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‘QUELLI CHE…’ – Onorato: “A breve decideremo sul Flaminio. Lazio libera di costruire altrove” (AUDIO)

Stadio Flaminio, l’assessore Alessandro Onorato a ‘QUELLI CHE…’

“Parlando di impianti, è inutile discutere di Flaminio se il progetto non c’è. Il Comune di Roma è pronto ad affiancare e supportare il progetto, a seguire l’iter. Ma se il progetto non c’è, non possiamo parlarne. Ovviamente il presidente Lotito è liberissimo di prendere o non prendere in considerazione il Flaminio, ci mancherebbe. Non vogliamo darlo per forza alla Lazio. Anzi, se Lotito avesse intenzione di farlo altrove, ci dicesse dove e siamo pronti a dare la stessa attenzione che abbiamo dato alla Roma. Lazio e Roma con stadi di proprietà sono un miglioramento importante.

Fare uno stadio non è una passeggiata, ecco perché è giunta l’ora di non parlare del Flaminio tanto per parlarne. Ci sono troppe cose in ballo, troppi problemi da risolvere per banalizzare.

Se la Lazio non mostrerà interesse, troveremo comunque un modo per ristrutturare il Flaminio. Tanto più che lo abbiamo messo tra le opere per i prossimi Europei di calcio. Speriamo ovviamente di andare comunque a dama e di restituire l’impianto alla città e di esserci per vederlo.

In chiusura, fortunatamente al Parco Lenzini la targa è al suo posto e speriamo possa rimanere lì tranquilla per sempre.”

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Parolo: “Finalmente una Lazio laziale, dichiarazioni di Mou hanno caricato. Sarri ti migliora, ma ora la Champions è un obbligo” (AUDIO)

Marco Parolo, ex centrocampista della Lazio, adesso opinionista di DAZN, in collegamento su Radiosei

A margine del debry vinto, la tua ricostruzione

“L’esultanza di Milinkovic all’espulsione di Ibanez ti fa capire quanto lui ci teneva alla partita. La Lazio ha molti giocatori che si caricano e si esaltano nei derby, non sono cose scontate. Finalmente in campo ci sono calciatori di estrazione laziale come Cataldi e Romagnoli che fanno arrivare veramente la lazialità dentro al campo. Nel derby è un lusso. Penso che le dichiarazioni sono le cose che ti accendono di più. Quelle di Mourinho non hanno fatto altro che caricare la Lazio, mentre il rosso ha cambiato ancor di più il mood della gara. La Roma ha provato a portare la partita sul nervosismo, poi c’è caduta lei. Sarri durante l’intervallo ha toccato le corde giuste – continua Parolo -, ha isolato la squadra dal contesto e dal rischio di cadere in tentazione di innervosirsi se non fosse arrivato il gol. E’ stata brava a resettarsi, a portare la gara dalla sua parte, ad impostare la ripresa come meglio credeva. Poi sono mancate anche le forze per chiudere la partita, questo è un difetto che in questa stagione c’è e potrebbe essere un problema nella corsa Champions. Il netto dominio dei biancocelesti è stato chiaro, devo dire che sostituire Dybala è stato un errore, ha consegnato la Roma alla Lazio”

I meriti di Sarri

“Mi sarebbe piaciuto essere allenato da Sarri, con lui come calciatore ti completi. Luis Alberto faceva le due fasi anche con Inzaghi, poi il gioco di oggi lo esalta dal punto di vista del palleggio. Zaccagni si è completato, va al doppio degli altri, non lo prendi mai, è cresciuto molto. Il tocco di Anderson per lui non è casuale, inizia a fare quei movimenti che Mertens faceva a Napoli. Si sta specializzando nel ruolo. Cataldi con Milinkovic e Luis Alberto che lavorano anche in fase difensiva, si esprime al massimo come gestione del pallone. Il problema della scorsa stagione era la difesa, oggi Sarri ha trovato Casale e Romagnoli che sono perfetti per il suo modo di difendere, a differenza di Ramos e Acerbi che facevano fatica ad accettare questo gioco””.

Corsa Champions

Ora la Lazio è obbligata a raggiungere il quarto posto. L’uscita dall’Europa è un peso, ma giocare una volta a settimana è un vantaggio. Il suo problema è non avere quell’alternativa da inserire in corso d’opera che può cambiare la partita. Lui ha dimostrato di non avere grossa fiducia nella rosa e alla lunga può diventare un problema. Lo vedo come un piccolo limite di Sarri, poi non è facile pretendere le prestazioni da calciatori che sono stati poco coinvolti. Qualche rotazione in più ci poteva stare per permettere ad alcuni calciatori di salire di livello. Per il resto c’è spazio, c’è margine per fare un filotto come il nostro prima del Covid quando si giocava solo una volta a settimana.

