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‘NMM’ – Gregucci: “Sarri personaggio perfetto per noi. Lazio-Juve? Non per fare il pompiere, ma…” (AUDIO)

Angelo Adamo Gregucci a ‘NMM’

Gregucci: “Non voglio fare il pompiere, ma la partita più importante della stagione è venerdì con lo Spezia. E’ ‘facile’ preparare una partita contro la Juventus, ma la prossima io la considero veramente decisiva. Loro sono impegnati per il discorso retrocessione, hanno una discreta pressione addosso. Tornando a sabato, l’atteggiamento della Juventus ha fatto il gioco della Lazio. Bassi, in attesa. La Lazio ha tenuto botta a metà campo e contenuto gli attaccanti. La squadra di Sarri ha realmente sofferto solo gli ultimi 15′, con tutta la potenza offensiva avversaria in campo. Non bisogna esaltarsi troppo, perché sappiamo com’è il calcio. Ricordo un grande Lazio-Empoli pochi mesi fa, dominato e poi buttato via”.

“Sarri è un allenatore che ha bisogno di tempo, un fattore che nel calcio di oggi sembra non essere più contemplato. Ha bisogno di lavorare sui giocatori, da Felipe a Casale, è quello il suo pane, il suo divertimento massimo. Ho stima per Sarri, quando è arrivato alla Lazio mi sono permesso di raccontargli un po’ il DNA biancoceleste. Lui ha visto piazze importanti, ma era moderatamente soddisfatto per le avventure a Torino e con il Chelsea. Lui qui a Roma intravede la possibilità di incidere davvero. Lui è contento quando sta in campo e vede la sua filosofia applicata dai giocatori. E’ contento quando riesce a ottenere tutto questo, è il personaggio perfetto per noi. E’ un po’ sulla falsa riga di un certo Fascetti…”.

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‘QUELLI CHE…’ – In Paradiso con la Lazio: “E’ un godimento, date lo scettro a Sarri….” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE’…!

Tommaso Paradiso a Radiosei: “Dopo la gara con la Juventus ho goduto davvero. Questa è la sintesi del mio stato d’animo dopo questa grandissima vittoria. Siamo proprio una bella squadra, nessuno può negarlo, non c’è nulla da fare. A prescindere dal risultato ero proprio contento della squadra, di come si è espressa, della mentalità acquisita.

Ora vedendo le gare ho davvero la sensazione di potercela giocare con tutti allo stesso modo. C’è sempre lo stesso lavoro, la stessa energia, gli stessi schemi, vedo una squadra che si conferma a ripetizione nel voler dominare l’avversario. E’ tutto un incredibile godimento, andiamo a dare a Sarri lo scettro. Il tecnico ha detto una cosa molto bella che rappresenta la Lazio al massimo. Chi ne è fuori non può capire a pieno, solo chi vive dentro questo nostro mondo può davvero capire la portata della lazialità. E’ da tanto che non avevamo un profilo così alto, appassionato, senza ovviamente dimenticare Simone Inzaghi, di cui ero un discepolo. Mi piace l’idea di trovare un tecnico che ti possa traghettare per alcuni anni e che diventi un riferimento nel tempo. Se è vero che Tare e Sarri non sono così affini nelle idee, mi auguro che facciano il massimo per trovare un punto di contatto per il bene della Lazio. Facciamo che questa cosa con questo allenatore duri e che quindi Lotito trovi un modo o di farli convivere o di prendere una decisione.

La Lazio sul mercato quest’anno deve riscattarsi dagli acquisti sbagliati – per carità non tutti – e deve fare almeno quattro acquisti di livello. Secondo me sarà il mercato a darci la misura delle ambizioni dei biancocelesti nella prossima stagione. Ovviamente non possiamo pensare di fare chissà che cammino in Champions. Si proverà a fare del proprio meglio, ma in campionato… non so se i big rimarranno tutti”.

Alessio Buzzanca

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‘SVB’ – Giannichedda: “Champions, è il momento decisivo. Colpito da Zaccagni, felice per Cataldi” (AUDIO)

Sul cammino della Lazio in campionato, sull’obiettivo Champions e sugli elementi di spicco in questa stagione della formazione di Sarri ha parlato l’ex calciatore biancoceleste Giuliano Giannichedda ai microfoni di Radiosei

“In questo momento è un vantaggio giocare una volta a settimana. Non esiste mai un giocatore che scende in campo senza un minimo dolore, sono sottoposti ad un grande stress psico-fisico. Accumulando botte su botte e stanchezza è normale. Non mi aspettavo un Zaccagni così decisivo, di solito era più discontinuo. Quest’anno è l’uomo in più della Lazio, fa gol, crea superiorità, mi ha davvero impressionato positivamente”.

