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‘NMM’ – Oddi e la difesa: “Per quello che vuole Tudor servono caratteristiche giuste ed abitudine” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

“Anche la fase difensiva della Lazio ha subito uno scossone con l’arrivo di Tudor. Marcare in tutte le zone del campo i riferimenti avversari necessita di caratteristiche giuste e di abitudine a farlo. Nei gol subiti a Monza credo ci sia più la responsabilità dei singoli che un difetto di mentalità dell’intera squadra. Nella circostanza del secondo gol di Djuric c’è stato un errore di marcatura di Romagnoli e Casale. Serve la marcatura sull’uomo e quella preventiva. La Lazio ha buttato via due punti importanti, ma era cosa nota che la Lazio avrebbe avuto bisogno di tempo in quei fondamentali specifici. C’è stato questo, ma soprattutto la delusione per una squadra che ha confermato che spesso difetta di voglia e della giusta fame di prendersi le partite”.

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Nessuna congiura contro Tudor. Se la Lazio arriva settima è sotto le aspettative” (AUDIO)

E’ rimasto l’amaro in bocca per il pareggio di Monza… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ rimasto l’amaro in bocca per il pareggio di Monza e oggi ci sarà il confronto tra Tudor e la squadra. Il mister croato è tornato a parlare di valore della rosa come più volte ha fatto Sarri in passato e questa forse è la cosa che più mi preoccupa. Vedere il suo sconforto non è stato un buon segno.

Ora però non voglio sentire quelli che dicono che c’è una congiura contro Tudor, che ci sia qualcuno che rema contro. Non voglio rivedere il film visto con Sarri. Ci sono solo problemi oggettivi di rosa che erano già chiari prima.

Ad esempio Luis Alberto è uno di quei giocatori che viene lasciato in campo perché si pensa sempre che uno o due passaggi di quelli fenomenali potrebbe sempre farli. Ma dal punto di vista dell’aiuto della squadra è sempre disastroso, persino nelle partite in cui costruisce qualcosa. Quello è oggettivamente un problema perché manda in difficoltà tutta la squadra.

Secondo me se la stagione finisse così, non potremmo dire che sia stata una stagione soddisfacente. Non disastrosa per carità, ma non soddisfacente. Si può fare di più. In virtù del mercato estivo pensavo che sarebbe arrivata quinta o sesta. Se dovesse arrivare settima, sarebbe sotto le aspettative. Non posso dimenticare partite come quelle contro il Monza, il Lecce, il Genoa, la Salernitana, che hanno condizionato il cammino della Lazio e l’hanno portata alla posizione attuale di classifica”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio ora deve credere in Tudor. Vuole fisicità, vanno fatte scelte corrispondenti al suo calcio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sicuramente in questa mattinata a Formello, squadra e Tudor avranno molto da discutere. Il tecnico è uscito molto amareggiato dalla prestazione di Monza, dove si è sgolato a chiedere alla squadra di riacquistare quell’aggressività che è sempre mancata durante il match. C’è stato un po’ un corto circuito, ecco perché ho parlato di certezze perdute che vanno ritrovate. Vedo in tilt l’organizzazione difensiva della squadra, non a caso Tudor dice che sta lavorando soprattutto sull’attacco. Sabato pomeriggio abbiamo rivisto quell’ibrido che anche con Sarri spesso caratterizzava le prestazioni della squadra. C’è indecisione nel portare il pressing sull’avversario, ci sono calciatori come Patric che si esaltava nel difendere a zona e va in difficoltà nell’uno contro uno. Luis come altri.

Il centrocampo di Tudor e la fisicità richiesta

La cosa importante è che la società creda in Tudor, vada avanti con questo progetto facendo scelte che siano corrispondenti con le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee di gioco. Lui, per esempio, su Rovella è stato chiaro, il tecnico vuole calciatori che abbiano struttura e fisicità, questo è il suo calcio.

Si parla molto dell’incompatibilità con Guendouzi, ma poi va detto che le sue scelte comprendono sempre il francese. Sceglie sempre lui e Kamada, anche se poi quella scelta a Monza si sostituire il giapponese è abbastanza inspiegabile. Vecino è sempre uno spettacolo a livello tattico, è sempre nella posizione giusta ed il gol che fa a Monza non è scontato”.

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “La Lazio non deve mollare il sogno Champions. Fabiani questa estate dovrà dare un taglio netto” (AUDIO)

La Lazio ha sufficiente margine di vantaggio su Napoli e Fiorentina… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio ha sufficiente margine di vantaggio su Napoli e Fiorentina per considerarsi in Europa League. Non dobbiamo lasciare nulla di intentato nelle ultime tre partite perché un pensierino alla Champions lo possiamo ancora fare. L’Atalanta potrebbe lasciare punti per strada perché se giovedì va in finale, immagino potrebbe concentrarsi più su quella partita che sul campionato. Insomma al di là dei conti, potrebbe liberarsi l’ipotesi sesto posto per la Champions e non averci provato fino alla fine potrebbe generare molti rimpianti.