Dario Cadeddu

23/03/2023

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‘QUELLI CHE…’ – Corsi: “E’ stato il derby perfetto. Sono un ‘sarrista’ militante, la sua mano si vede” (AUDIO)

Gabriele Corsi, showman e membro del Trio Medusa, in collegamento a Radiosei

Gabriele, un momento d’oro per la Lazio

“Per me è un momento particolarmente fortunato, dal punto di vista professionale visto i riconoscimenti che sto raccogliendo, ma anche dal punto di vista sportivo, ancor di più dopo il derby vinto con la Roma. Non mi posso proprio lamentare (ride, ndr). Da appassionato di calcio, credo che questo derby sia stato perfetto sotto tutti i punti di vista. Questa è una gara che soffro molto, ma devo dire che ad un certo punto ho pensato che alla fine avremmo avuto il rimpianto di non aver capitalizzato la superiorità”.

L’importanza di avere un grande allenatore

Si è vista nuovamente la mano di Sarri, non nascondo la passione per questo tecnico. Sono sarrista militante, se la squadra continua ad acquisire la sua mentalità in pochi possono fermarci. Quel che conta, poi, è vedere una squadra con il giusto atteggiamento, un gruppo di giocatori che ci tengono e che riescono anche a mantenere la giusta calma. Non perdere la testa è un valore importante anche nella vita di tutti i giorni. E’ lì che vedi la stoffa di un tecnico e di una squadra. Scenografia Nord? Porgo alla curve la mia gratitudine e rispetto. Quel sentirci diversi ed unici è un valore che ci caratterizza”.

Dario Cadeddu

23/03/2023

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‘QUELLI CHE…’ – Calleri: “Papà era orgoglioso dell’affetto dei laziali. Carattere duro, ma gli devo molto” (AUDIO)

Riccardo Calleri a ‘QUELLI CHE…’

Riccardo Calleri a Radiosei: “A papà faceva molto piacere che a Roma fosse ricordato con così tanto affetto. Quando poteva, ritornava nella Capitale e questa cosa lo inorgogliva. Il rapporto tra noi due era lo stesso che lui aveva con gli allenatori (ride). Mi ha insegnato molto a modo suo ed era molto duro di carattere, anche nei rapporti familiari.

In realtà riusciva anche a creare rapporti eccellenti con i giocatori. Ad esempio in qualche contratto di giocatore che fece, se lo prendeva a benvolere si sbagliava e pagava anche di più. Se c’era fiducia, mollava i freni inibitori.

L’idea di Gascoigne nacque per la competenza calcistica di papà. Lui vedeva partite di squadre di tutto il mondo. Per quanto riguarda Thomas Doll, purtroppo aveva problemi fisici e nonostante questi è stato un giocatore straordinario. Se non li avesse avuti sarebbe stato un calciatore di livello mondiale.

Tutte le idee e le follie di mio padre un po’ si confrontavano con Regalia e con mio zio Giorgio e questo alla fine funzionava: era il connubio perfetto di lavoro. Mio padre guardando giocatori in tutto il mondo – così come Regalia – si confrontava e da lì nascevano le idee. Mio zio invece seguiva più gli aspetti tecnici societari.

L’epilogo della storia di mio padre alla Lazio coincide con la malattia e la morte di mio zio. Forse papà non avrebbe lasciato la Lazio se non fosse stato così travagliato quel periodo. Chissà.

Dino Zoff preso dalla Juventus fu un’altra intuizione di papà: aveva appena vinto la Coppa Uefa con la Juve e aveva molte possibilità di trovare squadre di livello, ma papà fu molto convincente e gli fece sposare il progetto Lazio.

Per quanto riguarda la Lazio di oggi non ho messo lo zampino nelle decisioni attuali di mercato. Ma Ciro Immobile per me è un vero campione, probabilmente un po’ sottovalutato”.

Alessio Buzzanca

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QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Ogni giorno ringrazio di avere Sarri. La Lazio mi dà piacere estetico” (AUDIO)

Tommaso Paradiso a ‘QUELLI CHE…’

Tommaso Paradiso a Radiosei: “Che derby è stato? Uno di quelli in cui ho vissuto peggio il prepartita. Arrivavamo dalla discussione interna sull’eliminazione dalla Coppa, dalle dichiarazioni di Mourinho che aveva caricato tanto il loro ambiente… è vero che avevamo due risultati su tre, ma onestamente lo volevo vincere. Ora ci stiamo godendo fantastici giorni carichi di adrenalina e godimento con la sosta della Nazionale.

Tornando alla partita non mi sarei aspettato un derby dominato così. Praticamente attacco contro difesa. Ringrazio ogni giorno in cui mi alzo che l’allenatore della Lazio sia Sarri e gli mando sempre un messaggio dopo la partita e lui carinamente mi risponde sempre. Il gioco della Lazio è fantastico. Mi rendo conto sia dispendioso e che avere una rosa corta ovviamente pesa se giochi in questo modo.

