualcosa di fantastico. A parole è difficile spiegare, ma quello che sentiamo dentro lo spogliatoio lo portiamo nelle partita e lo trasmettiamo ai tifosi, che ci ridanno tanto. Questa cosa deve continuare perché ci dà una carica immensa”.

“L’anno scorso ho fatto una scelta di vita legandomi a questo club perché sentivo un legame speciale, sia con la città che con il popolo biancoceleste. È un’alchimia rara da trovare, quando la trovi la devi sposare a pieno. Noi cerchiamo sempre di dare il massimo, il risultato è relativo, l’importante è comunque mettercela sempre tutta durante la gara. Non abbiamo mai sbagliato una gara a livello prestativo, forse a Udine, per il resto abbiamo sempre risposto presente. Il mister alla fine era al settimo cielo, ce lo meritiamo. Da domani pensiamo all’Ajax”.

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Lazio, Baroni: “Prova superata, ma ora guardiamo solo a noi stessi. Manteniamo l’umiltà…”

Marco Baroni ai microfoni di DAZN al termine di Napoli-Lazio.

“Bella partita, giocata bene come volevamo. Quelle di oggi per noi sono delle prove, degli esami.

Vogliamo partite difficili, avversari difficili per alzare il nostro livello per essere sempre più competitivi. Complimenti alla squadra, a chi è partito e a chi è entrato dopo. Noi da parte di questi ragazzi da subito abbiamo visto grande disponibilità, ci autoalimentiamo perché è un gruppo che lavora”.

“Il primo confronto lo dobbiamo fare con noi stessi, io dico a loro che queste gare alzano il nostro livello ma la sfida è con noi stessi, dimostrare di essere a livello di chi è più in alto in classifica. Noi vogliamo ben figurare e vogliamo farlo attraverso il gioco e lo abbiamo fatto tranne negli ultimi quindici minuti del primo tempo quando ci siamo un po’ innervositi siamo usciti un po’ fuori dalla nostra partita. Lavoriamo per crescere durante la settimana e in queste partite che sono bellissime”.

“Noslin? Ragazzo che deve crescere e fare il suo percorso, lo spazio c’è per tutti perché tutti lavorano. Quando dico che non voglio parlare di riserve è perché io li vedo tutta la settimana e tutti lavorano nella stessa direzione. Oggi Dele-Bashiru ha fatto una grande partita, questo ragazzo può crescere tantissimo e noi lo aiuteremo come la squadra aiuterà lui. Voglio che la squadra mantenga l’umiltà perché noi lavoriamo su questo ma il percorso è lungo. Il nostro obiettivo è migliorare nel lavoro, quando giochiamo queste gare noi siamo felici perché ci danno spessore. lo so che la Lazio è una squadra forte, che gioca ma so anche benissimo che dobbiamo sempre rimanere attaccati al lavoro perché è faticoso salire ma è velocissimo scendere”.