La crescita di Cataldi

“Lo conosco molto bene e mi fa piacere vederlo cresciuto. Lui è giovane, interessante, ma fa parte di un reparto ben collaudato della Lazio – continua Giannichedda – perché ogni centrocampista centrale fa bene con Sarri. Cataldi è molto bravo a recepire quello che gli dice l’allenatore. Lo stesso vale per Casale e Romagnoli. Discorso diverso per Marcos Antonio: bisognerebbe vederlo di più, non si può giudicare. Io aspetterei prima di dare giudizi, serve farlo giocare 4-5 partite di seguito per capire che giocatore è”.

Penalizzazioni e corsa Champions

“Se dovessero ridare i 15 punti alla Juve è più difficile per la Lazio andare in Champions. La squadra di Sarri ce la può fare perchè ha capito come deve giocare tutte le partite e perché deve approfittare dei passi falsi delle altre squadre. Queste 4 partite saranno fondamentali per il cammino della Lazio”.

Dario Cadeddu

06/04/2023

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Dino Zoff a ‘NMM’: “Fino alla fine per la Champions. La difesa la base di tutto, sorpreso da Provedel” (AUDIO)

Dino Zoff, leggenda del calcio italiano ed ex allenatore/dirigente della Lazio, ai microfoni di Radiosei

Dino, la sua analisi del percorso fatto fino ad ora dalla Lazio

“Il momento della Lazio è positivo, ma è da un po’ di tempo che ritengo che la squadra di Sarri possa assolutamente competere per entrare nella lista delle squadre che faranno la prossima Champions – spiega Zoff. – La posizione attuale è la migliore possibile, ora è doveroso credere che si possa competere fino alla fine. Il concetto è semplice, quando una squadra non subisce gol il presupposto è sempre positivo. Si parte da lì, dall’organizzazione difensiva dalla quale derivano i risultati. In questo Sarri ha grandi meriti, ha creato questa organizzazione che permette a tutti di lavorare bene. La Lazio non la trovi mai scoperta, questo è un grande vantaggio. Inoltre c’è qualità di giocatori. Per essere chiaro, non credo ai miracoli sportivi. Le possibilità ci sono tutte, è da un mese che lo dico. La Lazio è sempre stata più o meno a questi livelli, ora ancora meglio. A questo si aggiunge la penalizzazione che ha tolto punti alla Juventus e la discontinuità dell’Atalanta”. Ora c’è la Juventus: “Buona parte delle possibilità Champions passano da questa partita”.

Sorpresa Provedel

Provedel per me è stata una sorpresa. Non lo conoscevo molto, è un portiere completo, con buona personalità, sta dando un contributo notevole. A Roma è sempre molto dura fare il portiere e lui sta davvero dimostrando di essere all’altezza, in un momento in cui si è un po’ persa la specificità, la sostanza del ruolo. C’è un abuso del concetto di costruzione dal basso e di utilizzo dei piedi. Poi magari vedo portieri che non respingono bene il pallone o che non lo controlla come dovrebbe”.

Dario Cadeddu

04/04/2023

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‘QUELLI CHE…’ – Canigiani: “Con la Juve sarà un Olimpico da oltre 50 mila. Dopo Pasqua novità…” (AUDIO)

Marco Canigiani a ‘QUELLI CHE…’

Canigiani a Radiosei: “Per Lazio Juve c’è ancora minima possibilità in altri settori, ma soprattutto c’è tanta disponibilità in Curva Maestrelli che per ora è aperta solo ai tesserati Lazio che possono acquistare fino a 4 tagliandi a testa. Ci sono circa 50.000 spettatori a oggi con almeno 40/45.000 laziali presenti, perché la quota dei 25.000 abbonati più i circa 2.000 cuccioloni riscattati è oggettiva.

Forse dopo Pasqua faremo qualche riflessione per incentivare lo stadio nel rush finale della corsa Champions, ma è prematuro adesso.

Sono convinto che il trend di abbonati allo stadio andrà a crescere, poi se andremo in Champions – prosegue Canigiani – sono certo che i numeri saranno importanti.