Vedere partite come quelle contro Roma, Napoli, Milan, Atalanta… io provo un piacere estetico a vedere la Lazio e non dimentichiamo che siamo secondi in classifica. Mi riempie di grazia vedere questa squadra, era tanto che non godevo così.

Dall’altra parte bisogna pensar eche fanno sold out ogni partita per vedere la palla da rugby buttata avanti a casaccio. La nostra Lazio invece gioca a calcio”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Corino: “Roma presuntuosa fuori dal campo, timorosa dentro. Adoro Sarri, ecco perchè…” (AUDIO)

Cosa ha detto il campo? GIGI CORINO in collegamento a ‘NMM’!

La Lazio ha dimostrato in campo e fuori di essere diversa. Non so la Roma a cosa possa attaccarsi, certamente non alla partita. Hanno cercato di buttarla un po’ in caciara, in particolare dopo quella camminata di Pedro vicino alla loro panchina. C’era un personaggio in panchina che ha creato un po’ di scompiglio. Questo a loro succede spesso, ma poi in campo la Lazio non ha praticamente mai rischiato. Il possesso di palla era finalizzato anche a questo, sotto l’aspetto del gioco è stato un derby assolutamente perfetto. Ho sofferto il giusto, l’unica preoccupazione erano i loro calci piazzati, non me l’aspettavo così dominante. Al di là di quello che dicono, il loro modo di giocare dimostra che ci temono. Fuori dal campo si sentono i più forti, esprimono presunzione, dentro il campo c’è grande timore. Sarri? Lo adoro, ho sempre apprezzato anche da calciatore il tecnico schietto ed onesto. Detto questo, ha dato una chiara identità alla squadra, ogni calciatore sa perfettamente cosa deve fare in tutte le situazioni di gioco”.

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Marco Parolo, ex centrocampista della Lazio, adesso opinionista di DAZN, in collegamento su Radiosei nella trasmissione ‘NMM’

“L’esultanza di Milinkovic all’espulsione di Ibanez ti fa capire quanto lui ci teneva alla partita. La Lazio ha molti giocatori che si caricano e si esaltano nei derby, non sono cose scontate. Finalmente in campo ci sono calciatori di estrazione laziale come Cataldi e Romagnoli che fanno arrivare veramente la lazialità dentro al campo. Nel derby è un lusso. Penso che le dichiarazioni sono le cose che ti accendono di più. Quelle di Mourinho non hanno fatto altro che caricare la Lazio, mentre il rosso ha cambiato ancor di più il mood della gara. La Roma ha provato a portare la partita sul nervosismo, poi c’è caduta leiSarri durante l’intervallo ha toccato le corde giuste – continua Parolo -, ha isolato la squadra dal contesto e dal rischio di cadere in tentazione di innervosirsi se non fosse arrivato il gol. E’ stata brava a resettarsi, a portare la gara dalla sua parte, ad impostare la ripresa come meglio credeva. Poi sono mancate anche le forze per chiudere la partita, questo è un difetto che in questa stagione c’è e potrebbe essere un problema nella corsa Champions. Il netto dominio dei biancocelesti è stato chiaro, devo dire che sostituire Dybala è stato un errore, ha consegnato la Roma alla Lazio”

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‘SVB’ – Maestrelli: “Sarri persona magnifica e grande allenatore. Fortunati ad averlo” (AUDIO)

Massimo Maestrelli a ‘SVB’

Maestrelli a Radiosei: “Ho approcciato al derby con le solite premesse nefaste tipiche dei laziali. Non ero molto fiducioso perché non venivamo da un buon periodo, mentre loro sì. Senza contare tutti i problemi di formazione e fisici di alcuni giocatori.

E la mancanza di Ciro è pesantissima. Poi vincere due derby nella stessa stagione non accadeva da 11 anni…

Oltre al nostro gol, anche il loro gol annullato è stato un grande godimento.

Per quanto riguarda Sarri, ho un rapporto fantastico. E’ una persona magnifica e se hai modo di parlare con lui e di approfondire, capisci il suo spessore. E’ bello che parli così tanto di papà. Dopo Pellegrini, mi piacerebbe che anche Valeri potesse vestire la maglia della Lazio perché è un altro grande tifoso laziale oltre a essere un ottimo giocatore.

Secondo me è fondamentale che nella Lazio giochino dei laziali. La Roma ha avuto la bravura di inserire giocatori della Primavera in prima squadra, la Lazio è dovuta andare in giro a ritrovarli e riprenderli, ma averli in organico è un patrimonio importante.

