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‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, un tassello importante per reparto per alzare il livello” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

“Ho letto le parole di Lotito, ha detto che prima di tutto bisogna sfoltire e questo è un elemento importante per portare il numero della rosa di Sarri a 23 giocatori. L’attuale organico è ottimo, poi secondo me, andrebbe aggiunto un tassello importante per reparto per renderlo più competitivo. Se ci sono state richieste da altri club per diversi giocatori è perché sono bravi. Poi se ci metti un allenatore come Sarri e tre tasselli forti, compreso un attaccante da 25 gol, fai una squadra ancora migliore. Agirei più a centrocampo ed in attacco, piuttosto che in difesa. Lì lascerei le cose in questo modo, confidando sul lavoro nella fase difensiva del tecnico toscano. Gigot compreso. E’ un giocatore forte fisicamente, applicato, concentrato, con Sarri può anche frenare il suo istinto che a volte mette in evidenza. Farà un lavoro specifico su di lui, beneficerà del suo addestramento.

Noi abbiamo una visione limitata rispetto a chi deve far quadrare i conti, non mi sembra che le altre società stiamo facendo un mercato folle. Noi ragioniamo dal punto di vista tecnico, augurandoci che si alzi il livello della squadra. Poi chi la gestisce deve fare i conti anche con l’equilibrio economico finanziario”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Paragone Sarri-Conte non regge senza parlare di mercato. Lazio da 6-7 posto” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ritiene che con il cambio di allenatore la rosa possa essere valorizzata maggiormente. Penso che il valore della rosa sia da sesto, settimo posto. Poi se si fa un miracolo si arriva quarti, ottavi se le cose vanno male. A bocce ferme, valutando la qualità della Lazio e delle avversarie, ce ne sono di più forti dei biancocelesti. Vediamo se si confermeranno Bologna e Fiorentina, solo che se la Lazio non farà acquisti, le altre devono ancora partire. Responsabilità su Sarri? Nel momento stesso in cui ha deciso di tornare, con questi mezzi, penso che lui stesso sia convinto di poter far bene. Ciò che mi darebbe fastidio, sarebbe la mancanza di correttezza e magari qui cortocircuiti che sono avvenuti due anni fa. Paragone con la mossa di De Laurentiis con Conte? Non si è menzionato il grande mercato fatto la scorsa estate al tecnico salentino. Quello tende a fare la differenza, come il fatto che la rosa del decimo posto, è la stessa che l’anno prima aveva vinto lo Scudetto”.

“Se prendi un allenatore come Sarri, conoscendolo, sai come lavora, lo devi seguire fino in fondo e senza ritrosie. Tutte le componenti devono dire le cose come stanno. La gente non è stupida, se hai la stessa rosa e vuoi far ricadere le colpe sul Baroni di turno, forse non stai dicendo la assoluta verità”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Voglio vedere una squadra con fame e coraggio, Sarri è il garante” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lo scorso anno la Lazio ha iniziato un percorso importante, lasciando partire diversi big e ripartendo con un progetto; ha fatto bene in questa stagione e io vorrei continuare questo cammino.

A me interessa che la Lazio possa competere ancora a grandi livelli. Si parla tanto di idee, usiamole bene. E, in tutto questo, l’allenatore deve essere il garante: ha dichiarato cose importanti, è forte, bravo, quindi si può permettere di dire e fare determinate cose. Io voglio vedere di nuovo la squadra che lotta, entusiasma. Voglio vedere una squadra con fame, idee, coraggio, che non vive sulle mosse dell’avversario.

Non esiste il paragone Lazio-Napoli, la rosa ha un valore totalmente diverso. Serve un esame di coscienza, le colpe non possono sempre essere degli altri. Poi De Laurentiis ha grandi meriti ma anche Lotito ne ha fino ad un certo punto. La Lazio è stata brava solo fino ad un certo punto, poi no”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “La Lazio non farà grandi cose sul mercato. Sarri vuole…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Fabbian e Fazzini certamente non hanno problemi di età e di margini di crescita. Il primo è più bravo negli inserimenti, il secondo ha maggior tecnica individuale.

La conduzione Lotito è sempre la stessa. La Lazio non farà grandi cose sul mercato. Penso che sicuramente due giocatori arriveranno, i nomi che sto leggendo adesso rispecchiano anche le idee di Sarri. Credo lui voglia un terzino sinistro se si cede Tavares, una mezzala, che ritengo la necessità prioritaria, ed una punta centrale di movimento. Più di questo non credo si farà in avanti. Questo con la speranza di tornare in Europa”.

