GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Lo scorso anno Immobile non se ne andò perché venduto Milinkovic, Lotito chiese 20 milioni agli arabi e non se ne fece nulla. Questo sono club che pagano ingaggi clamorosi, ma che per i cartellini tendono a spendere meno possibile. La richiesta della Lazio è sempre uguale e dunque tra i 15 e i 20 milioni di euro. Anche se ci sono piste arabe, sono tutt’altro che percorribili al momento.
L’idea di Ciro a questo momento è che con un contratto sino al 2026 intende restare alla Lazio. Diversa la situazione di Luis Alberto che comunque non andrà certo via da svincolato.
Sono molto concentrato su Monza-Lazio e su Roma-Juventus perché secondo me questo sarà un fine settimana molto importante. Ci sono variabili da non sottovalutare come ad esempio il dispendio di energie in Europa League di Atalanta e Roma che potrebbero influire a favore della Lazio”.
Giancarlo Oddi a Radiosei: “La Lazio deve pensare a vincere e basta, senza fare calcoli. Difesa? Casale, quest’anno è stato disgraziato per lui. La scorsa stagione era fra i migliori, sembra un giocatore completamente diverso rispetto allo scorso anno. Per fortuna è uscito alla grande Gila, che è riuscito a tenere in piedi la fase difensiva. Lazzari è un giocatore che non va spostato troppo, deve giocare nel suo ruolo. Chiaramente a livello difensivo fa fatica, lui da il meglio di sé quando attacca. In queste ultime 4 partite bisogna pensare soltanto a vincere”.
“Marusic ultimamente ha fatto gare eccellenti, per me fra i migliori in campo. E’ diverso da Lazzari, è un giocatore che può fare tutto per fisico e tecnica. Kamada? Sono contentissimo. Finalmente ci ha fatto vedere che è un giocatore vero. Ha avuto svariati problemi di adattamento, ma il curriculum parla da solo. Se rimarrà alla Lazio sarò contento”.
La Lazio ha messo al centro del progetto Castellanos… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“La Lazio ha messo al centro del progetto Castellanos, ma Immobile non verrà ceduto gratis ma solo a determinate cifre. C’è pessimismo sul fatto che possa accadere e quindi la società pensa che Ciro resti e dunque al massimo si prenderà una punta giovane e a poco costo da affiancare alle prime due. Ciò che chiarirà la società a Immobile è che dovrà accettare senza lamenti il ruolo che gli ritaglierà Tudor. Qualsiasi esso sia. Del resto rientrava da un infortunio, quanto poteva pensare di giocare contro il Verona?
Capisco le esigenze di bilancio della Lazio, ma secondo me il prossimo anno servirà una punta di livello oltre ai due e non un giovane.
Sono due anni che ripetiamo ‘se Ciro Immobile tornerà quello di prima’, ma gli anni passano e sono 34, non 29. Difficilmente si torna a essere come si era prima. Basandomi su quanto visto negli ultimi due anni e sapendo quanto si sia spremuto più di altri attaccanti, affermo che non si tratti di un trentaquattrenne qualunque.
In questa stagione è bastata mezza partita non giocata e l’entourage di Ciro Immobile si è scagliato contro chi non lo aveva tenuto in considerazione. Difficile dire che lui accetterebbe un ruolo da comprimario”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“La Lega ha declinato la richiesta di spostamento della gara con l’Atalanta mossa dalla Roma argomentando in quattro punti chiari. Dalla logistica alla macchina organizzativa della finale di Coppa Italia, più altri motivi che sono di una logica stringente e chiarissima. Inutile andare avanti con un braccio di ferro che non può esistere. La Roma che si sente vittima di alcuni complotti mi fa molto sorridere, onestamente. Se il movimento calcistico può aiutare una squadra italiana lo fa e quando ci sono stati i presupposti è stato fatto. In questo caso non è possibile per questioni di impegni presi, calendario e logistica.