Il calcio sta diventando molto banale nelle dichiarazioni e anche Mourinho dall’altra parte sta diventando noioso. Il calcio vero è quello di Sarri che rompe la banalità, che ha il coraggio di parlare di campo, di politica del calcio, di dirigenti. Sarri non è scontato e questo è molto bello. Sai che lui non sceglierà mai scorciatoie e dirà sempre cose non di convenienza. Anche nelle dichiarazioni pre e post derby è stato signorile e non noioso”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Martini: “Vinto il derby perché loro si sentivano migliori” (AUDIO)

Martini a ‘QUELLI CHE…’

Gigi Martini è intervenuto ai microfoni di Radiosei: “Ai derby si dice che chi è favorito, poi perde il derby. Ma è così solo se la partita la dai già per vinta. Sono stati d’animo che si insinuano piano piano nel gruppo. Là deve essere bravo l’allenatore a capirlo, se non ci riesce è sconfitta certa. Dal canto mio ho notato dalle dichiarazioni che i giocatori della Roma si sentivano sicuri della vittoria e ho detto ai miei amici che l’avremmo vinto e così è stato”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Gregucci: “Deluso da alcune riserve. Derby tatticamente complicato, guai a…” (AUDIO)

Angelo Adamo Gregucci ai microfoni di Radiosei

Gregucci: “C’è un pizzico di delusione, per come abbiamo affrontato queste due gare. Entrambe s’erano messe bene, non abbiamo mostrato la voglia agonistica di mantenere il risultato. Gli altri hanno avuto reazioni veementi ed hanno meritato di ribaltare entrambe le partite. Quando hai un’opportunità, anche se nella coppa meno nobile, le riserve dovrebbero sfruttarla diversamente. Da Basic e Cancellieri (ed altri) mi aspettavo una fame diversa. La dovevano interpretare come la finale della Coppa del Mondo. Romero idem. AZ più forte della Lazio? Il campo ha detto questo. Pellegrini ha buona gamba e buon piede, ma faceva fatica a rientrare dopo le iniziative offensive. Ora abbiamo capito perché Sarri lo ha tenuto fuori finora. Siamo usciti dalla Conference scarichi, senza energie agonistiche. Il Derby porterà un’attenzione diversa, un agonismo diverso. Milinkovic? Per me resta un fattore. Scelte di Sarri? Ogni allenatore pensa ad una ripartizione del minutaggio, specialmente nelle condizioni della Lazio”.

Sul derby alle porte

“Per il derby di domenica guardo più alla classifica che all’aspetto emotivo dei tifosi. Due giorni di recupero per la Lazio, l’unico modo per rimettere un po’ di energie nelle gambe e nella testa. La Roma è una squadra che da il meglio di sé in campo aperto, difendendo bassa. Difensivamente strutturati. Quando li porti fuori fanno fatica. Penso ad una gara tatticamente complicata. Serve attenzione, non vorrei vedere giocate forzate in costruzione. Belotti e Abraham sono uomini di fatica, poi c’è Dybala che col suo sinistro può determinare un risultato. Spinazzola è un altro fattore. In fascia può fare 1 contro 1 e andare sul fondo, ma anche venire dentro al campo. E’ in buone condizioni fisiche, è vicino al top. Occhio ovviamente anche ai calci piazzati”.

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‘NMM’ – Pieri: “L’ammonizione di Vecino non c’era, credo che lo stesso Maresca…” Poi su Orsato (AUDIO)

L’ex fischietto Tiziano Pieri ospite di Radiosei

Dopo un’analisi del momento generale riguardante la classe arbitrale, l’ex fischietto si è soffermato sull’episodio di Bologna-Lazio

“L’ammonizione di Vecino non c’era, credo che lo stesso Maresca se ne sia accorto dopo. Prima invece, l’intervento a gamba tesa di Aebischer su Hysaj era passibile di giallo. Maresca non mi piaceva all’inizio, ma sta facendo un percorso importante. Ha arbitrato Roma-Juve e Bologna-Lazio. Sabato ha commesso un errore, quello di Vecino, è evidente. Quello che vedo rispetto al passato (e sbagliavamo, senza dubbio) è diverso. Noi avevamo una conoscenza tattica diversa. Avevamo fatto uno step in avanti. Un calciatore per aiutare il VAR? In un tavolo di lavoro dove si danno le linee guida, devono essere assolutamente presenti i calciatori. L’AIA deve farsi aiutare in tal senso, con il dialogo e il confronto. La buona fede dev’essere sempre la premessa. Bisogna dar per scontato che gli arbitri possono sbagliare, senza la solita cultura del sospetto”.

L’elogio a Daniele Orsato

“E’ fra i più grandi arbitri della storia. La personalità non è cosa da poco, anzi. Lui ne ha da vendere. E’ chiaro che il VAR abbia un po’ limitato la personalità degli arbitri, che spesso devono attendere la conferma da parte della tecnologia”.

Dario Cadeddu

15/03/2023