Pensando a Monza, tutti rimproverano a Tudor di aver sostituito Zaccagni con Casale, ma le avvisaglie della Lazio poco brillante e in sofferenza si erano già ampiamente viste. La prima mezz’ora è stata come il resto della partita. Con Zaccagni o senza Zaccagni. Non è stato certo l’ingresso di Casale ad aver cambiato la partita.

Ciò che deve fare la Lazio nella prossima stagione è placare il malcontento dei giocatori. Dovranno essere molto decisi e l’idea che ho è che i calciatori siano diventati i veri ‘padroni’ della società. Va dato un taglio netto col passato e Fabiani dovrà intervenire in modo deciso. Troppi giocatori che si lamentano e protestano, del contratto, della sostituzione, del ruolo in campo… così non si può andare avanti”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Furia Giordano: “Troppo potere ai calciatori, pensano solo a se stessi. Club e tecnico devono intervenire. Andazzo che viene da lontano…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Prima non andava bene Sarri, oggi si imputa a Tudor errori di scelte e cambi, ma la realtà è che tutto è riconducibile ai calciatori ed alle loro responsabilità. La Lazio non meritava di vincere a Monza, ma non è stata neanche in grado di sfruttare quel 2-1 fortunato. E’ mancata attenzione, voglia, attenzione, desiderio di prendere tre punti che sarebbero stati importanti per sperare fino all’ultimo in qualcosa che ora non esiste più. La società deve intervenire per i comportamenti della squadra, non mi è piaciuta neanche la scelta di andare sotto la Curva in quel contesto. Non mi sono piaciuti soprattutto i comportamenti di alcuni giocatori quando sono stati sostituiti. E’ un vezzo della nostra squadra, c’è un andazzo che viene da lontano, quello che Sarri definiva germe. Forse si è lasciato nel tempo troppo potere ai calciatori, è stato esercitato con Sarri ed ora lo fanno con Tudor. Il club, il direttore Fabiani, devono intervenire soprattutto in questo. L’immagine che la Lazio divulga di se stessa non deve essere questa. La sensazione, vedendo la squadra sotto la Curva, è che ognuno pensasse al proprio orticello. Un tecnico mi va bene, poi non mi va più bene, mi va bene fino a quando vengo sostituito, ognuno veramente pensa a se stesso. Penso che l’allenatore deve trarre insegnamento e fare scelte drastiche per la prossima stagione. Vanno rimesse a posto queste situazioni, ben più importanti delle questioni tecniche. Per fare questo serve tempo, quando la squadra si impossessa della società, quando fanno valere la propria forza sul club, diventa complicato. Devi intervenire, mandare via i calciatori che non ragionano così, poi devi pressare, vigilare, esserci per fare in modo che in tal senso non si sbagli più nulla. L’alternativa è lasciare tutto così e mettersi a discutere dei cambi o delle scelte dell’allenatore”.

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‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Difesa e lettura delle partite, le mie perplessità su Tudor. Rimpianto Champions, ma Europa vicina” (AUDIO)

STEFANO DE GRANDIS (Skysport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Voglio sospendere il giudizio su Tudor, qualcosa di buono si è visto, per esempio la Lazio gioca più in verticale ed alcuni calciatori ne stanno beneficiando, vedi Kamada e Luis Alberto. Il giapponese, nello specifico, negli schemi di Sarri era un po’ imbrigliato. Poi ci sono anche riflessi negativi, la fase difensiva è un esempio. Ora non c’è un difensore che stia facendo bene con continuità e le reti subite contro il Monza lo dimostrano. Nel caso del pareggio del Monza ci sono dormite sia di marcatura che di atteggiamento di squadra, troppa libertà nel permettere il cross di Pessina.

Sinceramente, ho anche delle perplessità su alcuni cambi e sulla lettura delle partite da parte del tecnico croato. E’ chiaro che nel complesso, il lavoro di Tudor ha portato anche buone cose, ma resto perplesso per la scelta di buttare via il lavoro degli ultimi 3 anni.

Dal punto di vista dell’Europa League, la Lazio non è massa male. C’è un posto a disposizione e devi guardarti da Fiorentina e Napoli che sono distaccate. Vediamo stasera cosa fa il Napoli ad Udine, ma la Lazio ha un buon calendario per blindare questa posizione. Resta il rammarico perché incredibilmente la Champions era tornata alla portata. A Monza hai fatto bene 20′, poi Donati ed Akpa Akpro ti regalano un gol assurdo a 7′ dalla fine. Mi chiedo come fai a non vincere?