‘Castellanos convince, ma Tudor vuole di più’? Questo titolo del mio pezzo di oggi nasce dal fatto che, proprio nel momento in cui all’argentino viene data l’opportunità di giocare con continuità, quattro gare di fila, rispondendo bene, Tudor non risponde in modo affermativo alla domanda se il prossimo anno sarà titolare. Ipotesi caldeggiata, tra l’altro, dalla società, che l’estate scorsa ha investito 15 milioni su di lui. Tudor è stato sincero, l’ha elogiato, ma ha anche sottolineato il lavoro che deve fare per migliorare sotto porta. Ha fatto riferimento all’aspetto emotivo del ragazzo che soffre troppo nei momenti in cui non trova il gol. Ha indicato pregi e difetti che evidentemente non lo fanno essere certo di poter puntare totalmente su di lui nella prossima stagione come titolare assoluto. Il mercato, in tal senso, sarà indicativo. La mia personale opinione è che, avendo a disposizione una maggiore continuità estesa sull’intera stagione, può tranquillamente fare 20 reti”.
La Lazio ha avuto finalmente la reazione giusta al cambio tecnico… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“La Lazio ha avuto finalmente la reazione giusta al cambio tecnico. Vedendo le ultime partite non possiamo certo pensare in grande perché qualche problema c’è, ma essere vicini alla qualificazione in Europa League ci dà più soddisfazione e capacità di pianificare il futuro con il nuovo tecnico. Certo, questa estate ci sarà lavoro da fare. Dispiace che Kamada che si sta ritrovando abbia un futuro così incerto.
Impossibile dire cosa sarebbe accaduto se la Lazio avesse cambiato tecnico prima. La Lazio è una delle poche società che fa lavorare benissimo il proprio tecnico: non ci sono quasi mai intrusioni, sono rari gli esoneri, non c’è mai pressione negativa. Ora non voglio però glorificare Tudor perché per ora ha perso contro squadre di pari livello come Roma e Juve e ha vinto contro le squadre inferiori. Un cammino normale per la Lazio.
La Lazio non comprerà ultratrentenni? Scelta giusta anche se in rosa è fondamentale che ci sia un mix di giovani e di calciatori più esperti anche dell’ambiente. Non si può fare solo una squadra di ragazzini.
Se punti solo sui giovani e capita l’annata storta, poi diventa difficile risalire senza esperienza”.
Dal punto di vista della costruzione dal basso, la scelta di Tudor è stata calcolata, finalizzata anche a non mettere in difficoltà Mandas. Con il ritorno di Provedel, probabilmente, si tornerò a farlo maggiormente.
La direzione dell’arbitro Massa è stato inaccettabile. Per me è una ferita aperta, ricordo che nell’autunno del 2017 fece un chiaro errore nel rigore assegnato alla Fiorentina per il contatto Caicedo-Pezzella. Anche contro il Verona è stato paradossale che nella prima ora di gioco gli unici ammoniti sono stati solo quelli della Lazio, malgrado fossero gli avversari a fare una gara di contenimento. Poi spiegatemi come è possibile non ammonire per la seconda volta Cabal per quel fallo su Pedro al limite dell’area di rigore. Poi mi chiedo perché quando segna la Lazio, nessun direttore di gara indica il centro del campo. Ci spieghino qual è il problema.
Corsa Champions? Monza è veramente molto importante, se vinci lì ti mancherebbe pochissimo per avere la certezza dell’Europa League. Poi vedremo cosa farà la Juventus con la Roma, non credo che quella sarà una partita scontata. Passo dopo passo, c’è una buona atmosfera ed una settimana intera di lavoro a disposizione. Vedendo il calendario e la forma dell’Atalanta, penso sia molto difficile da riprendere”.
“Ora vedere la Lazio è piacevole. Anche Kamada sembra un altro calciatore. Ha dimostrato soprattutto sabato di essere un giocatore che potrebbe esserci utile per il futuro.
Parlando di arbitro ho avuto la sensazione – magari da tifoso – che anche facendo mezzo fallo arrivava subito il cartellino giallo contro la Lazio. L’arbitraggio proprio non mi è piaciuto.
Dopo tanto tempo ho avuto la sensazione che la squadra avversaria non avesse alcuna possibilità di metterci in difficoltà. Sempre aggressivi, sempre uomo su uomo. Finalmente ci siamo sulle seconde palle. Non dico sempre e continuamente, ma almeno ci proviamo”.
“Tudor ha iniziato testando nelle prime due partite i giocatori, facendo una difesa a tre ibrida. In realtà era più un 4-4-1-1 e piano piano ha trovato il bandolo della matassa creando la difesa a tre.
