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Lazio, oggi gli esami verità per Cancellieri: rientro probabile dopo la sosta. Ed Isaksen…

Dopo una prima analisi fatta ieri, oggi dovrebbero esserci gli esami che stabiliranno con certezza quelli che saranno i tempi di recupero per Cancellieri. L’esterno mancino potrebbe rimanere ai box fino a metà novembre, rientrando così nella sfida del 23 novembre all’Olimpico contro il Lecce, data di riferimento anche per il rientro di Castellanos. Un ulteriore stop che complica i piani di Sarri, anche se fortunatamente nelle ultime settimane è cresciuta la condizione di Isaksen. Il danese dopo i 140 minuti giocati in nazionale ha risposto presente a Bergamo con un’ora abbondante di buona intensità e domenica contro la Juve sarà lui a prendersi la fascia destra nel tridente offensivo. Lo stop di Cancellieri toglie anche una variante al centro dell’attacco, con l’ex Parma, Empoli e Verona che poteva diventare una soluzione in emergenza come alternativa a Dia. La speranza per Sarri è di avere buona notizie intanto da chi può rientrare già contro la Juve, in attesa poi del recupero di Cancellieri che ne avrà per almeno 20 giorni.

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Lazio, un altro infortunio muscolare: per Cancellieri rischio stop di 20 giorni

La Lazio continua a perdere pezzi: dopo venti minuti nella sfida di ieri contro l’Atalanta Sarri perde anche Cancellieri l’uomo più in forma delle ultime settimane della Lazio. Un cambio che ha stravolto i piani tattici di Sarri che senza l’ex Verona ha perso imprevedibilità e forza fisica davanti. Come riportato da La Repubblica, questa mattina in edicola, per Cancellieri dovrebbe trattarsi di un problema muscolare che lo costringerebbe a stare fuori per i prossimi veti giorni. Se la diagnosi dovesse essere confermata l’ex Verona tornerebbe in campo dopo la sosta del 7 novembre per le nazionali.

La lista di infortuni muscolari è davvero impressionante. Da inizio stagione sono già passati dall’infermeria Patric (retto femorale sinistro), Vecino (bicipite femorale sinistro), Marusic (bicipite femorale sinistro) e Lazzari (polpaccio destro), tutti tornati a disposizione. Stesso discorso per Zaccagni. Restano invece ancora ai box Dele-Bashiru (bicipite femorale destro, possibile rientro a fine mese) e Castellanos. A questi devono essere sommati gli infortuni non muscolari di Isaksen, Dia, Gigot, Rovella e Pellegrini.

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Infortunati Lazio: per Rovella segnali di miglioramento, obiettivo Juve per Pellegrini

Le condizioni di Niccolò Rovella sono in miglioramento. Il riposo e le terapie stanno giovando al regista, anche se i tempi di recupero sono ancora incerti. Discorso diverso invece per Luca Pellegrini che vorrebbe provare a rientrare già per la sfida con la Juventus.

Secondo il Corriere dello Sport è ancora presto per capire se sarà possibile accorciare i tempi per il rientro di Rovella, previsto per la sosta per le nazionali di novembre. Per quanto riguarda Pellegrini, invece, sarà ricontrollato nei prossimi giorni e, se i dolori dovessero sparire, potrebbe tornare a disposizione già per il match casalingo contro la Juventus.

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FORMELLO – Schiarita per Sarri: sprint Zac, Dia e Marusic ok. Conferma Vecino

La Lazio può sorridere in vista della prossima giornata di Serie A. Stando alle ultime indiscrezioni che arrivano da Formello, Mattia Zaccagni ha ripreso a lavorare in gruppo nella seduta pomeridiana e si candida ad esserci contro la Dea nel match di domenica alle 18. Eccola quindi la buona notizia che aspettava mister Maurizio Sarri anche se rimane da capire se il capitano biancoceleste sarà impiegato dal primo minuto oppure se partirà dalla panchina.

Oltre a lui hanno lavorato regolarmente in gruppo anche Boulaye Dia, Adam Marusic e Matias Vecino.

