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Hysaj, messaggio a Baroni: “Non sono fuori, mi alleno sempre con la Lazio ma…”

Elseid Hysaj lancia segnali importanti a Marco Baroni. Dopo essere stato convocato dall’Albania per gli impegni di Nations League, il terzino della Lazio ha confermato di essere in un buon momento dal punto di vista fisico, pur essendo stato poco impiegato dall’ex allenatore di Verona e Lecce.

Hysaj: “Non sto male, mi alleno ma non gioco nel fine settimana”

Nel dopo gara di Repubblica Ceca-Albania, Elseid Hysaj ha fatto chiarezza sulle sue condizioni fisiche, avendo giocato appena 9 minuti con la maglia della Lazio di Marco Baroni: “Non sto male, mi alleno sempre con la Lazio, sono in squadra, non sono fuori – ha precisato l’ex Napoli -. Semplicemente non gioco nei fine settimana. Lavoro su me stesso, faccio i miei allenamenti. Non è la stessa cosa di una partita, ma cerco di fare il meglio che posso quando arrivo in Nazionale”. Un messaggio forte e chiaro al tecnico biancoceleste, che ora dovrà fare delle riflessioni sulla corsia destra, dovendo fare i conti con il serio infortunio di Manuel Lazzari.

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Lazio, Lotito: “Avanti con umiltà per i migliori risultati. Taty non in vendita, se Pedro continua così…” (AUDIO)

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine del Festival dello Sport di Trento. 

Di seguito le sue dichiarazioni di Lotito sulla Lazio

“Io parto da un presupposto, ossia quello di essere convinto di aver allestito una squadra competitiva, di aver creato un clima di passione che sostiene la squadra. Poi speriamo che la squadra continui con questo trend, che mantenga umiltà e spirito di gruppo, in modo da raggiungere i migliori risultati. Poi nel calcio bisogna attendere perché ci sono tanti fattori imponderabili”.

Su Castellanos

“Non è un uomo-mercato, non l’ho messo in vendita. Quest’anno ho rinnovato l’organizzazione della società, sia in dirigenza che nello staff che nell’organico. Ritengo di aver allestito un gruppo fortemente motivato, determinato, che lavora all’unisono per raggiungere gli obiettivi. Castellanos l’ho preso lo scorso anno, avevo detto che era un calciatore di qualità e sono contento che adesso le stiamo vedendo. Come accadrà per tutti i calciatori che abbiamo preso. Ora scenderà in campo anche Gigot, vedrete che giocatore è”.

Su Nuno Tavares

“Non vorrei legare gli acquisti solo al valore economico. Le nostre scelte sono basate sul valore sportivo, ma anche su quello morale e caratteriale. Abbiamo individuato una serie di giocatori. La Lazio ha un comparto scouting all’avanguardia, che fa uno screening su tutti i giocatori ogni giorno. C’erano alcuni profili, tra cui Tavares, che abbiamo individuato come il migliore per quel ruolo. L’abbiamo fatto per tutti i ruoli e vedrete che anche gli altri calciatori faranno bene, ma hanno bisogno di adattarsi. Per l’atteggiamento che hanno e le potenzialità che hanno, riconosciute insieme, di concerto, faranno bene. Com’è accaduto con Baroni: quando ho scelto Baroni tutti mi hanno contestato… Io faccio il presidente-tifoso e non il tifoso-presidente”.

Su Pedro

“Tenga presente che Pedro ho scelto io di inserirlo nella lista UEFA, in accordo con la richiesta dell’allenatore, a discapito di altri giocatori più giovani perché ritenevamo fosse un valore aggiunto dal punto di vista tecnico e per la possibilità di cementare le risorse dello spogliatoio. Penso che nel momento in cui farà una grande stagione, se vorrà rimanere questo sarà oggetto di valutazioni congiunte a fine campionato, con molta serenità e rispetto reciproco”.

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Lazio, Isaksen: “Tudor voleva altri giocatori al mio posto. Tutto fantastico quando se ne è andato”

La gara disputata contro l’Empoli non è stata delle migliori, ma l’inizio di stagione di Gustav Isaksen è positivo: un gol e un assist messi a segno dal danese sin qui. Direttamente dal ritiro con la sua Danimarca, l’esterno ha parlato di queste prime uscite stagionali e delle difficoltà trovate nella scorsa stagione. Queste le sue parole ai microfoni di Tipsbladet

“Rispetto all’anno scorso mi sono cresciuti i peli sul petto e sono diventato anche un po’ più forte fisicamente. Soprattutto dal punto di vista tattico, poi, ora mi muovo molto meglio, ho imparato a mettermi nelle posizioni giustePiù si gioca, ovviamente, e più si acquisisce esperienza. Io arrivavo dal Midtjylland, che ha tifosi incredibili che stanno sempre vicino alla squadra, ma alla Lazio è stato un mondo completamente diverso. Si sente che per loro il club significa tutto. È quasi una questione di vita o di morte. Quando si vince una partita è una figata, ma quando si perde una partita l’atmosfera è davvero bruttaÈ la vita di tutti i giorni, ormai: per la maggior parte tutto dipende dai risultati e dalle nostre prestazioni.