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‘NMM’ – Gregucci: “La Samp ed il meno nove di Fascetti storie diverse. Mercato? Under 21 e calcio olandese da attenzionare” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI, attuale collaboratore tecnico della Sampdoria, in collegamento a ‘NMM’

Analogie tra la salvezza della Sampdoria e la stagione del -9 della Lazio? Storie diverse, molto particolari. In quel caso la Lazio aveva un solo condottiero (Eurgenio Fascetti, ndr), mentre in questa stagione la Samp ha cambiato quattro staff tecnici e 15 giocatori a gennaio. Non è simile la storia, certamente è stata sofferta e difficile. La Sampdoria è una cosa molto seria, pubblico molto identitario ed un club che fa simpatia a tutti per la sua particolare storia. Grande rispetto ma non è il meno nove della Lazio. Mi auguro che il calcio italiano non abbia più nulla a che fare con queste vicende. Stiamo parlando del fallimento del Brescia e della credibilità del nostro calcio. E’ stata complicata, il senso di appartenenza forte ha portato all’adunata nei confronti di un pezzo di storia della Samp.

Mercato? Io da sempre guardo come riferimento alla fase finale del campionato europeo Under 21. La fase degli intelligenti è lì dentro. Poi guarderei anche il calcio olandese. E’ una bottega molto cara, ma loro sono avanti da sempre. Si parla di Van Bommel Jr e Guus Til? Forse il secondo costa troppo, ma loro sono una scuola di riferimento che va attenzionata”.

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‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, Sarri con la stessa rosa di Baroni? 4-3-3 ok, ma non so se potrà fare meglio. Belahyane esclude Cataldi” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se la rosa della Lazio restasse la stessa della scorsa stagione, Sarri potrebbe variare l’assetto tattico passando tranquillamente al 4-3-3. Quello che non so è se i risultati possano essere migliori di quelli di Baroni. Non penso che Belahyane possa giocare in una posizione diversa rispetto a quella di vertice basso. Ruolo in cui tornerà anche Cataldi. Non escludo che Rovella possa anche essere utilizzato come interno di centrocampo. Tre registi sono troppi? A meno che non giochi con Rovella mezzala. Certo che, se Sarri crede in Belahyane deve andare via Cataldi. Io ho un’altra sensazione, Sarri sa già come vuole giocare e sfrutterà il ritiro per capire chi è più o meno adatto al suo sistema di gioco ed al suo modo di intendere il calcio. Lui già sa come vuole giocare, prenderà delle decisione sui singoli in base a come li vede in allenamento.

Se la rosa restasse questa, io passerei alla difesa a tre. Devo partire dal discorso delle eccellenze da mettere nelle posizioni ideali. Tavares, se sta bene, è una di queste. Gila e Romagnoli, oltre a Patric, secondo me renderebbero più in quel sistema di gioco. A tutta fascia i vari Lazzari, Marusic e Tavares, per poi schierare due mediani e tre punte. Gli attaccanti per fare questo ce l’hai. Detto questo, Sarri sicuramente non prescinderà dalla sua difesa a quattro. Da questo non deroga, per il resto nella sua carriera ha fatto anche 4-2-3-1 e 4-3-1-2″.

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‘SVB’ – Pecorini: “Ottima stagione di Cataldi alla Fiorentina. Su Fabbian vi dico…”

Il giornalista de laviola.it, Marco Pecorini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per discutere del ritorno di Cataldi alla Lazio e dell’interessamento della Fiorentina per Fabbian. Il centrocampista del Bologna è un obiettivo dei biancocelesti.

“Per Fazzini trattativa rapida. Giocatore seguito da 1 anno, a cifre contenute. Dieci milioni più bonus per un massimo di 12. In settimana attesa la firma. per lui quinquennale da 1,1 milioni”.

“Cataldi ha fatto un’ottima st5agione, poi frenato da un infortunio. E’ stato importante, fino a fine maggio si pensava venisse riscattato. Poi l’addio di palladino ha cambiato le carte in tavola. Non so se Pioli abbia inciso, ma la Fiorentina forse voleva ringiovanire la rosa. Io lo avrei tenuto. Inizialmente ha giocato a due nella linea a quattro, poi Palladino ha cambiato sistema e lui si è mosso da regista nel centrocampo a tre”.

