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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Le parole di Lotito dopo il Venezia e gli errori di Baroni. Castellanos unica nota positiva” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (RAI) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Con l’Udinese è aumentato il livello di difficoltà, era un test per capire di che Lazio stiamo parlando. Il presidente Lotito ha dichiarato dopo il Venezia che sarebbe stata una Lazio diversa, con un atteggiamento diverso e più reattivo e voglioso, evidentemente c’è molto da lavorare. E con il Milan crescerà ancor di più il livello dell’avversario. Una nota leggermente positiva è l’impegno che c’ha messo Castellanos, ma nella sconfitta c’è una buona fetta di responsabilità da addebitare a Baroni. Non capisco l’impego sulla destra di Noslin, avendo due giocatori di ruolo in panchina. Nella ripresa lo avrei subito l’olandese, inserendo Tchaouna o Isaksen. Poi non ho capito a cosa sia servito sostituire Marusic con Hysaj, sarebbe stato più giusto cambiare in modo più drastico inserendo uno come Pedro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Cosmi: “Lazio ad Udine senza vie di uscita e soluzioni. Bisogna lavorare molto…” (AUDIO)

Roberto De Cosmi, allenatore, analizza la sconfitta contro l’Udinese a Radiosei

Mister, ancora un approccio negativo

“Sicuramente ad Udine non è stata una prestazione positiva, la Lazio è andata subito in difficoltà per la pressione anche psicologica dell’Udinese. La Lazio non ha trovato soluzioni, vie di uscita, contromisure, la difficoltà maggiore è stato il nostro non atteggiamento iniziale che ha reso la Lazio succube. Il livello del Venezia e quello dell’Udinese è diverso, anche i singoli hanno fatto un chiaro passo indietro”.

Segnali positivi cancellati?

“Nessuno si era illuso, sia ben chiaro, ma c’erano stati alcuni segnali positivi non confermati. Nella parte finale di gara, qualcosa in più c’è stato, ma onestamente non ho molto notato la superiorità numerica. Non è facile trovare qualcosa di positivo, penso ad una prospettiva di crescita che c’è, ma serve lavorare molto”.

Dario Cadeddu

26/08/2024

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE’ – Cardone: “Atteggiamento sbagliato della Lazio, confronto squadra-Fabiani. Ma il danno arbitrale fatto alla Lazio è evidente…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Maggiore umiltà e concretezza, sono questi i difetti emersi dopo la sconfitta con l’Udinese. Aspettavamo la controprova rispetto ai segnali positivi che erano arrivati dalla Lazio con il Venezia. Il test è stato assolutamente fallito, diciamo che abbiamo rivisto una delle brutte prestazioni della scorsa stagione. Comprese le difficoltà che nuovamente la squadra ha avuto nell’impostazione dal basso.

Senza dimenticare quello che è avvenuto dal punto di vista arbitrale in occasione del primo gol dell’Udinese. La Lazio ha patito una nuova prima volta, non ricordo situazioni simili. Doveri, secondo me, nel momento in cui il guardalinee alza la bandierina, deve fischiare e fermare l’azione. La ripercussione su Casale ed il difensore è stato evidente, si sono fermati. Si dice che il gol era regolare, ma il danno fatto non può non essere rimarcato. La bandierina è rimasta alzata per 10″, non può non distrarre i giocatori.

Una squadra come la Lazio, con il suo livello stagionale, non può fare a meno di un giocatore come Mario Gila. E’ un elemento che ti cambia la difesa, soprattutto per una squadra che ancora fatica a mantenere le distanze. Una squadra così in costruzione, una defezione così la paga molto.

Tutti gli elementi, poi, che stiamo evidenziando in termini di atteggiamento sbagliato saranno temi di discussione nel pomeriggio a Formello tra il direttore sportivo e la squadra”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Lazio in campo in modo pietoso, almeno prima c’era qualità…”. Poi sulle parole di Baroni… (AUDIO)

LUIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Al di là dell’errore del guardalinee, la Lazio non può permettersi di scendere in campo in uno stato pietoso come quello di Udine. E’ stato inaccettabile dare così coraggio ad una squadra buona ma non imbattibile. La Lazio si è consegnata ai bianconeri. Non posso sentire Baroni che in sala stampa parla del numero degli ingressi in area di rigore. La prima cosa che si deve dire è che la Lazio ha giocato malissimo ed ha avuto difficoltà a tirare in porta.