I ricavi da Champions sono molto molto importanti, sia dal punto di vista dei premi Champions che degli incassi. Andarci o non andarci fa una bella differenza.

Attendiamo per oggi la decisione definitiva del Giudice sportivo sulla eventuale chiusura della Curva Nord. E’ anche questo uno dei motivi per cui siamo stati cauti ad aprire la Maestrelli. Vedremo se sarà il caso di aprire a tutti la vendita di questo settore. Stiamo decidendo in queste ore.

Non credo arriveremo al tutto esaurito perché è Sabato Santo e molta gente è fuori, ma sicuramente supereremo i 50.000.

La media spettatori nel girone di andata è oltre i 40.000 e nel girone di ritorno salirà ancora. Sarebbe bello usare questa come base abbonati per il prossimo anno.

Nuovo stadio della Lazio? Non è una cosa di cui parlo col Presidente: non è un argomento di cui parliamo di solito. Lui si sta muovendo, ha le sue idee, valuta le opzioni che sono sul tavolo. Insomma è sempre molto attento su questo argomento…”

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Di Battista: “Laziale da sempre. Non togliete Ibanez nei prossimi derby!” (AUDIO)

Alessandro Di Battista a ‘QUELLI CHE…’

Di Battista a Radiosei: “Sono laziale da sempre. Ero anche al decennale di Lazialità al Palazzo dello sport e ti seguo da tanti anni caro Guido.

La Lazio per me è una cosa importante: non vedo l’ora di andare allo stadio e di andarci con mio figlio a cui racconto tutta la nostra storia. E’ una roba bella essere laziali, abbiamo tante cose complicate nella nostra narrazione: Re Cecconi, il gol di Fiorini, lo scudetto del 2000, la Coppa Campioni a cui non partecipammo nel 1974.

Un storia forgiata anche da grandi e giuste rinunce come quella di Vaccaro che scelse la strada più complicata rispetto a quella di confluire in un’unica realtà. E meno male.

La Lazio scelta meno conveniente per il Di Battista politico? Onestamente non me ne frega nulla. Io sono laziale perché lo era anche papà e lo sarà mio figlio. Io non sono un politico di professione anche perché non credo alla politica di professione. Oggi non campo grazie alla politica e non prendo denaro perché ho rivendicato posti pubblici.

A me non interessa se un romanista mi toglie un like perché ho scritto un post sulla Lazio, mi basta che non tolgano Ibanez ai prossimi derby”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Burioni: “Covid, ora possiamo guardare al futuro con ottimismo, evitando sciatterie. Se la Lazio vince 2-0…” (AUDIO)

ROBERTO BURIONI (virologo, immunologo e divulgatore scientifico) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! Covid e Lazio

“Durante il periodo del Covid ho pensato fosse giusto informare sulla situazione, sui rischi e sulle possibili evoluzioni del virus. Purtroppo alcune cose anche io le ho sbagliate, penso alla questione delle mascherine, a quanto potesse essere importante utilizzarle dall’inizio, ma anche alle tempistiche dei vaccini. Poi sono state più brevi delle mie previsioni, ed ora se possiamo ritrovarci a vedere le gare della Lazio tutti insieme è proprio grazie alla campagna di vaccinazione. Adesso è doveroso essere fiduciosi, ma anche evitare sciatterie. Se la Lazio sta vincendo 2-0 una gara importante non ci sentiamo del tutto al sicuro, ma siamo contenti. Stessa cosa vale per il momento di questo virus. In futuro potrebbe sempre saltare fuori una variante Covid diversa dall’Omicron che sfugga alla protezione dei vaccini. Dobbiamo sempre farci trovare pronti, anche se il momento sembra si sia stabilizzato. Ora c’è un’immunità di massa ed un livello di conoscenza più alto rispetto a prima. Il virus lo conosciamo, il nostro sistema immunitario anche, è quindi giusto pensare con ottimismo al futuro, immaginando che nel prossimo autunno sarà necessaria una nuova campagna di vaccinazione”.

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‘SVB’ – D’Aversa: “Napoli e Lazio le squadre più sorprendenti. Sarri maestro di calcio” (AUDIO)

Roberto D’Aversa a ‘SVB’

D’Aversa a Radiosei: “Le due squadre che stanno sorprendendo per motivi diversi sono le prime due in classifica: Napoli e Lazio. Con la rosa che ha, la Lazio seconda in classifica sta facendo qualcosa in più rispetto alle previsione e rispetto alle milanesi che hanno più calciatori e più investimenti. La classifica attuale sta rispecchiando i valori effettivi di ogni singola squadra. Sarri sta facendo un ottimo lavoro.

