Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Corino e il derby: “Magia da vivere sulla pelle. Sulla carta grande equilibrio” (AUDIO)

L’ex difensore biancoceleste Gigi Corino ai microfoni di Radiosei

Luigi Corino, oltre 40 presenze con la maglia della Lazio dal 1991 al 1994, è intervenuto su Radiosei alla vigilia del derby

La magia del derby bisogna viverla dall’interno per capirla. Io venivo dalla Serie B, per me giocarlo era qualcosa di straordinario. Dormivo pochissimo prima della partita, non vedevo l’ora arrivasse il fischio d’inizio. Ognuno lo vive a modo suo. Prima della gara hai tantissimi dubbi, tante cose che ti passano per la testa. Un giocatore capisce l’importanza per tutto l’ambiente. Io sono diventato laziale e ancora adesso li vivo come li vivevo al tempo. Il rischio? Chiaro che c’è, quando lo vivi con tanto agonismo. Io ero ‘malato’, mi studiavo ogni avversario. Ora con tutti i video forse è più facile analizzare tutto. All’epoca andavo a vedere dal vivo gli avversari per studiarli, volevo sapere tutto il possibile. Io mi ispiravo a Claudio Gentile”.

La posta in palio per Gigi Corino

“Questo derby è uno spareggio Champions, ma bisogna arrivarci senza fare troppi conti. Per me è 50/50. Se la Lazio dovesse fare la Lazio avrebbe buone possibilità di farcela. Dobbiamo arrivarci con la tensione giusta… niente, io lo vivo male, non voglio andare oltre con le analisi e le previsioni (ride, ndr)”.

Dario Cadeddu

14/03/2023

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – De Marchi: “Lazio batti l’AZ per vincere il derby…” (AUDIO)

La Lazio scalda i motori Conference. L’impresa è complicata, perché Sarri e i suoi devono ribaltare il risultato dell’andata. Non sarà facile, m a Marco De Marchi, agente ed ex calciatore esperto di Eredivise, resta fiduciosi. “La cultura calcistica olandese non fa calcoli. Loro giocano sempre per vincere e per fare gol. L’AZ non si limiterà, questo lascerà anche alla Lazio la possibilità di colpire”. Molto del passaggio delturno in certi casi passa attraverso il clima ambientale, che spesso condiziona le gare. “L’ambiente è sempre un ambiente caldo. – spiega De Marchi – Gli stadi sono sempre pieni, poi in campionato sta a 5 punti dalla prima posizione, quindi c’è entusiasmo. Cosa deve fare la Lazio per vincere? Deve mettere in campo la personalità. Lo spessore è sicuramente diverso e il club biancoceleste deve far pesare principalmente questo”. Le ultime ore a Roma però sponda Lazio hanno rilanciato il tema delle scelte in Europa, in virtù della stracittadina che si disputerà dopo tre giorni. “Sarri manda in campo le riserve? La Lazio ha una rosa che può permettersi il turnover. Non ho mai conosciuto un allenatore che fa scelte per perdere le partite. – puntualizza De Marchi – Io schiererei la squadra giusta per vincere a prescindere dal derby. Questo perché le vittorie aiutano a vincere”. Un auspicio che sa di consiglio. A Sarri la scelta ardua nel decidere il destino in campo fra coppa e campionato.

Categorie
ESCLUSIVE

Piscedda: “Lazio stanca. In Conference ecco chi schiererei…” – AUDIO

“Bologna – Lazio? Partita noiosa. L’unico versante positivo è quello che ti ha permesso di allungare sulle rivali in corsa Champions. Alla fine si è rivelato un punto importante, tuttavia non ho visto una squadra brillante. Non c’è stata pressione sui portatori di palla, se avessero osato, avrebbero ottenuto di più, considerata la lentezza della manovra felsinea”. Massimo Piscedda riavvolge il nastro e a SeiVolteBuongiorno torna nella pancia del Dall’Ara. Non solo per commentarne gli esiti in virtù della giornata di campionato, bensì per ripercorrere le parole di Sarri dedicate alla Conference. Il tecnico biancoceleste ha praticamente fatto una scelta di campo. “Se devo scegliere, personalmente sceglierei la partita che si gioca tre giorni dopo… (Il derby, ndr)”. Una riflessione più pratica che emozionale. Prima il derby e la corsa ad un posto Champions poi tutto il resto. Tanta la riflessione che si è addensata intorno a questo tema. Tra i pro e i contro Massimo Piscedda si schiera dalla parte delle dichiarazioni di Sarri: “Io la vedo come lui – spiega Piscedda – Preferisco decisamente qualificarmi per la Champions rispetto a vincere la Conference. Ha fatto bene Sarri a dire quelle cose. Credo sia giusto far giocare chi ha giocato meno e al netto di qualche possibile interrogativo: vedi Marcos Antonio e Gila, che hanno trasmesso poco, gli altri sono tutti all’altezza di battere l’AZ”. Dunque Conference o no l’obiettivo importante per Massimo Piscedda resta il campionato. Vietato sbagliare e vietato perdere il confronto cittadino.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Poli: “Porto i laziali nel cuore. Calleri ruvido, ma importante per la Lazio” Poi su Sarri e Immobile (AUDIO)