Adesso certamente rispetto a Sarri è aumentata la produzione offensiva e sta portando molti più uomini in attacco in fase di possesso. Ho la sensazione che la Lazio migliori di partita in partita. E’ vero che è arrivato un solo gol, ma sono arrivati tre pali e altre occasioni clamorose.
C’è stata qualche sbavatura difensiva da cui poteva arrivare il gol del Verona e magari staremmo parlando diversamente. Ma l’importante è la crescita.
Secondo me la Champions è ancora possibile anche a causa degli scontri diretti e dei calendari. Capisco che in palio ci siano pochi punti, ma ci sono tanti fattori che possono far ben sperare. Peccato che la Lazio si sia svegliata un po’ tardi”.
“La posizione Champions per la Lazio è una montagna da scalare, i punti di distanza a cinque gare dalla fine sono tanti, c’è anche l’Atalanta e ci sono gli scontri diretti a sfavore. Si è complicato, ma lo sarebbe stata anche con un pareggio della Roma ad Udine. Le partite sono poche e c’è anche lo scontro diretto tra Roma ed Atalanta, quello è un aggravante perché c’è il rischio che una faccia tre punti. In tutto questo, la Lazio dovrebbe vincerle tutte e cinque e di mezzo c’è l’Inter a Milano che anche se scudettata è dura. Noi facciamo il nostro, poi vediamo, se non dovesse bastare per la Champions, in Europa League ci dobbiamo stare. In quel caso siamo artefici del nostro destino.
Il Verona nell’ultimo periodo ha fatto bene, ha rimontato due gol all’Atalanta, hanno fatto gruppo e sono tanta roba dal punto di vista fisico. Inoltre hanno dei giocatori dalla metà campo in su che sono fastidiosi e bravi nell’uno contro uno. Si giocano la vita e contratti importanti per restare in serie A. Non bisogna abbassare la guardia, non sarà facile domani. Il campionato dice che tutto può succedere anche contro queste squadre.
Domani devono giocare quei calciatori che sono al massimo dal punto di vista fisico, hanno dei giocatori che possono mettere in difficoltà chiunque. Ovviamente se la Lazio riuscirà a ripetere la gara di coppa non la Juventus la gara si vince.
Bisogna sfruttare il momento di Castellanos che è chiamato a confermarsi. Non è un goleador, ma è un giocatore che sa giocare a calcio. Se nelle prossime cinque gare riuscisse a fare altri 3-4 gol diventerebbe anche per il club una sicurezza diversa che ti eviterebbe di essere costretto a prendere un altro attaccante pagando tanto. Cosa che sarebbe controproducente in ambito di trattive con altri club. Ora sicuramente è in fiducia, deve cavalcare l’onda emotiva positiva”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Sicuramente l’approccio e lo spirito che ho visto nelle ultime partite della Lazio fa ben sperare. Tudor sta facendo un buon lavoro, la squadra lo segue e se si continuerà con lo stesso piglio e approccio contro il Verona vincerà. Certo, rimane ancora un po’ di rammarico per la mancata finale di Coppa Italia, ma ora ci sono le ultime cinque giornate da sfruttare al massimo.
La cosa che mi preoccupa per il finale è l’infortunio di Mario Gila.C’è un sospetto stiramento per quello che è diventato un pilastro. Oggi dovrebbero esserci esami strumentali che chiariranno ulteriormente la situazione, ma in caso di lesione minimo due settimane resterà fuori. Mi preoccupa più in prospettiva, con il Verona in casa devi vincere e basta. Poi però c’è il Monza ed altre gare importante che devi fare tue. Sarà l’occasione per Casale per invertire una stagione negativa. Tudor si fida di lui, hanno lavorato insieme, è il suo momento. Deve dare segnali diversi da qui alla fine.
Gila, dunque, out, ma in prospettiva è fondamentale il ritorno di Zaccagni. Domani dovrebbe giocare venti minuti, non credo sia pronto per partire dall’inizio, inizierà a mettere minutaggio nelle gambe per poi essere un’arma in più per l’Europa.Felipe Anderson è stato rimesso in piedi, penso che contro l’Hellas giocherà dall’inizio, mentre Kamada dovrebbe rivelarlo dalla panchina. Il giapponese è tornato a disposizione. Poi c’è il problema al polpaccio di Lazzari. E’ fuori, sta facendo differenziato, non credo sarà in grado di recuperare per domani, penso invece che ci sarà con il Monza”.