La metodologia del lavoro vuol dire tanto e se porta risultati, i giocatori ci credono ancora di più e ti aiutano. In questo Sarri è bravissimo. Le squadre di Sarri le riconosci, ovunque lui vada. Magari anche cambiando sistema di gioco, ma sempre con i suoi principi che lo rendono riconoscibile. Io stesso ho preso molti spunti da lui, soprattutto sul piazzamento difensivo sia da calcio piazzato che da palla in movimento. Poi per carità un allenatore non può fare copia e incolla dai colleghi, ma ci sono alcune scelte di Sarri soprattutto difensive che sono maniacali e azzeccatissime.

Un allenatore deve dare un’impronta e delle idee. Poi la partita la puoi preparare quanto vuoi, ma possono succedere mille imprevisti che chi è in campo deve capire per adattarsi.

Contro il Monza si vedranno due squadre con filosofie opposte: Palladino è tutto uomo su uomo, Sarri invece è zona e attacco alla palla a tutto campo. Poi c’è da dire che per essere una neopromossa, il Monza ha anche una bella rosa. Sarà una partita complicata per la Lazio.

Io conosco Igli Tare e spesso con lui parlavo di calcio quando c’era Inzaghi e possono dire che è una persona che sa molto di calcio. Il problema è che Un Ds si ritrova a dover sodisfare le esigenze di un allenatore, ma sempre facendo gli interessi economici della società. E’ normale che ogni tanto ci possano essere degli screzi e divergenze di vedute”.

Alessio Buzzanca

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‘SVB’ – Monfrecola (Ag. Gonzalez): “Un solo milione per il riscatto, è un predestinato ma può crescere solo con Sarri” (AUDIO)

ALESSANDRO MONFRECOLA (Ag. Diego Gonzalez) in collegamento a ‘SVB’!

Monfrecola a Radiosei: “Quello della Lazio è stato un grande colpo di mercato, per la prospettiva di crescita, per la qualità assoluta del ragazzo e per il valore di mercato che va già oltre quanto investirà la Lazio. Al club biancoceleste basterà versare un milione nelle casse del Celaya per riscattarlo. Poi ci sono anche alcuni bonus che matureranno in futuro in relazione alle presenze in serie A ed ai gol. Pensate che il club messicano ha rifiutato un’offerta di 4 milioni di sterline per lui da club sudamericani e di MLS. La scelta è stata quella di privilegiare lo sviluppo della carriera del ragazzo e permettergli di crescere in un campionato importante. Se ora è in Italia è grazie a questa decisione. Per Lotito è già un grande affare, se solo volesse già ora potrebbe rivenderlo per un cifra di 4-5 milioni. E’ già molto legato alla Primavera di Sanderra, ma il progetto è quello di portarlo in prima squadra. Ha tutte le qualità e la duttilità tattica per farlo. Credo che il suo ruolo ideale sia quello di mezzala, ma ha le caratteristiche per fare l’attaccante esterno ed anche il falso nueve. La Lazio ha in mano il suo futuro, sarà fondamentale con lui iniziare ad allenarsi quanto prima con la squadra di Sarri. Quello sarà il vero momento di crescita”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Derby senza appello, un trionfo dentro e fuori dal campo. Monza? Occhio…” (AUDIO)

Derby senza appello per Angelo Adamo Gregucci, intervenuto a ‘NMM’

Angelo Adamo Gregucci: “Mi è piaciuta l’intelligenza dei giocatori della Lazio nel gestire i momenti del derby. Spesso cerchiamo di fare la partita, l’intelligenza si è vista nel saper leggere il momento propizio e nel non cadere nelle provocazioni nervose. Bravi anche a gestire i piazzati: è stato un trionfo, dentro e fuori dal campo. La scenografia è stata un opera d’arte. Prima, durante e dopo: un derby senza appello“.

Verso il prossimo turno

Monza porta insidie terrificanti. Attenzione ai numeri dei brianzoli. La filosofia di gioco è la stessa. Se la Lazio va lì senza lo spirito giusto, rischia grosso. Abbiamo visto grandissime prestazioni in questa stagione e qualche punto buttato alle ortiche”.