Sbagliato l’atteggiamento a fronte di un’estate in cui ci era stato promesso che da quel punto di vista le cose erano cambiate. La prima cosa che si deve fare quando si entra in campo è essere durissimi per indirizzare la partita e dare un segnale all’avversario. Oppure fai passare il momento di burrasca, la butti lunga e cerchi di entrare in partita in corso d’opera. La Lazio ha preso giocatori di fisicità ed intensità, ma tutto questo non lo vedo. Almeno prima avevamo maggiore qualità”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Tchaouna più seconda punta, Noslin mi piace quando parte da sinistra. Dele-Bashiru? Non è un mediano, ma…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi, ex calciatore della Lazio, a Radiosei

La difesa da registrare: quali tasti toccare

“Difensivamente, bisogna aggredire in maniera ultraoffensiva e con i tempi giusti, codificati. I difensori non devono aver paura di salire e prendere l’uomo. Il problema principale riguarda i due centrocampisti, che non devono farsi trovare fuori posizione. E’ capitato 3-4 volte, soprattutto nel gol di Leao. Rovella mediano? Benissimo, ma bisogna lavorarci di più, perché finora ha lavorato da play. Ho dei dubbi sulla possibilità di far giocare Guendouzi al suo fianco. E’ fondamentale Tavares, perché da sempre la soluzione per lo scarico sull’esterno”.

Esterni a piede invertito?

“Dipende anche dalla scelta dell’allenatore. E’ importante avere le punte che propiziano delle linee di passaggio attraverso i tagli, poi ci sono le caratteristiche. Zaccagni ormai lo fa da tanto tempo, Isaksen ha un buon mancino. Tchaouna e Noslin devono ancora capire dove sono. Il francese deve partire dalle basi, dall’ABC. Anche come postura verso la porta. Questa è una grande squadra e una grande platea, devono diventare protagonisti. Fra i due, Noslin lo utilizza anche come centravanti. Io lo vedo meglio da esterno, a sinistra. Vedo più Tchaouna nel ruolo di centravanti, con la possibilità di non avere compiti tattici e svariare sul fronte”.

Dove puoi migliorare la Lazio?

“A metà campo. Dele-Bashiru non è un centrocampista, non un mediano. E’ una seconda punta che sta studiando per essere centrocampista. Ha forza fisica e strappi, ma deve lavorare molto. La potenza fisica ce l’ha, ma il ragionamento, il linguaggio del corpo ancora no. Rovella è il punto fermo del centrocampo, poi a seconda delle partire può condividere il reparto con Vecino, con Guendouzi alto sulla trequarti”.

Dario Cadeddu

24/08/2024

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‘SVB’ – Rambaudi su Isaksen: “Tecnica e velocità d’esecuzione, può diventare più forte di Felipe Anderson” (AUDIO)

Roberto Rambaudi a Radiosei. Con l’ex calciatore l’analisi di Isaksen, l’esterno danese al secondo anno in biancoceleste

“Isaksen? Può diventare più forte di Felipe, perché no. Il brasiliano lo conosco bene, spesso parlavamo della sua discontinuità. Il danese ha un potenziale enorme. Sa interpretare bene il ruolo, puntare l’uomo e abbina tecnica e velocità d’esecuzione. Secondo me è un giocatore su cui lavorare, deve avere pochi compiti tattici pur lavorando sulla fase difensiva. I primi difensori sono gli attaccanti, ormai è la prassi. Isaksen è un prospetto che può crescere, vorrei vederlo giocare un po’ più d’istinto. Un giocatore mi fece capire l’importanza di finalizzare, Mastropasqua. Era un libero forte, un difensore coi piedi buoni. Mi diceva ‘Rambo, sei bravo, ma devi concretizzare’. Mi aprì un portone, prima pensavo un secondo in più prima di finalizzare, poi riuscii a diventare più concreto”.

L’impatto di Baroni

“Baroni l’ho incrociato qualche volta in alcuni eventi. So come lavora, quello che vuole dai suoi giocatori. E’ un vincente, ora dovrà dimostrarlo anche qui alla Lazio. E’ un tecnico che ti entra nella ‘pancia’, ha la chiave giusta per farti esprimere al meglio. Mercato? Lotito è un ottimo imprenditore, ma non riesce a fare lo step in avanti decisivo. Nella Lazio devi spendere un tot, ma lavorare con le idee. Tare ha fatto tante cose buone e altrettante non, ma il ragionamento di fondo era giusto. Prendere un allenatore che con mentalità mi trasforma la squadra. Sarri a me piace come addestratore, male come gestore. Non ha dato qualcosa in più”.

Dario Cadeddu

20/08/2024

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Cardone: “Baroni chiede un’ala, Lotito pensa ad un giocatore speciale. Roque? Quando stava partendo Immobile…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’

Baroni sta alternando il 4-3-3 al 4-2-3-1, è difficile individuare un modulo preciso, il principio è quello di non dare punti di riferimento agli avversari. La base di partenza è questa, con Rovella a fare il mediano ed interni di centrocampo che si inseriscono molto. Questa è una traccia anche per il mercato, più facile pensare che possa arrivare un’ala, un attaccante esterno che completi la fase offensiva. Poi se Lotito darà seguito a quello che fa filtrare, potrebbe arrivare anche un giocatore di spessore speciale. E se questo dovesse essere anche un trequartista importante, Baroni evidentemente non farebbe storie.