Fabio Poli, l’eroe di Lazio-Campobasso, a Radiosei

Fabio, si parla poco del predecessore di Cragnotti, molto invece di quegli anni…

Calleri ha fatto qualcosa di veramente importante per la Lazio. Ho vissuto quell’anno molto bello, per merito di quel gol e di quei tifosi meravigliosi ho un legame con la Lazio speciale. Calleri era un presidente molto duro, era difficile avere rapporti o colloqui. Lo ricordo piacevolmente, nonostante il suo carattere molto ruvido. Sono grato a tifosi della Lazio, che mi ricordano sempre con grande stima e affetto. Li porto nel cuore”.

Bologna-Lazio e un pensiero su Sarri

Troppe emozioni, non andrò a vederla. Sono molto legato ad entrambe le società. Il percorso della Lazio di Sarri è verso la lotta per la Champions. Il Napoli non ha avversari, dietro c’è una lotta aperta. La squadra non ha grande continuità, ma può tirare fuori prestazioni spettacolari (vedi quella con il Napoli). Sarri – prosegue Poli – sta facendo un gran lavoro sul campo, ma credo stia bruciando un po’ la squadra a livello di dichiarazioni. Credo che alcune sua uscite levino autostima ai suoi ragazzi. Non avrei detto, dopo Napoli, la frase ‘per noi può essere un pericolo‘. Avrei cavalcato il momento”.

La questione vice Immobile, un problema evidenziato dagli stop del bomber

“Ci sono poi delle mancanze strutturali, perché l’assenza di un vice Immobile – sottolinea Poli – accorcia la rosa. Lui ha un modo di giocare molto dispendioso, a 33 anni diventa un problema sapersi gestire in questo modo. Le altre grandi squadra possono avere infortuni, specialmente le grandi, ma hanno una rosa che porta a sopperire all’assenza del centravanti”.

Dario Cadeddu

10/03/2023

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Ferola: “Calleri grande presidente. Arrivare alla Lazio fu un sogno” (AUDIO)

Roberto Ferola a ‘SVB’

“Mi spiace moltissimo per la scomparsa di Calleri a cui ero legato. Il suo arrivo alla Lazio è stato un miracolo: risollevare la società era un’impresa complessa. Non ricordo nemmeno un giorno di ritardo nel pagamento dei compensi nonostante fosse un periodo estremamente complesso. Arrivare in prima squadra per me è stato un sogno e avevo timori di non essere all’altezza, ma fui messo a mio agio”.

Alessio Buzzanca

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci ricorda Calleri: “Mi portò a Roma dalla C, gli devo tutto. Quella Lazio come ‘l’Araba Fenice’…” (AUDIO)

Angelo Adamo Gregucci a ‘NMM’

Calleri è stata ina figura importante, a cavallo fra due esperienze di calcio che hanno primeggiato per ricordi e successi e l’era di Cragnotti. Era la Lazio dei -9, che aveva lui come referente. Aveva passione, nonostante la situazione complicata. Era una persona a me vicina, mi portò a Roma dalla Serie C. Come uomo gli sono grato, come professionista anche, mi ha inventato lui. L’Araba Fenice della Lazio fu quella. Era brillante e simpatico, anche se in molto dicevano che era burbero. Viveva per il calcio e per le donne, che amava moltissimo. Un forte abbraccio a Riccardo. Ha vissuto bene, come voleva lui”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Sarri maestro, la Lazio è fortunata ad averlo. Ora deve solo continuare a seguirlo. E che armonia la difesa!” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’!