Tudor? Voleva che andassi da un’altra parte e che arrivassero altri giocatori. È stata una situazione difficile perché era il mio sogno essere lì alla Lazio, era il club che avevo scelto. Lui mi ha detto che non ero adatto. È stato incredibilmente difficile e ovviamente ho iniziato a pensare quale fosse la cosa giusta da fare. Da un giorno all’altro però non c’era più e tutto è stato fantastico. È pazzesco quanto possa cambiare le cose l’addio di un allenatore del genere. Comunque ora sono felice.

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Lazio, Pedro: “Voglio sfruttare al meglio tutte le occasioni. Futuro? Difficile prendere una decisione…”

Durante la serata per festeggiare i 100 anni della Cadena Ser e i 90 anni di Radio Club Tenerife ha parlato l’attaccante della Lazio Pedro che ha ripercorso alcuni passaggi della sua carriera e del suo percorso con la Lazio: “Vedendo la situazione dal mio punto di vista, essendo verso la fine della carriera, voglio sfruttare al meglio tutte le occasioni della vita sul campo con i compagni perché non so ancora quando verrà il momento. È difficile prendere questa decisione,  ma anche a me toccherà quindi come dicevo è bene approfittare di tutto e poi si vedrà magari tornerò a Tenerife e starò insieme ad amici parenti”.

“Mi dà sempre gioia risentire e rivedere quei momenti. È un piacere per me usare quel nome, in fondo ero per tutti Pedrito anche al paese quando iniziato a giocare con gli amici e mi ha dato tanto gioia debuttare usando questo nome. Penso di avere solo un paio di maglie, una ce l’ha mio padre. È stato speciale debuttare con il Barça il club dei sogni da bambino”.

“È una canzone speciale per me. Me la cantarono dal primo momento. La mettono alla fine della partita della Lazio quando segno e vado sempre sotto la curva a cantarla e ballarla. La verità è che è sempre una emozione per me. E la cosa mi piace molto”.

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Lazio, Lotito: “I patron coglion non esistono più. Se 20 fanno saluto nostalgico paga società…”

Venti persone fanno un saluto nostalgico e la società paga. Non possiamo essere ostaggi delle persone che adottano comportamenti sbagliati. Servono delle norme che reprimono in modo drastico i comportamenti non in linea con le regole. Quando c’erano le Olimpiadi in Grecia si fermavano le guerre. E’ arrivato il momento di fare dei cambiamenti normativi”. Lo ha detto Claudio Lotito, presidente della Lazio, intervenendo agli Stati generali del calcio, panel del Festival dello sport di Trento.

Lotito continua: “Torno a 20 anni fa, in Lega c’erano 42 presidenti tra A e B e posi il problema della sostenibilità economica. Tra le altre cose serve costruire nuovi stadi e invece siamo rimasti con impianti vetusti. I patron coglion che mettono i soldi però non esistono più. I fondi fanno investimenti di carattere finanziario ma ci sono i romantici che pensano che il calcio sia didascalico e possa suscitare emozioni. Servono norme per cambiare il sistema: i problemi della Lega Pro sono diversi da chi prende 4 milioni a stagione.

“Serve una norma diversa, i calciatori con i social sono aziende nell’azienda. Altro tema: 20 persone fanno un saluto nostalgico nello stadio e la società paga ma che responsabilità ha? Servono nuove norme per non essere ostaggio di certe persone, servono norme per il riconoscimento facciale e poi un’azione di prevenzione nelle scuole per far rispettare le regole”.

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I rimpianti di Tare: “Non solo Cavani, stavo per portare Kvaratskhelia alla Lazio”

È un fiume in piena Igli Tare, che rompe il silenzio per raccontarsi in una lunga intervista per TvPlay, tra retroscena e rivelazioni sulla sua lunga esperienza da direttore sportivo della Lazio, tra il 2009 ed il 2023.

Tra le trattative non andate in porto, Tare ne ha due in particolare per le quali ancora si rammarica: “Cavani rappresenta un rimpianto, perché avevo un accordo con gli agenti per portarlo a Roma, ma all’epoca i rapporti tra Lotito ed il presidente del Palermo, Zamparini, non erano dei migliori e alla fine ne approfittò il Napoli“. Partenopei che, in epoca più recente, gli hanno negato un altro grande colpo: “Kvaratskhelia era un’opzione per la Lazio, ma non posso dire perché non è arrivato. Peccato perché l’opportunità era concreta“.

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Lazio, Lotito: “Ho costruito una squadra determinata. Poi ricordate che…”

 “Ho costruito una squadra determinata”. Ha risposto così il senatore di FI e patron della Lazio Claudio Lotito, parlando dei biancocelesti, al momento quarta forza del campionato. “Chi vince lo scudetto? Non faccio mica il mago di Arcella” ha invece risposto a chi gli chiedeva un pronostico sulla vittoria del campionato. Per aggiungere, infine: “Ricordate una cosa: il pallone è per tutti, il calcio è per pochi”. (ANSA).