L’arbitraggio di Pairetto a Monza? Non penso mai a complotti, penso magari ad errori determinati anche da condizionamenti per eventi pregressi. Forse non è un caso che Pairetto sia lo stesso che convalidò, sbagliando, la famosa rete di Acerbi a La Spezia”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Gravissimo errore arbitrale: negato un rigore alla Lazio. Il gol del 2 a 2 è una follia” (AUDIO)

La Lazio deve essere in grado di chiudere la partita sull’1 a 0… GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Possiamo analizzare il match quanto vogliamo, ma la Lazio deve essere in grado di chiudere la partita sull’1 a 0 e non fare quel primo tempo. Poi c’è stato un errore arbitrale gravissimo con un rigore non concesso su Immobile. Vi racconto un retroscena, la Lazio dopo il rigore non dato, ha ottenuto un altro corner e l’arbitro si è avvicinato al giocatore che aveva commesso il fallo non sanzionato e gli ha detto: ‘Stai attento che prima hai rischiato’. Una follia. Era un rigore solare e purtroppo la Lazio in campo non protesta mai.

Al di là della prestazione, è l’ennesima partita condizionata da un errore arbitrale.

Tudor in sede di presentazione della partita ci ha detto che ha lavorato all’80% sulla fase di attacco e al 20% su quella difensiva. Praticamente l’opposto di Sarri. Al momento del cross di Pessina, nessuno è andato ad impedirgli l’azione nonostante si sappia che in mezzo hanno un bravo colpitore di testa. Mi chiedo perché.

Si può parlare giustamente dei cambi e della gestione della partita, ma l’assurdo è che la partita l’avevi vinta. Lasciare da solo un giocatore libero di crossare al 92′ mi è sembrato assurdo”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Abbate: “Tudor sulle orme di Sarri, la conferenza mi è piaciuta” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “E’ la prima conferenza che è degna di essere ascoltata integralmente. Tudor mi è piaciuto, ha espresso un opinione pesante. Il messaggio lanciato è importante, alla società e all’ambiente. E’ giusto che un club dia la carica, ma poi è pericoloso se l’obiettivo non è alla portata. Anche secondo Tudor il secondo posto della scorsa stagione era un miracolo. Per Tudor raggiungere l’Europa League è comunque un grandissimo risultato, chiaro che risponde in questo modo perché sembra obbligatorio arrivare in Champions. La percezione che ho è di una squadra viva, al netto dei risultati”.

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‘QUELLI CHE…’ – Recanatesi: “Le due sconfitte iniziali hanno indirizzato il campionato. Detesto la Conference…” (AUDIO)

FRANCO RECANATESI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Queste partite finali siamo obbligati a vincerle. Sono tutte abbordabili eccetto quella contro l’Inter. Questo campionato purtroppo è stato indirizzato dalle due sconfitte iniziali contro Lecce e Genoa. Già se una sola delle due si fosse trasformata in vittoria, saremmo i favoriti per la Champions.

Non vorrei mai che la Lazio non vincendo a Monza o nelle altre due in casa, scivolasse in zona Conference. Che reputo un torneo inutile, un’accozzaglia di deluse e che crea problemi al campionato perché si gioca di giovedì sera.

Oggi come oggi punterei alla Champions e quindi domani la vittoria è l’unica cosa possibile.

Zaccagni certamente può ricoprire il ruolo di esterno dei quattro, ma è chiaramente meno efficace e più distante dall’attacco. Indubbiamente un po’ lo si mortifica a farlo giocare lì, ma se serve alla causa, va bene”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Roma sotto pressione, la Lazio ne deve approfittare. Ho molti rimpianti per alcuni arbitraggi…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’inizio del campionato horror della Lazio è figlio di cose che sono successe tra il ritiro di Auronzo e l’inizio del campionato. Dobbiamo anche dire che alcune vittorie sono arrivate un po’ per il rotto della cuffia.

Piuttosto sono molto molto arrabbiato per gli arbitraggi di alcune partite, come ad esempio la mancata espulsione di Gyomber contro la Salernitana, così come altre che secondo me hanno pesantemente penalizzato la Lazio.

Ragionando di classifica, la Roma è più sotto pressione dopo il risultato di ieri sera. Ora incrocia la Juve che vuole blindare il terzo posto, conquistare la Champions e che recupera Vlahovic e Chiesa. Mi sembrano stanchi e un po’ in difficoltà di organico, anche se è una squadra che sembra andare meglio in difesa quando ha punti di riferimento da marcare. Cosa che ieri il Leverkusen infatti gli ha tolto.

Per quanto riguarda la formazione, domani Zaccagni sarà l’esterno sinistro dei quattro, ma bisogna attendere le prove di oggi per capire bene la situazione Castellanos/Immobile, col primo favorito”.

Alessio Buzzanca