Il ‘quello che serve’ di Lotito, mi fa pensare a qualcuno che vada a migliorare la zona di rifinitura. Baroni faceva riferimento anche i giocatori che già ha in rosa, ma è chiaro che il miglioramento dovesse arrivare dal mercato faresti un salto ulteriore. Baroni chiede un ala, un Laurientè di turno, poi servirebbe anche un centrocampista offensivo di qualità, magari giovane.

Quando parlai di un 2005 in orbita Lazio scrissi di Vitor Roque. Il contesto era diverso, era la fase in cui stava andando via Immobile e si ipotizzavano rilanci importanti anche per Castellanos. Questo per dire che lui è un centravanti e non credo che sia ancora attuale questa pista. Ora sull’identikit del 2005 la Lazio è rimasta, ma in altri ruoli. Pardo e Bellingham sono in fase di valutazione.

E’ difficile ora collocare la Lazio rispetto alle altre. Le certezze sono poche, le scommesse sono molte. Sono arrivati tutti giocatori interessanti che devono adattarsi e confermarsi”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Abbate: “La Lazio prenderà sicuramente un 2005. Pardo-Bellingham Jr-Roque, ecco gli incastri possibili” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’

La certezza assoluta è che la Lazio prenderà un classe 2005. I profili che piacciono al club sono Fernandez-Pardo, Bellingham Jr e Vitor Roque che però, va detto, è un attaccante centrale che potrebbe entrare solo in caso di cessione di Castellanos. La scelta sul giovane è generata dalla difficoltà a sbloccare uno slot dalla lista degli over 22.

Pardo è un jolly offensivo, trequartista ed esterno che parte da sinistra. lui è in ballottaggio con un over 25, Laurientè. L’esterno del Sassuolo resta il primo obiettivo, ma la Lazio non ha nessuna intenzione di arrivare ai 15 milioni che vorrebbe il Sassuolo. Bellingham Jr è un trequartista che escluderebbe un’altra suggestione del momento, James Rodriguez. Per il colombiano non c’è una vera trattativa, ma solo valutazioni in corso dopo la proposta ricevuta. Per Jobe Bellingham, ieri, il suo club ha fatto sapere che è arrivata un’offerta di 12 milioni più una percentuale sulla futura rivendita.

La Lazio sta andando avanti con la condizione di cedere Cancellieri. Per adesso Lotito chiede un milione per il prestito e l’obbligo di riscatto, ma in corso d’opera le cose potrebbero cambiare”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Abbate: “Sardo, la FIGC si rivolge alla FIFA per un chiarimento sulla norma…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘LS’

La questione Jacopo Sardo ci riporta ad un problema che è stato affrontato anche in Consiglio Federale. E’ un problema che riguarda i vivai italiani di tutti i club, anche l’Atalanta ha perso quello che sembrava il suo miglior talento, Natali. La Lazio non poteva fare molto, se non cedere al ricatto di fare un contratto a cifre molto alte. E’ una questione che andrebbe affrontata e risolta che norme specifiche.

Poi va precisato che non è detta l’ultima parola su Sardo in Germania. La FIGC, infatti, sta approfondendo la questione, si è rivolta alla FIFA per avere chiarimenti ulteriori sulla norma e se i club italiani hanno la possibilità di far valere in modo unilaterale un contratto da apprendistato anche a fronte di un passaggio all’estero. Ci sono approfondimenti in corso, così come va chiarito se il contratto da apprendistato valga anche senza la firma del ragazzo”.

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‘NMM’ – Abbate: “Questione capitano, come se Lotito dicesse che lo spogliatoio non può più decidere nulla dopo la scorsa stagione” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“La questione relativa alla fascia di capitano ci riconduce a tutto quello che è avvenuto di negativo nella scorsa stagione nel rapporto tra la società ed il gruppo. A Lotito alcuni comportamenti, non per forza i cosiddetti tradimenti, non sono piaciuti, tanto da considerare questo il motivo del cattivo rendimento in campionato. L’indicazione/imposizione a Baroni di non scegliere Cataldi come capitano si incastona in questo ambito ed ovviamente va in contro-tendeza rispetto al volere dello spogliatoio. E’ proprio questo il punto, è come se Lotito dichiarasse che dopo quanto avvenuto nella scorsa stagione, lo spogliatoio non ha più voce in capitolo, non decide nulla. Questioni irrisolte che ci sia augura non vadano a condizionare il rapporto tra squadra e tecnico. Poi ci sta che Cataldi ci sia rimasto male ma anche questo è una conferma che per il club il ragazzo è considerato sul mercato. Sarebbe coerente comunicarglielo. Magari l’ipotetico incontro con Fabiani puó essere funzionale anche a questo”.