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Baroni in conferenza: “Abbiamo fatto un partitone. Isaksen? Buona prova. E sul rigorista…”

La Lazio batte 2-1 l’Empoli nella settima giornata di campionato. Successo importante che fa andare i biancocelesti alla sosta con quattro vittorie consecutive. Così il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha commentato il successo in conferenza stampa:

Esame superato? Sì, veramente complimenti ai ragazzi. Era una gara contro un avversario difficile da affrontare, con la difesa schierata e che ha subito pochi gol. La squadra ha fatto un partitone: siamo andati sotto, pure per responsabilità del campo, abbiamo sbagliato anche il rigore, ma c’era voglia, determinazione e sentimento.

Questo stadio è meraviglioso. La squadra deve giocare per la gente, perché questo è un aspetto che a me piace: la squadra deve trasferire questa capacità di spendersi oltre i limiti.

Dopo Firenze dissi che preferivo quella sconfitta ad una brutta prestazione. Si può perdere, come al Franchi per altri fattori, ma si può fare una brutta prova. Questo la squadra non lo deve mai fare.

Si può alzare il lavoro e la convinzione. Siamo affamati e la squadra deve rimanere così in campo. Facciamo il lavoro più bello del mondo, non vedo perché i calciatori non devono correre e dare tutto.

Isaksen? Per me ha fatto una buona partita; ha creato scompiglio, ha saltato l’uomo, ha fatto accelerazioni. Gli è mancato il gol. Pedro sappiamo cosa ha costruito nella sua carriera. Isaksen, Noslin e Tchaouna possono fare bene: li metterò in campo, solo giocando possono migliorare.

Rigorista? Io metto sempre il primo, il secondo ed il terzo. Esistono anche dei momenti. Zac aveva fatto gol, a me piace che la squadra non sia egosita, come accaduto a Torino nel secondo gol. Taty ha calciato un buon rigore e lo ritirerà sicuramente.

Provocazioni all’Empoli? Con D’Aversa abbiamo anche lavorato insieme, li capisco perché in questo momento sono poco lucidi. Qui c’è stata una squadra che voleva vincere ed è stata la Lazio. Loro stanno facendo un grande campionato, mettono in difficoltà chiunque ma la Lazio voleva vincere. Sono sicuro che da domani analizzaranno diversamente gli episodi.

Abbiamo attaccato in tanti perché creiamo molto. E’ servito andare nello spogliatoio: ci stavamo innervosendo, il loro portiere perdeva tempo, siamo andati su un calcio frenetico. Poi la squadra ha fatto molto bene nella ripresa.

Rovella? Ho un tale rispetto per Spalletti che so che ha la capacità di scegliere i migliori. Per me Rovella è un mediano, come Guendo, quindi ora si esaltano le sue caratteriztiche,. Unisce mobilità a tecnica.

Per Lazzari si devo fare esami strumentali. A Torino spero di riaverlo insieme a Vecino. Tavares non era in formissima, ha avuto un attacco influenzale; per questo il primo tempo siamo andati più a destra“.

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Lazio, ora la sosta. Dott. Rodia: “Lazzari fermato in via precauzionale. E sugli accertamenti…”

Durante Lazio-Empoli mister Baroni è stato costretto ad un cambio nel primo tempo: fuori Lazzari, al suo posto Marusic. A Lazio Style il medico dei biancocelesti Fabio Rodia ha fatto il punto sul calciatore:

In occasione di un allungo ha avuto un risentimento all’altezza del retto femorale ed è stato fermato in via precauzionale. Nei prossimi giorni svolgerà degli esami per accertamenti”.

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Rovella in conferenza: “Mi sento un tifoso della Lazio. E sulla Nazionale…”

La Lazio vince contro l’Empoli e tra i protagonisti di giornata c’è anche Rovella che in conferenza stampa ha commentato il successo:

Ogni volta che giochiamo dobbiamo pensare di vincere, lo stiamo dimostrando e dobbiamo continuare.

Se il ruolo mi valorizza di più rispetto a quello della passata stagione? Io credo che sono stati i problemi fisici dell’anno scorso, per la pubalgia, a crearmi difficoltà. Io mi sento molto meglio.

Mancavo un po’ nella verticalizzazioni ma dipendeva anche dall’avversario e dalle richieste del tecnico che quest’anno sono diverse. La stanchezza? Vuol dire che corriamo più degli altri.

Mi sento un tifoso della Lazio. Non sono nato laziale, ma sono felice di esserlo diventato; è un trasporto incredibile, spero di giocare più anni possibili qua.

Quanto posso crescere? Secondo me tantissimo, sto lavorando anche con i fisioterapisti anche per il problema dello scorso anno.

Nazionale? Io non vedo l’ora di giocare con la Lazio, poi chi fa le convocazioni è giusto che valuti, ho grande rispetto per mister Spalletti“.