“Ambizioni con Pioli? Le prospettive sono quelle di crescita. L’arrivo di Pioli segna il target ambizioso del club. Una conferma è anche l’arrivo di Dzeko. L’obiettivo dichiarato è il 5° posto. Bisogna capire se Kean resterà, a vendo una clausola da 52 milioni valevole dal 1 al 15 luglio”.

“Viola su Fabbian? Sicuramente il bolognese viene monitorato, la Fiorentina vuole fare altri due centrocampisti. Detto della recompra dell’Inter per il felsineo (12 milioni fino al 1 luglio, ndr), credo che il primo obiettivo resti un regista con Bennacer e Asllani in prima fila. Per Fabbian parlerei solo di un interessamento, senza alcuna trattativa in corso”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito deve dare emozioni. Provstgaard? Ci si può lavorare. E su Jovic e Raspadori…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Provstgaard? Nella prima partita degli Europei ha sbagliato alcune situazione, errori tecnici, fatti per presunzione; poi ieri, dopo un primo tempo mediocre da parte della Danimarca, sono cresciuti tutti e lui ha fatto bene; posizionato bene, bene anche di testa. Deve crescere ma ha delle qualità, deve avere vicino uno guida. Deve mettere fisico, ma è un giocatore sul quale poter contare, ci si può lavorare.

Jovic per la Lazio? Subito. Io lo prenderei perché è un giocatore che ha militato in club importanti e poi serve per il gioco di Sarri; preferisco lui a Raspadori.

Lotito? Deve trasmettere emozioni, deve ragionare più da tifoso. Se ha troppi impegni, deve delegare. Sei alla Lazio, devi avviare un percorso e farlo crescere”.

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“QUELLI CHE…” – Mirra: “Isaksen via solo per uno più forte. Su Man vi dico che…” – (AUDIO)

Il collaboratore tecnico di Giuseppe Iachini ed ex vive allenatore della Lazio, Vincenzo Mirra, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per parlare del secondo corso Lazio targato Maurizio Sarri.

“Isaksen ceduto per 30 milioni? Credo che la Lazio debba partire dai più forti. Devi tenere da chi fa la differenza per centrare gli obiettivi. Ovviamente devi essere bravo a sostituirlo con uno più forte”.

“Dennis Man che profilo è? L’ho allenato 4 anni fa a Parma, aveva 19 anni. Con noi c’era anche Bonny, esordì a soli 17 anni. A me Isaksen piace molto, lo reputo più brillante di Man. Quest’ultimo nella Lazio ci può stare ma io preferisco il danese”.

“Man, così come Isaksen, deve crescere. Servrirebbero esercitazioni mentali, soprattutto per una maggiore precisione sotto porta. In attacco secondo me servirebbe una punta in grado sia di dare profondità sia di dialogare con il centrocampo. In tal senso penso a Bonny, in grado di dare sviluppo alla manovra. A lui aggiungerei due esterni di qualità, come Isaksen e Zaccagni, oltre ad una mezzala di inserimento”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Un centrocampista e una punta le priorità. Van Bommel? Ecco che giocatore è…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Van Bommel? È forte, nel ruolo è bravo. Ha fatto la differenza, sa giocare dentro, in profondità. È giovane e può migliorare molto, in prospettiva è un bel colpo. È più fisico di Zaccagni, assomiglia molto al padre. Dove può giocare? È un esterno di attacco; può stare anche a destra ma a è abituato a sinistra. Per me l’Olanda Under 21 è forte e lui è uno dei migliori della rosa. Non può fare la mezzala, non ha la fase difensiva; lui pensa dalla trequarti in su. Non può fare il centravanti, non gioca spalle alla porta.

Nico Gonzalez? Con Sarri può fare bene.

La Lazio non sarà una squadra di palleggiatori ma di gamba, di sovrapposizioni; dipenderà poi dagli innesti che si prenderanno.

Chi prenderei? Un terzino destro da affiancare a Marusic; se proprio spendo, cerco un centrale perché non so come tornerà Patric, magari scelgo un giovane di prospettiva; a sinistra invece se rimangono Tavares e Pellegrini sono coperto; a centrocampo ne prendo uno e poi una punta centrale.

Provstgaard? Ha qualità ed è intelligente tatticamente, ma deve crescere e con Sarri può farlo; anche fisicamente deve crescere un po’”.