Come riportato dal sito ufficiale della Lazio, inoltre, Luca Pellegrini, Nicolò Rovella e Fisayo Dele-Bashiru hanno svolto un lavoro atletico specifico. Samuel Gigot e Valentin Castellanos hanno invece continuato i loro rispettivi programmi riabilitativi.

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‘9 GENNAIO’ – Infortuni, Bianchini: “Lazio falcidiata senza coppe, c’è un problema che il club deve affrontare. Su Rovella, Pedro, Dia e Zaccagni…” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Staff medico non preoccupato della situazioni infortunati? Non dico che sia una frase di circostanza, ma equivale a sentir dire il presidente Lotito che non ci sono problemi economici-finanziari. Credo sia una sorta di parafulmine. Immagino lo siano preoccupati, anche perchè basta sentire le problematiche che evidenzia Sarri. E’ una situazione importante e preoccupante per ciò che comporta nell’immediato e anche per le prospettive future.

Non è detto che superato il periodo di riposo, per esempio, Rovella potrà essere renintegrato. La problematica muscolare di Castellanos è simile a quella della scorsa stagione, Vecino è stato fuori per oltre due mesi e già era accaduto nella scosa stagione. So che lo stesso Pedro si allena con una problematica tendinea, mentre spero che la situazione di Zaccagni non venga messa a rischio da tempi di recupero troppo veloci. Spero stiano cercando di capire le cause. Abbiamo sentito parlare di campi o di preparazione, ma è anche una stagione in cui gli impegni sono anche limitati dalla non partecipazione alle coppe europee. Mi sarei aspettato che la calendarizzazione settimanale avesse portato una maggiore efficienza. La Lazio è la più falcidiata da questi problemi pur non avendo le coppe, un paradosso.

Non credo che il problema siano i campi troppo duri, ma nel caso in cui questo fosse vero sarebbe stato necessario intervenire prima di questa serie di infortuni. Se dobbiamo oggettivizzare la situazione, dovremmo pensare che sia il caso che la società affronti seriamente la situazione con il suo staff medico. Non ci sarebbe nulla di male ad ammettere che forse ci sono delle cose che andrebero riviste.

Dia? E’ quasi un anno che ha un problema alla caviglia. Non vorrei ci fosse un problema osseo non assorbito che crea problemi posturali. Non è il massimo far giocare atleti che sono in questa situazione”.

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Lazio, infermeria terzini: Marusic vicino al recupero, Pellegrini più indietro

“Un check sarà fatto anche su Marusic e Pellegrini, con il primo recuperabile per Bergamo dopo la lesione di basso grado al bicipite femorale sinistro e il secondo ancora un po’ più indietro a seguito del trauma contusivo-distorsivo al ginocchio destro riportato con il Genoa”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Taty si ferma per sei settimane”.

Continua a tenere banco in casa Lazio la questione infortunati. In vista della sfida di Bergamo contro l’Atalanta Maurizio Sarri sarà costretto a fare i conti con una rosa ridotta ai minimi termini. Segnali confortanti arrivano da Marusic. Il terzino montenegrino si era fermato durante il match contro il Genoa, ma sembra aver smaltito la lesione di basso grado accusata al bicipite femorale sinistro. Possibile una sua presenza contro l’Atalanta. Leggermente più dietro Pellegrini, ancora acciaccato e in dubbio per la partita di Bergamo

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Lazio, Zaccagni prova il recupero sprint: ipotesi panchina a Bergamo

Come scritto da La Repubblica, il capitano Zaccagni prova il recupero per Bergamo. Il numero dieci, in un momento di difficoltà della squadra sta provando a rientrare per dare una mano a mister Sarri. Zaccagni non sta ancora bene e un suo rientro in campo sarebbe sicuramente forzato. Tutto dipenderà dagli allenamenti di questi giorni: se l’ex Verona dovesse tornare in gruppo, con l’Atalanta potrebbe avere spazio anche a partita in corso.l

Niente da fare, invece, per Castellanos: l’argentino resterà fuori per un mese e mezzo, con lo staff medico e Sarri speranzosi di recuperarlo per la sfida contro il Lecce in programma il 23 novembre allo stadio Olimpico.