La Lazio a Napoli ha fatto una grande partita dal punto di vista tattico, ma anche da quello del sacrificio. Fare una gara così al ‘Maradona’ non era semplice, ha dimostrato carattere, determinazione ed ha chiuso tutte le linee di passaggio alla squadra di Spalletti che gli ha permesso poi di sfruttare le situazioni in avanti. La Lazio a questo punto credo sia cresciuta anche in termini di continuità. Di errori di in tal senso ne sono stati già fatti. Sarri è un maestro di calcio, la Lazio è fortunata di avere uno come lui che è capace di cambiare il metodo di affrontare gli avversari. Sono certo che anche nelle prossime gare, i giocatori interpreteranno il pensiero di un tecnico internazionale. E’ molto importante seguire uno con la sua esperienza. Così si gettano basi significative”

Difesa impenetrabile

Cambiano gli interpreti, ma non il risultato. E’ una linea armonica, si muove tutta insieme con dei giocatori bravi tatticamente davanti che creano tanti problemi agli avversari. E’ una Lazio corta, compatta, vicina tra i reparti, la fase difensiva è fatta benissimo da tutti. E’ stato molto bravo Patric, tra l’altro, a non farsi condizionare dall’ammonizione ricevuta in apertura gara. Gila? Ha prospettive e qualità, ma serve tempo e nuovi test per una valutazione definitiva. Diverso il discorso su Casale che ha già dimostrato nel tempo le sue doti”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Salis: “Stankovic fa il possibile, il momento è complicato. Ieri il gioiello di Luis Alberto…” (AUDIO)

Silvia Salis, Vice Presidente Vicario del CONI, a ‘NMM’

“Per la Samp è un momento molto difficile. Mantenere la stabilità tecnica con una situazione dirigenziale di questo tipo, è molto complicato. Ieri la squadra ha risposto bene, ha fatto una grandissima prestazione, poi però c’è stato il gioiello di Luis Alberto. Il tema societario è preponderante, è inevitabile che ci siano ripercussioni sul campo. Stankovic? C’è tanta frustrazione, proprio perché la Samp ha giocato partite di grande livello ed ha raccolto poco. Lui ha tirato fuori una risposta di gruppo importante, cercando di lasciar fuori le vincente societarie dallo spogliatoio”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Di Stefano (vicepres Commissione urbanistica): “Fossi la Lazio lascerei perdere il Flaminio e cercherei un’altra area” (AUDIO)

Marco Di Stefano (Vicepresidente Commissione urbanistica Campidoglio) a ‘SVB’

“Lo stadio della Roma a Tor di Valle era impossibile farlo. Solo un pazzo poteva pensare di farlo lì. Quello era un progetto assurdo anche perché sarebbe stato un impianto di proprietà di Pallotta e non si poteva fare. Adesso l’attuale impianto in esame verrà fatto su suolo pubblico, senza parte commerciale esagerata, e sarà di proprietà della Roma. Ci sono delle criticità, ma le esamineremo. Parliamo dei parcheggi previsti che sono davvero pochi e secondo me questa cosa costituisce un problema. Non possiamo convincere i romani ad andare coi mezzi pubblici e basta. Sono convinto che lo stadio della Roma si farà, ma i tempi non saranno quelli previsti perché a Roma i tempi sono sempre biblici. Un’altra criticità che c’è è quella dell’ospedale Pertini: non possiamo durante le partite affogare nel traffico una struttura fondamentale come questa che rimarrebbe bloccata nel caos del pre e post gara.

E’ uno scandalo che in una capitale come Roma ci sia una struttura come il Flaminio ridotta in queste condizioni. Capisco che il presidente Lotito pensi a rinunciare al Flaminio: oltre ai veti della famiglia Nervi che mi sembrano tanti e insormontabili, non vedo grandi possibilità di ampliamento di capienza sopra i 20/25.000 posti. Secondo me piuttosto che insistere col Flaminio, per la Lazio sarebbe più veloce e più sicuro un piano B: trovare un’area pubblica adatta, chiedere una concessione per 99 anni e farci lo stadio. Quello che per me dovrà fare Lotito è un progetto come quello della Roma che prevede uno stadio, poche strutture commerciali e null’altro. La Roma prevede di investire 500 milioni di euro. Come rientreranno della spesa col solo stadio? Non ne ho idea, ma sono valutazioni che avrà fatto la Roma e che non mi pertengono”.

Alessio Buzzanca

Categorie
ESCLUSIVE

Targa Lenzini ripristinata, Ass. Onorato: “Stupito che la Roma non abbia fatto comunicati” (AUDIO)

Sulla vergognosa vicenda dell’insegna dedicata a Umberto Lenzini dal Comune di Roma nel Parco di Val Cannuta e due volte vandalizzata da romanisti, si è espresso duramente l’assessore allo sport Alessandro Onorato: “Non vorrei che con l’avvento dei social ci sia più paura di mille nickname falsi che istigano quest’odio. Vorrei che Roma e Lazio abbiano il coraggio di prendere distanze molto nette da questi episodi. Sono rimasto stupito che non ci siano stati comunicati da parte della Roma sulla vicenda di Parco Lenzini. Si tende a banalizzare e sottostimare tutto. Se uno accetta che un matto possa vandalizzare il luogo di riferimento per centinaia di migliaia di laziali allora accettiamo di tutto. Non sottovaluterei la denuncia alla Digos”.

Alessio Buzzanca