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Lazio, Dia per forza: senza Taty ora Sarri spera nel recupero del senegalese

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, Boulaye Dia dovrà sobbarcarsi tutto il peso dell’attacco biancoceleste. Il Taty è Ko per una lesione muscolare, così gli auspici di un recupero rapido e veloce si sono spostati tutti sul senegalese. Anche lui è alle prese con i soliti fastidi alla caviglia destra, era stato convocato dalla sua Nazionale ma è rimasto a Formello per non aggravare la sua situazione.

Sarri incrocia le dita, non ha altre opzioni disponibili. Castellanos si è fermato venerdì, in quel preciso istante è scattato il conto alla rovescia per il rientro di Dia in gruppo. Lavoro individuale a causa di un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia destra, per lui erano previste soltanto sedute di fisioterapia. A Formello sarà previsto un consulto medico per valutare le sue condizioni, che ora diventano decisive e imprescindibili per Maurizio Sarri.

Da oggi cominceranno i primi test, e la speranza è davvero quella di recuperarlo e averlo a disposizione per la sfida del New Balance a Bergamo. Dia è diventato una necessità, dallo schierare due attaccanti in coppia rischia di non schierarne nemmeno uno.

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Lazio, tegola Taty: lesione di secondo grado, out 4-6 settimane

Tegola Castellanos! Secondo quanto raccolto da Radioseilazio, gli accertamenti strumentali andati in scena questa mattina hanno confermato la lesione al retto femorale della gamba destra. Si tratta di una lesione di secondo grado, stop previsto 4-6 settimane: l’argentino salterà l’intero blocco di gare prima della sosta di novembre (Atalanta, Juventus, Pisa, Cagliari e Juventus).

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Lazio, emergenza stiramenti: dal ritiro sono sette. E Taty rischia un mese di stop

Continua il momento no in casa Lazio: con quello di Castellanos, arriva a il numero di stiramenti subiti dai calciatori biancocelesti da inizio stagione. Da Patric a Castellanos, ecco tutti i giocatori che sin qui hanno sofferto uno stiramento. 

Il numero di infortuni muscolari continua a crescere e preoccupa Maurizio Sarri: da luglio a oggi sono già sette glistiramenti registrati. L’ultimo riguarda Taty Castellanos, costretto a fermarsi per una lesione al retto femorale destro dopo settimane di fastidi. Già dopo la gara con il Sassuolo, il tecnico aveva accennato a qualche problema agli adduttori dell’argentino, poi impiegato solo nel finale del derby. Ora, però, il centravanti è nuovamente ai box. Oggi si sottoporrà agli esami per valutare l’entità dell’infortunio: in caso di lesione di primo grado lo stop sarà di circa 20 giorni, altrimenti di un mese. In ogni caso, il suo rientro è previsto non prima della sosta di novembre, insieme a quello di Rovella.

Castellanos va così ad aggiungersi a una lista già lunga. Prima di lui si erano fermati Zaccagni (lesione agli adduttori sinistri, nella stessa zona operata a giugno per pubalgia), Dele-Bashiru (bicipite femorale destro), Lazzari (polpaccio destro), Vecino (bicipite femorale sinistro) e Patric (retto femorale sinistro). A questi si somma Rovella, fermo per una pubalgia cronica definita “sindrome retto-adduttoria”, una fastidiosa infiammazione muscolare che lo tormenta da tempo.

Resta da capire cosa stia provocando una simile emergenza fisica, soprattutto considerando che la Lazio gioca una sola partita a settimana. Il Corriere dello Sport ha individuato due possibili cause: la rizollatura dei campi di Formello, completata in estate, e la gestione dei carichi di lavoro nella preparazione atletica. La società esclude problemi legati ai terreni di gioco, ma lo staff tecnico continua a monitorare la situazione, analizzando i metodi di allenamento basati sulla forza, pilastro del “protocollo Sarri”.